domenica, gennaio 22, 2017

Grande Renzi, il PD e l'italia che riparte, l'industria 4.0


Pronti per un altro giro?

Ah, il ventennio berlusconiano, le destre populiste.
Crolla il valore delle aziende. E in Borsa comanda lo straniero
In un anno le grandi aziende italiane hanno perso 260 miliardi di euro di valore e, di questi, 126 miliardi sono stati "bruciati" a piazza Affari dalle spa quotate. Il totale del valore della società per azioni del nostro Paese è passato dai 2.077 miliardi del 2015 ai 1.818 miliardi del 2016 con un calo del 12%. La capitalizzazione delle imprese presenti sui listini è invece scesa da 545 miliardi a 419 miliardi, in diminuzione del 23%.
Cosa dice Sua Eccellenza il Presidente? Che l'Europa vuole il "rigore" sui conti, ovvero ci rifacciano che il Debito è ancora fuori controllo ma non vuole il "rigore" sugli immigrati, cioè non si vogliono accollare una quota dei nostri migranti - richiedenti asilo - profughi, nonostante siano le "risorse" a cui dobbiamo il benessere presente e futuro. Intanto in separata sede Ministri si incontrano per discutere di "impresa e nuove tecnologie". Gli Italiani ingoiano tutto, beati, che le intelligenze superiori del PD pensano a noi.

Ma ogni tanto scappa tra le righe uno sprazzo della verità, come l'articolo di cui sopra, che ci presenta una situazione completamente differente, sia per le quantità in gioco che per la natura dei problemi. Quanti Italiani oggi penseranno alla deindustrializzazione dell'Italia e quanti invece saranno martellati coi poveri profughi e la banda larga?

Barzelletta del giorno, per tirarsi su, di Papa Francesco:
Il cristianesimo o è concreto o non è cristianesimo.
Ipse dixit. Peggior papa di sempre.

19 commenti:

  1. Oddio il papà non dice più di tanto su questioni politiche vere e proprie a meno che non ci mettiamo a rivoltare la frittata. Cioè se noi chiudiamo le frontiere e non affondiamo i barconi come birilli al bowling il papa non dirà poi chissà che. È ovvio e scontato che il papa dica sempre cose buone sarebbe anormale il contrario.
    E poi non accolliamo (Dio,Papa) sempre ad altri quello che non siamo capaci di risolvere.
    Cioè il papa, anzi i papa sono anni che parlano di guerre e fame nel mondo e nessuno se fotte...mo mi vorreste far crede che per gli immigrati è ascoltato.

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    1. Assolutamente falso.
      Falso storicamente, perché non solo i Papi indicevano le "guerre sante" e decidevano il destino dei reami in Europa ma fino all'Ottocento avevano il proprio esercito e anche il proprio boia.
      Falso anche rispetto alla contemporaneità. A guerra finita gli Americani si rivolsero alla Mafia e alla Chiesa per stabilizzare l'Italia. Per quasi settant'anni il partito di governo fu la DC, che operava di concerto con gli USA e col Vaticano.

      Adesso, il papa è questo: prego leggere l'intervista. Fa il discorsetto pari pari che senti nei salotti della "sinistra chip" di Milano.

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    2. Forse serve chiarire un punto: il Papa ha un doppio ruolo. Quando si esprime ex-cathedra su questioni di dottrina, per i credenti ha l'ultima parola, ovvero non può essere contraddetto. Quando si esprime su qualsiasi altro argomento, in qualsiasi altra sede, è come se parlasse un qualsiasi prete, ergo anche il credente gli può dire "padre, sta dicendo una stupidaggine".
      A meno di non considerare il ruolo del Papa come monarca dello Stato del Vaticano, allora tanto il credente che il non credente, ne deve considerare il ruolo politico. Questo Papa ha un ruolo politico che fiancheggia la "sinistra" e sostiene i progetti delle elite apolidi para-massoniche e mondialiste.

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  2. Ma Lorenzo oggi è 2017 nessuno in ambito cristiano è più per quel tipo di guerre, oggi è il petrolio e l'estensione del potere che porta una guerra. Ancor più una religione può oggi stabilizzare un paese. Se facciamo un discorso storico sono in accordo con te. Ma siccome parliamo dell'oggi io non condivido. Ovviamente punti di vista.

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    1. Non ho capito cosa non condividi.

      Sopra ti ho scritto che nella storia della Repubblica italiana il partito politico egemone fino a poco tempo fa era la Democrazia Cristiana, i cui esponenti andavano a prendere istruzioni a Washington e in Vaticano e che usava le parrocchie come strumenti di indottrinamento e distribuzione delle direttive.

      Il contro-altare (!) era il PCI, i cui esponenti andavano a prendere ordini a Mosca e, oltre alle Case del Popolo, l'equivalente delle parrocchie, si sforzava di colonizzare tutti gli ambiti della vita pubblica, secondo la teoria di Gramsci, per fare diventare il proprio programma/progetto il "senso comune", parte della "cultura" locale.

      Entrambe le cose sono confluite in quello che oggi è il PD, che sfrutta quello che rimane delle due strutture di controllo definite come sopra.

      Il Papa non ha più un esercito. Ma non è certo "terzo" rispetto alla politica, ne italiana ne europea o mondiale. E' un attore politico, lo è stato prima e lo è ancora adesso. Woitila veniva dalla Polonia occupata dai Sovietici. Questo Papa viene dalla Argentina che ha visto i militari torturare e fare sparire i militanti comunisti, la Argentina che diede i natali a Che Guevara.

      E via via. Bisogna aprire gli occhi Magnolia.

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    2. no, no questo l'avevo capito, la storia ecc.ecc,
      cio' che non condivido e mettere il papa in mezzo ad ogni discorso di politica, semplicemente perche' oggi come oggi secondo me piu' di tanto non conta cio' che lui dice, e lo dimostra il fatto che non viene ascoltato di base da nessuno. ci si ammazza senza riserve, la pace non c'è, e anche la Grecia che non lo tiene sul suo territorio accetta tutti gli immigrati come noi. per essere sintetica, ecco.

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    3. Il problema non è che nessuno lo ascolta, il problema è che dice stupidaggini.

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    4. Stupidaggini=lo specchio attuale della realtà. Al di là della storia, e di tutte le opinioni.
      Quel che dico basato semplicemente sull'osservazione di ciò che accade, l'ha dimostrata anche il discorso del papà al congresso degli stati uniti, io lo ricordo molto bene, il papa veniva applaudito da tutti quando parlava di storia e di chi ha fatto grande l'America , ma quando ha parlato di armi nessuno lo ha cagato.

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    5. Il problema non è "il papa", bensì le gerarchie della Chiesa nel loro insieme. Quel che conta, inoltre, non è quel che viene detto alla finestra e, per estensione, nei tg a beneficio di noi cellule della massa; quel che conta è quel che viene detto in quegli incontri riservati tra gerarchi (religiosi e non) dei quali, stanne pur certa, non sai nulla tu e non so nulla io.

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  3. Dunque sul fatto che il papa sostiene i progetti mondialusti potrebbe anche starci....ma se al papa gli dicessimo di aiutare gli immigrati nel proprio paese, giurerei sarebbe d'accordo. E cosi andrebbe anche controcorrente a certi progetti.Il concetto di aiuto fa parte della filosofia cristiana, indipendentemente di dove l'aiuto venga erogato.

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    1. Il cristianesimo NON è una filosofia. La parola filosofia significa "amore per la conoscenza".

      Il Cristianesimo è una fede, significa sospendere il giudizio razionale per accettare senza discuterli i postulati - concetti primitivi - dogmi. A parte l'ovvia irrazionalità del concetto di Dio e i suoi corollari, a parte tutto il portato dell'Ebraismo, il nocciolo del Cristianesimo è la promessa della resurrezione, ovvero che dopo la Fine dei Giorni i morti saranno riportati in vita e, in subordine, che nel frattempo sopravvivano nell'aldilà sotto forma di "spirito" che si bea della visione di Dio (oppure soffre all'Inferno).

      Se poi andiamo nel "concreto" del Papa, da sempre esistono diverse anime del Cristianesimo, per esempio la contrapposizione tra la Chiesa materiale, con la necessità di maneggiare risorse, ricchezze, cose e persone e la Chiesa morale, da cui i movimenti pauperisti come la Regola di Francesco da Assisi, che nelle intenzioni si fondava sulla elemosina e/o nel vivere come/in mezzo i/ai più poveri.

      Prendiamo la faccenda della Guerra Santa. Il Papa attuale piange i massacri dei Cristiani ma non fa nulla. Alcuni suoi predecessori decisero di fare un appello alla nobiltà guerriera europea perché corresse in soccorso. Tu dimmi quale delle due cose è più "concreta".

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    2. Penso che tra le gerarchie della Chiesa la religione più diffusa sia l'ateismo. Ma non l'ateismo idealista di chi crede nelle potenzialità umane e rifugge dall'astrazione divina, no: l'ateismo pragrmatico di chi rifiuta qualsivoglia divinità per poter contestualmente rigettare qualsivoglia etica e/o morale. A questo punto, per poter procedere ci vorrebbero parole assai meno urbane di quelle che ho usato fin qui.

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  4. Ci sono anche sacerdoti stimatissimi, che sono voci contrarie alla cosidetta "accoglienza", ma non hanno il microfono sotto il naso.

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    1. Sara, prima cosa, devo ancora incontrarne uno. Seconda cosa, i sacerdoti in questione esistono senz'altro per una questione statistica ma sono una eccezione, infine, proviamo a valutare le implicazioni del fatto che il microfono amplifica sempre e solo la stessa voce.

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    1. Se qualcuno si prendesse la briga di scoperchiare il Vaso di Pandora della Scuola italiana ne sentiremmo di ogni sorta, anche le cose più incredibili.

      Non vola una mosca perché la "informazione" è asservita, gente pagata per condizionare la gente con le tesi preconfezionate utili alle elite apolidi.

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  6. se non mettiamo a posto i conti per febbraio con il debito pubblico a 130% so zucchine amare

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    1. Enio, non possiamo mettere a posto i conti con i cattocomunisti al governo.

      La ragione è banale il Debito dipende, oltre che da truffe e malaffare come i casi tipo Alitalia o MPS, dalle menzogne che ci raccontiamo da settant'anni riguardo i "diritti" e il "sociale".

      Se lo Stato fosse amministrato con la logica del "buon padre di famiglia", ci sarebbero delle priorità e si spenderebbe in base a quello che c'è in cassa.

      Invece, siccome è amministrato con la logica di promettere e garantire tutto a tutti, perché lo Stato deve assicurare non la "buona amministrazione" ma la "felicità", ci siamo messi nella situazione per cui ad esempio si assumono centomila insegnanti meridionali e poi questi non vogliono essere trasferiti nelle località in giro per l'Italia dove ci sono posti vacanti. Oppure si assegnano vitalizi che non sono pagati con i contributi accumulati in precedenza ma con la fiscalità ordinaria. Eccetera.

      La cosa bella è che mente l'Italia si avvia al fallimento ci dicono due cose, 1. per fare ripartire l'economia bisogna spendere di più e spendere a cazzo, vedi i "bonus" di Renzi, 2. esistono i "diritti" come il "diritto alla salute", poi vai a prenotare una visita e minimo aspetti sei mesi.

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