venerdì, settembre 01, 2017

Altre cose che non si possono dire

Ennesimo pezzo geniale sul Corriere:
Così Roma rischia di morire.
Soluzione: "statuto speciale" che si traduce in più soldi, ancora più soldi, soldi infiniti. Il "commissario politico" che affianca il sindaco e ne supervisiona l'operato, "statalizzare" l'amministrazione di Roma con "una ventina di sperimentati amministratori pubblici". Caspita, adesso si, problema risolto.

Invece di dire che Roma e Milano rispecchiano le rispettive tradizioni, ovvero che Roma è come la vogliono i Romani e Milano è come la vogliono i Milanesi. Ad aggiungere ironia a tutta la vicenda, non so Roma ma a Milano i residenti sono per la maggior parte venuti da altrove.

Se volete farvi due risate, anche in relazione al post precedente, fate una ricerca su Google alla voce "scandalo ama".

4 commenti:

  1. Roma fa schifo, purtroppo i residenti sono per la maggior parte romani.
    Il problema sarà quello

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    1. E' una cosa strana, dicono che Milano è un faro nella notte ma a me sembra un cesso, non oso pensare come siano le città che dicono essere un cesso, a me sembrerebbero un cesso al quadrato.

      Lo strano è che Milano è una città di immigrati, i Milanesi sono estinti come il dodo. Quindi cosa spinge questa gente eterogenea a fare funzionare le cose meglio che a Roma? Perché un romano che viene a Milano diventa "milanese"?

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Minchia scusa. É partito un commento monco

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