lunedì, luglio 03, 2017

Gita ai Piani di Artavaggio

Abbiamo preso la strada carrozzabile chiusa da una sbarra che parte presso Passo Culmine un chilometro circa PRIMA del ristorante. Attenzione che c'è pochissimo posto per parcheggiare l'auto. La statale che sale da Moggio è strettissima. La strada carrozzabile percorre con poca pendenza il bosco fitto per circa 10km fino ai Piani di Artavaggio. Esistono numerose altre vie.

Questa gita ha visto due record di escursione casuale.
* Tre rifugi visitati in una giornata:
- Rifugio Sassi Castelli (costr. 1926, ricostruito dopo la guerra), dove abbiamo pranzato, abbiamo preso tagliatelle ai funghi porcini (un po' pochine) e mezza polenta con salsiccia a testa, caffe e un litro di minerale, totale 27 euro con regolare scontrino.
- Rifugio Nicola (costr. 1968) che si riconosce per la copertura a piramide che ricorda la forma del monte Sodadura, coperta di stagnola.
- Rifugio Cazzaniga Merlini (costr. 1927-30, ricostruito dopo la guerra), vicino dal Nicola. C'era una interessante mostra fotografica sotto il rifugio.
* Quota raggiunta di circa 2000mt.

Articolo di Wikipedia
A me dispiace, capisco che per chi abita da quelle parti si tratta di una industria come un'altra ma onestamente preferirei che non ci fossero impianti sciistici, seggiovie, che non esistesse nemmeno l'attività sportiva-ricreativa dello sci. A parte le considerazioni sul mantenere in vita una pratica che dipende da eventi climatici che sono sempre più rari ed improbabili, col risultato di doverli ricreare artificialmente, il modo di vivere la montagna come un parco giochi per le masse e una estensione della città, mi ripugna. Seguite il link dei Piani di Bobbio e capite che cosa intendo.
















Come sempre, per le foto ringrazio Giuseppe e il suo furbofono.

31 commenti:

  1. Wow, che belle foto / montagne / boschi / nuvole / mucche / etc.

    Stavolta c'erano le patate?

    Che invidia per le montagne e la polenta con salsiccia!

    Bravi, bella escursione davvero!

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    1. Le patate c'erano ma erano sorvegliate dai contadini.

      La situazione li è un po' particolare perché si tratta di un ex-località wannabe sciistica con tanto di funivia. Ci sono dei "rifugi" che in realtà sono o vorrebbero essere piccoli alberghi e ristoranti. Complice anche la strada transitabile dai veicoli, ci vanno tantissimi in mountain bike, ci sono i vecchi e ci sono i bimbi piccoli.

      Il "rifugio" dove abbiamo pranzato aveva un menù più articolato di molti ristoranti dove sono stato, per dire.

      Le montagne lungo il percorso sono particolarmente belle perché la località è a cavallo tra Valsassina (Lecco), Val Taleggio (Bergamo) e in certi punti si può vedere su entrambi i versanti. Poi, siccome nei giorni precedenti aveva piovuto, le piante erano re-inverdite, compresa l'erba che di solito in estate ingiallisce.

      Per le montagne, la polenta e la salsiccia, basta che ciapi su ti presenti in loco.

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    2. Che poi io ci vado perché è vicino casa, se non ci fosse il traffico ci arriverei in meno di un'ora.

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    3. Eh, per dove sarò io in Agosto sono luoghi un po' remoti (voi lombardi siete a ovest, molto a ovest, ostrega!) e sicuramente devo aggiungere un 4-5 ore di treno solo per arrivare in loco, in giornata non è fattibile per me.

      Per fortuna le salsicce e la polenta le abbiamo anche noi Veneti della bassa, dove però ci sarà da boccheggiare come al solito e tocca andare a prendere il fresco la mattina e la sera lungo l'argine... in effetti, la montagna è un'altra cosa d'estate...

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    4. Be coi treni veneti, per forza. Ogni tanto si fermano per via dei briganti.

      Quando io dico "polenta" non intendo quella banale di mais che mangiate voi baluba, intendo quella scura di grano saraceno col formaggio incorporato di cui si era già parlato, che in realtà è un piatto unico.

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    5. Comunque mica devi per forza fare le cose in giornata, è solo questione di quanto vuoi spendere, ci sono alberghi e alberghetti nel fondovalle e tutti i rifugi hanno le camere da letto, alcuni di lusso. E non essendo in Veneto, non devi dormire con la roncola.

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    6. Ammetto che da noi la polenta taragna non c'è ma vuoi mettere i nostri meloni, angurie d'estate, e le nostre zucche d'autunno? Per non parlare della nostra polenta e baccalà, delle nostre luganeghe, risi e bisi, risi e suca (=zucca, puntualizzo) e risi e fazo'?

      Per l'estate meglio anguria/melone e verdura dell'orto di mia mamma, visto il clima sobgà di queste terre.

      Comunque "i treni veneti" fanno anche un sacco di fermate da voi lumbard, passato il Garda. Non mi sembra che lì vada più veloce (W San Marco!!! W Venezia!)

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  2. Quanto voglio spendere? Bella domanda visto che durante l'anno mi pagano in TL e 1 EUR = 4,0259 TL. La risposta è: a pranzo io spendo 12-15 TL di standard (pasto completo, carne-risobianco-verdura)... mi sa che treno+vitto+alloggio diventerebbe una parte non trascurabile del mio mensile (poi, parliamo di zona intorno a Milano, non Casello 8 o Botte Barbarighe)

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    1. Ma che "intorno a Milano", mica devi andare alla Fiera del Dado e del Bullone.

      Per tua informazione, una notte mezza pensione al rifugio costa come nell'alberghetto a valle, circa 45-50 euro. Il mangiare lo vedi sopra, un primo costa circa 7-8 euro e un secondo 9-10 euro.

      Sul viaggio col treno veneto a carbone ciuf ciuf, le panche di legno, carico di uomini col gilet e il cappello, donne col fazzoletto in testa, gabbie di galline e masserizie varie, non ne ho proprio idea. Quando ero militare partivo dalla Stazione Centrale alle 19, cambiavo a Verona (postaccio veneto ingiustamente famoso) e alle 22-22.30 scendevo alla stazione di Trento.

      Ma coi figli passate tutta l'estate nella conca e non andate mai da nessuna altra parte?

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    2. Ma io secondo te ho voglia di girare così tanto che sono sempre con le valigie in mano?

      Comunque, non è una conca così brutta, c'è un museo etrusco e si va anche al mare... poi si va a more il pomeriggio, a volte in piscina, si vanno a trovare i vari parenti vecchi e nuovi, si gira in bicicletta sul far della sera, si va da mia zia a guardare galline e conigli (ridi, ridi pure) e si fanno i fogariti e si arrostiscono le salsicce...

      Da giovane andavo in montagna con i ragazzi della mia età (era una comunità piccola e ben organizzata) per una decina di giorni, si mangiava stra-bene e si facevano camminate favolose! In quel del Trentino o del Veneto, zona Dolomiti, tutto nelle case della parrocchia.

      Quest'estate, a seconda di quanto posso stare, può essere che andiamo tutti da mio fratello giù in centro Italia... dove abbiamo vitto e alloggio gratuito e i miei bimbi hanno i loro cugini, che venerano e cui obbediscono più che a me.

      PS: anche il Veneto sì è modernizzato nel frattempo, non esistono più i buoni vecchi treni a carbone di una volta!
      Visto che sei passato da Verona, lo sai cosa si dice di quelli di Verona?

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    3. L'Italia ha un centro? Boh per me il mondo civilizzato finisce sull'altra riva del Po, più oltre sulla mappa c'è scritto "hic sunt leones".
      A est dopo Desenzano c'è scritto "Veneti", a Ovest appena oltre Varese c'è scritto "Juve", a Nord sopra il lago c'è scritto "area disabitata".

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    4. Cosa danno stasera i coniglie e le galline? Macbeth?

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    5. Ah, dimenticavo, nella cittadina vicina (quella di museo e piscina e scuole superiori e conservatorio) hanno anche il teatro comunale (danza, opera, teatro). Certo, non è Milano o Roma, ma si difendono bene per essere un posto piccolo.

      Conigli e galline e animali in genere sono interessanti per i bambini, così pure come andare in bicicletta più distante possibile con il venticello che rinfresca, poi scendere dalla bici ed esplorare argini, golene e campagne.

      D'estate usiamo anche guardare film in casa (oltre che uscire al fresco a passeggiare) e, nelle notti terse, guardiamo anche le stelle. D'estate anche leggiamo un libro in italiano che possa piacere ai bambini.
      Inoltre si passano a visitare i nostri cari in cimitero e si ri-raccontano le storie della gente del paese... anche questo è importante. Le radici mie e dei miei figli sono anche là. C'è ancora la casa dove è nata mia madre e che è stata in parte distrutta dai bombardamenti nella seconda guerra mondiale. C'è il nucleo dei nostri parenti e chi se ne è andato, come me, torna d'estate a salutare tutti gli altri.

      Sì, forse hai ragione, i Veneti (in particolare la mia provincia) sono anche fortemente contadini e legati alla terra, mica gente di città come i Milanesi.
      Come emigrata (o expat, che fa più figo) si sente soprattutto la mancanza della famiglia estesa, nonni, zii, cugini, parenti vari che ti percepiscono come un membro del "clan" e non come un numero qualsiasi. È anche per questo che d'estate preferisco "dare il senso del clan" ai miei figli, piuttosto che andare a fare vacanze in posti molto più fighi...



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    6. Io da bambino andavo in vacanza al paese di mia mamma. Ho finito per odiarlo, per trovarlo insopportabilmente claustrofobico nei suoi ridotti confini reali e concettuali. Ma non fa testo.

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    7. Comunque io non sono "milanese", qualsiasi cosa voglia dire. E' un concetto che ha cambiato significato col cambiare della composizione etnica di Milano e col cambiare della "società" in generale.

      Sono nato sul confine meridionale della Brianza, dove finiva la città, tra le fabbriche e i campi. Il mio mondo da bambino era fatto di sirene, stabilimenti e orti improvvisati lungo le vie, cantieri di nuovi palazzi e l'idea che per trovare dello spazio bisognasse andare verso le montagne.

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  3. Nel valutare i prezzi, considera che c'è un sacco di gente che lavora per 5 euro (o meno) l'ora...

    Mi permetto di consigliare tenda e rustico senso dell'avventura (no campeggi) unitamente ad adattabilità ed elevato senso civico (no prepotenze/vandalismi/zozzerie). Costo giornaliero a persona, circa 5 euro. Viaggio escluso, ovviamente.

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    1. MrCoso su certe cose proprio non ci capiamo. Se uno non ha soldi è meglio che stia civilmente a casa piuttosto che vada a fare il barbone in giro, contribuendo a smerdare un'Italia già abbastanza smerdata.

      Poi potrebbe anche smettere di votare PD, aiuterebbe.

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    2. Io per esempio non vado in vacanza e mi accontento di queste gite in montagna.

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    3. Sembra che tu ti sia perso no prepotenze/vandalismi/zozzerie...

      Gli smerdamenti peggiori li fanno gli insediamenti "ufficiali" (tipo alberghi/rifugi/case_vacanza e strutture_per_la_valorizzazione_territoriale in genere) e quel che si tirano dietro.

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    4. MrCoso, io conosco la gente. Domenica mentre salivo lungo la strada passavano i fuoristrada. E ci sta, pensavo, porteranno quello che non possono portare con la funivia e poi ci sono le malghe con le bestie. Ad un certo punto arriva un rimorchio carico di zaini. Fermati a pensare un attimo al concetto di zaino portato da un fuoristrada col rimorchio. Ecco, adesso pensa la gente che pensa alla montagna come pensa alla spiaggia di Rimini, se la metti in tenda contando sul "senso civico".

      Poi si potrebbe andare sui tecnicismi e i legalismi ma non serve.

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    5. Toh va, pensiamo alle cose serie.
      Ah, che risate mi farei se non ce li avessi accampati sotto casa.

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    6. Hai ragione, meglio alberghi/rifugi/case_vacanza e strutture_per_la_valorizzazione_territoriale in genere. Costruire tante succursali di Milano (o qualsiasi altra città a piacere) affinché la ggente possa fuggire in pieno confort da Milano (o da qualasiasi altra città a piacere). Molto razionale.

      Lorenzo, non posso e non voglio documentare niente, ma sarebbe interessante se tu potessi vedere sul campo cosa intendo io per vancanza in tenda a 5 euro al giorno. Cambieresti idea. Oppure no, perché sei invero piuttosto cocciuto.

      Anch'io conosco la gente, e so che la tutela territoriale più efficace consiste nell'isolamento (no strade), nell'abbandono (no strutture) e nell'oblio (no pubblicità).

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    7. Allora deve essere una epidemia.
      Se guardi le foto sopra dovresti capire che non ho più 15 anni da parecchio tempo. Nell'arco della mia vita ho fatto un po' di esperienza, a volte di proposito, a volte mio malgrado.

      Tra le esperienze che ho fatto c'è stato l'uso di ogni tipo di tenda (dove uso si intende portarsela dietro sulle spalle, montarla e smontarla) e anche il "campeggio" senza tenda (dormire per terra) e anche stare tre settimane senza cambiarsi i vestiti e senza lavarsi, usando (perché non sono proprio scemo) la carta igienica e a volte le salviettine umidificate.

      Ora, prima avvertenza. Se vieni qui a darmi del [conosci il repertorio] è abbastanza probabile che mi cada il ditino sul bottone "cancella".

      Seconda avvertenza, a volte un argomento non mi interessa. Il fatto che non mi ci applichi non significa che non potrei, solo che per me non ne vale la pena.

      Scendere nei legalismi (ovvero dove è consentito dove non è consentito, come, perché, eccetera) o i tecnicismi (come si fa una cosa) del "campeggio" secondo me è abbastanza futile davanti a due considerazioni banali.

      1. la vacanza a tot euro [non importa quanti] in tenda non è e non può essere qualcosa per tutti, per motivi pratici. In un mondo di milionari che vanno tutti al Twiga, allora dieci persone possono andare in tenda. Ma siccome di gente che ha pochi soldi ce n'è un botto, se tutti gli squattrinati andassero in tenda, nel mondo reale sarebbe un disastro, più o meno come se avessimo centinaia di africani che cacano in stazione e si lavano nelle fontane. Ah, si quelli che li abbiamo davvero. Vabe.

      2. la vacanza in tenda è per i giovani, non solo e non tanto per il fatto che alla mia età stare scomodo mi uccide ma perché non ne ho più voglia. Io sono disposto a stare digiuno, sudare, a prendere la pioggia, a tremare di freddo eccetera MA entro le parentesi inizio e fine. Arrivati a sera voglio lavarmi, cagare sulla tazza, farmi la doccia e dormire nel letto.

      Per me la tenda non è più qualcosa da collegare alla vacanza ma da collegare ad una catastrofe. Se non ho i soldi per avere la doccia, il gabinetto e il letto, sto a casa dove ce li ho e vivo meglio che in "vacanza" dove non ce li ho.

      Apro una parentesi, tra le altre cose i ventenni di oggi hanno saltato tutta la parte che ho accennato sopra in cui fai le prove, volente e nolente, quindi sono già come me adesso. Trovare qualcuno che associ la tenda alla vacanza diventa più o meno come cercare quelli che fanno l'ironman, dei quali 9 su 10 sono svitati.

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    8. Ah, tra i tecnicismi c'è anche che le donne sono un attimo più complicate da gestire degli uomini quando si tratta della logistica di base.

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    9. I poveri non li ama nessuno.
      Noterai che il discrimine è la quantità, come dicevo sopra, se una persona fa una cosa, passa in cavalleria. Se la stessa cosa la fanno 100 persone, diventa un problema. Se la fanno 1000 persone diventa un dramma. E cosi via.

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    10. Infatti sono ben visibili gli effetti di x-milamilionidimigliaia di persone che si son fatte la casa per le vacanze e gli impianti per giocare a scivolare giù dai pendii con gli attrezzi più disparati.

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    11. Non ci capiamo.

      Faccio un passo di fianco, vediamo se cosi funziona. Mio fratello ha comprato un cane. Tutti hanno un cane, a Milano sono centomila, i cani, in Italia quasi metà delle famiglie ha un "pet" (non uso "animale domestico" di proposito). Esiste l'industria del cane, che fabbrica e commercializza i cani e tutto quello che gira attorno, le crocchette, i giocattoli, le medicine, ecc. Siccome è un comportamento di massa, il cane è un "diritto" (prego notare la similitudine col figlio dei gay).

      Ora, se invece si ribaltasse la logica e avere un cane non fosse un "diritto" ma un lusso voluttuario, non solo sarebbe qualcosa per i pochi che possono permetterselo o quelli che ne hanno effettiva necessità, NON esisterebbe l'industria con tutto l'indotto e con tutte le conseguenze sul piano pratico. Sarebbe improbabile pestare la merda del cane o uscire di casa e sentire la puzza di orina.

      Uguale per le vacanze. La vacanza non è ne una necessità biologica ne un "diritto", è un lusso, un dipiù. Quindi la tua "tenda da 5 euro" è esattamente nello stesso insieme degli impianti di risalita per sfigati in Valsassina. Non è meno "lusso" e meno "voluttuaria" perché costa "5 euro" invece di 50 euro, è esattamente la stessa cosa perché 50 euro sono meno di 500 euro. Se le stesse migliaia di persone che vanno negli alberghetti e salgono sulla funivia pretendessero di andare in campeggio, sarebbe ugualmente devastante se non peggio, nel momento in cui la "tenda" diventasse un "diritto".

      Il ragionamento è lo stesso che non funziona nel caso di UCoso il quale pretende di negare agli altri le cose che concede a se stesso e poi dice che la contraddizione è parte del vivere.

      Te lo ripeto, non ne sai di più perché secondo te c'è il trucco di spendere meno soldi per fare la stessa cosa. Alla fine fai la stessa cosa, quindi ne sai uguale.

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    12. La alternativa, quella che fa la differenza, è che se non puoi permetterti la vacanza, NON CI VAI. Non è che se non puoi permettertela ci vai lo stesso spendendo 5 euro invece di 50. A me sembra una logica lapalissiana.

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  4. Bravo Vecio.

    Ma ti hanno passato Sergente, che hai fatto crescere il pizzetto? :D

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    1. Troppo rompicoglioni per salire sopra caporale, non aduso alle manfrine di fureria. Per il pizzetto basta(va) l'anzianità.

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