domenica, maggio 21, 2017

Un difficile rapporto con le opere murarie

Mi pregio di evidenziare due video che mostrano quando i muri erano nel miglior interesse del Popolo e adesso che non ci devono essere ne popoli ne muri. La stessa gente, le stesse bandiere, allora e oggi. Ma oplà, un salto mortale carpiato all'indietro con inchino e puff, tutto sparito. Il che la dice lunga.
Bridge of Spies, Berlin wall shooting scene.
20 maggio senza muri, CGIL Lombardia
Ah già, questi sono legittimati a "cambiare idea". E cambiando idea non solo ritornano vergini, "resettano" l'intero universo. Che schifo, ragazzi.

2 commenti:

  1. Il bello è che tutti questi sciocchi "idealisti" se ne torneranno poi tra le loro mura domestiche blindate, con serrature e catenacci. E se ci trovassero dentro un paio di risorse introdottesi con male intenzioni resterebbero traumatizzati e chiamerebbero la polizia. Non c'è essere vivente a questo mondo - umano e non umano - che non abbia una sua tana e un territorio che gli servono di riparo e alla sopravvivenza.
    Il pettirosso ha un vasto territorio di battuta in cui non tollera suoi simili.
    Questa retorica dell'abbattere muri e gettare ponti è assolutamente insopportabile, contro natura e ipocrita, specie se propagandata da odiose persone che hanno scorte, domicili superblindati e conti superprotetti. Non mi risulta che l'argentino voglia far abbattere le mura del Vaticano (spesse metri) e ospitare gli Africani nei giardini vaticani (curatissimi, prati all'inglese). Né Mattarella e la Boldrini spalancano le porte delle loro belle proprietà (mica abitano in tuguri come tanti Italiani).
    Nelle nostre università insegnano fior di psicologi ottimamente retribuiti: come mai nessuno di loro ricorda verità tanto elementari (il bisogno di sicurezza, la tendenza ad associarsi a gente di costumi e vedute simili ecc.) denunciando l'ipocrisia dei muri abbattuti?

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    1. Bisogna considerare lo scopo ultimo, che è quello di cancellare Stati e Nazioni, come descritto ottimamente nel link in alto a destra alla voce "Governo Mondiale".

      Se devo azzardare una analisi psicologica dei dementi di cui sopra, secondo me vedono nel "minimo comune denominatore" un contesto rassicurante, nel quale possono esistere senza compiere alcuno sforzo perché c'è sempre qualche "ultimo" più "ultimo" e quindi le tutele e le garanzie.

      Poi, andando ancora più sul concreto, anche io festeggerei l'arrivo di navi cariche di bionde svedesi. Presumo che sia questione di gusti.

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