mercoledì, novembre 15, 2017

Vi odio tutti siate maledetti

Carta di Identità.
Quando andavo all'università il Comune, per venire incontro ai tanti vecchi del quartiere, aprì un piccolo Ufficio Anagrafe distaccato dove potevi chiedere copia di certificati e fare la Carta di Identità in dieci minuti. Avanti veloce, Anno di Grazia 2017. Vado in banca e mi dicono che la Carta è scaduta. Dato che lo sportellino di quartiere nel frattempo è sparito, nella mia ingenuità mi reco a fare la fototessera nell'unico negozio di fotografo aperto di tutta la città e poi vado in Comune. Prendo il numerino.

Non facevo i conti col "progresso".
La Carta di Identità cartacea è stata sostituita dalla Carta di Identità Elettronica. La Carta Elettronica non viene più rilasciata dall'ufficio comunale ma dal Ministero degli Interni e viene stampata dalla Zecca di Stato, poi viene spedita per posta dopo circa una settimana. Allora per facilitare le cose ti obbligano a prendere appuntamento all'ufficio dove ti prendono le misure, comprese le impronte digitali, tramite il sito Web del Comune, non c'è modo di andare di persona allo sportello col numerino.

Qui viene il bello.
Il sistema di prenotazione del Comune prima ti chiede nome, cognome, email e numero di telefono, poi ti dice che non ci sono date disponibili per i prossimi trenta giorni. C'è un pulsante "cerca data disponibile" e, guarda un po', si limita a ricaricare il riquadro con scritto che non ci sono date disponibili. Qui il vecchietto, quell'uno su un milione che è riuscito ad arrivarci, ovviamente si arrende. Invece io insisto e provo a selezionare manualmente una data oltre quaranta giorni. Non succede niente allora ripigio "cerca data disponibile" e finalmente il sistema mi consente di prenotare per il 18 Gennaio.

Si avete letto bene. Oggi è il 15 Novembre, per rinnovare la Carta di Identità devo prendere appuntamento e la prima data disponibile secondo il sistema di prenotazione del Comune è il 18 Gennaio, ovvero tra oltre due mesi. Mi arrendo. L'Italia deve sprofondare nell'abisso, non ci meritiamo niente altro.


Sito del Ministero dell'Interno - Carta di Identità Elettronica.
Però ci sono le "app". Cito:
... un fattore abilitante per la fruizione di ulteriori servizi a valore aggiunto, in Italia e in Europa ...

41 commenti:

  1. Buona a sapersi: quando servirà a me, saprò che dovrò iniziare a muovermi con molto anticipo.

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    1. Si ma non consideri una cosa: prova a dire ad un Americano che in Italia per fare una tessera ci vogliono oltre due mesi.

      Poi prova a dirgli che la tessera serve a registrare su un sistema gestito dallo Stato la tua "identità digitale", senza la quale non avrai accesso ai servizi pubblici.

      Non ti crede.
      Perché sono cose da fantascienza che in Italia accettiamo come "normali" per il discorso che facevo da te sulla ridefinzione del concetto di "normale" tramite il lavaggio del cervello.

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    2. Forse non è chiaro. In quale "democrazia occidentale" lo Stato obbliga tutti i cittadini ad essere schedati con le impronte digitali? In quale democrazia devi sempre avere addosso un microchip che ti identifica (e che ovviamente può e deve essere letto e scritto quando passi da un "cancello")?
      In quel democrazia ti chiedono 20 euro per farti schedare e per ricevere il tuo microchip (che non ti installano nella amigdala solo perché sarebbe un po' scomodo).

      Siamo finiti.

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    3. Ormai da quello che mi risulta molti paesi hanno le impronte digitali sui documenti elettronici. Che ti richiedano soldi per fornirti un documento che è necessario avere per legge invece penso che siamo solo noi...

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    4. No Giulio, ci sono Paesi come gli USA dove il fatto che lo Stato proceda alla schedatura di massa e che i cittadini siano obbligati a portare con se un documento (con tanto di chip) in ogni momento ed esibirlo (da cui accesso al chip) su richiesta, è impensabile.

      Noi siamo cosi abituati ad essere "servitori dello Stato", ci hanno cosi inculcato l'idea che esistiamo in vita per gentile concessione delle "autorità", dalla cui benevolenza dipendiamo in tutto e per tutto, che ci sembra normale che per potere accedere ad un servizio noi si debba (e dimostrare) avere una "identità elettronica", che per inciso ci tocca pagare con un'altra gabella.

      Tutto questo viene insieme al fatto che gli "uffici pubblici", tramite i quali vengono erogati i soliti lavoretti e pensioncine e favori ad amici, amichetti ed amiconi, ci mettono MESI per rilasciare quella che sostanzialmente è una carta di credito.

      E anche a questo ormai siamo abituati, è normale. Mi sembra strano che non abbiano ancora fatto delle "convenzioni" con cui l'Italiano si risparmia l'agonia della "fila pubblica" tramite accesso ad un "servizio privato", come succede con la Sanità. Anzi, l'ideale sarebbe che tu vai a chiedere la Carta di Identità in Comune e l'impiegato ti dice che se vuoi lui riceve "privatamente" nello stesso ufficio dalle ore X alle ore Y.

      Infine, Giulio, tieni presente che mentre ci forniscono il "fattore abilitante" con un marchingegno leonardesco capillare, non riescono ad evitare che quando piove la gente affoghi, perché, come scrivevo a suo tempo, non c'è verso di mettere un sensore "troppo pieno" e una sirena di allarme.

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    5. Ah, tornando a bomba, ci sono milioni di persone in Italia la cui identità è del tutto fittizia, inventata alla bisogna. Oggi mentre mi aggiravo sbalordito per il mio Comune riflettendo sull'ennesima assurdità burocratica, mi imbattevo nella solita popolazione "multicolore", ognuno col suo furbofono d'ordinanza. A quel punto mi domandavo a chi sono intestati tutti questi contratti di telefonia e connessioni Internet che, per legge, dovrebbero essere nominali, cioè associati ad una persona fisica.

      E pensavo che nelle mie tasche si accumulano le "schede elettroniche", ognuna delle quali rilasciata da qualche ente che mi conta i villi intestinali. Per esempio, mi dicono che il giorno un cui sarò finalmente ammesso alla presenza dell'impiegato comunale dovrò esibire la tessera sanitaria, che possiedo da decenni e che, guarda caso, è esattamente uguale alla Carta di Identità Elettronica, solo che la rilascia la Regione tramite gli uffici della ASL (e non riporta la fotografia).

      E' tutto e solo un gran casino e questo casino esiste perché tanto più casino tanti più lavoretti e pensioncine e occasioni di profitto lecito e illecito.

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    6. Lorenzo, sicuramente ricordi il gran casino che fecero i soliti noti al tempo in cui qualcuno osò proporre di rilevare le impronte digitali dei "nuovi arrivati". A parte il fatto che le mie impronte digitali sono a disposizione dello stato (minuscolo: in che stato!) fin dall'ormai remoto giorno in cui venni sottoposto alla visita di leva, com'è che gli stessi che allora piantarono quella grana ora tacciono? (ovviamente è una domanda sarcasticamente retorica)

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    7. Ovviamente ai "nuovi italiani" si danno documenti di altra natura.

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  2. Se ti fai il passaporto ci metti 8 giorni... A questo punto ti converrebbe :-)

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  3. Immagina farla in un municipio romano...
    Una guerra punica

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    1. Pippetta, pensa a farla a causa di un municipio romano. Magari la guerra punica. Ci sarebbe il caso di vincerla e ottenere l'indipendenza.

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    2. Te lo chiedo qui: che intendevi con "le cose sono chiare a tutti ecc"?

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    3. Ma lo fai apposta di scrivere di qua e di la?

      Nella storia che racconti, sempre premesso che non so di chi si parli, se sono persone realmente esistenti, ci sono "n" persone coinvolte, compreso me che sono lo spettatore della "tragedia" seduto tra il pubblico e tutti i personaggi vedono lo svolgersi degli eventi tranne il cosiddetto "fidanzato", che esiste e resiste nella storia proprio perché è inconsapevole.

      E' il personaggio principale in realtà, gli altri sono comprimari. Tipo Otello, tò.

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    4. Sì, mi diverte

      Tragedia sul palcoscenico, non l'avevo vista così

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    5. Tragedia o commedia, dipende se vuoi insegnare una morale o affrontare un tema archetipo oppure vuoi suscitare il riso. Nella stessa storia puoi fare comparire una flotta assetata di sangue che rade al suolo una città oppure metterci Bombolo e Pierino che fanno le pernacchie.

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    6. Finale amaro, questo è certo

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    7. Avevo scritto una risposta articolata e pedante secondo il mio stile ma l'ho cancellata. Questo è un luogo pubblico e non mi va di superare un certo limite. Mi pare di avere scritto tutto quello che potevo scrivere quando dicevo che le cose non succedono.

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    8. Mandamela in privato
      L'indirizzo c'è da qualche parte nei commenti del mio post

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    9. Ma perché poi ti autodefinisci pedante?

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    10. Non eri tu a darmi dello "Sheldon"?

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    11. :)

      ma sono sempre curiosa della risposta che ti sei autocensurato

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    12. Non abbiamo un rapporto che mi consenta di dirti cose che non vuoi sentire. Io farei cadere l'argomento. Anche perché le cose da dire riguardano le premesse non il finale.

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    13. Siccome anche io non sono di buon umore e non sono affatto Sheldon, toh va, ascoltati questa: racing in the streets - live 1978.

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    14. Sarebbe stato interessante vedere premesse e deduzioni applicate al caso
      Pazienza...

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    15. Stante il fatto che non ne so niente, le cose da dire riguardo le premesse sarebbero comunque di ordine generale, non pertinenti il "caso".
      Per andar nello specifico, dovrei conoscerti di persona. Come ho detto, siccome non ti conosco, non ha senso che mi intrometta.

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    16. Guarda che quando dico "di ordine generale" intendo che certe situazioni si ripetono con una certa frequenza nella quotidianità di ognuno di noi e se non è zuppa è pan bagnato. E' chiaro che si pensa e si agisce un po' per stereotipi, vedi certi discorsi sulle statistiche di matrimoni e divorzi.

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    17. Sei troppo criptico. E ho sonno :)

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  4. Sei sicuro che questa bella trovata sia italiana ? A me suona tanto di direttiva uniformante europea.

    Noi dal canto nostro ci mettiamo tutta la nostra inefficienza mascherata da fanfare.

    Se il nuovo sistema è agli inizi potrebbe esserci certo qualche intoppo che dovranno per forza risolvere col passare del tempo - neanche troppo- e la marea montante di disservizio generato.
    Per gli anziani saranno cazzi in ogni caso...

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    1. Ho messo il link al sito del Ministero apposta. In particolare questa pagina mostra il "quadro normativo" e come vedi non c'è ombra di direttiva europea recepita dall'Italia.

      Detto questo, visto che nelle intenzioni delle massime autorità e di tutti gli intellettuali l'Italia Stato/Nazione deve sparire, cosi come deve sparire la nozione di Popolo, la distinzione è di lana caprina.

      La Carta Elettronica è tale quale una carta di credito/debito e la aziende ci mettono al massimo qualche giorno a mettertene in mano una. La ragione è ovvia, tu sei cliente e l'azienda cerca di venirti incontro mentre nel caso dello Stato tu sei "servitore" e quindi del tuo incomodo non importa a nessuno.

      A me viene la pelle d'oca alla idea della Identità Digitale gestita dallo Stato ma gli Italiani come scrivevo altrove, sono abituati a vivere piegati a 90 e con uno scarpone sul collo.

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  5. Un bel miscglio di
    UCAS
    allontanamento del potere
    digitalizzazione-omologazione delle persone
    tecnoteismo.

    I risultati sono sconcertanti.
    Ho citato questa pagina in una pagina odierna.
    Sconcertante- :(

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    1. Allontanamento del potere = (Ulteriore) caduta della democrazia

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    2. Ma chi la vuole, la "democrazia"?

      Come dimostrano i due post precedenti, gli Italiani non vogliono prendersi delle responsabilità, non vogliono conoscere, non vogliono decidere.

      Quello che vogliono sono imbrogli e menzogne, con i quali sperano di tirare avanti. Il "potere" non si allontana, si allarga. Quindi imbrogli e menzogne più grandi, con una idea confusa di "più siamo (dentro imbrogli e menzogne) meglio stiamo".

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    3. > Allontanamento del potere = (Ulteriore) caduta della democrazia

      Infatti.
      L'unica democrazia è quella
      o - diretta
      o - locale
      o - in territori autarchici o quasi (se lo "autarchico" disturbasse le sensibilità antifa, prego utilizzare "autonomi").

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    4. La tua "democrazia" in realtà è una forma di anarco-liberalismo, dove tu ti metti d'accordo coi tuoi vicini per scavare il pozzo e portare l'acqua nelle vostre case.

      La "democrazia" come la intendono i cattocomunisti è il Soviet. Ovvero una massa di servi a cui si raccontano le favole e una aristocrazia di burocrati con i loro accoliti e scagnozzi che gestiscono tutto, comprese le vite dei servi beoti.

      Prego notare che la tua democrazia necessita principalmente della proprietà della terra, è un modo di pensare "conservatore". In quanto tale, "destra" storica e quindi inviso sia alla "destra/sinistra" moderna che alla "sinistra/sinistra" moderna.

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  6. Ho rinnovato la carta d'identità la scorsa settimana a Carrara, cartacea come quella che mi fecero 10 anni fa a Sarzana.

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    1. Meno male.
      Uno dei molto casi "meno è meglio!".

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    2. Capisci però la ragione per cui Sara non percepisce correttamente il "renzismo" e la Festa dell'Unità. I maremoti di merda le arrivano a distanza di anni e molto attenuati.

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    3. Sara è, tecnicamente, una cattocomunista .
      Spero che nessuno si turbi per il termine. Però ella ci crede, è una come Alex Zanotelli, una che si impegna per il suo idealismo generoso, anacronistico, quasi religioso (anche senza il quasi).
      Infatti si trova spesso contrariata (lo scrive sul suo diario) da quanto compiono le masse catto, cattosinistre e sinistre e le loro dirigenze furbastroidi, criminali per fagiani.

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    4. Funziona finché vivi in un ambiente ovattato dove le conseguenze sono impercettibili.

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  7. Cmq sul serio: uno si muove quando il documento è scaduto o molto vicino alla scadenza, quindi se occorrono mesi tu andrai in giro per parecchio tempo con la carta id scaduta!

    Io abito nella provincia di Varese e ho la carta di identità che scade a luglio.
    Se ad AGOSTO DEVO PRENDERE UN AEREO, quando bisogna iniziare a mettersi al lavoro per averla sicuramente entro inizio agosto???
    Mi informerò nel mio comune!!!

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