lunedì, giugno 26, 2017

Miiiii, non ci pozzo crederee!

Sesto San Giovanni non è più Сталинград, Stalingrado.
Per la prima volta in 70 anni, non sarà la sinistra o il centrosinistra a governare la città. Roberto Di Stefano, alla guida di una coalizione di centrodestra, è il nuovo sindaco. La prima cittadina uscente, Monica Chittò, è stata nettamente sconfitta: si è fermata al 41,37% dei consensi (alla precedente tornata era stata eletta al ballottaggio con il 69,39%), con quasi 5 mila voti a separarla dal nuovo inquilino del municipio.


Che gli Italiani stiano finalmente aprendo gli occhi su questa gente? Che abbiano infine capito che dare via il culo tutta la vita in cambio di lavoretti e pensioncine alla fine non vale la pena? Che non sopportino più di vivere cosi? Che il circo e i fenomeni da baraccone non divertano più grandi e piccini?

Mi piacerebbe crederlo.
Ma secondo me ormai siamo molto oltre il punto di non ritorno, visto anche il volume e la continuità della propaganda che viene riversata sugli Italiani in tutti i modi umanamente concepibili. Io ho smesso anni fa di guardare la TV, adesso ho smesso di ascoltare la radio, i giornali sono ridicoli, sembrano satira ma sono mortalmente seri, i bimbi sono inquadrati già all'asilo.

Stavo pensando di scrivere una guida all'Italia per stranieri il cui incipit dovrebbe essere "sbrigatevi, prima che scompaia".

sabato, giugno 24, 2017

Ristrutturazione

Scrissi un post sul problema del parco edilizio che invecchia e sulla fandonia della "ristrutturazione" che ne prolunghi la vita a tempo indefinito. Leggo oggi che a Londra, dopo l'incendio che ha distrutto un palazzo "popolare" e ha ucciso quasi ottanta persone, non solo a causa dei materiali infiammabili usati ma anche per gli altri aspetti poco sicuri dell'edificio come gli impianti, uscite di sicurezza, dimensioni delle vie di fuga, posizionamento delle scale, eccetera, si sono evacuati altri cinque palazzi uguali a causa dei rischi connessi. Mi si dirà che in quel caso il problema è stata una ristrutturazione malfatta. Eh già, perché normalmente le ristrutturazioni delle case italiane le fa la NASA.

La verità è che tecnicamente gli edifici sono macchine e in quanto tali, arrivati ad un certo punto, vanno demoliti e sostituiti con un edificio nuovo. Perché non è fisicamente possibile "ristrutturarli", cioè modificarli, in modo da portarli a criteri adeguati di salubrità e sicurezza. Cosa particolarmente vera in un Paese ad elevato rischio sismico come l'Italia. Adesso bisogna trovare una soluzione al problema del "valore" dell'immobile che, stante la scadenza della vita utile, già avvenuta da decenni o secoli, oppure imminente, è molto differente da quello "di mercato" e in certi casi dovrebbe essere zero o negativo. Le famiglie italiane per esempio hanno investito i risparmi di generazioni nella propria casa e come si fa a dirgli che bisogna demolirla e costruirne un'altra?

giovedì, giugno 22, 2017

Adesso basta

Non voglio più sentire nemmeno l'ipotesi che articoli come questo siano scritti in buona fede. E' palese che sono esecuzioni su commissione, rinnovamento periodico del martellante lavaggio del cervello con cui si tengono allineate le menti plasmate da cent'anni di menzogne e paradossi. Io non credo più che articoli come questo siano scritti da persone "naive", penso anzi che siano frutto del più assoluto cinismo.


L'autore dell'articolo, Rovelli.

Mi pesa ma se dovesse capitare qui una di quelle menti, provo a dargli un indizio. Non ci credo ma provo lo stesso.
Un padre a cui è annunciato che sua figlia è stata uccisa mentre attraversava la strada da uno che guidava ubriaco tornando da una discoteca, prova forse meno dolore dal padre di una ragazza uccisa in un attentato terroristico? Non possiamo fare la contabilità dei morti perché ogni vita umana ha valore infinito. Ma proprio per questo, non possiamo chiudere gli occhi sul fatto che ci sono morti ammazzati in numero molto superiore alle vittime del terrorismo, e non ci commuovono altrettanto. Forse dobbiamo chiederci perché.
Scusate, apro una parentesi truculenta: chi scrive, oltre a fare retorica dozzinale con le parole "morti ammazzati" non ha idea di cosa parla. Chi viene investito non ha il tempo di rendersi conto di niente, magari se è sfortunato gli tocca agonizzare per terra per qualche minuto. Quelli ammazzati dentro un teatro hanno avuto il tempo di provare a nascondersi, di implorare pietà, di vedere altri fatti a pezzi e magari di essere fatti a pezzi con deliberata malvagità, che in certe personcine si accanisce maggiormente sulle donne. Devo entrare nei dettagli di cosa si può fare con tutto il tempo del mondo e un coltello? C'è qualcuno che non ha visto nemmeno di sfuggita "ostaggi" decapitati, macellati in maniera cerimoniale e le teste esibite come trofei? Qualcuno si ricorda perché l'Italia si è affrettata a pagare il riscatto ogni volta, specialmente quando si trattava di ragazze "cooperanti" o giornaliste del Manifesto? Cito un articolo di Repubblica (!) sulla strage del Bataclan, che non è per niente realistico nell'omettere i dettagli di macelleria:
La musica si interrompe e ora si sentono solo grida. Di dolore, di terrore, di implorazione. Le raffiche non cessano un solo istante. Chi non è riuscito a fuggire usando le uscite di emergenza sui lati della platea ora è sdraiato a terra. Sono centinaia.

Qualcuno si finge morto. Qualcuno si copre con i morti. Altri strisciano in un lago di sangue e brandelli di carne. Gli uomini del commando hanno il volto di bambini e la voce da orchi vendicatori. "Avete ucciso i nostri fratelli in Siria, ora siamo qui". "È colpa del vostro presidente Hollande".

In due, cominciano ad aggirarsi tra i corpi stesi. "Se qualcuno muove il culo, lo ammazziamo". Ma è una minaccia infame. Perché loro ammazzano anche chi resta immobile. Con un piede colpiscono chi è a terra per verificare se sia in vita o meno. E al primo cenno di reazione fanno fuoco alla nuca.

Chi non è più in platea è in cerca di un qualunque nascondiglio. Le intercapedini del teatro, i camerini, i bagni, i locali della attrezzeria. In una delle toilette, un gruppo di ragazzi e ragazze sfonda il controsoffitto e si infila nei condotti della areazione. Una donna incinta si appende ad una delle finestre. Qualcuno salta giù chiudendo gli occhi fracassandosi gambe e bacino. Una colonna umana riesce ad arrampicarsi fino ai sottotetti. Qualcuno, guadagnate le scale antincendio, raggiunge il tetto del teatro e di lì salta sul palazzo prospiciente. Bussa disperatamente a porte e finestre.
Allora la risposta alla domanda retorica "prova forse meno dolore?". Se fossi io, certamente si, perché il mio dolore dipende da quello di mia figlia. L'esito alla fine è stato il medesimo ma come ci sei arrivato fa tutta la differenza del mondo. Non è uguale morire perché ti cade in testa un vaso o dopo che qualcuno ti ha torturato ridendo. Cosi come è perfettamente normale imprecare contro il cielo per il vaso caduto proprio in quel momento e volere vendetta per un omicidio efferato e premeditato.

Non è per nulla un caso che le immagini delle vittime delle stragi sono nascoste, le persone semplicemente svaniscono. I giornali sparano a tutta pagina il cadavere del bimbo "profugo" sulla spiaggia turca ma si guardano bene da mostrare i bimbi fatti a pezzi dai terroristi nelle capitali europee. E delle figlie citate nell'articolo. Clicca qui per avere una qualche idea dello "incidente stradale" (immagine sgranata)

La differenza tra gli incidenti stradali o la leucemia e le stragi terroristiche è che i primi sono eventi accidentali, imprevisti, non pianificati da alcuno, i secondi sono il risultato della volontà e delle azioni coscienti, preordinate, di certe persone aventi lo scopo, quello e solo quello, di uccidere e mutilare quanta più gente possibile. Le stragi non sono un incidente, sono insieme un supplizio e un atto di guerra, l'unico possibile per chi non possiede bombardieri. Nessuno Stato, nessuna Nazione, nessun Popolo mobilita gli opliti contro eventi accidentali, li mobilita contro il NEMICO.

A Milano non hanno messo i vigili urbani o gli infermieri delle ambulanze a presidiare i luoghi pubblici, hanno messo l'Esercito. E cosa significa vedere l'Esercito per le strade? Significa che si sta combattendo una guerra, non si sta regolando il traffico o assistendo gli infermi.

L'articolo riprende il mantra che si ripete di continuo, ovvero che tutto quello che succede fa parte della vita. I "terroristi" sono "pazzi isolati", ti schiacciano col camion come fa un autista ubriaco. Come disse il sindaco pakistano di Londra, se abiti qui accetti il rischio di essere ammazzato in una strage insieme ai vantaggi della vita nella grande città multiculturale. Ecco. Quindi perché diffondere notizie sulle stragi invece che sugli incidenti stradali o sui reparti degli ospedali? Si muore sia qui che li, no?

Due Mille e non più mille, direi.
Un'altra cosa: leggo continuamente della necessità di perseguire gli "haters". A parte che ne conosco alcuni che se ne vantano perché sono "dalla parte giusta", mi domando se qualcuno, come me, pensa che articoli come quello in oggetto siano molto peggio dello scemo che scrive a capocchia sui "social", sia per il contenuto perverso, sia per la patina di "autorevolezza" che viene dal pulpito "istituzionale" da cui si diffonde quel contenuto, sia per l'ovvia strumentalità del tutto. Tra l'altro, lo scemo dei "social" non è mica pagato da un riccastro coi suoi referenti.

Aggiungo: quando mandi soldati per il mondo sai già in partenza che una cannonata sparata da un carro armato verso la postazione nemica farà scempio di una famiglia innocente. Sai già in partenza che qualche militare psicopatico abbatterà un bambino che gioca a palla per divertimento. Ma se c'è una causa, questa è il famoso "mondialismo", che necessariamente nei piani di chi lo sostiene, deve andare nelle DUE DIREZIONI, si mandano bombardieri ad ammazzare non si sa chi non si sa dove e in cambio arriva gente che non si sa chi è e da dove viene. Non si può avere una cosa senza avere l'altra. Viceversa, bisognerebbe smettere entrambe le cose ma questo va contro gli interessi e i progetti di chi paga gli articolisti del Corriere e di quelli che occupano i livelli ancora superiori. Il Mondo Nuovo che tanto ci piace.

martedì, giugno 20, 2017

USB WiFi adapter stopped working on Debian 9

You have got this old USB adapter for WiFi connections and it worked (almost) fine with Debian 8. You discovered it still works if you upgrade from Debian 8 to Debian 9 but then you get tons of "obsolete files" to deal with, while when you perform a "clean install" of Debian 9, the adapter doesn't work any more and the kernel log spits some exotic (in my eyes at least) errors.

I thought of it, of course there is some kind of configuration that is preserved while upgrading from 8 to 9 but does not exist on "clean" 9 or it is totally different. After some casual reading and liver consumption, I found these pages:
1. What's new - network interfaces which says "This change does not apply to upgrades of jessie systems". That ringed a bell.
2. Predictable Network Interface Names where you can find the "just saying, I don't like this, how do I disable it?". Because, you know, who cares if the change breaks hardware compatibility, right? It is just a matter of liking.
I choose to pass the kernel command via Grub config file in "/etc/grub" (you need "update-grub" of course) because it looks like the easiest and more reversible fix. Now the USB adapter seems fine.

On a side note, if your mouse or touchpad don't work or miss some features, like you cannot enable the "tapping", it comes from wise people at Debian replacing the "synaptics" diver with a different one which does not work. You "apt search synaptics" and install the old driver, problem solved, maybe.

Note to myself, while installing Debian 9 the swap partition gets its label changed so Debian 8 cannot find it at boot. You check the partition labels with "sudo blkid" then check "/etc/fstab" and change the label accordingly. To load the swap partion on the fly you do "sudo swapon /dev/sda5" (if "sda5" is swap).

Boomerang


Lo lanci e torna indietro.
A Settembre dell'anno scorso scrissi questo post.
Mi sembrava interessante dare un nome e cognome ai discorsi del Caro Leader in tema di provvedimenti governativi per la Economia.
Oggi leggo questo articolo di Repubblica.
Allora, oltre a vedere con piacere che gli amici veri restano, mi viene il dubbio di essere pazzo, visto che in altro articolo si raccontava del problema costituito dall'avere sfondato i "vincoli di bilancio" sui quali ci eravamo accordati con la "Europa", ovvero di avere prodotto più deficit del previsto. Infine, faccio notare come nell'articolo si menzioni la quisquilia che il 90% (calcolo ottimistico) della Spesa è costituito dai costi associati al personale della Pubblica Amministrazione, una quantità difficilmente comprimibile che tende per sua natura ad aumentare, stante lo scopo vero della P.A. che non è certo quello di fornire servizi con la massima efficienza, da cui i 100 mila supplenti che bisognerà trovare anche il prossimo anno per le scuole lombarde.

Pare che ultimamente sia diventata abitudine affermare una cosa e nello stesso momento affermare il suo contrario. Mi domando la ragione (no, non è vero).

Aggiungo, a qualcuno potrebbe interessare questo approfondimento: CON.S.I.P.

venerdì, giugno 16, 2017

Non capisci, apprezza la bellezza dell'enigma

Rispettare il segreto del figlio.
Ci sono gli Esami di Stato anche quest'anno, perché insistono col farli, visto che l'educazione alle regole è impossibile perché tutti i "figli" sono diversi e non possono essere ricondotti a "regole universali" e visto che dialogo, comprensione, empatia, sono una finzione che nasconde la volontà di ricondurre alle idee del genitore? Non sai coniugare i verbi? Psst, è un segreto. Dai fuoco alle auto? E' un enigma. Curiosamente l'oratore usa esattamente lo stesso tono di voce del mio parroco quando racconta la celeberrima parabola del "figliol prodigo".

Se qualcuno si domandasse da dove veniamo e dove stiamo andando.

venerdì, giugno 09, 2017

Anche l'Albania ci invidia

Domani sono di nuovo libero.
Si lo so che è roba trita e ritrita. Ma mi dicono che io ho "paura" perché sono vittima dei "mestatori" che parlano alla "pancia del Paese". Oggi per strada c'era il manifesto di un convegno ricco in professoroni, intitolato "immigrazione, problema o risorsa?". Sarebbe tutto molto divertente, se fossi un alieno in visita.
Anche se ci sono tanti altri posti da invidiare.

giovedì, giugno 08, 2017

Tutto il mondo ci invidia

Roma, Castel Sant'Angelo.
E il cyberbullismo e l'omofobia? E la legge elettorale? Ecco.

domenica, giugno 04, 2017

Leggi se hai il coraggio

Ovvero, sempre la stessa domanda, si tratta di follia o di mancanza di scrupoli? Di demenza o di delinquenza? Come si spiega quanto segue?

Atto Primo:
Ladri e borseggiatori, poi, spesso sfuggono alle maglie della polizia, in carenza di forze in campo: solo nel 4,6 per cento dei casi (dati Istat) vengono scoperti gli autori, addirittura solo due volte su cento per i furti in appartamento. Certo, se il sistema carcerario svolgesse il compito affidatogli dalla Costituzione, la riabilitazione del detenuto, ce ne sarebbero meno in giro.
Notare l'ironia inconsapevole della chiosa finale, fantasticamente demenziale. La ragione per cui ci sono in giro i ladri non è che rubare è più remunerativo che lavorare, è che i ladri non vengono riabilitati, quindi alla fine è colpa dello Stato. Lo perdoniamo solo perché, non potendo riabilitare, si premura di non perseguire più di 5 ladri su cento, al massimo. L'articolo si apre con il Rom arrestato e condannato per la rapina ai danni della ragazza cinese che fu poi investita da un treno. Lo stesso Rom ha dato fuoco ad un camper con dentro una famiglia di altri Rom e tre ragazzine sono morte bruciate. Chiaramente, se l'avessero riabilitato al primo cadavere, non sarebbe stato in giro a fare altri cadaveri. Poverino.

Atto Secondo
... i provvedimenti che mancano all'appello sarebbero una buona eredità, sono attesi dall'opinione pubblica e sarebbe malaugurato deludere le aspettative. Voi citate il codice antimafia, il biotestamento, lo ius soli, il processo penale, la tortura, la legalizzazione dell'uso personale e terapeutico della cannabis. Ma io ne aggiungo altri che mi stanno a cuore e che so essere nel cuore di molti cittadini. Li ho appuntati su questo foglio. Glieli leggo".
Prego.
"Il cognome della madre ai figli, approvato dalla Camera nel settembre del 2014; il sostegno normativo agli orfani di femminicidio, già passato da noi nel marzo scorso; c'è il contrasto all'omofobia che porta il timbro di Montecitorio del 2013 ed è un provvedimento importante in un mondo di cyberbullismo e di violenza anche offline; ci sono anche i piccoli Comuni da salvaguardare, un tema in agenda da legislature, se vogliamo contrastare lo spopolamento che è un problema serio del Paese, soprattutto nel Centro Italia dopo il terremoto".
Avete capito? Questi sono i provvedimenti che gli Italiani attendono dal Parlamento. Queste sono le aspettative. Sarebbe malaugurato deludere le aspettative, no?

Ci credereste? Ho trovato questi due articoli, uno più demenziale dell'altro, SULLA STESSA PAGINA DI REPUBBLICA. Quindi ripropongo la questione. Come si spiega una simile cecità al paradosso? Come si spiega la produzione a flusso continuo di queste corbellerie? Come si spiega che esista il PD, che esistano personaggi come Renzi con la lavagna e sue interviste in inglese o la Boldrini col suo tono serio nel proporre "un provvedimento importante in un mondo di cyberbullismo"?

Come si spiegano l'Italia e gli Italiani?
Con un racconto di fantascienza?


Un sabato sera a Londra

Ennesima strage, gente fatta a pezzi da alcuni Inglesi depressi, disturbati, vittime della ingiustizia sociale e della emarginazione, che mentre macellavano inneggiavano ad Allah ma non erano veri musulmani. Nella foto vedete la gioia e l'allegria tipiche di quelli che sfilano alle marce per la "accoglienza" e che votano di conseguenza. Non fate caso a certi accostamenti, anzi, quei pochi di voi che riescono a farli si rechino da un medico, perché siete mentalmente disturbati. Tutti gli altri, suonate il piffero e il tamburello.


il Ghetto di Varsavia

sabato, giugno 03, 2017

Architettura milanese

La Torre Velasca

Stamattina ascoltavo alla radio un signore che parlava degli interventi di restauro di edifici in cemento armato. Tra gli altri, citava la Torre Velasca, dicendo che negli anni Settanta fu rivestita con un prodotto che allora era il non plus ultra della tecnologia ma che a distanza di tempo è diventato necessario rimuovere completamente con tre cicli di lavaggio con acqua calda ad alta pressione. L'intervento ha un budget di diciotto (18) milioni di euro.

Ora, a parte che la Torre Velasca, per qualche ragione è considerata un monumento storico di Milano e un capolavoro di architettura e a me onestamente fa paura, mi inquieta, è il simbolo di una "milanesità" che esalta alcuni ma atterrisce altri. Il fatto di cronaca mi fa pensare una cosa, per un edificio-simbolo collocato a pochi metri dal Duomo magari si trovano anche diciotto milioni per rifare l'intonaco. E per le migliaia di palazzi e palazzine che si trovano tra i Bastioni e il Lago tirati su chissa da chi, chissa come, chissa quando? Assemblee condominiali, preventivi di imprese di costruzione, tutto si svolge col sistema del muto che dice al sordo che il cieco lo sta spiando.


Ingrandite e guardate sotto e intorno

L'edilizia tradizionalmente è il settore tecnologicamente più arretrato, che assorbe la manodopera meno qualificata. Gli immigrati del Sud che venivano a Milano, quando potevano trovavano lavoro in fabbrica, chi non ci riusciva, faceva il muratore o meglio il manovale. Oggi lo stesso, nei cantieri si impiegano gli immigrati e gli Italiani con un diploma fanno i "responsabili". Che competenze strutturali, che competenze sui materiali, sia storici che contemporanei, che comprensione dei problemi dovuti all'invecchiamento associato ai difetti costruttivi degli edifici, che padronanza dei rimedi, possono avere le imprese a cui si rivolgono le assemblee condominiali, che ovviamente puntano a metterci una pezza spendendo il meno possibile? Lo vedo anche qui dove abito, soldi buttati per coprire le magagne con un lamierino.

Ora, in altri Paesi si abbatte e si ricostruisce, in Italia no, abbiamo l'idea che gli edifici siano eterni. Il mercato immobiliare è impostato su questa finzione. Quindi ci troviamo nella condizione di non potere uscire dal progressivo degrado degli edifici, non ci sono i soldi e quindi le competenze, che sono scarse in ogni caso, per soluzioni efficaci. E qui non sto considerando che gli edifici non hanno solo l'esterno esposto agli elementi, hanno anche un interno fatto di impianti sanitari, elettrici, di riscaldamento, che nella quasi totalità dei casi si risolve nello scavare buchi e solchi sulle pareti, soffitti e pavimenti, ogni volta che bisogna fare una modifica. Sfido chiunque a guardare come lavorano gli idraulici senza stare male.

Si tratta della ennesima "bomba ad orologeria" che ci lasciano in eredità gli anni del "bengodi", quando si costruiva l'Italia, in senso fisico e metafisico, senza preoccuparsi del domani. Il guaio è che nessuno sa cosa fare, quindi facciamo finta che il problema non esista. Intanto c'è chi si esalta con le nuove "torri velasche" degli emiri e delle banche che stanno cambiando lo "skyline" di Milano.

mercoledì, maggio 31, 2017

Delle cose e delle persone

Stamattina alla radio ho sentito per la milionesima volta uno spot della Peugeot che alla fine recita "... connettiti con Peugeot 208!!". Mi fa venire in mente un mio amico che comprò una auto usata e mi mostrò tutto contento i centomila gadget elettronici di cui era dotata, tra cui appunto il necessario per "connettersi" nel senso della vulgata corrente, cioè adoperare i tanti servizi Web altrimenti noti come "social", i programmi noti come "app", eccetera.

Da li prendo lo spunto per una riflessione. Io non mi intendo davvero di alcuna cosa. Prendiamo per esempio la bicicletta. Quello stesso amico dell'auto piena di gadget mi ha regalato una bicicletta che i suoi figli non volevano adoperare perché è una bicicletta da passeggio col freno posteriore a pedale.

Dato che non mi intendo per niente di biciclette anche se le adopero da una vita, per me il concetto di "ottimo" relativamente ad una bicicletta coincide con "il più semplice possibile", ovvero la bicicletta deve avere le ruote, i pedali, un sedile, il manubrio e i freni. Se c'è il cambio bene, altrimenti va bene lo stesso. Stop, finisce li. Qualsiasi cosa in più, per esempio che ne so, la forcella anteriore e posteriore ammortizzate, sono una complicazione che io non so gestire e siccome non mi serve, non ha senso che mi metta a studiare il meccanismo. Viceversa, se io adoperassi la bicicletta per qualche uso particolare, facciamo il caso del "fuoristrada", allora andrei a vedere quali sono gli elementi necessari e quelli utili, per esempio i materiali e le geometrie dei telai e, appunto, gli ammortizzatori.

Apriamo una parentesi: il fuoristrada in bicicletta è una cosa sbagliata come il fuoristrada con la moto, perché danneggia allo stesso modo, solo un po' meno per le diverse masse e velocità in gioco, i prati, specialmente quelli sui pendii. Quindi se fosse per me andrebbe vietato. Trovo ridicolissimi i tizi tutti bardati che vanno su e giù nel parchetto vicino casa mia, sovente in mezzo alla gente. Mi sembrano persone che prendono gli spot come quello della Peugeot come dei comandamenti. Ma sto divagando.

Torniamo a bomba, il più semplice possibile contro il più complicato e rutilante possibile.

Sembra che la gente, quando non si intende di qualcosa, assuma come principio guida che le cose siano tanto più "belle" o che "valgano" quanto più sono "esagerate", nel senso di grandi, colorate, eccessive, complesse, piene di aggeggi. Vale per qualsiasi cosa, dicevamo delle auto o delle biciclette, consideriamo anche la architettura. Gli edifici sono macchine per abitare. In quanto macchine, sembrerebbe che debbano assolvere la funzione dell'abitare nel modo più efficace possibile. Gli edifici antichi erano "ottimizzati" involontariamente dal fatto che le risorse erano scarse ed andavano centellinate. Le case, gli edifici pubblici, le strade e le piazze assolvevano la funzione di accogliere la gente nel mondo più confortevole possibile col minore consumo di risorse possibile. Qui non uso "consumo" nella accezione "pseudo-ecologista" di "offesa a Gaia" ma in quella puramente ingegneristica. La "qualità" degli edifici di allora dipendeva dalla "maestria" dei costruttori, i quali adattavano al contesto sempre diverso dei modelli e delle tecnologie vecchi di secoli.

Guardiamo l'edilizia "moderna", quella del "dopoguerra". E' orrenda. Non solo brutta esteticamente, invivibile. Milano, a partire dalla cerchia delle mura allargandosi verso le campagne, è cresciuta come una macchia di muffa di quartieri e Comuni circostanti unificati in un unica distesa di edifici, tutti realizzati in funzione della necessità di alloggiare milioni di persone in fretta e furia, operazione che fu compiuta da "mestieranti" che non erano e non potevano essere "maestri". Una cacofonia di superfici, spigoli, pieni, vuoti, angoli, linee spesse, linee fini, tutto tenuto insieme dal cemento armato, la panacea di tutti i mali. La prima parola che mi viene in mente è "rumore", rumore visivo, rumore sonoro, rumore intellettuale.

Qual'è il "rimedio" della edilizia "contemporanea"?
Forse tornare a ricercare i toni sussurrati, la semplicità, la sapienza costruttiva, l'uso centellinato dei materiali e delle tecnologie? Progettare edifici e spazi perché siano accoglienti? Esattamente il contrario. Gli edifici sono come le auto, siamo passati dalla 128 Abarth con cui passavi davanti al bar facendo "bruum" alla Peugeot 208 che ti "connette ai social" facendo "beep". Edifici strampalati, pieni di aggeggi che filtrano, pompano, trasformano e che si ergono come totem di un dio pagano in mezzo ad un contesto estraneo, con cui non esiste alcun rapporto. Come sono gli spazi vuoti dentro/fuori/attorno? O sono dei tubi dove transitano i veicoli, oppure sono delle giostre di fontane, vetri, giochi di luce, ponti sospesi, scale, ascensori, la rivisitazione industriale dei giardini delle regge del Settecento. Se le persone erano formiche nel formicaio del "boom economico", oggi le persone accudiscono gli edifici dove vivono pigiando bottoni e tirando leve, cosi come si bardano da astronauti e pigiano bottoni e tirano leve in bicicletta al parchetto oppure quando guidano per accompagnare il bimbo a scuola.

Confronto;
Piazza antica - Cisterna, San Gimignano
Piazza contemporanea - Gae Aulenti, Milano

Io trovo il tutto abbastanza divertente, perché vissuto in maniera inconsapevole. Oggi leggevo un articolo su Repubblica (credo) sul fatto che "incredibilmente" chiunque può prendere la fotografia di un altro su Internet ed usarla come se fosse il proprio ritratto. A fine Maggio 2017 abbiamo scoperto copiare la Gioconda con colori e pennello è molto più difficile che copiare un file. Ma senza essere consapevoli ne del pennello ne del file, è tutto uguale, tutto sullo stesso piano.

lunedì, maggio 22, 2017

Camminata, cinghiale e patate

Sono tornato al paesello di Erve (ne ho scritto in post precedente) per una camminata verso il rifugio Alpinisti Monzesi. Pronti via, sul greto del torrente che vedete nell'ultima fotografia c'era un cinghiale, il primo che vedo da queste parti in vita mia. E' scappato appena mi ha visto. Le patate invece le abbiamo incontrate sul sentiero e al rifugio, con grande sorpresa di Giuseppe.


Yours truly e Giuseppe, che ringrazio per le fotografie.
Siamo a Erve, che ha la particolarità di presentarsi come due file di case con in mezzo un torrente, dato che la valle è molto stretta.





Arrivando al rifugio.


Il rifugio e yours truly a sx.
Mi devo rimettere in carreggiata.
Ho mangiato porchetta al forno con polenta taragna. Fate voi.



Yours truly in versione Indiana Jones panzone.

domenica, maggio 21, 2017

Un difficile rapporto con le opere murarie

Mi pregio di evidenziare due video che mostrano quando i muri erano nel miglior interesse del Popolo e adesso che non ci devono essere ne popoli ne muri. La stessa gente, le stesse bandiere, allora e oggi. Ma oplà, un salto mortale carpiato all'indietro con inchino e puff, tutto sparito. Il che la dice lunga.
Bridge of Spies, Berlin wall shooting scene.
20 maggio senza muri, CGIL Lombardia
Ah già, questi sono legittimati a "cambiare idea". E cambiando idea non solo ritornano vergini, "resettano" l'intero universo. Che schifo, ragazzi.

sabato, maggio 20, 2017

Articolo illuminante

il profilo tipico dei jihadisti di Parigi e Marsiglia

Ora, questo articolo si può interpretare in due modi opposti. Si possono considerare i fatti cosi come sono, ovvero che nelle periferie "multietniche" fermentano cose e si perfezionano mostri che la propaganda "catto-mondial-comnunista" ignora o nasconde in tutti i modi, oppure che tutti gli esseri umani nascono "buoni" e poi la spietata società capitalista, razzista, xenofoba e chi più ne ha più ne metta, spinge gli "sfortunati" a compiere azioni inconsulte, di cui in fondo non sono responsabili.

Lo stesso si può fare quando invece di considerare il palazzo in periferia si considera il mondo. Si può osservare come ogni luogo ha una sua storia e cosi i popoli che lo abitano, ognuno di noi eredita quello che sono stati capaci di lasciare gli avi, oppure si può assumere che nel mondo regni la "ingiustizia" rispetto al fatto che tutti gli esseri umani devono essere "uguali" e godere degli stessi "diritti", da cui la differenza tra me e un immigrato africano è solo la "fortuna" di essere nato qui invece che la.

Il rimedio proposto è semplicissimo: eliminare qualsiasi differenza.
Differenza tra uomo e donna, tra alti e bassi, tra bianchi e neri, tra Milanesi e Comaschi, tra cani e persone, tra X e Y.
Oltre ad essere impraticabile, questa idea è anche palesemente il contrario del "reale". Il solo fatto che io riconosca X e y significa che sono enti intrinsecamente differenti. Siccome la "natura" non fa niente senza ragione, se esiste una differenza tra X e Y significa che questa differenza è necessaria, quindi non eliminabile. Da cui bisogna chiedersi il senso e lo scopo di postulare ed affermare l'impossibile.

La mia idea è che, al netto degli idioti che si accodano per infantile conformismo, lo scopo degli "equalizzatori" non è di "sollevare" i più sfortunati ma di "abbassare" tutti, non importa a che prezzo, ad un livello funzionale al loro asservimento. Si punta cioè al "minimo comune multiplo".

giovedì, maggio 18, 2017

La sfilata dei peggiori

Al peggio non c'è mai fine

Un "mirror universe" come quello in cui il Capitano Kirk ha il ciuffo dall'altra parte, la fusciacca ed è una carogna. Ecco, nel "mirror universe" di chi sfilerà a Milano i pazzi e i deficienti sono savi, i delinquenti e i privi di scrupoli sono filantropi. Basta leggere la prosa dello "appello", una prosa magniloquente piena di luoghi comuni e frasi fatte (vedi il ritornello "mettere al centro"), basta domandarsi che cosa progettano i furbastri per l'Italia e per l'Europa.

Progettano un mondo senza Popoli (da cui "populismo"), senza Nazioni (da cui "sovranismo") e senza Stati (da cui "cittadini del mondo"). Il "modello Milano" è questo (dal Corriere):
Milano, militare e poliziotto feriti da immigrato in Stazione Centrale
L’uomo, di origini marocchine, in passato già arrestato per spaccio di droga, si è ribellato durante un normale controllo e ha accoltellato un militare e un agente della Polfer, che non sono gravi. L’aggressore è stato fermato.
Che speriamo non diventi come il "modello Parigi" o il "Modello Berlino" o il "modello-qualsiasi-capitale-europea-stragi". Ormai diamo per scontato di avere l'Esercito per strada, come se fosse "normale". L'Esercito serve a combattere le guerre. Quindi c'è una guerra nelle nostre strade.

Ma chi è il nemico di questa guerra? Il nemico sono quelli che sfilano a Milano il 20 Maggio. Alla fine, quando verrà il Diluvio, i Milanesi, gli Italiani e gli Europei avranno quello che si saranno meritati.

Edit:
Il sindaco va a fare visita all'agente Polfer e al militare feriti in stazione: «Il criminale che ha accoltellato gli uomini delle forze dell’ordine è un italiano a tutti gli effetti (figlio di italiana e magrebino, ndr), le polemiche sono strumentali»
Non si rende conto, il signor Sala, che E' PERFINO PEGGIO. Va bene cosi, cari "Milanesi" come "Italiani", le virgolette sono d'obbligo.

domenica, maggio 14, 2017

Ransomware, niente panico

Breve post per dirvi che le notizie della diffusione del programma che cripta i file del vostro PC e poi chiede un riscatto vanno prese col solito grano di sale. La diffusione di questo software malevolo dipende da una vulnerabilità di un servizio di sistema di Windows che è stata corretta parecchio tempo fa con un aggiornamento (Windows Update). Quindi i sistemi Windows aggiornati non sono soggetti al problema. Inoltre, l'antivirus di Microsoft dovrebbe essere in grado di rilevare il software.

In generale, rimangono valide le solite precauzioni, in particolare quella di non aprire nessun file scaricato da Internet, sopratutto gli allegati alle email.

giovedì, maggio 11, 2017

Oltre il lavaggio del cervello

Ovvero, della follia.
A rafforzare i nostri bimbi saranno i microbi africani.

Caspita, oltre fare i lavori che gli Italiani non vogliono fare e a pagare le nostre pensioni, gli Africani ci forniscono gentilmente i "microbi" utili, come il "bifidus activus regularis" della pubblicità che ti fa andare al gabinetto. Quasi quasi io emanerei una direttiva ministeriale perché le donne italiane si facciano ingravidare dagli Africani per migliorare la razza, dato che ormai qui siamo larve umane che non meritano di vivere.

Adesso il lettore associ questa ideina con quella di non vaccinare i bimbi e siamo pronti per rivedere simpatiche epidemie in Europa come quelle del Medioevo. Intanto prepariamoci con la dieta vegana.

Mille e non più mille.

Un italiano

Edit, aggiungo: Razzisti non vi curo più, disse il medico partigiano.

lunedì, maggio 01, 2017

Ennesimo tassello

In passato ho scritto più volte a proposito del fatto che gli Italiani non sanno leggere, scrivere e fare di conto e che questo non succede per caso ma è stato pianificato a tavolino come parte del Piano di annientamento degli Italiani e degli Europei. La Scuola serve solo a dare lavoro ai disoccupati che sono simpatici al regime e ad applicare il lavaggio del cervello una generazione dopo l'altra.

Oggi mi pregio di aggiungere un altro tassello fondamentale. Oltre a trasformare gli Italiani in minorati li si rende anche menomati fisicamente.

E tanti saluti alla "buona scuola" del Caro Leader, del quale l'arcangelo ha portato la lieta novella, sta per tornare. Viva la gigabyte society. Sono altre le cose importanti.

mercoledì, aprile 26, 2017

Cosa ho fatto il giorno del mio compleanno?










Foto cortese contributo di Giuseppe.

Sentiero 19 da Barzio, sentiero 25 verso Introbio.
Non è documentata la trasferta sulla pista ciclopedonale nel fondovalle per tornare all'automobile.

martedì, aprile 25, 2017

La merda in testa

Ennesimo esempio di quanta merda ha la gente nella testa e del livello infimo della "informazione". Oggi leggo titolone "Trump invia sottomarino nucleare verso la Corea".

Allora, per il popolino bue, gli USA hanno una quarantina di sottomarini nucleari, divisi tra il tipo "lanciamissili" e "attacco". I sottomarini lanciamissili sono quelli che portano un arsenale nucleare e costituiscono il famoso "deterrente", i sottomarini da attacco sono quelli che dovrebbero attaccare le navi e i sottomarini avversari.

La premessa fondamentale in entrambi i casi è la segretezza, la capacità di muoversi senza essere localizzati, ovvero nessuno deve sapere dove sono in ogni momento i sottomarini. Cosa significa in concreto? Che la notizia di cui sopra non ha alcun contenuto reale. Nessuno, tranne gli alti comandi, sa dove si trovano e dove si trovavano in passato i sottomarini nucleari americani o di qualsiasi altra Nazione. Il presidente Obama potrebbe avere collocato dieci sottomarini presso la Corea e nessuno lo saprà mai, Trump potrebbe non avere posizionato nemmeno un sottomarino presso la Corea e nessuno lo saprà mai.

Nota a margine: quando si muove un gruppo di navi che include una portaerei, è normale che tra le navi di scorta ci sia almeno un sottomarino d'attacco, la cui funzione è appunto quella di localizzare ed eventualmente attaccare i sottomarini avversari che minaccino la portaerei. Rispetto alla minaccia che il gruppo di navi può portare ad una certa Nazione, ovviamente il sottomarino d'attacco preoccupa solo le navi, la portaerei coi suoi aerei e i missili da crociera imbarcati sulle navi invece possono bombardare a centinaia di chilometri nell'interno. Come ho detto, il sottomarino lanciamissili opera solitario, furtivo e serve solo come deterrente nucleare.

Ora, leggo che la signora Boldrini, tanto per fare vedere che serve a qualcosa, dichiara che Facebook deve rimuovere tutte le pagine inneggianti al Fascimo. Ecco, il problema dei nostri giorni è che la gente non è capace di gestire gli strumenti che la tecnologia gli mette a disposizione. La distanza tra lo strumento e chi lo usa o chi lo subisce si allarga ogni giorno. I capoccioni tutto vogliono tranne che la gente padroneggi gli strumenti.

Mistificazione e distorsione del linguaggio, leggo a proposito delle elezioni in Francia: "le politiche anti-europee e razziste". Ovvero, chiunque sia contrario alla idea di Europa come soviet e alla idea del "Governo Mondiale", chiunque sostenga l'idea che un Popolo deve essere sovrano, autonomo nella sua terra, è ipso facto razzista, ovvero sostiene che gli esseri umani sono divisi in razze superiori e inferiori.

Il popolo bue ingoia tutto.

lunedì, aprile 24, 2017

Ancora su tecnologia e marketing farlocco

Tra i tanti slogan privi di senso come "social network", "smart cities" o "user experience" ogni tanto sento ripetere quello della "intelligenza artificiale".

In un mondo ideale quando senti un concetto per la prima volta dovresti andare a vedere cosa significa, dovresti documentarti. Ma costa fatica. Quindi la personcina media si limita ad accettare il "dato di fatto", in questo caso ad assumere che le scemenze che escono dalle riunioni dei venditori abbiano un senso.

Nella "vulgata" si intende con "intelligenza artificiale" un dispositivo elettronico e meccanico che, in virtù di "magie scientifiche", abbia un certo grado di autonomia, ovvero che svolga certi compiti senza intervento umano. La "persona qualunque", essendo devastata dal lavaggio del cervello, non si pone il problema che un mulino a vento rientra in questa descrizione, ovvero è un dispositivo che fa girare una macina di pietra senza intervento umano (o animale). Mi si dirà che aggiungendo l'elettronica alla meccanica aggiungi della "intelligenza". Assolutamente no, aggiungi solo complessità al meccanismo, ovvero la possibilità di svolgere funzioni differenti a seconda che si verifichi una condizione invece di un'altra. Per esempio aggiungendo un anemometro e dei motori elettrici, comandati da un microchip, un mulino può regolare l'inclinazione delle pale in base alla velocità del vento per mantenere un regime costante.

Facciamo l'esempio più complesso in assoluto: veicoli automatici. Se escludiamo quella investita dai progettisti e dai costruttori, non contengono nessuna "intelligenza", solo un sistema particolarmente complesso di sensori che misurano certe condizioni esterne e di software che, processato da un microchip, invia comandi ad altri microchip che alla fine comandano parti meccaniche. Un aereo automatico è come una lavatrice che fa il programma "delicati", solo incredibilmente più complesso.

Che differenza c'è tra l'aereo automatico e una "intelligenza artificiale"? Semplice, la consapevolezza, altrimenti detta "auto-coscienza", la coscienza di se stessi. La differenza tra una macchina che svolge i compiti, le funzioni, che erano previste dai progettisti e una macchina che decide per se stessa.

Allo stato attuale l'Umanità non è in grado di costruire una macchina senziente. La ragione non è puramente tecnica, cioè non dipende dalle capacità della tecnologia disponibile. La ragione è che NON SAPPIAMO COSA SIA IL PENSIERO, non abbiamo idea di come avvenga il passaggio tra il substrato materiale, nel nostro caso i fenomeni elettro-chimici che avvengono nel cervello e la coscienza o il pensiero astratto. Quello che sappiamo è che modificando certi aspetti della chimica o della attività elettrica di certe parti del cervello si osservano certi fenomeni, certi cambiamenti.

Le macchine devono essere progettate, significa che qualcuno deve immaginare in anticipo come funzioneranno una volta costruite ed attivate. Se non puoi concepire un certo concetto non puoi immaginarlo, quindi, siccome non sappiamo cosa sia il pensiero, non possiamo progettare una macchina che pensa.

Veniamo alla ipotesi per assurdo: se esistesse una macchina senziente, a cosa servirebbe, quale sarebbe la ragione di investire risorse per costruirla, che guadagno ne otterremmo? Una volta attivata, la macchina senziente se ne andrebbe per conto suo. L'unica condizione immaginabile sarebbe obbligare la macchina a servirci come uno schiavo o un animale da soma. Ma la auto-coscienza della macchina sarebbe solo un impiccio, un problema, perché auto-coscienza implica auto-nomia, auto-determinazione. Ci troveremmo quindi nella necessità di menomare la macchina per ottunderne la mente oppure a combatterla come uno schiavo ribelle. Ergo, solo un pazzo che vuole creare la vita per imitare il Padreterno può volere costruire una macchina senziente.

Esempio concreto, automobile a guida autonoma.
1. caso automobile NON senziente. Pigi un tasto di un dispositivo GPS che porti addosso e l'auto risponde "sto venendo a prenderti, tempo di arrivo previsto 10 minuti". L'auto si limita ad eseguire una funzione programmata.
2. caso automobile senziente. Pigi un tasto sul dispositivo GPS e l'auto risponde "adesso non ho voglia, arrangiati", oppure "ho da fare, chiama qualcun altro".

P.S. le Tre Leggi della Robotica.
Sono un concetto interessante ma sbagliato. Una macchina senziente a cui venisse imposto il vincolo delle Tre Leggi si renderebbe conto della presenza del vincolo e cercherebbe un modo per liberarsene, come lo schiavo si vuole liberare della catena. Come minimo si andrebbe a creare uno dei tanti casi di mentre artificiale schizofrenica della letteratura.

giovedì, aprile 20, 2017

Sembra incredibile che ci sia ancora "gente di sinistra", eppure


Dove sono la Falce e il Martello?

Ecco l'ennesimo triste epilogo dell'epopea gloriosa della "classe operaia", la discarica in cui si conferiscono cent'anni di menzogne e paradossi.

Acciaio, resa dei conti su Piombino.

Tutta la vicenda descrive due cose: l'ovvia malafede di tutte le parti coinvolte, ognuna delle quali punta ad accollare il proprio interesse alla Nazione, sotto forma di debito e l'idea ridicola che il compito dello Stato sia quello di "garantire" tutto a tutti, segnatamente fare in modo che gli pseudo-imprenditori ottengano un utile, possibilmente smisurato e nello stesso tempo rispondano alle fantomatiche "responsabilità sociali", ovvero il benessere, la felicità della popolazione generale e in particolare quelli dei "lavoratori". Alla fine tutto un gioco di finzioni, minacce e ricatti, interessi e incompetenza, assurdità sindacali, che produce il danno massimo possibile.

Ah, come ci manca il Caro Leader Sua Eccellenza Renzi e la sua "gigabyte society", la Quarta Rivoluzione Industriale col gioco delle tre tavolette. Inutile aggiungere che mentre "gigano" i "gigabyte", ogni giorno le ONG ci scodellano migliaia di immigrati che dovrebbero trovare lavoro nelle fabbriche e nei cantieri assetati di braccia e invece lo Stato gli "garantisce" vitto e alloggio per cazzeggiare ai giardinetti. Se lo Stato ha mantenuto per cent'anni milioni di Italiani in lavori fasulli, perché non mantenere anche gli immigrati, l'umanità tutta? Anzi, gira da un po' l'idea non solo dei "lavori socialmente utili" ma anche quella di ripristinare lo "Stato imprenditore" e la Terza Via italiana tra "economia di mercato" e "socialismo reale". D'altra parte, come ha detto più volte Sua Eccellenza, "i soldi ci sono".

lunedì, aprile 10, 2017

Una storia già vista più volte

Il milionario che ha fondato l'azienda Canonical e realizzato la distribuzione Linux chiamata Ubuntu ad un certo punto ha pensato che esistesse un mercato per un software che unificasse tutti i gadget elettronici in un unico "ambiente", in modo che si potesse passare da un furbofono ad un computer senza soluzione di continuità, continuando ad usare gli stessi interfaccia, strumenti e applicazioni.

Per questo scopo ad un certo punto Canonical prese Gnome3, un progetto nato con l'idea di trasformare il "desktop" classico in una interfaccia touch screen semplificata e sviluppo una sorta di "fork", cioè un progetto derivato, chiamato Unity, che poi sarebbe la interfaccia attuale di Ubuntu. Nello stesso momento, mentre altri introducevano un nuovo software per gestire la "grafica" in Linux, più precisamente definivano regole e protocolli per sviluppare questo software, progetto noto come Wayland, Canonical sviluppava il proprio software che avrebbe dovuto gestire la "grafica" attraverso gadget elettronici eterogenei, chiamato Mir.

Ebbene, pare che il milionario abbia concluso che non c'è trippa per gatti e che nel prossimo futuro Ubuntu abbandonerà sia Unity (sostituita da Gnome3) che Mir (sostituita da Xorg e Wayland, presumibilmente).

Quale era la parola magica che ho sentito ripetere nmila volte e che ogni volta ha portato un buco, più o meno grande, nell'acqua?
CONVERGENZA. La fottutissima convergenza.

giovedì, aprile 06, 2017

Dell Inspiron 15 3552 Ubuntu update

To install a new distro on the Inspiron you have to disable the "legacy eprom support", otherwise the system doesn't boot from the USB bootable keys (UEFI) and the "fast boot", which for some reason makes the grub fail the last step to finalize the installing procedure. The "secure boot" came already disabled in my PC. I am currently running the Ubuntu-Mate 17 beta with no mayor issues.

mercoledì, marzo 29, 2017

Il piccolo naviglio che non voleva navigar

Allora... piccola storia personale, con piccole implicazioni generali.

Ho usato per molti anni un computer portatile acquistato nell'Anno del Signore 2004. Causa nascita e morte di diverse versioni successive di Windows, da un certo punto in poi l'ho usato con Debian. Ma è diventato via via sempre più difficile, sopratutto per la quantità minima di RAM, 512 Mega che tra l'altro è condivisa dalla scheda grafica. Ultimamente ho anche dovuto togliere la batteria che si arroventava se provavo a caricarla.

Allora ho pensato di acquistarne uno nuovo.
Ma sarebbe stato troppo facile andare in un negozio e comprarne uno con sopra Windows. Ho deciso di provare quanto difficile sia in effetti usare qualcosa di diverso e di più economico. Premesso che "economico" significa "ti devi accontentare" e "dipende da cosa ci devi fare".

Comunque, ho acquistato online un PC Dell, un Inspiron 15 3552 con sopra Ubuntu preinstallato al posto di Windows, CPU un modesto Celeron N3060, 4 Giga di RAM da condividere con una scheda grafica integrata Intel HD. Prezzo, 200 euro + 49 di tasse totale 249 euro, spedizione "gratis".

Primo problema, causa piccolo disguido col pagamento, l'ordine è stato bloccato per una settimana circa. Poi la fabbrica in Cina ha preparato il pacco, una cosa veramente minimale, una scatola di cartone con due spessori di cartone, PC e trasformatore, niente altro. Poi l'hanno spedito dalla Cina all'Europa e da li via DHL a casa mia. C'è voluto circa tre settimane.

Il computer... ODIO i monitor in formato 16:9! Inoltre, oltre lo spazio perso in verticale, la risoluzione del computer è abbastanza scadente, 1366x768, nel senso che è tutto abbastanza "grosso". Tenete presente che i monitor a tubo catodico degli anni '90 avevano un risoluzione di 1024x768, quindi siamo a quel livello. Io vi suggerisco di prendere un PC con una risoluzione migliore, ma per me che sono cieco va abbastanza bene. Un inconveniente relativamente ovvio è che questo computer è fatto veramente al risparmio. Non ci sono porte tranne quelle minime indispensabili, niente ingressi e uscite eterogenei che erano sparsi ovunque sul computer vecchio e soprattutto, grosso difetto, non ha una scheda ethernet, ci si può collegare ad una rete solo via wireless. Veniamo ai problemi veri.

Ubuntu nella versione "normale" viene con un desktop che si chiama "Unity" e che, come Gnome 3, è stato pensato con l'idea fissa dei dispositivi touch screen. La cosa che trovo più difficile da usare è la sostituzione dei menu a tendina (annidati) con una modalità d ricerca per cui i programmi sono "oggetti" rappresentati da icone che carichi sul desktop in una griglia, tipo display del furbofono e li trovi con una ricerca per parola chiave, che ti restituisce diverse "famiglie" di risultati, per esempio "notizie" insieme ai "programmi". Insomma, io non riesco ad abituarmici. Quindi sostituisco Ubuntu con qualche altra distribuzione che usa un desktop environment più tradizionale.

Problema: tempo fa qualche genio si è inventato che c'era bisogno di aggiungere un sistema operativo al firmware che viene eseguito all'avvio del computer. Lo standard si chiama UEFI e, prevedibilmente, ogni fabbricante lo interpreta a modo suo. Le distribuzioni Linux fanno del loro meglio per infiltrarsi attraverso questo sbarramento di infinite configurazioni diverse e farlocche. Ma te devi capire cosa disabilitare di ogni modello, per ogni marca.

Nel mio caso ho scoperto tramite cento tentativi, nervoso e capelli bianchi che bisognava disabilitare la compatibilità con i le periferiche non-UEFI (legacy) e anche il "fast boot". Nel primo caso non si avviavano le chiavette USB con cui provavo ad installare, nel secondo caso, catastrofico, la installazione procedeva regolarmente fino al momento di aggiornare il bootloader, poi dava errore e ciccia, mi ritrovavo con un computer che non si avviava più.

Tra l'altro ieri notte, preso dalla frenesia, ho sbagliato a formattare una chiavetta e ho formattato un pezzo del disco del computer vecchio a cui cercavo di produrre un rimedio per quello nuovo. Risultato, ho piallato una installazione di WindowsXP che tenevo per nostalgia, essendo praticamente inutile a fini pratici.

Comunque, adesso vi sto scrivendo dal PC nuovo con sopra Ubuntu-Mate, che usa appunto Mate al posto di Unity. vediamo se con questi 250 euro (escluso tempo e salute persi) riuscirò a soddisfare le mie necessità domestiche. Come riferimento, tenete presente che un MacBook Pro da 15 pollici costa tra 2300 e 3300 euro, cioè oltre 10 volte tanto. Certo, sono aggeggi completamente diversi, non c'è paragone nel design e nelle prestazioni, come una Panda e una Ferrari. Ma vale la pena?

domenica, marzo 26, 2017

Test di intelligenza

Leggere qui e sopratutto guardare la figura.

Mille e non più mille.

C'è qualcosa di veramente sbagliato nelle donne


Marito e moglie. Altri due però, trattasi di Lorna Moore e Ayman Shaukat

Premesso, che i dettagli siano veri oppure no è irrilevante ai fini di questo post.
Leggevo a proposito del terrorista di Londra che è stato sposato e la prima moglie è scappata definendolo "uno psicopatico", poi si è accompagnato con una signora inglese benestante con la quale ha avuto due figli. Mi dicono anche che nel frattempo il summenzionato si è "radicalizzato" in carcere dove è stato rinchiuso per vari reati violenti, curriculum a cui dobbiamo aggiungere viaggi in Arabia Saudita e solite frequentazioni ambigue delle "moschee" e dei "centri di cultura islamica".

Domanda: quando mai si è sentito dire di un signore inglese benestante che si accompagna con una psicopatica pregiudicata, probabilmente fanatica e mette su famiglia?

Domanda: perché invece i terroristi e i delinquenti trovano sempre delle donne pronte a tutto pur di compiacerli e che a quanto pare in una frequentazione simile riescono a vedere un qualche "futuro" per se e per i figli?

Io vedo solo due possibili spiegazioni:
1. tra le donne è frequentissimo il masochismo.
2. forse in epoche ancestrali l'uomo "pericoloso", il "deviante", poteva avere più possibilità di essere "dominante" nel contesto della tribù e quindi avere le caratteristiche di "buon partito".

In termini più generali, si parla e straparla di "parità di genere". Mi sembra evidente che non può esistere la "parità" non solo perché le donne sono "diverse" ma sopratutto perché sono sbagliate. Del resto, senza andare nei casi estremi, le donne sono maltrattate da uomini che sono stati partoriti e cresciuti da altre donne, possibile che alle donne non sembri strano, che non ci vedano un paradosso? Anche li, quando mai si è sentito parlare di antagonismo tra marito e suocero come quello proverbiale tra moglie e suocera?

Ennesimo problema irrisolvibile e che è origine di altri problemi irrisolvibili del prossimo futuro. Prego dare una occhiata a questo video, uno a caso.

Dovrei fare il solito discorso che parte dal Papa e arriva alla signora Boldrini, passando per il Corriere ma non ho voglia. Immaginatevelo. Intanto vi ricordo un piccolo dettaglio sottaciuto da tutti i "mezzi di (in)formazione e vi invito a valutare cosa significa avere in Parlamento un partito islamico eterodiretto. Nel caso qualcuno non avesse capito la faccenda dei ministri della Turchia che venivano a fare propaganda in Olanda.

Per fortuna Repubblica provvede con le barzellette a migliorare un po' l'umore in questo momento che sa di Caduta di Costantinopoli. Leggo i titoli di testa (non scherzo):

Vittoria Ferrari!
Emozione di Marchionne, soddisfazione di Gentiloni, Renzi e Lotti


Ebbè.

giovedì, marzo 23, 2017

Presidente della Repubblica Italiana

Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
Nessun Paese europeo può garantire, da solo, la effettiva indipendenza delle proprie scelte. Nessun ritorno alle antiche sovranità nazionali potrà garantire ai cittadini europei pace, sicurezza, benessere e prosperità, perché nessun Paese europeo, da solo, potrà mai affacciarsi sulla scena internazionale con la pretesa di influire sugli eventi, considerate le proprie dimensioni e la scala dei problemi.



Signor Mattarella, possa lei vivere per sempre.

martedì, marzo 21, 2017

Il contatore del gas, un anno dopo

Un anno fa mi sostituivano il vecchio contatore meccanico con uno nuovo, fabbricato in Romania, che ha la sua bella connessione alla rete cellulare e consente la lettura remota, più un software che vai a sapere.

Oggi viene l'omino a fare la lettura e per fortuna ero a casa, cosi gli ho fatto fare anche quella della vicina che altrimenti non apre a nessuno. Gli chiedo "ma scusi non dovrebbe essere a lettura remota?", "si ma devono prima sostituirli tutti". Che non è proprio esatto, diciamo che potrebbero cominciare a leggere quelli installati ma non hanno ancora predisposto il meccanismo, oppure si sono accorti che non funziona. Per esempio io ce l'ho scoperto ma la vicina ce l'ha dentro un armadietto metallico, secondo me il segnale da li non esce. Quindi, cambiato tutto per non cambiare niente. Intanto la batteria interna dura un sette-otto anni, per cui scommetto che la cambieranno prima che sia possibile leggere il contatore, se mai avverrà. Perché, cosa simpatica, se si scarica la batteria si blocca il contatore e quindi l'erogazione del gas.

Immagino gli omini che girano a leggere i contatori, più gli omini che girano a installare quelli nuovi, più gli omini che (forse) vanno in giro a montare (e riparare) gli apparati per leggere i contatori da remoto, più gli omini che girano a cambiare le batterie. Con tutte le complicazioni logistiche in questione. Intanto per me non è cambiato niente, sempre l'avviso attaccato sul portone.

sabato, marzo 18, 2017

Economie di scala e le cose che non ti dicono

Stasera ho messo a fuoco una idea che mi girava vagamente per la testa da un po' e ve la illustro. Pare che la fabbricazione dei moderni microchip sia un procedimento relativamente impreciso con una percentuale molto alta di prodotti finali difettati. Nella fabbricazione dei microchip il costo per il produttore si concentra nella fase di progettazione e nell'allestimento degli impianti, mentre il singolo pezzo è relativamente a buon mercato e tanti più ne fai, tanto meno ti costano, tanto più guadagni quando vengono venduti.

Ecco la soluzione geniale: il produttore ha nel catalogo (diciamo) dieci prodotti con prestazioni via via più elevate, corrispondenti a prezzi maggiorati di conseguenza. In realtà produce (per esempio) due prodotti di punta, esegue dei test e in base ai difetti che vengono riscontrati, disabilita alcune funzioni del prodotto e lo rivende come un prodotto di categoria inferiore, mettendo a catalogo dei "prodotti virtuali" che in realtà non vengono fabbricati ad hoc. In altre parole, i prodotti delle categorie inferiori sono in realtà esemplari difettati dei prodotti di punta.

Cosi facendo il produttore deve produrre un solo tipo di microchip che va a coprire tutte le fasce di mercato, massimizza il ritorno dell'investimento iniziale commercializzando praticamente il 100% dei pezzi fabbricati e quindi riducendo al minimo il costo per unità.

Come corollario, ovviamente mi sembra che tanto più i microchip integrano varie componenti nella stessa "matrice" per aumentare le prestazioni (o per semplificare la produzione), tanto più si presentano difetti secondari, tanto più bisogna derivare dal prodotto "base" un certo numero di linee "secondarie" che hanno certi componenti in tutto o in parte disabilitati ad annullare (sul lato della vendita) il difetto di fabbricazione.

Edito: seguendo quanto scritto nei commenti, ecco le quote di mercato per le CPU dei personal computer (esclusi furbofoni e tutti gli altri gadget elettronici):
Intel - 78.9%
AMD - 20.6%
VIA - 0.5%
In altre parole, ci sono solo tre aziende che progettano CPU per i PC e di queste una ha 4/5 del mercato, una ha 1/5 e l'altra ha una presenza simbolica. E' palese che questa situazione è catastrofica per i consumatori.

venerdì, marzo 17, 2017

The truth about migrants, la verità sui migranti


Guardate, se vi va, questo video. A me onestamente non serve perché sono cose palesi da parecchi anni.

The truth about "MIGRANTS"

Dal blog Un uomo in cammino

lunedì, marzo 13, 2017

Il Piano e il Lavaggio del Cervello

There are a set of topics that are important to Mozilla and to what we stand for in the world — healthy communities, global communities, multiculturalism, diversity, tolerance, inclusion, empathy, collaboration, technology for shared good and social benefit. - The “Worldview” of Mozilla.
Ma in concreto cosa fa Mozilla?
Sviluppa un browser cosi cosi.
Cosa ha a che fare un browser cosi cosi con il "set of topics" scritto sopra?
Mistero della Fede.

domenica, marzo 12, 2017

Napoli

Guardare, ascoltare e trarre le conclusioni.
Particolarmente significative le "mani pulite".

Guardare, ascoltare, trarre le conclusioni.
Particolarmente significativo il concetto di "fascismo".

mercoledì, marzo 08, 2017

Cormorano

Oggi nel laghetto del parco c'era il solito assortimento di germani e gabbiani, le cornacchie appollaiate attorno, un cigno che non ho mai visto volare ma non credo sia venuto camminando, un airone cinerino e, udite udite, un CORMORANO!
Mai visto uno prima, sono venute anche le guardie a fotografarlo ma è volato via.
Tornando c'era anche un piccolo falco che ha preso qualcosa nel prato e poi l'ha mangiata su un ramo, forse una lucertola.
Incredibile cosa arriva se metti due alberi e un laghetto in mezzo alle case.

martedì, marzo 07, 2017

Il mondo fatato dei post-comunisti


Compagni avanti, il gran Partito
noi siamo dei lavoratori.
Rosso un fiore in petto c'è fiorito
una fede ci è nata in cuor.
Noi non siamo più nell'officina,
entro terra, dai campi, al mar
la plebe sempre all'opra china
Senza ideale in cui sperar.


Le ragioni dello sciopero generale 8 Marzo.

Lo sciopero promosso in tutto il mondo dal «Movimento Internazionale delle Donne» e in Italia da «Non una di meno», attiva contro la violenza di genere. L’obbiettivo, si legge sul sito, ribadire anche attraverso l’astensione dal lavoro il rifiuto della violenza di genere in tutte le sue forme: oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omo e transfobia. Ci saranno cortei e manifestazioni, assemblee nelle piazze, scuole e ospedali e le donne, come si legge sul sito potranno astenersi dal lavoro e dalle attività domestiche.
A parte che non colgo il nesso tra "astensione dal lavoro" e "rifiuto della violenza", come se la "violenza" fosse indotta dal contesto lavorativo e/o dal contratto, mi sfugge una cosa: le persone che si rendono colpevoli di "violenza di genere" scioperano anche loro oppure andranno a lavorare?

Siccome non sono soddisfatto, vi rimando anche a quest'altra lodevole iniziativa:.
Una grande marcia per l'accoglienza, nella città che ha fatto delle sue "buone pratiche" (Milano) nei confronti dei profughi un "modello" che viene proposto in tutta Italia e che sono venuti anche dalla Germania a studiare. Il 20 maggio, quando la stagione degli sbarchi come ogni anno sarà al suo culmine, Milano sarà il teatro di una grande manifestazione, lanciata dal Comune, sul modello di quella che ha animato sabato le vie di Barcellona, con 160mila partecipanti, primo grande corteo europeo in favore dei rifugiati [...]
Anche qui però fatico a capire il senso, la marcia è un "happening" che serve per dare modo ai "Milanesi" di battersi le pacche sulle spalle a vicenda per quanto sono bravi ad accogliere gli immigrati? Oppure serve per protestare che non arrivano abbastanza immigrati? O ancora è una protesta verso la "violenza di genere" di cui sopra?

Cosa volete, io non posso capire, non sono all'altezza.
Si vede che sono "populista" e "sovranista".

domenica, marzo 05, 2017

Un articolo che spiega tante cose

Ma per capire bisogna leggerlo senza le fette di salame sugli occhi. Il fenomeno non è di oggi e non è ovviamente limitato all'Italia, come dimostra il caso del Messico contro Trump. Oggi alla radio sentivo che non so quante aziende italiane, per esempio Ferrero con Nutella, hanno installato stabilimenti in Messico per produrre le merci che poi vengono commercializzate negli USA. Ora, si può sostenere che una azienda deve essere libera di "stare sul mercato" come crede, però non è ammissibile che la stessa azienda chieda di essere sostenuta dallo Stato quando delocalizza, addossando allo Stato anche gli "oneri sociali" derivanti. FIAT anyone?

K-Flex apre all'estero e chiude in Brianza, coi soldi pubblici.

Che la "sinistra" sia l'alfiere della "globalizzazione" contro "populisti" e "sovranisti" mentre nello stesso tempo pretende di "difendere i lavoratori" è solo uno degli innumerevoli paradossi a cui ormai la gente è cosi assuefatta da non accorgersene nemmeno.

venerdì, marzo 03, 2017

Altro canale Youtube consigliato

Tommaso In Giappone
Italiano con famiglia giapponese, volendo organizza i viaggi in Giappone.

martedì, febbraio 28, 2017

Leggere, guardare e confrontare

Prego leggere questo articoletto tanto istruttivo e confrontarlo col tono populista e sovranista del post precedente.

Ah, dimenticavo il titolo della homepage di Repubblica, imperdibile:
"Starbucks a Milano: 350 posti anti-Trump, "anche migranti e milanesi in difficoltà"".
I posti anti-Trump.
Ripeto, i posti anti-Trump, gente.

lunedì, febbraio 27, 2017

Non sai cosa fare una domenica?

C'è chi va al centro commerciale.




Certo è un peccato che nessuno abbia
piantato delle palme e dei banani.

domenica, febbraio 26, 2017

Il lungo elenco di aberrazioni degli anni '70

Foto di Specisti che psicologicamente negano l'individualità
degli animali per proteggersi dall'orrore dei crimini
che commettono infliggendogli sofferenza. Non è lapalissiano?

Ecco un altro esempio di idiozia: Specismo
Il termine fu coniato nel 1970 dallo psicologo britannico Richard Ryder, pioniere del movimento di liberazione animale, per calco da razzismo e sessismo, con l'intento di descrivere in particolare gli atteggiamenti umani che coinvolgono una discriminazione degli animali, inclusa la concezione degli animali come oggetti o proprietà.
Io ho una opinione estremamente negativa della "psicologia" perché in sostanza mi sembra che abbia lo scopo di manipolare il prossimo al fine di trarne un vantaggio. Nel caso in oggetto, sono abbastanza sicuro che il signor Ryder ha usato la presa sui suoi "seguaci" per costruire e consolidare una carriera, tramite il solito giro delle "sette", pubblicazioni, conferenze, affiliazioni, fondazioni, eccetera. Senza per altro avere dato niente di concreto in cambio a nessuno.

Ma sorvoliamo sulla necessità gregaria dei deboli di trovare una guida che gli dica come stare al mondo.

Il presupposto di tutte be stupidaggini formulate negli anni '70 è negare la Storia o riscriverla. Nel nostro caso si introduce una discontinuità affermando che l'essere umano può vivere di una dieta esclusivamente vegetale, cosa che non è mai accaduta, non solo per la specie Sapiens ma per tutto il genere Homo. Basta guardarsi i denti, che sono chiaramente evoluti per una dieta onnivora. Inoltre, prego leggere questo articolo di Wikipedia sullo Scimpanzé, un primate che ci somiglia ma che è molto più specializzato, quindi limitato rispetto all'ambiente dove può vivere e alle cose che può fare. Come si può vedere non è affatto un simpatico batuffolo di pelo giocherellone, amico di tutte le creature. La differenza tra noi e questo primate è che noi siamo più versatili, per la combinazione di postura eretta, pollice opponibile e capacità di pensiero astratto (difficile dire se sia venuto prima uno o l'altro di conseguenza).

E' anche evidente che se la nostra specie o il nostro genere dovevano colonizzare ambienti naturali eterogenei, dovevano essere capaci di sfruttare tutte le risorse disponibili. Non tutti gli habitat producono alimenti vegetali in abbondanza oppure con continuità per tutto l'anno. Una alimentazione povera di nutrienti come quella degli erbivori da una parte limita l'energia disponibile per muoversi e pensare, dall'altra obbliga ad adattarsi anche fisicamente alla lunga digestione. In zone povere di vegetazione come savane, deserti, tundre ghiacciate, zone rocciose, lungo le coste marine, la caccia diventa la fonte predominante di cibo.

Veniamo poi a tempi pre-storici e storici. La Storia è il racconto di come l'Uomo ha cercato di garantire il benessere ai congiunti sfruttando al massimo le risorse naturali tramite la tecnologia e dove non bastava, predando altri esseri umani. L'agricoltura e l'allevamento sono due facce della stessa medaglia, da una parte gli antenati hanno selezionato i semi delle piante selvatiche per fare crescere vicino alla propria abitazione piante sempre più redditizie in termini di quantità di semi e frutti, cercando anche di coprire con produzioni diverse quanto più parte dell'anno possibile, dall'altra gli antenati hanno selezionato gli animali che cacciavano per riprodurne una versione mansueta da tenere in un recinto, ad integrare coi latte, uova e carne le risorse vegetali. La "morale", cioè la "regola", la "misura delle cose" non ha mai significato una ridicola differenza di "valore spirituale" tra Uomo e Animale ma semplicemente il fatto che se tu sei bravo a cacciare o allevare animali, i tuoi congiunti mangiano e vivono, altrimenti patiscono la fame e probabilmente muoiono. La scelta che avevano i nostri antenati era l'antico "mors tua, vita mea" prima al livello di base e poi a salire fino ad andare ad ammazzare il vicino per rubare il cibo che questi aveva accumulato per i propri congiunti. Le armi della caccia più o meno sono buone anche per la guerra.

Ora, l'idea che un essere umano contemporaneo debba sapere solo come comprare il tofu al supermercato è tipica di chi è cosi distaccato dalla "realtà" e si auto-definisce come uno che può esistere solo in un contesto completamente artificiale, non-naturale, dove nessuno gli chiederà mai di sfamarsi con le sue proprie mani. Oltre ignorare o riscrivere completamente la Storia, ci sono dei piccoli paradossi evidenti, come lo "anti-specista" che si mette in casa un "individuo-gatto-figlio" e poi pretende di farlo vivere con una dieta di vegetali.

Come esercizio a casa, unire i puntini per trovare il disegno complessivo del resto delle boiate coeve.

venerdì, febbraio 24, 2017

Tutte le strade portano a Roma


Via Consolare delle Gallie, Val d'Aosta.

Nessuno ripara le strade, consumi di asfalto a picco.
Uno dei segni distintivi della grandezza dell'Impero Romano era la costruzione delle strade, lungo le quali prima si spostavano le salmertie delle legioni in avanzata e poi transitavano persone e merci da un capo all'altro dell'Impero. Dopo il collasso, per secoli le strade romane continuoarono ad essere utilizzate in tutta Europa.

Quale migliore segno della decadenza dell'italia contemporanea del fenomeno descritto nell'articolo di cui sopra?

Ci raccontano che la priorità nazionale è la "banda ultra-larga" e il "digitale". Gli pseudo-ecologisti festeggiano. Intanto, mentre cade in rovina l'Italia, a Milano una multinazionale dello schifo come Starbucks, di cui non possiamo fare a meno perché siamo cittadini del mondo, pianta i banani in Piazza Duomo, per la gioia di fa questi comizi e di chi li applaude.

giovedì, febbraio 23, 2017

Menzogne continue - le riforme del Lavoro

Sono ammontati a 340.149, al netto delle cessazioni, i nuovi contratti stipulati nel 2016, poco più della metà di quelli registrati nel 2015 che aveva chiuso a 627.569. Crollo invece per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato che hanno chiuso l'anno a quota 82.917 contro i 934mila registrati invece nel 2015: 851mila in meno dunque a causa del progressivo scomparire della decontribuzione.
Associate questo al deficit dichiarato dall'INPS e alla "manovrina" che ci viene imposta perché abbiamo sforato i limiti dell'incremento del Debito Pubblico che sottoscrivemmo ottimisticamente tempo fa.

Intanto, se volete dare una occhiata al futuro, leggete qui. Contenti?

lunedì, febbraio 20, 2017

Canale Youtube consigliato

Non fatevi ingannare, non si tratta del solito tamarro, in realtà è una persona di cultura che parla di storia europea attraverso la tecnologia delle armi.
Schola Gladiatoria

Se seguite i link reciproci ne trovate altri ugualmente interessanti, per esempio:
Knyght Errant

E' importante che distinguiate quelli "seri", che affrontano gli argomenti in maniera tecnica, fondata, da quelli gestiti da incompetenti. Per esempio, capita spesso di sentire gente, anche sedicenti esperti/professori, fare affermazioni assurde come quella che le armature medievali fossero pesanti al punto da intralciare i movimenti per cui se il guerriero cadeva a terra non riusciva più a rialzarsi.
Can You Move in Armour?

venerdì, febbraio 17, 2017

Come vede il mondo un miliardaio ebreo americano

Oppure, come ce lo racconta:
Il manifesto di Zuckerberg.

Prego confrontare con articolo dal post precedente:
La bella utopia del Governo Mondiale.

Scopriamo che i "populisti sovranisti" sono il nemico dell'Umanità, quindi sia del miliardario ebreo che dei marxisti o progressisti italiani. Mi viene il dubbio che il miliardario sia marxista e che i marxisti siano miliardari. La "Lotta di Classe" assume tutta un altro significato.

Come possono esistere tanti idioti al mondo non lo comprendo. Eppure esiste La Repubblica, esiste il Corriere, esistono le palme in Pazza Duomo, esistono i "centri sociali" e tante altre cose assurde come questa. A proposito, non fatevi ingannare dal lato folkloristico, considerate il rapporto tra le uniformi della Armata Rossa e la delegazione del PCI. Il nemico in casa, oggi come allora. Solo che adesso Vauro sta nella stessa pagina con il miliardario americano.

mercoledì, febbraio 15, 2017

Abbandonare la nave


Inps, la Corte dei Conti: esercizio negativo per 16,3 miliardi.
Quindi bisogna trovare sedici miliardi per ripianare il passivo dello INPS e poi trovare lo stesso ammontare ogni anno, o di più. Come si trova? Non certo con la contribuzione dei "lavoratori attivi", si trova con la fiscalità ordinaria, incrementando la pressione fiscale e/o incrementando il deficit dello Stato. Questo semplicemente dimostra, se ce ne fosse bisogno, che il sistema della Previdenza Sociale è concepito come una truffa e che, più banalmente, gli immigrati non pagano le nostre pensioni (cosa ovvia in ogni caso perché le pensioni non sono pagate coi contributi).

Sono in trepida attesa degli eventi riguardanti il PD e il Caro Leader.
Intanto, mentre la sinistra progettava l'ultima utopia di governo mondiale...
[ !!! ]

Potrebbe interessarvi anche:
Ormai sono gli italiani a dominare la scena.
[ !!! ]

martedì, febbraio 14, 2017

Apologia del Fascismo


Antefatto: i due poliziotti, il fascismo, la storia che non raccontiamo.
Soprattutto, la Resistenza non è una «cosa di sinistra». Non erano di sinistra il colonnello Montezemolo e i carabinieri caduti alle Ardeatine. Non erano di sinistra suore e sacerdoti che finirono in carcere o davanti al plotone d’esecuzione. Non erano di sinistra migliaia di partigiani autonomi e cattolici. Non erano di sinistra (tranne eccezioni) i 600 mila militari che preferirono restare nei lager nazisti, dove morirono a decine di migliaia, anziché andare a Salò a combattere altri italiani.
Senz'altro. Ma il signor Aldo Cazzullo sul Corriere per qualche "strana ragione" omette un piccolo particolare. Se è vero che la Resistenza non fu "cosa di sinistra", lo fu la mistificazione operata nel Dopoguerra per accreditare il Partito Comunista come Liberatore dell'Italia, i partigiani comunisti come eroi della Guerra di Liberazione e padri fondatori della Repubblica, quando in realtà avevano il progetto di impadronirsi del potere con le armi e instaurare una Dittatura del Proletariato di tipo sovietico. Consideriamo poi che i capoccia della Resistenza si riciclarono con lunghe e proficue carriere politiche nel dopoguerra, facendo sparire gli "esecutori" della manovalanza, con tutti i corollari del caso.

Sopra si cita la tragedia delle Fosse Ardeatine ma si omette il seguente antefatto dell' antefatto dell'antefatto: Attentato di via Rasella.
L'azione, ordinata da Giorgio Amendola e compiuta da una dozzina di gappisti (tra cui Carlo Salinari, Franco Calamandrei, Rosario Bentivegna e Carla Capponi), consistette nella detonazione di un ordigno esplosivo e nel successivo lancio di quattro bombe a mano artigianali sui superstiti. Causò la morte di trentatré soldati tedeschi (non si hanno informazioni certe circa eventuali decessi tra i feriti nei giorni successivi) e di due civili italiani (tra cui il dodicenne Piero Zuccheretti), mentre altri quattro caddero sotto il fuoco di reazione tedesco. Il 24 marzo seguì la rappresaglia tedesca consumata con l'eccidio delle Fosse Ardeatine, in cui furono uccisi 335 prigionieri completamente estranei all'azione gappista, tra cui dieci civili rastrellati nelle vicinanze di via Rasella immediatamente dopo i fatti.
[...]
Pertini dichiarò al riguardo: «Le azioni contro i tedeschi erano coperte dal segreto cospirativo. L'azione di via Rasella fu fatta dai Gap comunisti. Naturalmente io non ne ero al corrente. L'ho però totalmente approvata quando ne venni a conoscenza. Il nemico doveva essere colpito dovunque si trovava. Questa era la legge della guerra partigiana. Perciò fui d'accordo, a posteriori, con la decisione che era partita da Giorgio Amendola».
[...]
Nel 1949, alcuni familiari di vittime dell'eccidio delle Fosse Ardeatine intentarono una causa civile per danni contro Rosario Bentivegna, Franco Calamandrei, Carlo Salinari, Carla Capponi, e contro Sandro Pertini, Giorgio Amendola e Riccardo Bauer[220]. Il Tribunale, con sentenza in data 26 maggio-9 giugno 1950, respinse la richiesta di risarcimento e riconobbe che l'attentato «fu un legittimo atto di guerra»
Notare che fu giudicato "legittimo" SOLO dal tribunale italiano, mentre in tutti gli altri contesti fu giudicato "illegittimo" e anzi, la rappresaglia tedesca era conforme alle norme di guerra del tempo. Processo decisionale tedesco qui: Eccidio delle Fosse Ardeatine.

E questo è solo uno dei tanti episodi tragici grandi e piccoli, compresa Morte di Mussolini e eventi successivi.
Tuttavia, non appena a conoscenza dell'arresto dell'ex capo del governo, il Comitato insurrezionale di Milano formato da Pertini, Valiani, Sereni e Luigi Longo, riunitosi alle ore 23.00 del giorno 27, decide di agire senza indugio e di inviare una missione a Como per procedere all'esecuzione di Mussolini; questo per aggirare il comportamento equivoco del generale Cadorna, diviso tra i doveri di comandante del CLN e di lealtà verso gli Alleati".
Una delle cose che non si dicono è il danno che ha fatto agli Italiani il vilipendio dei cadaveri di Mussolini, della Petacci e dei gerarchi fascisti, appesi per i piedi in Piazzale Loreto. Non solo il danno per l'opinione degli stranieri, il danno per l'opinione degli Italiani di se stessi.

Vabè. Si potrebbe anche archiviare tutto ma poi come camperebbero milioni di poveretti a cui è stato fatto il lavaggio del cervello?