sabato, luglio 22, 2017

Delirio sul Corriere

Così rinasce l’alleanza «austro-ungarica» in nome del sovranismo.
[...] una dichiarazione proditoria e offensiva: «Una nazione che non è capace di difendere i suoi interessi non è una nazione, nemmeno esiste e scomparirà». Dove il concetto di interesse è chiaramente sovranista e posto in totale contrapposizione a quello comune dell’Europa [...]

Fino a quando a Viktor Orbán verrà concesso di abusare della pazienza della Ue? Fino a quando il Partito popolare europeo continuerà a tollerare nelle sue file un leader antieuropeista, xenofobo e con venature antisemite, come dimostra la sua guerra sulle Ong con George Soros?
In sostanza l'immondo Orbán compie l'incredibile crimine di sostenere che le Nazioni esistono e che per continuare ad esistere devono difendere i propri interessi anche e sopratutto quando la "Europa", qualsiasi cosa sia, cerca di sopprimerle, le Nazioni, usando tutti i mezzi. Affermare che le Nazioni esistono e che si devono difendere dall'annientamento corrisponde al crimine di "sovranismo". Orbán, sei un "sovranista"! Maledetti "sovranisti". Lotta "antisovranista". Poi chiaro, se ti permetti di dire che le ONG finanziate dalla Open Society di Soros sono uno degli strumenti usati per mettere il pratica il Piano di annientamento degli Europei, oltre che bieco "sovranista" sei anche antisemita. Campi di sterminio.

In altri post dicevo che stiamo preparando la guerra civile, se siamo fortunati oppure un altra Guerra Mondiale. Fino a quando all'Orbán coi baffetti verrà concesso di abusare della pazienza della Ue? Dai, bombardiamo a tappeto mezza Europa, quella che recalcitra davanti alla "accoglienza gioiosa" e forzata. Dai, schiariamo i fanti sul confine contro la rapace Austra-Ungheria, liberiamo Trento e Trieste. Sono già "liberamente" popolate di africani? Ah già, va bè allora non so, intanto costringiamo l'Austria-Ungheria a miti consigli.

Infine, la gente che scrive queste cose su quello che era il "quotidiano nazionale", è PAGATA per farlo. Vedete un po' voi le implicazioni.


Nota: stasera sono passato in auto per la periferia di Como e non c'era un Italiano o un Europeo in giro. Forse voi pensate che io stia esagerando. Un giorno lo vedrete coi vostri occhi.

venerdì, luglio 21, 2017

Chi non conosce la Storia

Anni di piombo: immagini d'epoca
In questa sede non serve andare ad esaminare gli "opposti estremismi", torti e ragioni. Limitatevi a guardare le immagini di com'era la Milano di quando io ero bambino. Io me lo ricordo. Poi crescendo ho trovato i "capoccia" di allora a fare i professori all'Università, i "top manager" nelle aziende e nelle banche, i direttori di giornale, eccetera.

Il signor Barnard, di cui ho proposto alcuni video nei post precedenti, idealizza questo periodo in virtù delle "conquiste sociali" della sua "sinistra ideale", che poi contrappone al "tradimento" operato dai partiti della "sinistra reale" che si sono fatti strumento delle elite apolidi e mondialiste.

E' un classico trucco retorico di chi fa della metafisica, spostare sempre la "verifica" nello "oltre", tipicamente i "compagni" direbbero che non era il Comunismo ad essere fallato, è stata la infelice, infedele, distorta applicazione che ne è stata fatta da traditori del Popolo. E si salta a piè pari il momento in cui la gente faceva gli altarini nel tinello a questi "traditori" e li pregava che gli concedesse la grazia.

Comunque, a me sembra chiaro che chi "faceva" la Milano di allora non trova niente di strano nel "fare" la Milano di oggi, anzi. I figli degli "operai" hanno realizzato il VERO desiderio dei padri, diventare "borghesi" e, allora come oggi, giocano alla "rivoluzione". La contraddizione tra le fabbriche e i grattacieli delle banche è solo apparente e bisogna avere qualche baco in testa per vederla come il signor Barnard, secondo me.

Per una rivisitazione più completa, produzione RAI:
Morire di politica - pt1
Morire di politica - pt2
Morire di politica - pt3
Morire di politica - pt4
Morire di politica - pt5
Morire di politica - pt6

Dice Pansa:
Una Italia oggi impensabile, che farebbe una paura pazzesca. Come se una specie di "Bin Laden sotterraneo" vivesse dentro l'animo di centinaia di migliaia di giovani assolutamente "normali" e li spingesse a fare del male, agli altri ma anche a se stessi."
Adesso chiediamoci cosa significa che quella Italia oggi è impensabile, quindi impensata e cosa è, dove è, il "Bin Laden sotterraneo", se è sparito per sempre o se c'è ancora ma è diventato più scaltro sopra e più scemo sotto. In ogni caso, i "giovani assolutamente normali" di allora non sono spariti, sono gli adulti e gli anziani di oggi.

Vi do un indizio:
Parte dalle università americane il vento del Sessantotto.

mercoledì, luglio 19, 2017

Pubblica Amministrazione, continuiamo a girarci intorno

Alfredo Mercatante, avvocato di grido in Calabria e insegnante di ruolo in Lombardia, non è solo l’ennesimo furbetto che lavora a tempo pieno nel privato e intanto percepisce uno stipendio pubblico, sottratto a un altro più disponibile di lui. È anche un ex sindaco di sinistra, presidente e sostenitore di associazioni antimafia. È insomma un italiano completo.
Colpa d'Alfredo

Tutto dipende dalla definizione di "Italia" e di "italiano". Perché ce ne sono milioni come il signor Mercatante, è tutto tranne che il proverbiale "caso isolato", anzi, direi che è la prassi.

Edit: apprendo stamani che:
Al Comune di Roma ci sono almeno 70 dirigenti sui 190 in organico che sono indagati dalla magistratura per i motivi più vari, secondo fonti interne al Campidoglio.

martedì, luglio 18, 2017

Fedora 26, such a waste

I have tried Fedora 26 with its default Gnome DE.
It is a strange thing, it looks obvious people at Fedora aim to the most advanced Linux "workstation" possible and they have made any effort to polish Gnome as best as they could. In the same time, Fedora Gnome is almost useless for me.

When Gnome 3 was introduced users split in two parties, those who were happy to see Gnome moving forward from the old "desktop" paradigm and those who did not understand the need to impose a sort of "touchscreen" GUI over Personal Computers.

I think you can get used to moving through "pages" instead of "menus" and "desktop", despite ironically it makes some tasks a bit more complicated, like back and forth when you insist in doing more than one thing a time. It annoys me a lot but I can survive.

What kills Gnome in my opinion is the fact that without "advanced settings" that are available only when you install stuff like "utilities" and "extensions" on top of the default Gnome, it is way too simple, it lacks even the most basic options and features you expect from a... yes, a PC desktop. Using default Gnome looks like some "emergency" mode with regular features disabled. But no, it is not, it is a "vision" about how a "comfortable" DE must be, it does not bug you because it doesn't let you do anything, which is an extreme idea of "out of your way".

So with Fedora we have got this strange beast with the most technically advanced system hidden under a DE that doesn't want you to do anything but the most basic things, in the most basic ways and you must "hack" it to enforce some sort of "usability". It makes no sense at all, in my opinion.

Yes, there are "spins" of Fedora with other "traditional" DEs. But then, what is the point in using Fedora if you must rely on some "vanilla" DE which does not integrate all the Fedora's innovations and technicalities which are made for Gnome? In my opinion Debian and its derivatives are much more convenient.

I am using Ubuntu Mate on my cheap laptop now. There are glitches with themes because of the transition from GTK2 to GTK3 and the latter being a moving target thanks to Gnome folks. There is no way to see innovations like Wayland instead of X ported to Mate or any "minor" DE anytime soon, so here comes the usual issue with constant forking and waste of resources in the Linux world, plus the disruptive attitude from people who just do things their way regardless the consequences.

domenica, luglio 16, 2017

Gita al rifugio Murelli e Monte Colmegnone

Il rifugio Murelli è una ex caserma della Finanza, credo, collocata come altre lungo la frontiera con la Svizzera per via del contrabbando con cui i "laghé", gli abitanti delle sponde del Lago, integravano i loro magri redditi. Di questa tradizione sopravvive una certa cultura locale. In questa zona ci sono tantissime cose interessanti da vedere che sono ignote ai più, testimonianze del passato. Cisterne, casere, magazzini per la neve, trincee, caserme, grotte carsiche, un po' di tutto.

Per arrivare al rifugio ci sono parecchie vie. Noi siamo andati in macchina ad Argegno, sul lungolago, da li siamo saliti a Schignano e abbiamo parcheggiato in paese, non volendo salire troppo in auto per non avere problemi di strade incerte e parcheggi limitati. Da li siamo saliti a piedi alla frazione di Posa e ci siamo diretti verso il rifugio seguendo i segnavia.
Il pregio delle escursioni su queste montagne in particolare è che si gode di un bel panorama sul lago e, salendo abbastanza in alto, di una bella fetta di arco alpino da una parte e di pianura lombarda dall'altra.

Abbiamo proseguito verso una cima che non conoscevo, Monte Colmegnone, quota 1383m, dove è stata collocata una croce. Le immagini non rendono adeguatamente la vista che si gode da quel punto, raccomando a chiunque di visitarlo.

Se volete proseguire, forse è meglio evitare la specialità del Murelli, polenta taragna con salsiccia, costine e cipolla in umido, un po' cara visti i 40 euro in tre, con una bottiglia di minerale e il caffettino (stranamente buono, per inciso).

Immagini gentilmente fornite da Giuseppe, tranne quelle delle due caserme che ho dovuto rubare dalla Rete e chiedo scusa agli autori. Guest star della gita, Luca.



All'inizio del percorso ci sono dei cartelli che descrivono
alcune delle cose che si possono vedere li attorno


Rifugio Binate, chiuso.
Prima caserma della Finanza che incontriamo.
Servono 3 mila euro all'anno per affittarlo
dal Demanio e 100 mila per metterlo a norma.


Questo è il rifugio Murelli


Colmegnone visto dal Murelli







Strano altarino buddista sotto la croce.
Quello che vedete all'orizzonte è l'area urbana di Milano


Le immagini non sono abbastanza "profonde"
da rendere l'idea di quanto lontano si spinge lo sguardo.

Cito: "In vetta, nelle giornate terse, si gode di un'ampia visuale sul
lago di Como, dal primo bacino fino al Lario centrale, si gode di una
vista privilegiata su Monte Rosa, Cervino e Alpi Bernesi (Finsteraarhorn)
e si scorgono le montagne (fino all'Appennino ligure, all'Appennino
tosco-emiliano e al Monviso) al di là della pianura padana)."

Qui trovate il video girato da Giuseppe sulla cima del Colmegnone, c'era un po' di vento ma non cosi forte come può sembrare.

Nota: nell'ultima immagine in basso vedere il rifugio Murelli a sinistra e un agriturismo sulla destra. Continua la "industrializzazione" delle montagne lombarde, gente che si ruba il pane a pochi metri di distanza l'uno dall'altro cercando di offrire ospitalità e ristorazione "di qualità" e che poi, per potere avere un senso economico, devono portare fino a li la gente in auto o in funivia. Sono incerto se augurarmi il fallimento di queste iniziative e vedere edifici ed impianti abbandonati o se felicitarmi del fatto che le comunità montane trovino un modo per vivere, al prezzo della massificazione turistica delle valli e delle montagne. Forse avrebbe più senso ripensare le città, piuttosto che portare le città ovunque. Non so.

Un tempo si consideravano conquiste

... passando nell’arco di 14 mesi dall’iniziale compenso mensile di euro 2.000 (settembre-dicembre 2009)» a ben 8.000 «a ridosso del collocamento in quiescenza, senza che in tale breve arco di tempo risultino essersi verificate variazioni negli incarichi.»
I trucchi per triplicare la pensione dei sindacalisti

I casi sotto la lente: alla Cisl +190%

Ora, la faccenda delle pensioni "moltiplicate" con un paio di trucchi subito prima del collocamento a riposto a me è nota da almeno trent'anni. Tra parentesi, non riguardava solo i sindacalisti ma tutti i dipendenti come logica conseguenza del "metodo retributivo". E' una delle cose che mi dividono dal Barnard dei video del post precedente.

Secondo il suo pensiero il Piano delle elite apolidi mondialiste è mirato alla distruzione delle "conquiste" delle "idee della Sinistra" che lui svincola dai "partiti" che invece hanno tradito queste "idee". Nella sua logica, parte dell'attacco delle elite si concentra nel svuotare i Sindacati del loro ruolo e senso e nell'abolizione dei "diritti" (dei lavoratori ma alla fine dei cittadini in generale). A ma pare invece evidente che siamo di fronte a una realtà più semplice. I Partiti della Sinistra non avevano ne solidi fondamenti "ideali" ne talento e integrità morale nelle persone che li popolano, dalla "base" ai "vertici". Tutta gente che alla fine o è troppo stupida per capire dove la stanno portando oppure che cerca con furbizie grandi e piccole si aumentare al massimo il proprio tornaconto.

Un "sindacalista" non è affatto un filantropo, viceversa è uno che trova il modo di "fare carriera" partendo da una posizione infima. Il ruolo di "sindacalista" gli permette di avere il "potere" che nelle sue mansioni regolari non avrebbe mai, gli permette di fare un lavoro diverso o anche nessun lavoro, gli permette, come nel caso in oggetto, di moltiplicare per quattro il suo reddito. Tutte piccole e grandi meschinità. Mi si dirà che sono "casi isolati". A me, come dicevo all'inizio, risulta che sia la PRASSI.

Quindi il signor Barnard cade lui per primo vittima della Grande Menzogna, quella della "topologia" del Male e del Bene.
Intanto quello che succede nel "mondo reale" è questa fantasia perversa:
... poiché queste pensioni sono ormai definitive e non c’è modo di tagliarle ma incombono i vitalizi di altri 1.400 sindacalisti che potrebbero essere rivisti alla luce della sentenza dei magistrati contabili, l’Istituto di previdenza chiede al ministero del Lavoro: come ci dobbiamo regolare? Per quattro mesi: silenzio. Finché, pensa e ripensa, arriva la risposta. Chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto.

venerdì, luglio 14, 2017

Guardate questo video

>>> Il più grande crimine

>>> Il trattato di Lisbona
... una politica nuova, moderna, positiva, che accomuna i partiti moderati e quelli di una sinistra riformatrice, dando voce all'Europa come noi la vorremmo e la vogliamo. Perciò: bene Renzi se continua così. L'Europa deve saper dire addio agli Stati nazionali e farsi struttura globale, aperta, democratica, moderna. Lo Stato nazionale di oggi ben presto apparirà anacronistico folclore. Oggi servono su tutti i temi e problemi soluzioni europee e valori globali.

Scalfari.

mercoledì, luglio 12, 2017

Un altro racconto tragico della Terza Via


Edit: aggiungo in testa al post questo link che ho trovato solo stamattina: ... una poltrona a politici trombati o in pensione, onorare impegni elettorali, garantire segretaria e auto di servizio agli amici. Ma non fate l'errore infantile di liquidare la faccenda con "i politici", in realtà è l'Italia tutta. Nel mentre, ci raccontiamo la favola della "austerità" imposta dalla "Europa".

Teoria: la Terza Via.
Prassi, scusate se mi ripeto, IRI, Istituto per la Ricostruzione Industriale.
Ai vertici dell'IRI si insediarono esponenti della DC come Giuseppe Petrilli, presidente dell'Istituto per quasi vent'anni (dal 1960 al 1979). Petrilli nei suoi scritti elaborò una teoria che sottolineava gli effetti positivi della "formula IRI". Attraverso l'IRI le imprese erano utilizzabili per finalità sociali e lo Stato doveva farsi carico dei costi e delle diseconomie generati dagli investimenti; significava che l'IRI non doveva necessariamente seguire criteri imprenditoriali nella sua attività, ma investire secondo quelli che erano gli
interessi della collettività anche quando ciò avesse generato "oneri impropri", cioè anche in investimenti antieconomici.
Leggete quali furono le ragioni per cui lo Stato fu costretto a "privatizzare" IRI. Per farla breve, fu imposto dalla "Europa" affinché l'Italia fosse ammessa alla integrazione doganale e alla Moneta Unica. A questo proposito forse vorrete andare a leggere la biografia del Prof. Prodi, serve ad unire i puntini.

Ai giorni nostri, dopo interminabile serie di fallimenti:
Alitalia, perdita da 100 milioni al mese a inizio 2017.
Storia: Alitalia - Linee Aeree Italiane.
Notare il passaggio in cui si racconta che una azione Alitalia nel 2001 valeva 10 euro e nel 2006 valeva 1.57 euro.

Non vi basta? Ecco, c'è una azienda pubblica che viene finanziata con una imposta aggiunta alle altre che già gravano la bolletta della "luce", una azienda pubblica che si vanta di stare "sul mercato", la RAI:
A marzo 2015 sulla Rai gravava un debito alle banche di 442,9 milioni di euro, secondo la Corte dei Conti.
A proposito della "informazione", vi rimando a un altro caso interessante, tra i tanti.

Non è collegato direttamente ma lo Stato ha appena "salvato" un certo numero di banche. Oggi alla Radio il signor Visco dichiarava "finita l'emergenza bancaria". Emergenza? Una cosa che tutti sapevano e che andava avanti da vent'anni è una "emergenza"? Poi cosa dire delle banchettine locali, le BCC? A questo proposito, per un brevissimo istante girò la voce che si potesse pubblicare la lista coi nomi e cognomi dei "debitori insolventi" del sistema bancario, in primis di Monte dei Paschi, ad esempio costoro, indebitati per 1,8 miliardi. Puff, finito tutto in una bolla di sapone, l'Italia ha ben altre priorità, i "diritti civili", l'antifascismo, la "accoglienza", fare ripartire l'economia coi "bonus". E le "finalità sociali". Anche perché l'azienda indebitata di cui sopra può contare su manager di tutto rispetto i quali vantano lunga militanza nel PCI e frequentazioni sul genere Rothschild.

Infine, vorrei ricordarvi questa altra faccenduola, che il Caro Leader ci spiegava cosi che per ora rimane nascosta sotto il tappeto, tanto va tutto nel mucchio.

martedì, luglio 11, 2017

Sogno o son desto?

Sapete quando non riuscite più a distinguere l'originale dalla copia, imitato e imitatore, serio e faceto, ufficiale e parodia. Come tra Sua Eccellenza Conte Duca Renzi e l'imitazione di Crozza, come tra un italiano e un altro italiano. Ecco, cosi, uguale. Io non riesco a distinguerli.

Guardate qui: Fronte della Gioventù Comunista.
Sarà vero o sarà uno scherzo?

D'altra parte, la solita marchetta, scusate, l'articolo dotto e competente del Corriere mi informa che (sto ancora ridendo per l'incredibile auto-ironia involontaria):
Sono paure, quelle legate all’immigrazione, che si impadroniscono soprattutto dei ceti più umili e meno istruiti...
Ecco, io non capisco perché sono umile e poco istruito. E il problema della "sinistra" contemporanea è che ha perso il contatto con quelli come me, umili. Che vanno presi per mano e accompagnati alle giostrine, non liquidati con "un atteggiamento da primi della classe". Per fortuna ci sono i ragazzi della Gioventù Comunista che nel 2017 tramano per abbattere lo Zar. Loro si che pensano a noi umili e poco istruiti.

Nel frattempo, nei luoghi dove ci troviamo noi umili e poco istruiti si mormora che il Caro Leader stia trattando con la signora Europa (ma è il nome o il cognome?) perché consenta al PD, cioè al Governo, cioè all'Italia, insomma a noi, che poi noi umili non capiamo perché si chiami PD e non PUI come Partito Unico d'Italia, di fare il solito incremento del deficit del 3% e in cambio noi diamo la cittadinanza italiana ed europea di fatto a qualche milione di immigrati africani e ce li teniamo in casa. Mi rileggerò con calma il Manifesto della Gioventù Comunista per capire se loro hanno qualche spiegazione, perché qui tra gli umili e poco istruiti non si capisce niente.

Pensate che alcuni tra noi, forse i più umili e i meno istruiti, arrivano perfino, incredibile a dirsi, a dubitare che il Caro Leader e la "sinistra" siano il problema invece della soluzione.

Prima di portarci tutti alle giostrine forse bisognerebbe verificare con la Polizia Politica se tra noi ci sono dei provocatori. Quelli che insistono a diffondere la fache nius che il Caro Leader e la "sinistra" siano agli ordini di un certo miliardario ebreo chiamato Soros e della sua combriccola. Certo io non dubito perché è evidente che è una cospiraci deori, basta guardarlo e ascoltarlo il Caro Leader oppure la signora Boldrini per essere rassicurati.

Ad esempio, mentre batte i pugni sul tavolo della signora Europa, il Caro Leader ha pronti grandi progetti e nuove idee, nuovissime:
Per Napoli, candidarsi alle Olimpiadi del 2028 o del 2032 è possibile e per la città sarebbe una 'svolta strepitosa' come quella avuta da Barcellona.

Essere europeisti non significa dire sempre sì a tutto quello che chiedono da Bruxelles, ma fare proposte a cominciare dagli investimenti in ricerca, dal servizio civile per giovani europei, dagli eurobond, dall’elezione diretta del Presidente della Commissione.

E' uno scherzo?

E questo? E' un altro scherzo?
Per vostra comodità, riporto qui un celeberrimo video nella prima parte e nella seconda parte, che noi umili pensavamo fosse una lezione ex cathedra ma non avevamo capito nulla, al solito. Prego notare che la seconda parte recita con TRE ANNI DI ANTICIPO, quasi parola per parola, la dichiarazione di poco fa del rappresentante ONU: "... favorire gli ingressi legali per motivi di studio, lavoro e ricongiungimento familiare di chi non ha diritto allo status di rifugiato."

lunedì, luglio 10, 2017

Gita in Val Biandino

Trovasi sopra il paese di Introbio, Valsassina.
Ebbimo la malaugurata idea di fare la strada invece del sentiero in una giornata di temperature nordafricane, afflitti dal passaggio continuo di fuoristrada annessa nuvola di fumo. I fuoristrada trasportano cose e sopratutto persone, mi dicono che il passaggio andata e ritorno costa 30 euro. La Valle ha una lunga storia di sfruttamento da parte dell'uomo, anticamente c'era una piccola comunità di persone che viveva dispersa sulle montagne attorno e faceva perno sul santuario e annesso alpeggio situati al centro della valle. Non ce l'abbiamo fatta a proseguire oltre il santuario ma ci sono diversi percorsi, per esempio verso il rifugio Santa Rita che si trova più in alto sul crinale dove se ricordo bene c'era una antica capanna di minatori e verso il Lago Di Sasso.
Abbastanza fastidiosa la presenza di linee elettriche sia sul fondovalle che sui versanti, i due "rifugi" all'imbocco della Valle, il Tavecchia e il Valbiandino sono praticamente due alberghi uno davanti all'altro. Noi abbiamo mangiato al Tavecchia, due piatti di pasta panna e speck, un piatto di polenta con arrosto, due fette di torta, caffe, acqua minerale, 30 euro. Attorno a noi c'erano delle tavolate di gente che si abbuffava, non tanto tipico dei pasti nei rifugi. Alla fine, circa tre ore andare e due a tornare, bella sudata.
















Fotografie sempre gentile concessione di Giuseppe e del suo furbofono.

domenica, luglio 09, 2017

Nel 2018 sarà operativo il Global Compact


Louise Arbour, funzionario imperiale
La rappresentante speciale per le migrazioni del Segretario Generale Onu.
Nel 2018 sarà operativo il Global Compact per favorire gli ingressi legali per motivi di studio, lavoro e ricongiungimento familiare di chi non ha diritto allo status di rifugiato.

Nella indifferenza generale, eccovi la presentazione ufficiale:
Our Action Platforms bring business leaders, civil society, Governments and the UN together to shape the future of action on the Global Goals.


Il Global Compact sarà operativo nel 2018

Mi ricordo tanti anni fa quando dicevo che c'era un Piano, un disegno preciso dietro i "fenomeni epocali" mi davano del matto con la stagnola sulla testa. Eccovelo qui, con tanto di fischietti e campanelli. Io vi disprezzo tutti e vi direi che vi meritate tutto quello che vi capiterà, a voi e ai vostri discendenti. Se non fosse che nel poco tempo che mi resta, verrò macinato anche io nello stesso tritacarne.

Il disastro etico, politico, sociale ed economico.
Cosa ci dice la rivelazione del settimo segreto del piccolo pastorello Renzi, immediatamente nascosta dalla Chiesa nei sotterranei?

Che LO SANNO quali conseguenze ci saranno PER NOI a seguito dei "Global Goals", LO SANNO che l'Italia e gli Italiani SARANNO MACINATI.
Non sono solo scemi, tonti, naive, pazzi. No no, ci stanno portando al macello in tutta coscienza, consapevoli e lo stanno facendo CONTO TERZI.

Per quanto mostruoso sia che un Popolo venga portato al macello dai suoi "leader", c'è una logica. In certi racconti di Fantascienza arcaica arrivano gli alieni e propongono ai governanti un patto per cui li lasceranno in vita a comandare i pochi umani risparmiati se si presteranno a facilitare l'invasione e lo sterminio della propria specie. La cosa veramente inconcepibile è che le masse si avviino suonando i pifferi e i tamburelli, contente, soddisfatte, verso il macello. Sempre al netto del fenomeno da cui al post precedente che dietro le apparenze e le convenzioni c'è quasi sempre ben altro. Leggevo una lamentela sulla "sconfitta elettorale del PD". Ma questi cosa cazzo hanno in testa, davanti al "Global Compact" sono qui a pensare al fottutissimo PD, invece di accatastare sacchi di sabbia alle finestre. Merdine.

Siamo finiti e saperlo non è un bel vivere.
Nota di colore: come si dice in inglese "società civile"? Si dice "civil society". Anche le espressioni farlocche, vane, che sembrano solo un po' sciocchine sono in realtà parte del "global". Le menti vengono condizionate su scala planetaria e ormai sono cosi sicuri del fatto loro che ci viene è tutto spiattellato davanti.



Se avete un bloggettino, se usate gli aggeggi dei furbofoni, opponetevi.
Ora e sempre Resistenza. Ironia della Storia. Ma anche no.

sabato, luglio 08, 2017

Piccola considerazione serale

Le persone presentano una facciata che non corrisponde quasi mai a quello che sono quando nessuno le guarda. Potrei documentare fotograficamente (immagine che vale più di tante parole) degli esempi di questa "normalità" fittizia veramente drammatici, da manicomio. Che poi altro non sono che i famosi "sepolcri imbiancati" dei Vangeli, tinti all'esterno a nascondere il marcio interno. O l'esempio proverbiale delle parrucche incipriate piene di pidocchi. Ma non farebbe la minima differenza, perché se un mostro fosse consapevole, non potrebbe esistere e il fatto che nessuno pensi che dietro la facciata ci sia altro perché l'abito fa il monaco o se lo pensa, che lo accetti come "normale", è la ragione per cui tutto gira come gira. Maschere che incontrano maschere, in una commedia assurda.

Non c'entra ma oggi sono stato in un posto in montagna dove la gente si fa portare con il fuoristrada partendo dal fondovalle e poi si siede e si strafoga con abbastanza roba da sfamare un villaggio di "profughi". Dopo tre ore di marcia zaino in spalla io guardo gente, via vai di fuoristrada, alberghi con scritto "rifugio", pranzo matrimoniale e più guardo meno capisco.

Edit: rapida occhiata ai siti dei giornaloni. Sono contento che dalla idea di mettere tutta l'Africa dentro l'Italia siamo passati a quella che l'Italia ricostruisca tutta l'Africa e nel mentre ne incameri solo una parte. Direi che ci siamo. Ci avanzano giusto quei mille mila milioni di milioni di miliardi di euro, la nostra proverbiale capacità organizzativa e abbiamo tanta terra disabitata e tante fabbriche affamate di operai. Dormite pure sonni tranquilli e mi raccomando, votate PD, il partito che ha per nome una bestemmia. Mentre la stella di Sua Eccellenza Renzi appare leggerissimamente appannata, sale al firmamento l'astro nascente di Sua Eminenza Gentiloni. Tranquilla fermezza di chi ha ragione.

Se poi volete guardare il balrog negli occhi fiammeggianti, leggete questa intervista surreale. Mi sono stancato di ripetere che è tutto studiato a tavolino.

venerdì, luglio 07, 2017

Il circo del PD

... dal nuovo libro di Matteo Renzi, postata sui canali social del partito. "Non abbiamo il dovere morale dell'accoglienza: sarebbe un disastro etico, politico e sociale"

Per conto mio, torno alle tre categorie della "sinistra":
- idioti assistiti
- eterni adolescenti
- furbastri che fanno carriera

Messi insieme, mostri, fenomeni da baraccone.
Adesso mi diranno che Renzi non è "di sinistra". Ieri leggevo su un blog con falciona e martellone che la confusione tra "comunismo" e "stalinismo" in realtà è una astuta bugia dei Nemici di Classe e che le rivolte di Ungheria e Cecoslovacchia furono ribellioni di giovani comunisti fedeli all'ideale contro la contro-contro-rivoluzione (ho perso il filo) staliniana. Non mi viene in mente nessun delirio da setta satanica paragonabile. Ecco, guardando le interviste di Renzi e quelle della Boldrini e pensando che c'è gente che gli batte le mani, penso la stessa cosa. E' una setta di pazzi.

Ah, si. Dimenticavo.
Mi fate schifo, dal primo all'ultimo.

Edit: replica di Sua Eccellenza Renzi:
"Ho fatto una scommessa affascinante: parlare di cose serie sui social."
Io vi rimando a questa illuminante intervista di Sua Eccellenza, da cui emerge il suo carisma di leader e i contenuti pregnanti che contraddistinguono il suo agire. Se non capite l'inglese nemmeno al suo livello, allora dovete assolutamente votare PD.

Edit, approfondimento sul di lui pensiero, traetene insegnamento:
"Chi dice che lo ius soli rovina l’Italia non si rende conto che è una norma di civiltà. - Noi dobbiamo salvare tutti, ma non possiamo accogliere tutti."
Il segretario del Pd interviene dopo il summit di Tallinn.
Piccolo inciso: il Renzi che sporge la mascella mussoliniana sui "migranti - profughi - rifugiati" è come Tsipras nel senso che poi va col cappello in mano a supplicare che la "Europa" (qualsiasi cosa significhi) consenta al Governo e al Parlamento italiano di sforare i limiti di bilancio sul deficit che l'Italia si era impegnata a rispettare, che consenta allo Stato di ricapitalizzare banche degli "amici degli amici" senza il "bail in", eccetera. Le famose elite apolidi a quel punto dicono "se vuoi pagare gli stipendi ai tuoi clienti dipendenti pubblici (che lo ricordo è tipo il 90% della Spesa) non scassare sugli immigrati, continua ad imbarcarne il più che puoi" e se Renzi con il fare di Fantozzi si lamenta della possibilità che gli Italiani si sveglino quando trovano un armadio nero che gli piscia sulla porta di casa, gli rispondono che se smette di pagare gli stipendi agli statali gli italiani si svegliano immediatamente, non tra mesi o anni. Senza contare che gli potrebbe capitare un incidente sullo stile di Mattei o più modestamente potrebbe aumentare improvvisamente lo spread.

Edit, ecco il delirio dell'articolista del Corriere (aka, La Solita Marchetta).
La verità è che in questo frangente noi siamo la cartina di tornasole d’Europa e, finora, ci siamo coperti d’onore nei salvataggi in mare. Se Angela Merkel e Emmanuel Macron, incapaci di gestire una vicenda epocale, ci lasceranno soli a fare da trincea e salvagente, la casa comune europea finirà per crollare e le macerie ricadranno anche su di loro. Per questo dobbiamo stare uniti, abbracciati alla nostra democrazia. Continuando a battere su tutti i tavoli, con la forza tranquilla di chi sa d’aver ragione.
Non vi sfugga il lessico da Ardito - Avanguardista, "molti nemici, molto onore" e via di questo passo. Non c'è limite al ridicolo, quando si è persa la percezione del ridicolo. Interessante invece che alla fine il cerchio si chiude, le camicie nere gettate alle ortiche in fretta e furia per indossare i panni del partigiano dell'ultima ora vengono riesumate quando scocca l'ora delle decisioni irrevocabili e siano stramaledetti gli Inglesi. Ah, le risate.
Due parole alla reazione atlantica guerrafondaia e balle nazionaliste.

A chi interessa, "in questo frangente":
Il tornasole è un colorante di origine vegetale ottenuto, in genere, per estrazione con alcali dai licheni del genere Roccella. Verde a pH neutro, vira al rosso in ambiente acido (pH < 4,4) e al blu in ambiente basico (pH > 8,0
Chissà cosa significa per certi intellettuali l'espressione "cartina tornasole", deve essere qualcosa tra "mettere la questione al centro, a 360 gradi" e "società civile".

martedì, luglio 04, 2017

Ancora sullo Stato e il Bilancio

Sicilia, il buco di bilancio lasciato da Crocetta mette a rischio i conti pubblici nazionali.
Mentre da Repubblica mi informano, se fossi stato ibernato per vent'anni, che gli immigrati pagheranno le nostre pensioni. Ma delle "prestazioni" erogate da INPS solo un terzo sono di natura pensionistica. L'articolo cita alcune di queste "prestazioni" in carico all'INPS, tipo "Bonus mamma domani","Ape sociale e Ape volontaria", il nuovo contratto di prestazione occasionale, "PRESTO", le visite fiscali nel pubblico impiego, e dal 2018 il "nuovo Reddito di Inclusione". La Cassa Integrazione: "siamo di fronte a un sussidio prolungato che riduce in modo continuativo il costo del lavoro di alcune imprese".

Una Nazione fondata sulle balle.
Che soffre per la "rivoluzione liberale" e le "politiche del rigore".

Edit: Fischia il vento, infuria la bufera...

Edit: detto meglio di quanto possa fare io.
Vergogna vergogna vergogna.

lunedì, luglio 03, 2017

Gita ai Piani di Artavaggio

Abbiamo preso la strada carrozzabile chiusa da una sbarra che parte presso Passo Culmine un chilometro circa PRIMA del ristorante. Attenzione che c'è pochissimo posto per parcheggiare l'auto. La statale che sale da Moggio è strettissima. La strada carrozzabile percorre con poca pendenza il bosco fitto per circa 10km fino ai Piani di Artavaggio. Esistono numerose altre vie.

Questa gita ha visto due record di escursione casuale.
* Tre rifugi visitati in una giornata:
- Rifugio Sassi Castelli (costr. 1926, ricostruito dopo la guerra), dove abbiamo pranzato, abbiamo preso tagliatelle ai funghi porcini (un po' pochine) e mezza polenta con salsiccia a testa, caffe e un litro di minerale, totale 27 euro con regolare scontrino.
- Rifugio Nicola (costr. 1968) che si riconosce per la copertura a piramide che ricorda la forma del monte Sodadura, coperta di stagnola.
- Rifugio Cazzaniga Merlini (costr. 1927-30, ricostruito dopo la guerra), vicino dal Nicola. C'era una interessante mostra fotografica sotto il rifugio.
* Quota raggiunta di circa 2000mt.

Articolo di Wikipedia
A me dispiace, capisco che per chi abita da quelle parti si tratta di una industria come un'altra ma onestamente preferirei che non ci fossero impianti sciistici, seggiovie, che non esistesse nemmeno l'attività sportiva-ricreativa dello sci. A parte le considerazioni sul mantenere in vita una pratica che dipende da eventi climatici che sono sempre più rari ed improbabili, col risultato di doverli ricreare artificialmente, il modo di vivere la montagna come un parco giochi per le masse e una estensione della città, mi ripugna. Seguite il link dei Piani di Bobbio e capite che cosa intendo.
















Come sempre, per le foto ringrazio Giuseppe e il suo furbofono.