martedì, gennaio 10, 2017

Ironia involontaria, segno dei tempi


Da Repubblica:
Cyberspionaggio contro Renzi, Draghi e Monti: due arresti della polizia a Roma
La Postale smantella una centrale che per anni ha raccolto notizie riservate e dati sensibili. Violato anche l'account Apple dell'ex premier
Non sfugga al lettore la contemporaneità della vicenda del "cyber-spionaggio" russo che avrebbe condizionato le elezioni americane.

Caro lettore, io spero che sia superfluo ma provo a metterti in modo le rotelline:
1. la Polizia Postale "smantella una centrale" dopo ANNI. Un po' come quando arrestano un capocosca della mafia dopo anni che questo vive a casa sua. Oppure quando condannano uno per omicidio e dopo anni si scopre che le "prove" addotte sono da cestinare perché le indagini erano sbagliate. Grande ragazzi, possiamo dormire sonni tranquilli.

2. la "centrale" pare fosse formata da un certo "ingegnere nucleare" e dalla sorella. Uno poi pensa alla CIA, al FSB, al Mossad. Alle organizzazioni segrete tipo la Spectre, dotate di risorse inimmaginabili, compreso l'accesso alle falle non ancora pubbliche dell'hardware e del software in commercio, per non parlare dell'accesso alle fabbriche, alle reti di distribuzione, ai nodi delle reti, eccetera. Il duo malvagio arrestato dalla Polizia si è procurato su Internet (si vendono e si comprano) e poi installato uno "spyware" sopra i computer a cui voleva accedere, inviandolo come allegato in una email (o uno dei soliti modi per ottenere lo scopo). Una cosa assolutamente comune e normale.

3. una notizia del genere, posto che sia fondata, implicherebbe le dimissioni immediate del direttore dei Servizi Segreti. Infatti, i Servizi hanno due compiti fondamentali, spiare gli altri e difendere l'Italia dallo spionaggio altrui. I nostri Servizi Segreti consentono ad un tizio e alla sorella di accedere dal loro soggiorno agli strumenti usati dalle "cariche istituzionali", italiane ed europee, per anni. Nessuno ha mai preso il Mac che Renzi aveva sulla scrivania o il computer di Draghi e ha controllato cosa ci fosse installato sopra? Chissà che resistenza oppongono alla CIA o al FSB. Chissa che merluzzi morti ci sono in tutti i computer della Pubblica Amministrazione.

4. in una situazione generale meno paradossale, demenziale, di quella in cui viviamo in questi giorni, una notizia del genere non sarebbe mai pubblicata, non solo perché questa in particolare è una pagliacciata epica, a maggior ragione se fosse una cosa tecnicamente seria. Le operazioni di controspionaggio sono riservate come quelle di spionaggio.

Concludo dicendo: sappi, oh lettore, che appena usi un gadget elettronico, tutto quello che fai è da considerarsi di dominio pubblico, quando va bene. Quando va male, il gadget può essere usato contro di te, compiendo operazioni le più varie senza il tuo consenso. Allo stato delle cose, visto il tipo di gadget che tutti usano, NON C'E' DIFESA POSSIBILE, è una illusione. Caro lettore, se adesso è cosi, pensa cosa può essere la famosa IoT, Internet of Things, ovvero vivere circondati da oggetti (frigorifero, lampadina, automobile) che sono tutti collegati ad Internet e controllati/controllabili da remoto. E le "smart city", la "Industria 4.0" e le altre "renziaggini".

3 commenti:

  1. Notizia classica scritta perché in questi giorni il cyberspionaggio va di moda. Poco importa che sia vera, che abbia un peso notevole o sia una cazzata che non ha creato alcun danno. L'importante è che faccia notizia, che porti tanti bei click ai giornali che vivono di pubblicità. E che magari serva a farci dire: eh mica solo gli USA hanno gli hacker russi...

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