domenica, gennaio 29, 2017

Intanto in Lombardia

Fabbriche che chiudono, interi settori di produzione che scompaiono, migliaia di lavoratori licenziati.
Milano guida il bilancio nero lombardo degli ultimi tre anni. Emorragia continua: 1.374 posti persi in provincia solo nel 2016.

Non vedo l'ora che torni il Caro Leader invece di Geppetto, a riproporre il Piano Nazionale Industria 4.0, The Internet of Things e la Banda Larga (cit. Beppe).

Il muto dice al sordo che il cieco lo sta spiando

Leggete questo articolo e poi ditemi se l'Italia non è come il Guatemala.
Esami con liste d’attesa lunghe?

Primo, fanno tutti finta di non sapere come funziona il Servizio Sanitario Nazionale. Forse non lo sanno davvero perché non fanno le code agli sportelli.

Partiamo dal concetto della "urgenza". Se tu hai un certo sintomo non puoi sapere se è una quisquilia o una malattia mortale prima di avere fatto gli accertamenti necessari, per esempio una ecografia. Quindi l'ecografia non ti sarà prescritta come "urgente" nella maggior parte dei casi perché lo scopri dopo che era urgente. Da cui, quando sei tu il malato e hai più di vent'anni, tutti gli esami sono urgenti, quando i malati sono altri, nessun esame è urgente.

Siccome non è urgente, quando provi a prenotare di solito di dicono che devi aspettare sei mesi. A me è capitato anche di sentirmi dire che la lista per una certa visita era già completa per i prossimo due anni.

Allora hai due opzioni. La prima è chiedere se in qualsiasi altro ospedale è possibile ottenere la prestazione in tempi più rapidi. Ora, qualsiasi altro ospedale è un concetto abbastanza ridicolo. Stiamo dicendo che tu hai un ospedale vicino casa ma devi andare in un ospedale a 40 chilometri e magari per un'altra prestazione quelli che abitano nei pressi di quell'ospedale vengono vicino casa tua. Io me ne capacito perché in teoria ogni ospedale serve un certo "bacino" e quindi dovrebbe fornire le prestazioni in proporzione. La seconda opzione è rivolgerti ad un medico presso il suo studio privato o dentro lo stesso ospedale dove non c'è posto, nella modalità "intra moenia", cioè lo stesso dottore, nella stessa stanza ma pagando di tasca tua.

Consideriamo una complicazione che nell'articolo non viene menzionata: se dopo l'esame diagnostico o la visita necessiti di un intervento chirurgico, non puoi scegliere un altro ospedale, devi proseguire nello stesso dove hai cominciato, altrimenti devi ripartire dallo stesso esame già effettuato e dalla stessa visita. Ergo, se ti fai visitare a 40 chilometri poi dovrai essere operato a 40 chilometri, se ti fai visitare "privatamente" dovrai essere operato nell'ospedale dove eventualmente esercita il medico a cui ti sei rivolto. Oppure ricominciare da capo.

Adesso in Regione Lombardia si svegliano e, siccome la teoria della "eccellenza lombarda" e la prassi quotidiana sono due cose molto diverse, scoprono che c'è una normativa che nessuno applica e si inventano l'idea di mettere un cartello con scritto "se non ti dicono di andare a 40 chilometri, puoi chiedere la visita "privata". Fa ridere perché c'è il caso che per una certa specialità in quell'ospedale un solo medico operi "intra moenia" o anche nessuno. Sono curioso di vedere cosa faranno negli ospedali dove ci sono due sportelli diversi, in due stanze diverse, per le visite "ticket" e quelle "private". Se conosco i miei polli anche questa iniziativa finirà nel nulla oppure i medici semplicemente smetteranno di esercitare "privatamente" dentro gli ospedali.

Come siamo arrivati a questo?
Nello stesso modo di tutte le altre cose che ci stanno crollando addosso. A forza di promesse e dichiarazioni di intenti senza considerare minimamente le conseguenze pratiche. A forza di interessi corporativi e prassi professionali e burocratiche completamente separate e spesso contrarie allo spirito e alla lettera della legge. Più semplicemente, per somma ipocrisia.

domenica, gennaio 22, 2017

Grande Renzi, il PD e l'italia che riparte, l'industria 4.0


Pronti per un altro giro?

Ah, il ventennio berlusconiano, le destre populiste.
Crolla il valore delle aziende. E in Borsa comanda lo straniero
In un anno le grandi aziende italiane hanno perso 260 miliardi di euro di valore e, di questi, 126 miliardi sono stati "bruciati" a piazza Affari dalle spa quotate. Il totale del valore della società per azioni del nostro Paese è passato dai 2.077 miliardi del 2015 ai 1.818 miliardi del 2016 con un calo del 12%. La capitalizzazione delle imprese presenti sui listini è invece scesa da 545 miliardi a 419 miliardi, in diminuzione del 23%.
Cosa dice Sua Eccellenza il Presidente? Che l'Europa vuole il "rigore" sui conti, ovvero ci rifacciano che il Debito è ancora fuori controllo ma non vuole il "rigore" sugli immigrati, cioè non si vogliono accollare una quota dei nostri migranti - richiedenti asilo - profughi, nonostante siano le "risorse" a cui dobbiamo il benessere presente e futuro. Intanto in separata sede Ministri si incontrano per discutere di "impresa e nuove tecnologie". Gli Italiani ingoiano tutto, beati, che le intelligenze superiori del PD pensano a noi.

Ma ogni tanto scappa tra le righe uno sprazzo della verità, come l'articolo di cui sopra, che ci presenta una situazione completamente differente, sia per le quantità in gioco che per la natura dei problemi. Quanti Italiani oggi penseranno alla deindustrializzazione dell'Italia e quanti invece saranno martellati coi poveri profughi e la banda larga?

Barzelletta del giorno, per tirarsi su, di Papa Francesco:
Il cristianesimo o è concreto o non è cristianesimo.
Ipse dixit. Peggior papa di sempre.

lunedì, gennaio 16, 2017

Tutti dementi

Chi chiede asilo dovrà lavorare
Due mesi dopo la presentazione della richiesta di asilo, ai migranti viene rilasciato un documento in cui vengono indicati come «sedicenti» rispetto alle generalità che hanno fornito al momento dell’arrivo. [ ! ]

Basterà quel foglio per inserirli nel circuito dei lavori socialmente utili che diventerà uno dei requisiti di privilegio per ottenere lo status di rifugiato. Proprio come già accade per il corso di italiano obbligatorio per chi vuole ottenere la cittadinanza. [ ! ]

Si faranno convenzioni anche con le aziende per stage che potranno essere frequentati da chi ha diplomi o specializzazioni, proprio come avviene in Germania, nell’ottica di inserire gli stranieri nel sistema di accoglienza avendo la loro disponibilità a volersi davvero integrare
.
Gli studenti dovevano fare i fantomatici "stage nelle aziende". Dai, ricicliamo anche questa ideina, gli immigrati devono fare "gli stage nelle aziende". In virtù del diploma e della laurea conseguiti nel posto da cui "fuggono". E gli chiediamo "sei disponibile a volerti davvero integrare"? Poi il "sistema della accoglienza" e il "circuito dei lavori socialmente utili", grazie al documento con scritto "sedicente".

Siamo finiti. Siamo troppo stupidi per vivere.

giovedì, gennaio 12, 2017

Uno e Due, il bello di essere stati fondati da Antonio Gramsci


> Passo Uno, Speranza per i Lavoratori
> Passo Due, la Atroce Delusione

Voglio un giornale bello, di tante pagine e non preoccuparti per i soldi... quelli ci sono!
Sua Eccellenza Illustrissima.

L'ho già detto, tutto quello che toccano si trasforma in merda.
Poi presentano il conto ad altri.
Ma si dai, cosa volete che siano qualche cento milioni di euro al confronto dei 20 miliardi di MPS... Soldi tutti spesi per la "giustizia sociale", per esempio quei 600 milioni di solidarietà al povero compagno De Benedetti che ne aveva tanto ma tanto bisogno.

martedì, gennaio 10, 2017

Ironia involontaria, segno dei tempi


Da Repubblica:
Cyberspionaggio contro Renzi, Draghi e Monti: due arresti della polizia a Roma
La Postale smantella una centrale che per anni ha raccolto notizie riservate e dati sensibili. Violato anche l'account Apple dell'ex premier
Non sfugga al lettore la contemporaneità della vicenda del "cyber-spionaggio" russo che avrebbe condizionato le elezioni americane.

Caro lettore, io spero che sia superfluo ma provo a metterti in modo le rotelline:
1. la Polizia Postale "smantella una centrale" dopo ANNI. Un po' come quando arrestano un capocosca della mafia dopo anni che questo vive a casa sua. Oppure quando condannano uno per omicidio e dopo anni si scopre che le "prove" addotte sono da cestinare perché le indagini erano sbagliate. Grande ragazzi, possiamo dormire sonni tranquilli.

2. la "centrale" pare fosse formata da un certo "ingegnere nucleare" e dalla sorella. Uno poi pensa alla CIA, al FSB, al Mossad. Alle organizzazioni segrete tipo la Spectre, dotate di risorse inimmaginabili, compreso l'accesso alle falle non ancora pubbliche dell'hardware e del software in commercio, per non parlare dell'accesso alle fabbriche, alle reti di distribuzione, ai nodi delle reti, eccetera. Il duo malvagio arrestato dalla Polizia si è procurato su Internet (si vendono e si comprano) e poi installato uno "spyware" sopra i computer a cui voleva accedere, inviandolo come allegato in una email (o uno dei soliti modi per ottenere lo scopo). Una cosa assolutamente comune e normale.

3. una notizia del genere, posto che sia fondata, implicherebbe le dimissioni immediate del direttore dei Servizi Segreti. Infatti, i Servizi hanno due compiti fondamentali, spiare gli altri e difendere l'Italia dallo spionaggio altrui. I nostri Servizi Segreti consentono ad un tizio e alla sorella di accedere dal loro soggiorno agli strumenti usati dalle "cariche istituzionali", italiane ed europee, per anni. Nessuno ha mai preso il Mac che Renzi aveva sulla scrivania o il computer di Draghi e ha controllato cosa ci fosse installato sopra? Chissà che resistenza oppongono alla CIA o al FSB. Chissa che merluzzi morti ci sono in tutti i computer della Pubblica Amministrazione.

4. in una situazione generale meno paradossale, demenziale, di quella in cui viviamo in questi giorni, una notizia del genere non sarebbe mai pubblicata, non solo perché questa in particolare è una pagliacciata epica, a maggior ragione se fosse una cosa tecnicamente seria. Le operazioni di controspionaggio sono riservate come quelle di spionaggio.

Concludo dicendo: sappi, oh lettore, che appena usi un gadget elettronico, tutto quello che fai è da considerarsi di dominio pubblico, quando va bene. Quando va male, il gadget può essere usato contro di te, compiendo operazioni le più varie senza il tuo consenso. Allo stato delle cose, visto il tipo di gadget che tutti usano, NON C'E' DIFESA POSSIBILE, è una illusione. Caro lettore, se adesso è cosi, pensa cosa può essere la famosa IoT, Internet of Things, ovvero vivere circondati da oggetti (frigorifero, lampadina, automobile) che sono tutti collegati ad Internet e controllati/controllabili da remoto. E le "smart city", la "Industria 4.0" e le altre "renziaggini".

domenica, gennaio 01, 2017

Fisica e attualità

Stamattina mentre passeggiavo mi è venuta in mente questa idea per spiegare la nostra vita quotidiana con un principio fisico.
In questo video vi presento il Motore Stirling:

In breve, se avete due superficie a temperature molto diverse, per esempio ghiaccio sotto e caldino sopra, potete interporre un cilindro di gas (diciamo aria) con uno stantuffo che si sposta avanti e indietro mettendo a contatto il gas di volta in volta con la superficie che lo raffredda e con quella che lo riscalda, alternativamente. Il movimento dello stantuffo ovviamente si traduce in lavoro meccanico e continua fintanto che permane una certa differenza di temperatura tra le due superficie. Immaginiamoci per esempio un sottomarino con dentro un isotopo radioattivo caldo, si potrebbe fare girare l'elica sfruttando la differenza di temperatura tra l'interno e l'esterno dello scafo.

Ora, la famosa "Globalizzazione" altro non è che un Motore Stirling applicato all'umanità.

Le "elite apolidi" che controllano l'economia e la politica interpongono i loro meccanismi, ventole e stantuffi, tra società a "potenziale" diverso e poi obbligano queste società al contatto, il contatto avvia lo spostamento di idee, cose e persone da una società all'altra e questo spostamento trasferisce "energia" dalle società interessate ai meccanismi controllati dalle elite apolidi.

Prego notare le seguenti considerazioni accessorie:
1. la premessa è che esista una differenza di potenziale tra diverse "società". Quindi la "uniformazione" del mondo è una menzogna, perché le elite apolidi hanno bisogno di trovare e/o generare sempre nuovi squilibri che alimentino il loro "motore".
2. un'altra premessa è che le elite apolidi abbiano il controllo del contesto nel quale avviene lo spostamento di idee, cose e persone da un posto ad un altro, in modo da potere interporre i propri meccanismi e drenare "energia". Quindi i "governi" e l'atto del "governare" non può essere esercitato dai Popoli, deve essere da questi delegato a burocrazie che nominalmente operano per il "bene comune" ma che ovviamente rispondono alle elite apolidi.
3. per le elite apolidi, si tratta solo di meccanica. Gli aspetti "umani" o anche "naturali" delle trasformazioni che scatenano sono irrilevanti, un sottoprodotto necessario, inevitabile. Quindi, qualsiasi giustificazione o motivazione "morale" addotta alle trasformazioni è una menzogna.

Quando leggo o sento qualcuno che parla delle "Riforme" non posso che fare notare come si tratti sempre di posizionare gli stantuffi e le ventole delle elite apolidi in modo da sfruttare i movimenti creati dalle trasformazioni che le stesse elite apolidi ingenerano con la "Globalizzazione". Prendiamo la faccenda del "Lavoro". E' ovvio che se l'Italia e la Cina vengono a costituire un unico contesto "globale", il "Lavoro" non può essere "regolato" in Italia con leggi italiane e in Cina con leggi cinesi, quella è solo finzione. Sarà invece regolato NEI FATTI dalle trasformazioni che tendono a ripristinare l'equilibrio tra due sistemi a potenziale molto diverso, spostando idee, cose e persone tra l'Italia e la Cina. Banalmente, le aziende vanno a produrre dove i diversi fattori determinano i costi inferiori e vanno a vendere dove si determina il maggiore profitto. Gli aspetti "sindacali", come l'Articolo 18, si svuotano di qualsiasi significato, diventano la proverbiale "lettera morta" per il semplice motivo che non esiste più un contesto che li renda applicabili e applicati. I lavoratori iper-tutelati in Italia diventano disoccupati. Quindi anche le persone si devono adeguare alla logica del "movimento" e, in teoria, andare la dove c'è domanda di lavoro e, in subordine, alle condizioni più favorevoli. La de-localizzazione delle cose implica la de-localizzazione delle persone. Da cui lo svuotamento progressivo del concetto di "sovranità" e di Nazione.

La cosa spassosa è vedere quelli che SUBISCONO queste trasformazioni muoversi entusiasticamente per favorirle, come se il tacchino corresse entusiasta verso il Giorno del Ringraziamento, per usare una metafora USA. Ancora più spassoso è il concetto del "populismo", che è stato inventato per esprimere l'opposto, ovvero il tacchino che si ribella all'idea di finire arrosto. Stamattina poi siamo arrivati all'apoteosi, un articolo dello Economist in cui si sosteneva che tutti i problemi degli ultimi decenni sono stati causati dalla "marea montante" del "populismo". L'esatto contrario della realtà.