sabato, febbraio 04, 2017

Nemo propheta in patria, tre quarti degli universitari sono semi analfabeti

Riprendo questo articolo: La lettera dei 600 docenti universitari al governo.
Circa i tre quarti degli studenti delle triennali sono di fatto semianalfabeti - si legge tra i commenti dei docenti alla lettera - È una tragedia nazionale non percepita dall’opinione pubblica, dalla stampa e naturalmente dalla classe politica.
Una verità sulla tragedia e una menzogna sulla ragione. Non succede perché ci siamo distratti, non succede perché non c'è la percezione del problema. Succede perché è stato disegnato a tavolino e applicato con determinazione. Fa parte del processo con cui le elite apolidi, tramite i loro scagnozzi, procedono ad annientare i Popoli e le Nazioni.

L'attuale Ministro della Istruzione, dell'Università e della Ricerca Scientifica non ha nemmeno il diploma di scuola superiore. In compenso è compagna di provata fede. Ci hanno frantumato i coglioni con l'adeguamento della Lingua all'evoluzione del costume, la Accademia della Crusca benediceva non solo le "boldrinate" ma anche l'abbandono del congiuntivo e del passato remoto, ecco, questi sono i risultati. Ed è strano che Repubblica butti li l'articoletto.

Che gli Italiani siano sempre più analfabeti io lo sto dicendo in questo blog da molti anni. Se volte fate una ricerca, ci sono molti post sulla Scuola. Ve ne ricordo uno recente e, per curiosità, uno antico. Mi guardo in giro e vedo la gente che non solo pensa a tutt'altro ma che straparla di "cultura". Oh Signore, se penso alla Buona Scuola del Caro Leader, ai 500 euro agli studenti e agli insegnanti, eccetera. Mia nipote in terza elementare non sa contare, poverina e suo fratello che andrà in prima l'anno prossimo.


Pillola azzurra, fine della storia,
domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai.
Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie
e vedrai quant'è profonda la tana del Bianconiglio

Edit:
Stato dell'arte:
Sull'onda del '68. Le cose che non si possono dire
Maniche di camicia:
La Superpotenza Culturale secondo lui/loro

Le matte risate. Ma anche no. Pietà l'è morta.

20 commenti:

  1. Ma non avevamo il problema dei cervelli in fuga?

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    1. Non si tratta di un problema ma del "modo di vivere" che secondo la signora Boldrini dobbiamo fare nostro, ovvero diventare "cittadini del mondo" e migrare.

      Se partiamo dal presupposto che l'Italia non è Nazione, non è Stato, non è Popolo ma solo una denominazione geografica, il problema che gli Italiani sono analfabeti è esattamente uguale al problema che i Calabresi sono analfabeti. I Calabresi da che mondo è mondo devono migrare per guadagnare il pane, tranne quelli che trovano il posto pubblico, quindi gli Italiani devono migrare allo stesso modo.

      Del resto, tra Ottocento e Novecento c'è stata la famosa "diaspora italiana", metà della popolazione ha dovuto attraversare gli oceani sopra i temuti "bastimenti" per andare a bonificare lande disabitate in capo al mondo.

      I cervelli... Basta guardarsi intorno per vedere che razza di cervelli.

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    2. Ma Sara, la cosa drammatica non è tanto o solo il fatto che una grande maggioranza degli Italiani non collega le cose, non fa due più due ma che quasi nessuno si rende conto che le cose non capitano per caso ma che sono progettate e realizzate di proposito.

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  2. va beh io scelgo pillola azzurra
    poi...

    >Una verità sulla tragedia e una menzogna sulla ragione. Non succede perché ci siamo distratti, non succede perché non c'è la percezione del problema. Succede perché è stato disegnato a tavolino e applicato con determinazione. Fa parte del processo con cui le elite apolidi, tramite i loro scagnozzi, procedono ad annientare i Popoli e le Nazioni.

    e con questo mi trovi d'accordissimo.
    aggiungo che il 3+2 nuovo metodica universitaria è criticato dalla classe di docenti e ricercatori da appena pochi anni dalla sua nascita. ma la cosa grave non è poi la triennale ma le scuole frequentate prima, fatte da professori incompetenti dentro all'istruzione per qualsivoglia conoscenza e senza meritocrazia.

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    1. La pillola azzurra significa vivere in una simulazione con un cavo nel sedere e uno nella testa, mentre la Macchina ti succhia via la vita.

      Magnolia, l'Università è l'ultimo dei problemi perché quando arrivi li ormai il danno è fatto. Il disastro comincia dall'asilo, prosegue alle elementari e via via a salire.

      Il mio post del 2006 accenna ad un dato statistico, le regioni dove ci sono più analfabeti totali, cioè gente che non sa leggere e scrivere nemmeno un minimo, sono quelle che producono più laureati sulla media della popolazione. Questo succede perché esiste un meccanismo per produrre i diplomi come "pezzi di carta" e "punteggi" per poi accedere ai concorsi pubblici. Al secondo giro questi diplomati e laureati farlocchi sono insegnanti, impiegati, dirigenti, medici, ingegneri, direttori di banca, giornalisti, eccetera e vanno a formare la generazione successiva nonché a definire le "regole" che fanno funzionare (!) l'Italia.

      Ogni giro la spirale si avvita.

      Tempo fa citavo un altro fatto statistico che tutti sanno: gli studenti di Liceo di oggi conoscono e sopratutto usano il 30% delle parole che usavano gli studenti di trenta o quaranta anni fa, significa che il 70% delle parole è caduto in disuso. Questo comportamento è incentivato in tutti i modi.

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  3. Ora hanno deciso che bisogna allentare ulteriormente la selezione: si passa all'esame di marutità (del tutto inutile, visto che passano qualcosa come il 98% degli studenti, che cazzo di esame è un esame che promuove il 98%?!) avendo la media del sei (se ricordo bene, prima era necessario avere la sufficienza in tutte le materie).

    Ecco come realizzare il "sei politico" che ugualizza tutti: tutti maturi, no!?

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    1. Se non sai leggere e scrivere e fare di conto alla Maturità, ormai i giochi sono fatti. Qui non parliamo della insufficienza in qualche materia, parliamo di ANALFABETI.

      L'analfabetismo origina alle scuole elementari e prosegue alle scuole medie.

      Oltre al meccanismo che ho più e più volte descritto per cui lo Stato assume i peggiori per formare le successive generazioni di peggiori che poi collocherà a loro volta tramite il "voto di scambio", c'è sotto il solito discorso dell'annientamento dei Popoli.

      L'analfabetismo non è un problema solo italiano, in questo momento succede lo stesso in tutto il cosiddetto "occidente". E' il disegno "globale" del "mondo globale" che ha bisogno dello "essere umano globale".

      Guarda i video della Boldrini e di Renzi che ho collegato sopra. Questi sono degli esecutori, è tutto studiato a tavolino.

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    2. Nota che mentre si fabbricano generazioni di analfabeti si racconta della "Superpotenza Culturale". Sarebbe sublime ironia se non fosse che la gente non coglie il paradosso, il crimine, la ferita.

      E' una tragedia recitata come una commedia. Tutti ridono quando dovrebbero piangere.

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    3. Ascoltavo le trasmissioni dei sinistri, oggi, a Rai Radio3.
      Più interventi di invasati (come una certa Serenella infuriata perché si sarebbe deciso di chiudere la rotta libica), altri ancora a parlare dei tagli (ca. 20%) alle ore di italiano, etc. .
      Perdere il senso complessivo della realtà: la scuola funzionale al posto di stipendio per molte, troppe persone, il dogma dell'ugualizzazione, il tabù della selezione, eccetera.
      Mali sovrapposti che producono, in un contesto di grande deculturazione globale (cito Renaud Camus) masse di lobotomizzati e conformati all'ortodossia marxista, progressista, mondialista, truppe di militanti zeloti funzionali alla diffusione della deculturazione e al suo aggravamento.

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  4. D'accordo che il problema inizi se non dall'asilo, sicuramente dalle elementari, dove non si trasmette più cultura, e non solo per colpa del corpo insegnante, c'è strafottenza e maleducazione tra i ragazzini, assorbita da comportamenti casalinghi al limite della decenza e della civiltà. E assoluta assenza di collegamento e complicità tra casa e scuola, i poli che dovrebbero far fronte comune sull'incipit educativo di un cervello acerbo.
    Comunque, tanto per chiarire la mia posizione democratica e progressista, introdurrei il napalm alle elementari.

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    1. Se uno arriva all'università ed è analfabeta significa che tutti i gradi precedenti sono stati superati, compresi gli Esami di Stato.

      E' evidente che questo può avvenire solo se esiste un disegno, un piano, un progetto. Non succede cosi, per incidente, per caso.

      Teniamo presente che sono dieci anni almeno che io lo scrivo su questo blog e lo scrivo sulla base dei risultati dei test che valutano periodicamente la preparazione degli studenti italiani o quelli sulla media della popolazione. Se lo so io, lo sa anche Renzi e la moglie di Renzi che fa l'insegnante.

      Eppure, riguardati il video collegato sopra e vedi se ne fa accenno alcuno.

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    1. Il vantaggio del Veneto è che, essendo area depressa del Nord, ha attirato meno immigrazione, in termini relativi. Quindi il banditismo veneto è più autoctono che importato.

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    2. Evvai!

      Anzi, volevo dire: ostrega!

      Che poi anche NOI VENETI ci siamo sparsi per il mondo (e regioni limitrofe)

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    3. Per sbaglio. I Veneti si trovano in capo al mondo perché sbagliano strada e/o attirati da loschi traffici. Facci caso che i Veneti sono ovunque ma l'America l'ha scoperta un genovese, il nome glielo ha dato un toscano. L'Oceania fu scoperta da un olandese.

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    4. Ma chi se ne importa dell'essere famosi!

      I Veneti sono schivi & grandi lavoratori, tanto mi basta.

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    5. I Veneti schivano le guardie, più che altro.

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  6. secondo me non è grave che gli italiani siano analfabeti ma che questi non CAPISCONO si

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    1. Le due cose sono collegate. Il cervello va allenato come i muscoli, se sei ignorante sei anche limitato nella capacità di pensare.

      Quando dico che non è un caso che la Scuola vada verso lo sfascio intendo due cose, la prima è che togliendo ad un Popolo la sua cultura lo rendi più facilmente assimilabile, la seconda è appunto che abbassando il livello culturale ottieni il risultato che la gente è meno capace di pensiero critico ed autonomo, più facilmente manipolabile.

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