domenica, marzo 26, 2017

C'è qualcosa di veramente sbagliato nelle donne


Marito e moglie. Altri due però, trattasi di Lorna Moore e Ayman Shaukat

Premesso, che i dettagli siano veri oppure no è irrilevante ai fini di questo post.
Leggevo a proposito del terrorista di Londra che è stato sposato e la prima moglie è scappata definendolo "uno psicopatico", poi si è accompagnato con una signora inglese benestante con la quale ha avuto due figli. Mi dicono anche che nel frattempo il summenzionato si è "radicalizzato" in carcere dove è stato rinchiuso per vari reati violenti, curriculum a cui dobbiamo aggiungere viaggi in Arabia Saudita e solite frequentazioni ambigue delle "moschee" e dei "centri di cultura islamica".

Domanda: quando mai si è sentito dire di un signore inglese benestante che si accompagna con una psicopatica pregiudicata, probabilmente fanatica e mette su famiglia?

Domanda: perché invece i terroristi e i delinquenti trovano sempre delle donne pronte a tutto pur di compiacerli e che a quanto pare in una frequentazione simile riescono a vedere un qualche "futuro" per se e per i figli?

Io vedo solo due possibili spiegazioni:
1. tra le donne è frequentissimo il masochismo.
2. forse in epoche ancestrali l'uomo "pericoloso", il "deviante", poteva avere più possibilità di essere "dominante" nel contesto della tribù e quindi avere le caratteristiche di "buon partito".

In termini più generali, si parla e straparla di "parità di genere". Mi sembra evidente che non può esistere la "parità" non solo perché le donne sono "diverse" ma sopratutto perché sono sbagliate. Del resto, senza andare nei casi estremi, le donne sono maltrattate da uomini che sono stati partoriti e cresciuti da altre donne, possibile che alle donne non sembri strano, che non ci vedano un paradosso? Anche li, quando mai si è sentito parlare di antagonismo tra marito e suocero come quello proverbiale tra moglie e suocera?

Ennesimo problema irrisolvibile e che è origine di altri problemi irrisolvibili del prossimo futuro. Prego dare una occhiata a questo video, uno a caso.

Dovrei fare il solito discorso che parte dal Papa e arriva alla signora Boldrini, passando per il Corriere ma non ho voglia. Immaginatevelo. Intanto vi ricordo un piccolo dettaglio sottaciuto da tutti i "mezzi di (in)formazione e vi invito a valutare cosa significa avere in Parlamento un partito islamico eterodiretto. Nel caso qualcuno non avesse capito la faccenda dei ministri della Turchia che venivano a fare propaganda in Olanda.

Per fortuna Repubblica provvede con le barzellette a migliorare un po' l'umore in questo momento che sa di Caduta di Costantinopoli. Leggo i titoli di testa (non scherzo):

Vittoria Ferrari!
Emozione di Marchionne, soddisfazione di Gentiloni, Renzi e Lotti


Ebbè.

15 commenti:

  1. Io credo che sia la cultura in cui cresciamo che è spesso sbagliata. Nella zona in cui vivo, la Toscana di Rossi, sono tante le ragazze che hanno solo la terza media.

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    1. Quale "cultura" sarebbe sbagliata?
      Cosa ha a che fare la terza media con il fatto di mettere su famiglia con un fanatico, psicopatico e pregiudicato?

      Prego elaborare.

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  2. Quando leggo certe notizie non so se ridere o piangere.

    Le donne occidentali vogliono fare tanto le emancipate ma per via del DNA e della loro natura vivono la condizione di donne moderne da insoddisfatte croniche. Allora visto che nel frattempo il maschio europeo l'hanno trasformato in una specie di checca "rispettosa" che non riesce neanche più ad abbordare una donna, le emancipate vanno a soddisfare i desideri soffocati nel loro intimo recesso con gli uomini venuti dal mare, più legati a un modello arcaico di maschio dominante e patriarcale, ossia tutto l'opposto di quello che sostengono di volere le donne emancipate. Quindi, concludendo: avete voluto il musulmano? Avete voluto il "big bamboo" negro superdotato? Beh allora adesso ciucciateglielo.


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    1. Se andassero a ciucciarglielo in Africa sarebbe molto meglio, però. Perché la "donna occidentale" è il cavallo di troia (appunto) con cui queste preziose risorse della società multietnica e multiculturale prendono possesso fisicamente della nostra terra.

      Il terrorista di Londra era nato nel Kent, quindi formalmente era "britannico". Aveva mogle/i e figli a loro volta nati in Britannia, "britannici" anche loro. Ne consegue che anche il Profeta e la sua Legge sono "britannici".

      Se tutto è Britannia, la Britannia è il nulla. Infatti i discorsi dei nostri "intellettuali", vedi Macron in Francia, sono in questa logica, la Francia non è la terra dei Francesi, non c'è unione di sangue e terra, concetto nazifascista prima e populista adesso. No, la Francia è una regione dove della gente qualsiasi ed eterogenea decide liberamente di vivere. La "cultura" della Francia esiste come il contenitore dove si fanno le culture batteriche, ovvero un substrato che serve solo a garantire lo sviluppo di qualsiasi cosa ci cada sopra.

      Giusto pochi minuti fa leggevo dell'ennesimo Nordafricano espulso dall'Italia perché giudicato "sedizioso" nel senso del fondamentalismo islamico che minaccia di tagliare teste da un momento all'altro. Anche questo era regolarmente sposato con una italiana e solo perché è un cretino ha apertamente rifiutato la cittadinanza, altrimenti sarebbe uguale al Mario Rossi. Che poi non significa lui solo, mamme e babbi, fratelli, cugini, figli, nipoti, eccetera.

      E torno alla domanda: il caso del marito della signora Kyenge è la prassi o una eccezione? Gli Italiani si convertirebbero, si farebbero circoncidere, seguirebbero la moglie in Siria, eccetera?

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    2. Vorrei sottolineare un punto: mentre io andavo sul confine a presidiare passi alpini da cui avrebbero dovuto sciamare le armate del Patto di Varsavia e il piano prevedeva che se non mi avessero spazzato via immediatamente, mi avrebbero incenerito con armi nucleari insieme all'invasore, i compagni come il signor Vauro andavano in pellegrinaggio in Unione Sovietica a bisbocciare con dirigenti del PCUS e generali delle stesse armate contro cui io mi sarei dovuto sacrificare.

      Non so se è chiaro. Nel famoso "arco costituzionale" c'era un partito che aveva nello statuto la necessità della rivoluzione (armata) con cui abbattere la democrazia "liberale" della Borghesia per sostituirla con la Dittatura del Proletariato.

      Ecco, nessuno è finito in galera per questo, anzi, al contrario, sono stati e ancora sono "padri della Patria".

      Adesso, se un "nuovo italiano" dice di volere abbattere con le armi lo Stato e instaurare una teocrazia islamica, se va in pellegrinaggio nel "califfato" e bisboccia coi imam e tagliagole, cosa gli diciamo? Cosa facciamo?

      Cosi come c'erano le "Case del Popolo" e la Festa dell'Unità, vogliamo togliergli i "centri culturali/moschee" e qualsivoglia adunata pubblica in cui si predica violenza per fini filantropici?

      Boh.

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    3. "Se andassero a ciucciarglielo in Africa sarebbe molto meglio, però. Perché la "donna occidentale" è il cavallo di troia (appunto) con cui queste preziose risorse della società multietnica e multiculturale prendono possesso fisicamente della nostra terra."

      Mi sono limitato ad analizzare i motivi che spingono alcune donne ad accompagnarsi con certi individui, poi è chiaro che gli stranieri cercano di intortare la donna europea con lo scopo di radicarsi sul territorio. Va detto per onestà che succede anche il contrario, ossia uomini europei che si fanno intortare da donne straniere più accomodanti delle italiane. E secondo me, in tanti si convertirebbero per compiacere la propria "metà".

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    4. Secondo te. Mai visto uno, mani sentito di uno (escludendo i convertiti Napoletani ma quelli sono alieni, non fanno testo).

      Di solito l'Italiano si accompagna con la cubana o la bielorussa le quali non gli chiedono certo di diventare cubano o bielorusso, vogliono anzi essere introdotte a tutti i lussi e i vizi che l'Italia può offrire, a costo di ridurre l'italiano in miseria.

      Tutta un'altra storia, se permetti. Io non sto mica criticando donne italiane che si sposano un aitante ballerino cubano che si fa mantenere nel lusso e poi le pianta quando sono in braghe di tela.

      Io sto facendo il caso di donne italiane o europee che mettono su famiglia con uno scaracchio islamico che pretende che si convertano all'Islam, con tutte le conseguenze del caso e che spesso e volentieri è anche portato a delinquere, quando non ad ammazzare gente a caso.

      Dai, sveglia anche te, però...

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    5. Lo so che non c'entra, ma la barba da salafita è quanto di più antiestetico ci possa essere. Anche un uomo che potrebbe essere bello (non è il caso dell'imam del tuo paese) con quella barba sta proprio male.

      Probabilmente la maggior parte dei matrimoni misti (italiane con maschi musulmani) finisce con la conversione della donna italiana all'islam e l'acquisizione della cittadinanza italiana per l'uomo... in effetti, è un problema non da poco.

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    6. Non mi intendo di begli uomini. Io faccio notare due cose, una sul piano personale, la tendenza delle donne a fare "pessime scelte", al limite della follie e oltre. L'altra sul piano generale, la contraddizione evidente di "lottare" per i "diritti" e poi istituzionalizzare una religione e/o delle culture che riducono le donne ad animali domestici. Più ovviamente il fattore del terrorismo.

      Cosi come successe con le BR in passato, la difficoltà consiste nel fatto che per uno che ha la pazzia di compiere atti di violenza, ce ne sono migliaia o milioni che ne parlano, fiancheggiano, appoggiano, occultano, senza però arrivare a mettere in pratica gli intenti dichiarati. E non puoi controllare uno per uno migliaia o milioni di "sospetti".

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  3. Le italiane conquistate dal fascino dell’Islam: non ho finito di vedere questo video, mi è bastata la prima ragazza, la seconda è rumena e parla italiano (italiana in questo senso).

    Credo sia appunto il fatto che nell'Europa ormai decadente ci sono anche queste donne che cercano un senso e lo trovano, apparentemente, nell'islam. Che se fossero donne nate in Siria, Turchia, Iran, Arabia Saudita,... col cavolo che si metterebbero il velo! Metà delle iraniane non mette il velo obbligatorio in Iran quando è all'estero (il velo obbligatorio non è il velo islamico, chi ha il velo islamico lo mette sempre, ma le iraniane che non portano il velo islamico non si mettono nulla in testa... ce l'hanno di scorta per quando tornano in patria).

    La Turchia non è l'eden ma, nella classe istruita delle aree metropolitane, di veli islamici non ne trovi tanti. La percentuale che vedo tra le studentesse è (ad occhio) inferiore al 4-5% delle sole studentesse (non ho mai più di una ragazza col velo per sezione, e ogni sezione ha 50 persone, metà sono ragazze).
    Tra le madri che frequento per via della scuola e dello sport dei bambini nessuna porta il velo islamico. Tutte sono in media piuttosto abbienti, la maggioranza lavoratrici con professioni tipo ingegnere, avvocato, professore, medico, ...
    Certo, se uno guarda le signore delle pulizie, in media il velo è più frequente, ma azzarderei che non è superiore al 50% (tante le vedo senza velo). Il personale femminile negli uffici e nei negozi è tutto senza velo, mai una volta che abbia visto una commessa con il velo.

    Ovviamente, nelle aree rurali della Turchia le donne hanno tutte il velo, lavorano nei campi come bestie (non scherzo, vanno in giro con la loro zappa e stanno curve a zappare e a togliere l'erba) e non le vedi mai in giro, quando non sono nei campi sono chiuse in casa. In giro ci sono solo uomini a fumare e a prendere il thè.

    Nelle località di mare può essere che la proporzione sia diversa, se non erro anche lì molte non hanno il velo (ma non ricordo troppo bene).

    Queste nuove generazioni di ragazze europee non sanno davvero cosa vanno a scegliere scegliendo l'islam.

    E detto questo, non mi firmo, anche se sai benissimo chi sono.

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    1. In questo commento hai fatto un po' di confusione.

      La Turchia prima di Erdogan era uno Stato LAICO sotto il controllo dei militari.

      I militari, ovunque nel mondo, sono l'unica cosa che separa un Paese islamico dalla teocrazia, per varie ragioni.

      Se vogliamo fare un altro esempio, che ho già citato, nell'Egitto di questi giorni c'è un governo militare che ha estromesso i Fratelli Musulmani con un colpo di stato, cosa che più o meno tutti nel resto del mondo hanno visto come il minore dei mali, considerato il "peso" dell'Egitto negli equilibri del Medio Oriente e nella questione di Israele.

      Nello stesso momento in tutto il mondo vediamo i Paesi islamici (non solo quelli arabi) saltare per aria. I nostri "intellettuali" hanno inventato il neologismo delle "primavere arabe" facendo un collegamento folle con il Maggio che diede via al proverbiale '68. In realtà ovunque le "rivoluzioni" si sono tradotte nella presa di potere dei fondamentalisti religiosi e nello smantellamento più o meno accentuato delle entità Statali o Nazionali.

      Anche in Turchia c'è aria di tempesta e c'è stato un abbozzo di colpo di stato. La ragione è la medesima, anche li Erdogan sta usando il suo potere per smantellare lo Stato laico facendo leva sulla capillarità del proselitismo religioso.

      Ti faccio presente un'altra cosa ovvia: se ci fossero i veli, non ci saresti tu. Quando dici "studentesse" "madri che frequento" stai dicendo che ti viene consentito di insegnare e di frequentare, in un Paese islamico, da straniera cristiana. Ergo, quelli che vedi ovviamente e temporaneamente non applicano i precetti dei fondamentalisti. Precetti che hanno la però la tendenza a diventare legge.

      Infine, dici che le ragazze europee "scelgono". Secondo me no, non sono consapevoli quindi non scelgono. Agiscono sulla spinta di qualche automatismo autolesionista, piuttosto. Che mi lascerebbe indifferente se non avesse delle ricadute pratiche, tipo che non puoi espellere un tagliagole barbuto dopo che ha preso la cittadinanza.

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    2. Un'altra cosa: negli anni '90 la NATO ha bombardato la Serbia in sostegno dei musulmani del Kosovo, dietro i quali c'erano e ci sono la Macedonia e l'Albania.

      A parte che il risultato è stata la pulizia etnica a danno dei Serbi, la simpatica Turchia che vanta l'ovvio colonialismo pregresso su quella parte dei Balcani, insieme agli emiri del petrolio che si sforzano di essere pii in questa maniera, ha pensato bene di piantare un cuneo di minareti fitti, fondamentalisti barbuti e tagliagola in Europa.

      Questo fa il paio col partito islamico olandese di cui sopra e tutta la manfrina dello Erdogan che prima manda i suoi personaggi a fare propaganda e poi, adirato perché non gli hanno consentito di fare comizi, accusa gli Europei di "nazismo" e incita i Turchi emigrati a figliare per scatenare la "conquista" con l'arma della demografia.

      Ci sarebbe poi tutta la faccenda dei rapporti della Turchia col "califfato" in Siria, di cui probabilmente non sapremo mai nulla, cosi come del ruolo di USA e Russia.

      C'è altro, oltre il velo.

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  4. Aggiungo, oltre alle pulsioni masochistiche di tipo evolutivo, anche il fatto che diventare islamiche significa diventare semplici, rozze, deresponsabilizzate. E' comodo.
    Come scrivevo, essere persone libere e degne è difficile, costa, richiede respons-abulità, impegno, anche per le donne.
    Infine, impossibile non notare che la religione più stupida, per dirla con le parole di Houellebecq, non può che attrarre le masse nelle quali la stupidità è merce abbondante.

    L'islam è un massimizzatore di entropia sociale, di abrutimento, ancora più del comunismo/marxismo perché, a differenza di questo, ha dalla sua parte il fattore numerico della massima propagazione possibile in via demografica.
    Da sempre, è l'erba cattiva che scaccia quella buona.

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  5. C'è qualcosa di pronodamente sbagliato, ohi si.
    http://www.lastampa.it/2017/04/03/italia/cronache/la-vita-dei-bambini-libellula-prigionieri-di-un-corpo-estraneo-v9wl0uDjeYtmylqxVf67iO/pagina.html

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