domenica, agosto 27, 2017

Un Paese si misura anche dal numero di avvocati

Cito:
Nel 1985 gli avvocati iscritti all’albo erano solo 48.327. A fine 2015 erano ben 237.132. Si potrebbe pensare che l’impennata è dovuta, in parte, all’incremento demografico. Invece non è così. Nel 1985 la popolazione residente era di 56,5 milioni di persone; a fine 2015, il numero è passato a 60,5 milioni: un aumento insignificante se si pensa che, nel frattempo, il numero degli avvocati è cresciuto di circa il 500%.

Per numero di avvocati ogni mille abitanti vince la Calabria con 6,6, la Campania con 5,8, il Lazio con 5,6 e la Puglia con 5,4.

Il rapporto migliore per gli avvocati si ha in Valle d’Aosta con 1,4, Trentino Alto Adige con 1,7, Piemonte con 2,2, Friuli Venezia Giulia con 2,1 e Veneto con 2,4.

Il reddito è in forte calo. Se nel 1996, un avvocato guadagnava in media di 54 mila euro, nel 2014 l’importo è sceso a 37,5 mila euro.
Non si può nemmeno dire che le università sfornino troppi laureati in generale infatti:
Nella classifica dei 34 Paesi più industrializzati del mondo, l’Italia è ultima (ultima!) per numero di giovani laureati.
Queste informazioni vi suggeriscono qualche considerazione?

5 commenti:

  1. Potrà magari interessare che il Sud della Svizzera - ogni paese ha un suo Sud - è pieno di avvocati, insomma è già Italia (questo sud svizzero si chiama Ticino).

    RispondiElimina
  2. We are going through a modern Middle Ages

    RispondiElimina
  3. Anche l'Italia ha un suo sud problematico, ormai testa di ponte tra Africa e Italia. Ma secondo Sciascia "la palma si va spostando a nord" (palma e mafia). Dunque anche il nord sarà presto Africa (se non lo è già).

    RispondiElimina
  4. gli avvocati costano come i dentisti, fanno un preventivo che poi si allarga col passar del tempo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gli avvocati sono come dentisti che piantino le carie.

      Elimina