martedì, novembre 14, 2017

Italia di pensionati


Foto IlSole24Ore


Ape sociale.

Pensioni, piano in sette punti del governo.

L'Italia non funziona perché è una enorme menzogna che contiene tante menzogne più piccole. L'esistenza in vita degli Italiani dipende dai "partiti" e dalla loro emanazione "sindacale", a prescindere da qualsiasi considerazione di ordine razionale, logica e morale. Una delle tante balle colossali che ci raccontiamo è quella del "sistema pensionistico" che in sostanza consiste in un vitalizio garantito dallo Stato che è del tutto arbitrario, ovvero non dipende da un "contratto" che lega un ente gestore che fornisce un servizio e un sottoscrittore che, tramite versamenti, accumula un capitale ma dipende dalla "benevolenza" del "leader" di turno. La pensione è un "diritto" affermano. In realtà è una "concessione", una "regalia". Il "diritto", come tutti gli altri "diritti" di cui si straparla, si ottiene col voto di scambio, manifestando solerte obbedienza al sopracitato "leader" e ai suoi accoliti, da cui ridicolissima pantomima del "confronto" coi "sindacati".

Se fossimo un Popolo e se fossimo un Popolo dotato di un minimo di dignità, aboliremmo i famosi "contributi" per includere semplicemente le somme necessarie a pagare le pensioni/vitalizi ogni anno all'interno della fiscalità generale. Aboliremmo anche i "sindacati" che sono solo l'ennesimo espediente per piazzare amici e parenti la dove si controlla l'erogazione della Spesa Pubblica. Ripensandoci, aveva tutto il senso del mondo il "sistema retributivo" invece di quello "contributivo". Ovvero, come decidere se pagare il vitalizio X o Y alla tale persona? La menzogna evidente è che il vitalizio dipenda dalla somma accantonata. Allora, se è invece lo Stato a farsi garante del vitalizio, indipendentemente da tutto, ha più senso discriminare i "pensionati" sulla base del "tipo di lavoro", cioè non tanto sulla natura opinabile della "fatica" compiuta ma sull'ammontare dello stipendio. Te facevi il muratore, guadagnavi tot, lo Stato ti paga un vitalizio tot, tu invece facevi l'impiegato, guadagnavi tot, lo Stato ti paga tot. Si potrebbe anche discriminare sulla base del peso o del colore dei capelli, un criterio arbitrario vale l'altro.

Certo, il "sistema retributivo" ideale fa in modo che sia lo Stato a decidere non solo il vitalizio che ti spetta da pensionato ma anche lo stipendio che ti spetta quando sei in attività. Adesso è vero che ci sono i "sindacati" che si incontrano coi Ministri ma siccome purtroppo non siamo tutti dipendenti pubblici, esiste anche il tremendo "datore di lavoro", il quale tende a subordinare i "diritti del lavoratore" non tanto alla obbedienza al "leader" quanto a criteri economici. L'unica entità in questa commedia che si preoccupa del dare e avere, tutti gli altri ragionano come chi spende i soldi altrui e può si indebitare all'infinito. Nella vecchia e cara Unione Sovietica, Paradiso dei Lavoratori, in linea di principio il muratore guadagnava quanto il neurochirurgo o meglio, lo Stato dava ad ognuno secondo le sue necessità. Invece qui siamo bloccati nel dilemma del lavoro che viene pagato poco anche se implica la massima "fatica" a cui poi lo Stato deve rimediare facendosi carico della "giustizia sociale".

Allora mi domando perché lo Stato nella persona del signor Gentiloni, il Caro Leader degli Italiani in questo momento, non mi espropria tutto in una volta dei miei averi per gestirli al posto mio garantendo la "giustizia sociale" e invece insiste nel dissanguarmi un po' alla volta contrastando il mio "egoismo" per ristabilire la "giustizia" giorno per giorno, anno dopo anno. Sarà la famosa Terza Via tra il bieco capitalismo imperialista ma capace di concedere agi e godimento ai singoli e il glorioso collettivismo marxista, massimamente giusto ma un po' avaro di agi e godimento. Eccoci qui a invocare la "giustizia" a carico di altri per il nostro proprio godimento. Viva l'Italia.

Nota a margine: mi domando quando finalmente cesserà di esistere l'Italia Nazione/Stato e confluiremo gioiosamente nella "Unione Europea" del "meticciato, popolo unico, sangue integrato" di Scalfari, a chi pagheremo le imposte? Allo Stato italiano ridotto ad amministrazione locale, un po' come le imposte comunali oppure le pagheremo alla U.E.? E le pensioni, chi le pagherà, lo Stato italiano indebitato all'inverosimile o la U.E. facendo "cassa comune" tra tutti? E che pensioni pagherà la U.E., quelle decise da Gentiloni o quelle decise da altri? I famosi "diritti" saranno acquisiti o saranno retroattivamente riconsiderati?

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