lunedì, novembre 20, 2017

Passeggiata ad Artavaggio di Novembre

Foto di Giuseppe in ordine sparso
con la gentile partecipazione de
la neve di due settimane fa











Avanti miei prodi


Noi siamo i puffi blu

53 commenti:

  1. Le Prealpi / medie Alpi che ti piacciono assomigliano, non poco, allo "alto" Appennino (le quote arrivano ai circa 2000 metri sul mare).

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    1. A parte il fatto che qui ci vado quasi in bicicletta. Come ho detto e ridetto, per cambiare meta dovrei iscrivermi al CAI e cosi unirmi a comitive più motivate di quelle che devo quasi costringere io.

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    2. Basti dire che fino alla sera prima non so mai se la mattina dopo andrò e dove.

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    3. Sono nella stessa situazione: amici per trekking zero, a parte qualche fighetta che al terzo passo già sbuffa e mi tocca programmare con loro uscite quasi "per disabili".
      La mia compagna già va bene (fisicamente), ma non riesco a trasmetterle l'entusiamo. Quindi devo trascinarla per il partire a un orario decente e comunque quando inizia a esser stanca inizia a lamentarsi (dando la colpa a me) anzichè stringere i denti e prenderla come una sfida.

      Ho pensato anch'io di iscrivermi in qualche associazione, cosa che io detesto profondamente in linea di principio ma se è l'unico modo per cambiare qualcosa... vada per l'associazione.

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    4. > mi tocca programmare con loro uscite quasi "per disabili"

      Io li chiamo
      o - giretto del nonno e, un poco meno facili,
      o - giro della zia.

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    5. Il problema dei giri con associazioni è il numero (relativamente) elevato di partecipanti.
      Io preferisco gruppetti piccoli, fino ad un massimo di otto, dieci persone. Poi diventa troppo casino e una struttura paritaria diventa via via più inefficiente e dispendiosa in termini di tempo, attese, etc. .

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  2. Faceva freddo?
    E non dire mai più che l'Appennino fa cagare :P

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    1. Faceva freschino. Più che altro il fastidio è il vento e la differenza tra le zone esposte al sole e quelle in ombra, tipo porta del frigorifero. Niente di drammatico.

      L'appennino è meglio di niente ma sono montagnette. In realtà conosco (pochissimo) solo la zona emiliana.

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    2. Ah se ti riprendi dal vizio, ti puoi aggregare.

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    3. Tralasciando la difficoltà logistica nel venire su dal centro Italia, non farei una scarpinata così nemmeno se sulla cima ci fosse un barile di negroni sbagliato.

      Vizio? Quale vizio?

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    4. Male malissimo. A parte che questa è la scarpinata più facile di quelle che conosco, secondo me arrivati a sera sei più contenta con la montagna che col "negroni". Soprattutto, sei molto più contenta con la gente che trovi in montagna piuttosto che con quella che trovi attorno al "negroni".

      Converrai che "venire su dal centro Italia" già esprime il concetto dell'ascesa da un livello di esistenza inferiore. Che se fosse per me ci sarebbe la frontiera dalle parti della striscia di Gaza, anche nota come Maremma.

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    5. A parte che con difficoltà logistiche intendevo venire su, presumibilmente per una giornata, fuori Milano a scarpinare, quando se proprio fossi costretta potrei farlo qui

      Stare meglio con la gente che trovo in montagna piuttosto che con quella che trovo attorno ad un netroni, non lo so. Soprattutto perché dopo un negroni o due le persone tendono a sembrare migliori.

      Vista, comunque, la tua considerazione sul centro-sud mi sento quasi lusingata dell'invito a varcare la striscia

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    6. Si hai ragione sono una specie di ONG umanitaria. Lorenzi Senza Frontiere.

      Allora, "fuori milano" non si scarpina, è tutto piatto (in realtà in leggera discesa verso il Po) e fatto di stradoni, capannoni e/o palazzoni. E' la zona che il Milanese Imbruttito chiama "giargiania", dove vivono i "giargiana".

      Dentro la cerchia dei bastioni si scarpina coi tacchi se vuoi fare bella figura ma solo in centrissimo.

      Invece la "scarpinata" richiede di andare nel comasco o nel lecchese, cioè le provincie di Como e Lecco (oppure nel varesotto o nella bergamasca, più lontano). Li hai l'alternativa contemplativa del lago, infatti è li che tradizionalmente si portano le morose svogliate.

      Sulla idea del "potrei farlo qui" non so dire, può darsi. La forza di gravità dalle tue parti è uguale?

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    7. Una specie di ONG? Potrei diventare volgare, come direbbe un mio ex collega "Fai beneficenza e dammela"

      No, non lo farei, mi pesa anche fare le scale normali quando le mobili sono rotte

      Ma da quale vizio, poi, dovrei riprendermi?

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    8. Non importa va bene cosi.

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    9. Va be'
      Anche se mi pare strano, di solito non sei uno che si esime dal dire quello che pensa...

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    10. Penso molte più cose di quelle che dico.

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    11. Bene visto che sono Sheldon vado a spiegare. La comunicazione richiede l'esistenza di convenzione. Uno dei miei tanti difetti è quello di partire in quarta dando per scontato che questa convenzione esista. Questa è la parte dove "non mi esimo". Quando mi accorgo che non esiste, devo tornare indietro e decidere se vale la pena o se è utile provare a costruirla oppure no. Questa è la parte dove "mi esimo", se e quando è il caso.

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    12. Cosa ti lascia in dubbio?

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    13. Esistiamo in spazi diversi. Abbiamo una intersezione limitata. So che se io scrivo una cosa che non sia risaputa o elementare e quindi ricade dentro l'intersezione, è facile che tu non "recepisca".

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    14. Quindi mi stai dando dell'idiota selettiva :)

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    15. Questione di punti di vista. Idiota significa "una persona che non è in grado di partecipare alla vita pubblica" e in origine indicava sia i tonti che quelli che non avevano una cultura adeguata, solitamente i poveri. E' la ragione per cui nei primi tempi dell'Italia unitaria votavano solo quelli che dichiaravano alle imposte un certo reddito. Considerato in cosa consiste la "vita pubblica" odierna, è più probabile che l'idiota sia io.

      Comunque volevo dire che a volte manca una condivisione sufficiente di concetti e regole e questo comporta fraintendimenti, incomprensione. Per esempio, io non ho mai bevuto il "negroni" quindi non posso sapere perché per te è indispensabile.

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    16. Gin (1/3) 60 ml
      Bitter Campari (1/3) 60 ml
      Vermouth rosso (1/3) 60 ml
      Arance 1 fetta

      Il negroni sbagliato ha la variazione del prosecco al posto del gin

      No, eh. Corri al primo bar.

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    17. Sono astemio. A fatica sopporto un dito di limoncello. Proprio non mi piace l'alcol.

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    18. Anch'io ero così
      Poi nell'ultimo anno di università qualcosa è cambiato
      Dal "dito", l'unità di misura è diventata la pinta

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    19. Mi sa che io sono appena un attimo oltre.

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    20. Oltre l'università, oltre quella età.

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    21. Vabbe', anch'io sono andata oltre. Peggiorando :)

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    22. Come ex lombardo pensavo ero prevenuto anche io nei confronti dell'Appennino.
      L'Appennino ripaga una sensibile minor maestosità (diciamo che è paragonabile a ciò che sono le prealpi) con una assai maggiore selvaticità.

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    23. Nel senso che ci sono più comunisti.

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    24. Il comunismo è una delle escrescenze dell'urbanismo.
      Operai comunisti (di facciata) tanti, contadini comunisti pochi.

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    25. Dubito che politicamente gli Appennini siano omologhi delle Alpi.

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  3. Neve! Bello!!!

    Stamani qui (hic sunt leones) si sono visti i primi fiocchi... ma non durerà, è solo Novembre.

    L'accelerazione di gravità misurata al suolo, come ben sai, è influenzata dallo spin (rotazione della terra attorno al proprio asse) e il risultato è che, andando verso l'equatore, a parità di raggio terrestre l'accelerazione di gravità percepita è minore. Al polo, come ben sai, lo spin non dà alcun effetto.
    Quindi, sull'Appennino g è leggermente minore (supponendo che la terra sia sferica e perfettamente omogenea)

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    1. C'è il "negroni" dalle tue parti?

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    2. Non dalle tue-tue parti, che li sono tutti briachi, intendevo dalle tue parti.

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    3. Simpatico... però è vero che in Veneto si beve. Come è pur vero che non è sede dei migliori vini... ma migliori di quelli lombardi sì! :D :D

      Invece: qui il negroni non so se esiste. A dire il vero non so nemmeno di che cosa sappia... il massimo che consumo d'estate è lo spritz (in Veneto), e qui mi capita di bere vini locali come l'öküz gözü, o lo shiraz, e quando frequento gli amici dell'ambasciata ungherese si va di palinka, anche se io non bevo gran che, che adesso sono vecchia e non mi piace avere mal di testa il giorno dopo...

      Comunque, come ho detto in altre occasioni, qui si beve, anche. Bere è un atto politico, significa abbracciare il secolarismo, farsi riconoscere come seguaci di Mustafa Kemal Atatürk.
      Tutti i miei colleghi locali (eccetto uno, che non è praticante, ma salutista) bevono alcolici (alcuni anche molto...).
      Alcuni pensando che faccia figo fanno assaggiare la birra ai bambini, e qui io disapprovo...
      Tutti gli iraniani che conosco, inoltre, bevono vino e birra (eccetto alcune mie amiche, che invece no...).

      Però, ecco, questo è negli ambienti grosso modo "privilegiati".
      Non ho idea di come sia altrove, tipo, in campagna... ma magari anche lì, i maschi adulti, bevono.

      L'allenatore della squadra di mio figlio, che non è un intellettuale e nemmeno di un ceto privilegiato, mi dice "Oh, quando vai in Ungheria porta la palinka che poi la diamo agli arbitri come regalo!!!"
      Ne deduco che, negli ambienti della federazione, gli alcolici sono graditi!



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    4. A tempo perso sto guardando in giro e, al momento, sono impressionata dal Canada.
      Non ho ancora capito se è tutto oro quello che luccica, ma davvero mi sembra uno dei paesi più civilizzati. Del tipo che leggi le notizie della stampa e pensi che non c'è paragone con il sensazionalismo nel resto del mondo.
      Sembra un paesone tranquillo (anche se hanno pure loro i loro problemi). Ma niente di paragonabile al degrado che sta avanzando in Europa, se non sbaglio...

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    5. Perché ti offendi se dico che in Veneto sono briachi, quando un americano viene in Italia una delle prime cose che dice è "caspita, il vino costa poco qui, adesso mi ubriaco", perché nella sua cultura ubriacarsi è uno svago non solo accettabile ma raccomandabile. Per dirne un'altra, i Giapponesi mettono "sono un briacone" nel curriculum perché negli ambiti lavorativi del Sole Levante significa essere "socievoli" coi colleghi, dato che è prassi uscire la sera ed ubriacarsi insieme per "fare gruppo".

      Gli usi "pippeschi" di cui sopra sono di importazione ma in certe regioni d'Italia, stante la necessità di passare le giornate all'osteria, non erano tanto diversi in origine.

      Se bere è una affermazione "politica", visto l'aria di controriforma e inquisizione che tira di questi tempi, non mi sembra tanto raccomandabile.

      Fare assaggiare la birra ai bambini non è sbagliato se questo insegna che la birra fa parte degli alimenti che si consumano durante i pasti. Diventa devastante se invece si associa la birra al "divertimento" e peggio se esiste una repressione "proibizionista" contraddittoria come appunto negli USA, dove non ti diverti se non ti ubriachi ma se ti mostri in pubblico con una bottiglia in mano ti arrestano.

      Il Canada è diverso per un aspetto che dovresti cogliere senza che te lo dica io: è disabitato. I posti come il Canada o l'Australia, dove esiste una grande massa di terra che è inospitale e quindi c'è un sacco di spazio, sembrano "civili" perché aberrazioni e conflitti sono facilmente scaricati la dove non producono effetti. In Europa siamo pigiati uno sull'altro, penso che l'Italia nel complesso abbia sei volte la popolazione degli USA per chilometro quadrato e la Lombardia tipo quarantacinque volte. Ergo, non solo le risorse naturali pro-capite sono molto ma molto inferiori ma ogni minimo movimento causa il fenomeno del barattolo tolto da sotto la pila dei barattoli.

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    6. Poi come si evince dalla lettura del mio blogghettino, certi problemi sono indotti di proposito perché c'è sempre chi si arricchisce durante guerre e rivoluzioni, oppure chi ha interesse a mettere sotto una massa di servi.

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    7. Perché ti offendi se dico che in Veneto sono briachi, [...]
      Non mi offendo veramente, e a dire il vero in realtà non sono nemmeno troppo campanilista, ma... se un Lombardo mi dice che i Veneti sono briganti ed è un postaccio, come minimo divento la paladina della regione (nonostante i Veneti purosangue avrebbero da ridire sul fatto che io mi definisca Veneta, io nata in quella terra di confine, quasi una Ferrarese, penserebbero)...

      Nei fatti, invece, non tornerei davvero a vivere nella mia provincia a tempo indefinito... diciamo che ci torno volentieri d'estate, ma non ci vorrei vivere stabilmente, per diversi motivi.

      Come noti, io vivo qui (altro postaccio ben peggiore come dici tu), e se ritorno "in un posto civilizzato" di sicuro non vado nel mio paese (se non costretta, ovvio).

      Vediamo, vediamo. :D

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    8. Vabe ma te sei come quei batteri che vivono dentro o intorno ai vulcani sottomarini esposti agli acidi o a temperature di 600 gradi. Secondo me se vai via dal postaccio numero #2 (#1 era il Veneto) vai nel postaccio #3, tipo che ne so l'Antartide o il deserto del Gobi.

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    9. Tu ci scherzi, ma a me andare in Antartide piacerebbe!!! Per un po', almeno.

      Per esempio, andrei volentieri anche in Islanda, Hawaii (per via dei vulcani), in Siberia, ma anche in Kazakistan e Tajikistan, sulle montagne del Pamir vicino al confine con l'Afghanistan. Non per abitarci per sempre eh, ma per visitare quei posti di persona (alcuni amici che lavorano qui sono originari del Pamir e mi hanno mostrato le foto... sono montagne molto belle).

      Prima di morire, quando sono sicura di non dover viaggiare più negli stati uniti, mi piacerebbe visitare l'Iran (ovviamente sarei ospite di una mia collega, non ci andrei da sola) proprio per vedere i luoghi dell'impero persiano.

      Probabilmente hai ragione, sono come quei batteri.
      Spero di esserlo, almeno... :D

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    10. In Islanda è facile, prendi l'aereo, è relativamente vicino. Tra l'altro credo che i voli dall'Europa verso il Nord America passino sopra o vicino all'Islanda anche per ragioni di sicurezza (puoi atterrare in caso di avaria).

      Però l'Islanda è troppo comodo, te sei più da isole Svalbard, dove mi risulta ci sia anche una università. Pensa che non c'è nessun permesso da chiedere, ci vai e basta, hai diritto di risiedervi.

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  4. Mi piacerebbe un giro, anche per portarci il cane. Poi pic nik!

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    1. Il "picnic" tradizionale è sconsigliabile perché devi portarti tutto nello zaino. In questa camminata, che è la più facile del mio repertorio, si parte verso le 9 dal parcheggio e si arriva dopo due ore o due e mezza in valle. Conviene o accontentarsi di un paio di panini oppure mangiare in un rifugio.

      Per partecipare alla gita basta che ti presenti da queste parti munita appunto di zaino con dentro cambio di biancheria, maglione, impermeabile, un paio di bottigliette di plastica con l'acqua, scarpe comode e robuste d'estate, scarponcini da trekking in inverno, abbigliamento consono, ovvero in estate pantaloni e maglietta, in inverno pantaloni spessi e vari strati sopra da mettere e togliere a seconda della situazione.

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  5. Speriamo sia sceso qualche fiocco anche oggi...

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    1. Se fai una ricerca domani sicuramente trovi qualche webcam che ti mostra lo stato dell'arte.

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