lunedì, maggio 01, 2017

Ennesimo tassello

In passato ho scritto più volte a proposito del fatto che gli Italiani non sanno leggere, scrivere e fare di conto e che questo non succede per caso ma è stato pianificato a tavolino come parte del Piano di annientamento degli Italiani e degli Europei. La Scuola serve solo a dare lavoro ai disoccupati che sono simpatici al regime e ad applicare il lavaggio del cervello una generazione dopo l'altra.

Oggi mi pregio di aggiungere un altro tassello fondamentale. Oltre a trasformare gli Italiani in minorati li si rende anche menomati fisicamente.

E tanti saluti alla "buona scuola" del Caro Leader, del quale l'arcangelo ha portato la lieta novella, sta per tornare. Viva la gigabyte society. Sono altre le cose importanti.

18 commenti:

  1. Lorenzo ma qualche responsabilità a genitori, nonni e zii etc. la vogliamo dare o è sempre colpa della società?

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    1. La società non esiste.
      I familiari hanno subito il lavaggio del cervello prima dei bimbi quindi non sono in condizione di intendere e di volere, che colpe gli vuoi dare? Se vuoi degli esempi, pensa a quelli che vanno a votare alle "primarie" del PD.

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    2. Esclusi gli Africani, i Cinesi e i Rom, si intende.

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    3. E Sara, mia nipote passa 8 ore al giorno a scuola, tutti i giorni, fa la terza e non sa ancora dirmi se la mamma fa 5 piatti di pasta, 2 sono sul tavolo, quanti ne mancano.

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  2. Dunque, i bambini non passano più il tempo a fare giochi che impegnino fisicità, creatività e relazione, non vivono più la campagna o anche solo i cortili... ed è colpa della scuola. Anzi, come lasci intendere, degli insegnanti. Già. Inequivocabile.

    P.S. Una bambina (normale) di otto anni non dovrebbe aver bisogno dell'insegnante per risolvere un caso così conretamente ed elementarmente legato all'esperienza quotidiana, neppure se passasse le sue giornate a mungere iguane virtuali con lo smartphone. Sicuro che non ci sia qualcosa, su cui indagare, che con la scuola non ha nulla a che fare?

    PP.SS. Ciò non toglie che il modo di organizzare la scuola e di pensarne i contenuti sia effettivamente mal centrato. Epperò, il pesce puzza dalla testa, che è quella che comanda e che impone al personale certi comportamenti a suon di normative.

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    1. Ormai ci ho messo una pietra sopra, devo spiegare anche le cose più semplici, dato che siete tutti sottoprodotti della stessa macchina.

      Io andavo a scuola solo quattro ore alla mattina e il pomeriggio avevo tempo di fare quello che volevo. Mia nipote va a scuola dalle 8 del mattino alle 5 di sera, quindi non ha tempo di fare niente, non ci sono "giornate" da passare in campagna o con lo smartphone.

      Allora uno si aspetterebbe, se non che in tutte queste ore si trovasse se non il tempo di fare dello sport, almeno il tempo di capire il senso delle quattro operazioni aritmetiche di base. Invece no.

      Io stavo a scuola meno della metà delle ore e a quell'età ne sapevo il doppio, oltre ad avere il tempo per giocare.

      Il "ciò non toglie" bisognerebbe leggerlo cosi: se una acciaieria producesse acciaio difettoso, dopo un po' o la produzione viene corretta oppure la acciaieria chiude perché nessuno vuole il suo acciaio difettoso. Invece, i bambini e i ragazzi, fino ai laureati, sono ignoranti come le capre, adesso scopriamo anche che sono bambini col corpo di un vecchio, passano tutto il giorno a scuola, "ciò nonostante" nessuno fa una piega, anzi, si continuano a "regolarizzare precari" e a fare riforme per il "mondo del lavoro" e a stanziare "bonus cultura", eccetera eccetera.

      Già, inequivocabile.

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    2. Ah, riguardo l'indagare, non solo la ovvia considerazione che i compiti che fa mia nipote sono gli stessi che fanno i suoi compagni.

      I due bambini tre-enni di un mio parente sono dal logopedista. Il figlio sedicenne di un mio amico che frequenta il liceo è assistito dallo psicologo di classe.

      Mentre i test ci dicono che i ragazzi non hanno le famose "competenze", cioè che non sanno risolvere problemi o hanno un vocabolario elementare, sappiamo anche che sono tutti con le canne in tasca e che fanno i film porno col telefono, quando va bene con solo esseri umani come protagonisti.

      Continuiamo il gioco delle tre scimmiette.

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  3. Guardare questo video
    Il Fenomeno mi fa la lezioncina con la lavagna. A chi parla? Cosa dice? Prego leggere le voci dell'elenco.

    Possiamo discutere serenamente?
    Fottuti. Tutti.

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  4. Non voglio contraddirti assolutamente in parte hai ragione, eccome!!! ma per quanto concerne lo sport posso dirti che in alcune, poche, pochissime scuole e' ben fatta, oddio io parlo di anni fa per mia esperienza.
    certo che, mentre lo sport puoi sempre farlo da solo, la grammatica e' esageratamente penosa e piu' preoccupante.

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    1. Magnolia, che fatica anche te.
      Primo, ho detto che i bambini non hanno tempo di fare quello che facevo io alla loro età. Non ce l'hanno perché la scuola serve per toglierseli dai piedi tutto il giorno e l'ultima cosa che vogliono tutti è trovarsi i bambini in giro. Quindi li si rinchiude nella scuola ma senza preoccuparsi di cosa fanno, si delega Parlamento e Governo.

      Secondo, la parola "educazione" ha nella radice il significato di "accompagnare, portare", ovvero quando "educhi" un bambino lo devi portare verso le cose. Anche se non fosse come ho scritto sopra, cioè che i bambini sono un problema, un impiccio che si risolve rimuovendoli fisicamente dal mondo, qualsiasi cosa facciano bisogna che gli venga insegnata. Non è affatto vero che basta metterli in un prato e loro si arrangiano. Questo si può verificare solo se nel prato ci sono diverse generazioni di bambini e i piccoli imparano dai grandi. Altrimenti succede, come sta succedendo, che con le loro sole forze si riducono al livello della scimmia. Ci sono voluti secoli per elaborare i giochi tipo "nascondino" o "un due tre stella" e adesso i bambini non li conoscono.
      Terzo, i video che ho collegato sopra mostrano che di Scuola e Istruzione si parla eccome. Ma se ne parla ignorando l'unica cosa che conta, ovvero l'educazione dei bambini. Non a caso.

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    2. quando scrivo che in "alcune scuole" seppur poce funziona...intendo che i ragazzi vengono seguiti, motivati all'attività sportiva, indipendentemente da quello che tu dici sul toglierseli dai piedi ( che tra l'altro io condivido). io volevo solo dire che ci sono le eccezione perchè alla fine questa società di cacca qualche fiore lo concede ancora. tutto qua.

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    3. Trovo il ragionamento inutile, potenzialmente controproducente e anche fastidioso.

      Sapere che esistono "eccezioni" non aiuta affatto, non solo la eccezione è un errore, una anomalia ma deve anche essere gestita come tale.

      Ovvero, facciamo l'esempio dell'alunno genio, che rappresenta una anomalia positiva, andrebbe tolto dalla scuola "normale" per metterlo in un posto dove può sviluppare il suo talento. Ti risulta per caso che in Italia ci siano percorsi scolastici "speciali" per alunni genii? Si preferisce ignorare il problema e non gestire la "eccezione". Lo stesso vale per l'alunno che ha il problema contrario, che richiederebbe un percorso scolastico "speciale" per superare le sue difficoltà e invece viene semplicemente nascosto nella massa, magari rallentando tutti gli altri.

      La ragione di tutto il meccanismo, lo ripeto, è che gli studenti non sono lo scopo per cui esiste la Scuola italiana, sono solo una scusa. Lo scopo vero è stipendiare quanta più gente possibile, non importa come e perché.

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    4. Senza contare che nel 2017 siamo ancora li con scuole costruite nel 1917 se non nel 1817. Scuole pensate per tenerci dentro gli alunni il meno possibile, non giornate intere perché non possono stare in casa loro e nemmeno fuori.

      Farei una indagine per verificare quante scuole sono dotate di impianti sportivi o che hanno impianti nelle vicinanze. Secondo me quasi tutte quando va bene hanno una stanzona che si chiama "palestra" e basta.

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    5. Ci sono due opzioni o io sto divagando o tu non hai compreso i termini della questione.

      Per inciso, alle cose che ho scritto, che poi sono l'argomento di numerosi post precedenti, aggiungi che l'Italia anche su questo argomento è divisa in parti tre. Al Nord i test somministrati agli studenti dimostrano una "preparazione" allineata se non superiore alla media europea. Al Centro nsi comincia a scendere sotto la media, al Sud gli studenti sono gravemente sotto la media. Dove vengono reclutati i dipendenti pubblici e in particolare gli insegnanti?

      Vabe, i mulini a vento.

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  5. i bambini oggi passano il tempo ai videogiochi sui computer o conversando con i messaggini dei telefonini che che italiano vuoi che imparino, fanno ormai tutti parte di un sistema avariato e anche a metterci la buona volonta' nell'insegnare loro non sono più in grado di apprendere e tirano avanti come possono.

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    1. IL "sistema" include i genitori, che sono stati storpiati prima dei figli. Il "sistema" non è accaduto spontaneamente, è stato disegnato a tavolino.

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