sabato, giugno 24, 2017

Ristrutturazione

Scrissi un post sul problema del parco edilizio che invecchia e sulla fandonia della "ristrutturazione" che ne prolunghi la vita a tempo indefinito. Leggo oggi che a Londra, dopo l'incendio che ha distrutto un palazzo "popolare" e ha ucciso quasi ottanta persone, non solo a causa dei materiali infiammabili usati ma anche per gli altri aspetti poco sicuri dell'edificio come gli impianti, uscite di sicurezza, dimensioni delle vie di fuga, posizionamento delle scale, eccetera, si sono evacuati altri cinque palazzi uguali a causa dei rischi connessi. Mi si dirà che in quel caso il problema è stata una ristrutturazione malfatta. Eh già, perché normalmente le ristrutturazioni delle case italiane le fa la NASA.

La verità è che tecnicamente gli edifici sono macchine e in quanto tali, arrivati ad un certo punto, vanno demoliti e sostituiti con un edificio nuovo. Perché non è fisicamente possibile "ristrutturarli", cioè modificarli, in modo da portarli a criteri adeguati di salubrità e sicurezza. Cosa particolarmente vera in un Paese ad elevato rischio sismico come l'Italia. Adesso bisogna trovare una soluzione al problema del "valore" dell'immobile che, stante la scadenza della vita utile, già avvenuta da decenni o secoli, oppure imminente, è molto differente da quello "di mercato" e in certi casi dovrebbe essere zero o negativo. Le famiglie italiane per esempio hanno investito i risparmi di generazioni nella propria casa e come si fa a dirgli che bisogna demolirla e costruirne un'altra?

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