lunedì, dicembre 05, 2016

Renzi

Vorrei ricordare a tutti che Renzi è un "mostro" generato all'interno del PCCI, Partito Catto-Comunista Italiano e portato ad un passo dal diventare il nuovo Duce degli Italiani dal medesimo partito, anzi, dalla "base" del medesimo partito.

Ci sono due elementi con cui il PCCI non può fare i conti, per definizione, altrimenti cesserebbe di esistere. La montagna enorme di balle e assurdità che ne costituiscono la "eredità ideologica" e il fatto che la politica italiana è tornata ad essere semplice applicazione di direttive che vengono dall'estero, dalle segrete stanze di poteri palesi e occulti, come nel periodo post-bellico in cui gli ordini arrivavano dagli USA e dall'URSS.

Con queste premesse, morto un Renzi se ne fa un altro.
Perché il concetto del "populismo", lo ripeto, consiste nel dichiarare che il Popolo deve essere confinato, limitato, interdetto, asservito, in nome di "ideali superiori", che poi in termini più pragmatici si traducono negli interessi delle elite apolidi che danno le direttive. Allo stato attuale abbiamo tutte le cariche dello Stato che assumono come scopo del loro incarico quello di superare l'idea di "Patria", di "Nazione" e di conseguenza di sottrarre agli Italiani la sovranità. Tutto il resto è semplice conseguenza.

10 commenti:

  1. Anche negli USA i gruppi di pensiero (le castalie apolidi, transcapitalistiche dei quali il più noto è Soros) si stanno organizzando visto che sono inciampati nel problema voto pro Trump.
    Diciamo che anche manipolazione e lavaggio delle menti, come tutti gli strumenti, hanno dei limiti.
    Vedremo cosa succederà.

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    1. Succederà che le prossime "riforme" le introdurranno senza chiederci di approvarle, come per altro hanno sempre fatto fino a ora.

      Ti risulta che abbiamo votato per la "accoglienza" degli immigrati?

      Ti risulta che abbiamo votato per l'adozione dell'Euro o qualsiasi altro trattato sottoscritto?

      Eccetera.

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  2. Mi permetto di esprimere un'illazione che è tale solo perché non è basata su prove, bensì esclusivamente su sensazioni: il "no" è stato espresso in occasione di un referendum riferito a modifiche alla Costituzione, epperò credo che nelle intenzioni di gran parte dei votanti il "no" non sia stato rivolto solo a quello. A mio avviso si tratta di una negazione globale, a tutto tondo, una negazione di rivalsa con un consistente fondo d'acredine. E' un "no" che intende toccare le carni di chi ha perso, ma anche quelle di chi ha "vinto", un monito ai successori del Presidente del Consiglio dimissionario affinché non calchino le orme sue e dei suoi predecessori. Il "no" è per Renzi, ma è anche per Letta, è per Monti, è per Napolitano e per Mattarella ed è, attenzione, pure per Berlusconi, per Salvini, per i 5Stelle... Insomma è un "no" per chiunque intenderà sedersi sugli scranni istituzionali e agire secondi linee deleterie per i "sottoposti". Il "no", nella mia percezione o nella mia fantasia, vuole indicare l'indisponibilità a rimanere "zitti sotto". The sheep look up, a volte non solo nei romanzi e, si spera, non sempre inutilmente.

    Spero non sia un abbaglio.

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    1. Vorrei che fosse vero.
      Vorrei che gli Italiani, di ogni "fede" si fossero uniti nel reclamare la propria indipendenza e per chiedere che i rappresentanti eletti e i governanti si occupino delle questioni che riguardano la quotidianità delle nostre vite.

      Purtroppo non è cosi.

      Con questo referendum Renzi ha chiesto di essere acclamato Imperatore e gli Italiani, ai quali non è parso vero che gli chiedessero di votare, dopo che non solo il voto è stato svuotato di significato ma è stato anche accantonato come non necessario e in ultima analisi "populista", gli hanno risposto che non ci serve un altro Duce.

      Ma qui finisce l'impeto rivoluzionario.

      Purtroppo sono pochissimi gli Italiani che per cultura e convinzione reclamano l'indipendenza e onorano gli antenati che hanno sudato e sanguinato per lasciarci questa terra in eredità.

      La maggior parte sputa sull'Italia e su concetti come Patria, Nazione, Popolo e ragiona in termini di "diritti universali", che sono semplicemente un imbroglio usato con altri trucchi per asservire le masse in cambio di pane e salsiccia.

      Poi abbiamo il problema del "familismo amorale", cioè l'italiano medio viene educato da bambino alle piccole furbizie, ai piccoli imbrogli, a farsi largo a forza e a danno degli altri, ottenere qualche vantaggio, non importa il prezzo. Dall'alto medioevo gli Italiani tradizionalmente sono cialtroni, egoisti, meschini, privi di morale, esattamente come ci vedono all'estero.

      Siamo tornati al punto zero, siamo ancora La "serva Italia" di Dante e la "mera espressione geografica" del Metternich. Bisogna rifare il Risorgimento, bisogna rifare gli Italiani, bisogna rifare l'Italia. Ma per poterlo fare bisogna sottrarsi al lavaggio del cervello a cui siamo tutti sottoposti 24 ore al giorno.

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  3. Personalmente, ho votato un convinto NO a prescindere dalla qualità della riforma in questione, per quanto abbia avuto modo, successivamente, di vedere che era una colossale porcheria che complicava le cose e basta. Più semplicemente, ho ritenuto che chi voleva attentare alla Costituzione non avesse alcun titolo per farlo. Un presidente del Consiglio (mai eletto) su mandato del peggior presidente che la repubblica italiana possa vantare, il quale Ha accettato in modo anomalo un secondo mandato, smonta la costituzione italiana con l'ausilio di un manipolo di fedelissimi in un parlamento formato da una legge definita parzialmente illegittima. Più anomalo di così,si muore. Se non fossero stati fermati, si sarebbe creato un precedente pericolosissimo

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    1. Il guaio è che non sono stati fermati, soltanto rallentati. La macchina continua a sferragliare come prima.

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    2. Dice? Che diamine, è più pessimista di me. Quanto meno, mi aspetto che non riprovino a metter mano alla costituzione in un modo altrettanto sfacciato. Diciamo pure indecente. Dovranno architettare altro.

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    3. Si vede che non hai chiaro il meccanismo.

      La nostra è una democrazia rappresentativa parlamentare, ovvero l'idea sarebbe che le due Camere del Parlamento introducano, cancellino e modifichino le leggi per conto del Popolo sovrano.

      Il ricorso alla "consultazione popolare" è previsto solo in via eccezionale e idealmente è scoraggiato, perché in origine si temeva che qualcuno potesse prendere il potere per acclamazione e oggi al contrario, si punta a togliere la sovranità agli Italiani per eliminare lo Stato nazionale in favore di entità sovranazionali.

      Ergo, la "consultazione popolare" è espressione di "populismo".

      Nel caso in oggetto le modifiche alla Costituzione erano già state approvate dal Parlamento, che ormai è praticamente inutile, si limita a ratificare i decreti governativi. E' stato solo per una questione di numeri, cioè di voti, che non è stato possibile ratificare direttamente ed è stato necessario passare attraverso il referendum.

      Un domani, con una legge elettorale maggioritaria che punti ad esprimere una maggioranza schiacciante e il famoso "esecutivo forte", cioè il Governo senza opposizione, si potrà fare e disfare qualsiasi legge e trattato internazionale senza che gli Italiani nemmeno lo sappiano.

      Tra l'altro, gli Italiani non sanno che è già stata sottoscritta l'adesione italiana al trattato della "Costituzione Europea", che in sostanza subordina la nostra Costituzione ad un ordinamento superiore.

      Le modifiche renziane servivano ad introdurre esattamente questo, ovvero lo svuotamento della Costituzione italiana per rimandare alla Costituzione Europea, QUALSIASI cosa sia.

      Gli Italiani non hanno alcuna sovranità rispetto alla Costituzione Europea, infatti è uno strumento anti-populista che in sostanza è concepito per togliere la parola ai Popoli e dare il potere assoluto alle elite finanziarie e burocratiche sovranazionali. E' il concetto boldriniano della "sovranità condivisa". E' come dire che se le riunioni di contominio sono un casino, allarghiamo le riunioni a tutti i condomini della città insieme.

      In ogni caso, il referendum non impone alcun obbligo. Domani potrebbe essere incaricato ancora Renzi e dopodomani potrebbe fare approvare esattamente le stesse modifiche alla Costituzione.

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    4. Taccia, non infierisca. Ho appena letto che parlano di Renzi-bis. Mi verrebbe da dire che non hanno capito niente e invece, probabilmente, ha ragione lei. Sono io che non ho capito e ora ci riprovano.

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    5. Sono li per quello. Sono li per conto delle elite apolidi, per spossessarci della nostra terra. In maniera "legale", cioè approvando leggi che sanciscono come l'Italia sia la terra degli Italiani ma una "mera espressione geografica". Torniamo cosi alla situazione pre-unitaria.

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