martedì, luglio 11, 2017

Sogno o son desto?

Sapete quando non riuscite più a distinguere l'originale dalla copia, imitato e imitatore, serio e faceto, ufficiale e parodia. Come tra Sua Eccellenza Conte Duca Renzi e l'imitazione di Crozza, come tra un italiano e un altro italiano. Ecco, cosi, uguale. Io non riesco a distinguerli.

Guardate qui: Fronte della Gioventù Comunista.
Sarà vero o sarà uno scherzo?

D'altra parte, la solita marchetta, scusate, l'articolo dotto e competente del Corriere mi informa che (sto ancora ridendo per l'incredibile auto-ironia involontaria):
Sono paure, quelle legate all’immigrazione, che si impadroniscono soprattutto dei ceti più umili e meno istruiti...
Ecco, io non capisco perché sono umile e poco istruito. E il problema della "sinistra" contemporanea è che ha perso il contatto con quelli come me, umili. Che vanno presi per mano e accompagnati alle giostrine, non liquidati con "un atteggiamento da primi della classe". Per fortuna ci sono i ragazzi della Gioventù Comunista che nel 2017 tramano per abbattere lo Zar. Loro si che pensano a noi umili e poco istruiti.

Nel frattempo, nei luoghi dove ci troviamo noi umili e poco istruiti si mormora che il Caro Leader stia trattando con la signora Europa (ma è il nome o il cognome?) perché consenta al PD, cioè al Governo, cioè all'Italia, insomma a noi, che poi noi umili non capiamo perché si chiami PD e non PUI come Partito Unico d'Italia, di fare il solito incremento del deficit del 3% e in cambio noi diamo la cittadinanza italiana ed europea di fatto a qualche milione di immigrati africani e ce li teniamo in casa. Mi rileggerò con calma il Manifesto della Gioventù Comunista per capire se loro hanno qualche spiegazione, perché qui tra gli umili e poco istruiti non si capisce niente.

Pensate che alcuni tra noi, forse i più umili e i meno istruiti, arrivano perfino, incredibile a dirsi, a dubitare che il Caro Leader e la "sinistra" siano il problema invece della soluzione.

Prima di portarci tutti alle giostrine forse bisognerebbe verificare con la Polizia Politica se tra noi ci sono dei provocatori. Quelli che insistono a diffondere la fache nius che il Caro Leader e la "sinistra" siano agli ordini di un certo miliardario ebreo chiamato Soros e della sua combriccola. Certo io non dubito perché è evidente che è una cospiraci deori, basta guardarlo e ascoltarlo il Caro Leader oppure la signora Boldrini per essere rassicurati.

Ad esempio, mentre batte i pugni sul tavolo della signora Europa, il Caro Leader ha pronti grandi progetti e nuove idee, nuovissime:
Per Napoli, candidarsi alle Olimpiadi del 2028 o del 2032 è possibile e per la città sarebbe una 'svolta strepitosa' come quella avuta da Barcellona.

Essere europeisti non significa dire sempre sì a tutto quello che chiedono da Bruxelles, ma fare proposte a cominciare dagli investimenti in ricerca, dal servizio civile per giovani europei, dagli eurobond, dall’elezione diretta del Presidente della Commissione.

E' uno scherzo?

E questo? E' un altro scherzo?
Per vostra comodità, riporto qui un celeberrimo video nella prima parte e nella seconda parte, che noi umili pensavamo fosse una lezione ex cathedra ma non avevamo capito nulla, al solito. Prego notare che la seconda parte recita con TRE ANNI DI ANTICIPO, quasi parola per parola, la dichiarazione di poco fa del rappresentante ONU: "... favorire gli ingressi legali per motivi di studio, lavoro e ricongiungimento familiare di chi non ha diritto allo status di rifugiato."

14 commenti:

  1. Be' associare la prima foto con la seconda è improprio. Avresti dovuto scegliere un gruppo di sbandati nostrani per paragonarli agli sbandati altrui. Più coerente, come seconda foto, sarebbe potuta essere qualcosa di simile a questo.

    Gli sbandati mi stanno sull'anima comunque, portano guai sempre. Gli altri hanno una loro dignità, basta che restino dove sono (di solito chi lascia la propria terra d'origine familiare o è un avventuriero con mire di conquista o è un disadattato; senza considerare che avere mire di conquista è già in sè un modo d'esser disadattati).

    Ora leggo il resto dell'articolo.

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    1. Boh te sei il passato. Io che sono il futuro vedo le persone nelle due foto esattamente identiche.

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    2. Inoltre, essendo il futuro non so e non voglio sapere da dove vengono, conta solo dove vanno.

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  2. Letto. Il resto lo trovo adamantino, così come trovo assai opportuno il tono sarcastico.

    Nota come questi abbiano messo in un cantuccio con un'alzata di spalle le bocciature che gli umili e poco istruiti (alias quello che sulla carta dovrebbe essere il Popolo Sovrano) hanno espresso con il referendum dell'ottobre scorso e con le ultime consultazioni locali. Mica noccioline, eh? Son stati numeri importanti. Guarda la faccia di "quello lì"... sembra che dica "embè?, e a me chemmifrega?". Tanto ha le spalle coperte, no?

    A proposito: lui si che è istruito (basta sentirlo parlare in inglese) e anche la più bella del mondo II, la ministra della ricerca dell'università e dell'istruzione (nel senso che non le ha ancora trovate, né l'una né l'altra), quella ci da dei numeri a tutti, mica ciccioli!

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    1. Io non riesco a farmene una ragione. Ma come fa uno a votare PD, a mettersi nelle mani di 'sta gente?

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    2. Bella domanda.
      Le mani bisognerebbe tagliarle a tutti quelli che le mettono avanti perché tu ti ci affidi. Chi non ha interessi in contrasto coi tuoi non può essere (ma non è detta) che tenda benevolmente la propria mano se è il tuo dirimpettaio, sicuramente non la tende con finalità benevole se la tende a milioni (ma anche solo centinaia) di persone. E' un tratto etologico: fin dove arriva l'empatia sincera, quella vera? Qual è il punto oltre il quale si trasforma in posa, in recita intenzionalmente strumentale (sempre maligna)?

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    3. No parliamo di cose diverse.
      Io sono disposto ad avere a che fare con qualcuno che cerca di fregarmi, alla fine è un ecosistema con una sua logica. Tu arrivi con le tue galline, io arrivo con le mie patate, si mercanteggia e ognuno torna un po' contento e un po' scontento.

      Poi c'è il fenomeno di cui parlavo in un post precedente per cui (quasi) tutti si nascondono dietro delle maschere, delle facciate convenzionali. La "figura", la "rispettabilità". Ma se giri dietro la finzione, trovi spesso e volentieri merdine, merde e merdone.

      Infine, l'elettore del PD segue due linee, la prima quella del proprio tornaconto. L'appartenenza ad una certa combriccola nel sistema italiano del "si fa tramite conoscenze" o "conta chi conosci", ti consente di arrivare al solito tornaconto dello stipendietto, pensioncina, casina, eccetera. In maniera grottescamente paradossale, l'elettore del PD affianca al proprio gretto tornaconto la diarrea di luoghi comuni che vengono ripetuti continuamente come un eco e che riguardano una specie di "umanesimo" perverso, che ruota attorno al concetto del minimo comune denominatore. Qui ci vorrebbe una analisi psicologica e sociologica del perché la gente si sente rassicurata da un sistema che gravita attorno al minimo comune denominatore ma, oltre dire che c'è ovviamente qualcosa di perverso, di storto, io mi limito al disprezzo per il nanismo morale e intellettuale di tutti loro.

      Il discorso dell'empatia non ha senso, primo perché ognuno punta al suo tornaconto, secondo perché fingono per esistere e in ultimo perché si tratta solo di ripetere stereotipi convenzionali.

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    4. Ah, una cosa un po' sottile è il fatto che il "vivere" è organizzato in modo da evitare in ogni modo di andare a scoprire il "bluff" delle apparenze per vedere cosa c'è dietro.

      Poi non ci possiamo stupire se "macro-eventi" come la faccenda della immigrazione sono pensati, gestiti, raccontati, vissuti attraverso menzogne e paradossi.

      Visto che menzogne e paradossi sostengono ogni istante della vita di (quasi) tutti.

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    5. Leggere qualcosa di Pirandello può essere illuminante, anche se si tratta di testi ormai secolari. O forse proprio per quello.

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  3. Ormai siamo al delirio da Nord-Corea.
    @PaoloGentiloni
    "#Istat Crescono i posti di lavoro, disoccupazione al minimo. Premiate le scelte di questi anni. Fiducia nell'Italia e impegno che continua"

    Volevo farci un post ma è una di quelle cose che mi annoiano: Pannelli fotovoltaici a rischio incendio. Tutto quello che non vi hanno mai detto.
    Banale, come per il nucleare, quando si parla dei costi di produrre energia in un modo o nell'altro non si considera MAI che lo Stato "droga" il mercato con incentivi a vario titolo e MAI che gli impianti vecchi dopo un po' vanno smantellati e smaltiti. Nel nostro caso, ci siamo vantati dell'aumento smisurato delle installazioni dei pannelli fotovoltaici e adesso scopriamo che: 1. o lo Stato "incentiva" o il mercato collassa, 2. nessuno ha messo in conto la manutenzione degli impianti, 3. gli impianti più vecchi, che i pannelli non sono affatto eterni, sono a fine vita e vanno sostituiti, da cui le due domande seguenti, chi ci mette i soldi per il nuovo impianto e chi ci mette i soldi per smaltire quello vecchio.

    Per altro, abbiamo il concomitante problema che la maggior parte degli edifici antecedenti gli anni '80 sono da abbattere ma Parlamenti, Governi, Amministrazioni Locali vanno avanti a "direttive" ridicole come quella sul "categoria energetica" e sulla "stabilità statica", come se il "pezzo di carta" facesse differenza.

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    1. Il pezzo di carta la differenza la fa eccome: movimenta un bel gruzzoletto, spostandolo nella solita direzione -- verso l'alto. Del flusso si avvantaggia anche il fisco che, tanto per cambiare, è nelle mani di sta sempre lì, in alto. "E noi zitti sotto." (cit.)

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    2. Mah, alla fine tu ti doti del "pezzo di carta" e sei a posto, puoi compravendere come prima. Dato che sono milioni e milioni le case come la tua o peggio, quello che c'è scritto sul "pezzo di carta" certifica l'ovvio, è un modo di pensare barocco.

      Se poi la casa ti crolla in testa, tutti sono ugualmente a posto, tranne eventualmente chi ha certificato la "staticità" dell'edificio ma a quel punto si tira fuori l'intervento di manutenzione intervenuto successivamente o un cedimento del terreno dovuto ad erosione o che ne so e todos caballeros.

      Il fatto è che trovare qualcuno che è capace di creare un problema è facile. Trovare uno che sia capace di risolvere un problema invece sembra impossibile. Quindi non ci proviamo nemmeno.


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    3. Non mi sono spiegato: il meccanismo dei "pezzi di carta" non è minimamente pensato per risolvere un problema (quale che sia, mica solo questo). è invece pensato per usare come pretesto un problema e usarlo per imporre balzelli in nome di un'inesistente forma di tutela.

      "Alt! Chi siete? Cosa portate? Sì, ma quanti siete? Un fiorino." Cit.

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    4. Abè, come se avessero bisogno di pretesti per imporre dei balzelli. Li si spalanca un altra voragine, quella del "togliere ai ricchi per dare ai poveri", che abbraccia il pensionato in fila alle Poste convinto che il problema dell'Italia sia la "evasione fiscale" su su fino al post successivo a questo.

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