domenica, febbraio 26, 2017

Il lungo elenco di aberrazioni degli anni '70

Foto di Specisti che psicologicamente negano l'individualità
degli animali per proteggersi dall'orrore dei crimini
che commettono infliggendogli sofferenza. Non è lapalissiano?

Ecco un altro esempio di idiozia: Specismo
Il termine fu coniato nel 1970 dallo psicologo britannico Richard Ryder, pioniere del movimento di liberazione animale, per calco da razzismo e sessismo, con l'intento di descrivere in particolare gli atteggiamenti umani che coinvolgono una discriminazione degli animali, inclusa la concezione degli animali come oggetti o proprietà.
Io ho una opinione estremamente negativa della "psicologia" perché in sostanza mi sembra che abbia lo scopo di manipolare il prossimo al fine di trarne un vantaggio. Nel caso in oggetto, sono abbastanza sicuro che il signor Ryder ha usato la presa sui suoi "seguaci" per costruire e consolidare una carriera, tramite il solito giro delle "sette", pubblicazioni, conferenze, affiliazioni, fondazioni, eccetera. Senza per altro avere dato niente di concreto in cambio a nessuno.

Ma sorvoliamo sulla necessità gregaria dei deboli di trovare una guida che gli dica come stare al mondo.

Il presupposto di tutte be stupidaggini formulate negli anni '70 è negare la Storia o riscriverla. Nel nostro caso si introduce una discontinuità affermando che l'essere umano può vivere di una dieta esclusivamente vegetale, cosa che non è mai accaduta, non solo per la specie Sapiens ma per tutto il genere Homo. Basta guardarsi i denti, che sono chiaramente evoluti per una dieta onnivora. Inoltre, prego leggere questo articolo di Wikipedia sullo Scimpanzé, un primate che ci somiglia ma che è molto più specializzato, quindi limitato rispetto all'ambiente dove può vivere e alle cose che può fare. Come si può vedere non è affatto un simpatico batuffolo di pelo giocherellone, amico di tutte le creature. La differenza tra noi e questo primate è che noi siamo più versatili, per la combinazione di postura eretta, pollice opponibile e capacità di pensiero astratto (difficile dire se sia venuto prima uno o l'altro di conseguenza).

E' anche evidente che se la nostra specie o il nostro genere dovevano colonizzare ambienti naturali eterogenei, dovevano essere capaci di sfruttare tutte le risorse disponibili. Non tutti gli habitat producono alimenti vegetali in abbondanza oppure con continuità per tutto l'anno. Una alimentazione povera di nutrienti come quella degli erbivori da una parte limita l'energia disponibile per muoversi e pensare, dall'altra obbliga ad adattarsi anche fisicamente alla lunga digestione. In zone povere di vegetazione come savane, deserti, tundre ghiacciate, zone rocciose, lungo le coste marine, la caccia diventa la fonte predominante di cibo.

Veniamo poi a tempi pre-storici e storici. La Storia è il racconto di come l'Uomo ha cercato di garantire il benessere ai congiunti sfruttando al massimo le risorse naturali tramite la tecnologia e dove non bastava, predando altri esseri umani. L'agricoltura e l'allevamento sono due facce della stessa medaglia, da una parte gli antenati hanno selezionato i semi delle piante selvatiche per fare crescere vicino alla propria abitazione piante sempre più redditizie in termini di quantità di semi e frutti, cercando anche di coprire con produzioni diverse quanto più parte dell'anno possibile, dall'altra gli antenati hanno selezionato gli animali che cacciavano per riprodurne una versione mansueta da tenere in un recinto, ad integrare coi latte, uova e carne le risorse vegetali. La "morale", cioè la "regola", la "misura delle cose" non ha mai significato una ridicola differenza di "valore spirituale" tra Uomo e Animale ma semplicemente il fatto che se tu sei bravo a cacciare o allevare animali, i tuoi congiunti mangiano e vivono, altrimenti patiscono la fame e probabilmente muoiono. La scelta che avevano i nostri antenati era l'antico "mors tua, vita mea" prima al livello di base e poi a salire fino ad andare ad ammazzare il vicino per rubare il cibo che questi aveva accumulato per i propri congiunti. Le armi della caccia più o meno sono buone anche per la guerra.

Ora, l'idea che un essere umano contemporaneo debba sapere solo come comprare il tofu al supermercato è tipica di chi è cosi distaccato dalla "realtà" e si auto-definisce come uno che può esistere solo in un contesto completamente artificiale, non-naturale, dove nessuno gli chiederà mai di sfamarsi con le sue proprie mani. Oltre ignorare o riscrivere completamente la Storia, ci sono dei piccoli paradossi evidenti, come lo "anti-specista" che si mette in casa un "individuo-gatto-figlio" e poi pretende di farlo vivere con una dieta di vegetali.

Come esercizio a casa, unire i puntini per trovare il disegno complessivo del resto delle boiate coeve.

17 commenti:

  1. *Io ho una opinione estremamente negativa della "psicologia" perché in sostanza mi sembra che abbia lo scopo di manipolare il prossimo al fine di trarne un vantaggio.

    ma in verità la psicologia nasce x studiare la mente, tenta di comprenderne il significato delle dinamiche dei processi cognitivi, mentali e comportamentali di un individuo.
    e' un campo di studio e di ricerca e non di manipolazione, che poi alcuni concetti e teorie di base psicologiche siano usate per scopi a vantaggio di....e tutt'altro argomento direi.

    *ci sono dei piccoli paradossi evidenti, come lo "anti-specista" che si mette in casa un "individuo-gatto-figlio" e poi pretende di farlo vivere con una dieta di vegetali.

    io posso pure rispettare un crudista, un vegano e quant'altri si alimentino differentemente da me, ma se trattano un animale in egual modo io gli darei una ceppata da capo e collo...qui subentra la deficienza massima.

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    1. Lo dici te che la psicologia "nasce per studiare la mente".

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    2. È così. Vi sono una sfilza di autorevoli studiosi che lo affermano. Io l ho studiata e ne ho fatto ricerca sui suoi principi.. Insomma quel poco che basta a confermare che si, è lo studio dei processi che scaturiscono dalla mente umana per essere sintetica.

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    3. Sono allibito di fronte alla tua ingenuità.

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    4. sono quasi divertita delle tue risposte quando non sai piu' come prenderti la ragione.

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    5. Non ci siamo capiti, tu sei più o meno al livello di Lorenzo quaranta anni fa. Se le cose che scrivi le avessi lette allora, ti avrei preso in considerazione ma adesso mi fai l'effetto della TV in bianco e nero.

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    6. Lorenzo ci sono cose che non cambiano nemmeno col tempo...ovvero il significato della psicologia, della filosofia ,dell'economia e così via scrivendo.....

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  2. Il desiderio di ridurre al minimo o, in linea ideale, eliminare le sofferenze imposte agli animali mi sembra buona cosa. La convinzione di poter concretizzare quel desiderio fino al livello ideale e il perseguimento con modalità settarie di un obiettivo tanto irrealistico, al contrario, sono qualcosa di molto insano. Consideriamo, per un attimo, che è irrealistico anche confidare nella completa eliminazione delle sofferenze umane (a meno di eliminare l'esistenza umana stessa). Ecco.

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    1. MrCoso, lo ripeto. L'interruttore che fa scattare il meccanismo è la rimozione di tutte le necessità della vita materiale. Se tu non devi uccidere per vivere, perché banalmente qualcun altro lo fa al posto tuo, fuori dalla tua vista, puoi permetterti di fantasticare qualsiasi cosa. Gli "anti-specisti" sono il classico "peso per la società", gente che vive perché altri si accollano il loro peso.

      Noterai un aspetto meno evidente: il risultato pratico dello "anti-specismo" è la completa dipendenza dalla tecnologia che rende disponibili risorse nemmeno vagamente auto-prodotto. Faccio un esempio: lo psicologo inglese se dovesse mangiare solo vegetali cresciuti in Inghilterra, morirebbe in pochi mesi di fame. A meno che non ci sia:
      1. centrale nucleare che alimenta serre in cui produrre verdure tutto l'anno
      2. treni, aerei e navi con cui importare vegetali da altre regioni del mondo.
      Lo psicologo non si ricorda la famosa "irish famine", carestia causata da una infestazione delle patate, in una contesto che non era limitato dallo "antispecismo" ma dalla possibilità meccanica di supplire.

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  3. Nel frattempo le preoccupazioni umane stanno qui, servono addirittura lettere aperte.
    https://www.lastampa.it/2017/02/26/cultura/opinioni/editoriali/un-patto-per-lunione-federale-NeF0aVYKZqi5wsZpIEx25N/pagina.html

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    1. Storia tristemente vecchia. E' l'ultima evoluzione della guerra civile e nello stesso tempo la ratifica del "mondo nuovo" pianificato dalle elite apolidi.

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    2. La maggior parte degli Italiani non sa e non capisce niente di quello che succede. Poi c'è l'ampia parte dei Comunisti-ex-Comunisti che hanno fissa in testa l'ideale della Rivoluzione, anche se non sanno e non capiscono esattamente da dove parta e dove voglia arrivare e questi vedono l'umanità diviso in bestie da chiudere nel recinto e "nemici" da eliminare. Da questo segmento della popolazione emergono i "leader" che sono tutti estremamente cinici, pragmatici e prezzolati, qualcuno forse è anche un pazzo criminale ma è difficile capire se ci sono o ci fanno. Poi c'è la piccola minoranza che capisce e subisce. Vorrei potere dire che io credo che si possa opporsi a tutto questo ma realisticamente non ci credo.

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    3. Magari fosse una guerra civile: ci sarebbe vera opposizione.

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    4. E' una guerra combattuta da una sola parte, gente educata ad odiare tutti e tutto, per primi se stessi. Sono pazzi.

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  4. A me preoccupa il fatto che tra una decina di anni dovrò comprare il prosciutto crudo al mercato nero e cucinare i salamini e le braciole di maiale di nascosto, tipo società segreta...

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    1. Mark, si diceva dei ragazzi che dovrebbero imparare un mestiere. Ecco, stiamo dicendo appunto che questi "anti-specisti-vegani" non hanno idea della professione del contadino, cioè di come si fa e quanta fatica ci vuole per ricavare di che vivere dalla terra. E' gente che da per scontato che girando l'interruttore si accenda la lampada, "e sia la luce e luce fu", non si pongono il problema di come, dove, quando e perché.

      Tra l'altro, ricollegandomi al post di UCoso, a parte il gatto vegano, ci sono altre aberrazioni, come i picchetti di protesta per le sevizie agli animali che non considerano la procedura per frantumare ed asportare un feto umano di tre mesi.

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