sabato, dicembre 30, 2017

Ancora coincidenze


Oibò che strano, chissa come mai
Sempre secondo il sito del ministero dell’interno, la quota maggiore è andata alla Lombardia (14%) seguita da Lazio e Campania (9% ciascuna) e via via tutte le altre fino allo 0,2% della Valle d’Aosta. Per quanto riguarda le nazionalità, l’Africa la fa da padrona (i nigeriani sono la prima nazionalità) mentre si è arrestato il flusso degli arrivi da Siria e Iraq.
...
Se si prendono in considerazione singoli reati ne esce che i non italiani sono il 40,8% dei denunciati per furto, il 37,5% di quelli segnalati per reati sessuali, il 51% per quanto riguarda lo sfruttamento della prostituzione. (sulla media nazionale, NdR)
Dal Corriere.

Lombardia:
Superficie 23 863,65 km²
Abitanti 10 028 904 (31-8-2017)
Densità 420,26 ab./km²

Toscana (in omaggio al Caro Leader):
Superficie 22 987,04 km²
Abitanti 3 743 370 (30-9-2016)
Densità 162,85 ab./km²

Notare che la densità di abitanti per chilometro quadrato della Lombardia è TRE VOLTE quella della Toscana. Cosi, per dire. Quindi, dove si mettono i Nigeriani? Se ne mettono DUE VOLTE tanti in Lombardia, ovvio no? Bisogna proprio essere nazifascisti per non capire la saggezza delle "classi dirigenti".


Presidente della Repubblica
Per la cronaca, nativo di Palermo


Presidenti di Senato e Camera dei Deputati
Per la cronaca, nativi rispettivamente di Licata, Agrigento e Macerata


Presidente del Consiglio
Per la cronaca, nativo di Roma


Ministro dell'Interno
Per la cronaca, nativo di Reggio Calabria

10 commenti:

  1. Quel che osservi mette in risalto qualcosa che ha con ogni probabilità un fondo di verità. Epperò, preme rimarcare che quello su cui dovremmo concentrarci come elettorato (anzi, come Popolo Sovrano) non è la regione verso la quale indirizzare più o meno forestieri, bensì come operare per arrestare in tempi brevissimi, ovvero immediati, questo flusso devastante e come operare per invertirlo in tempi brevi con un ritmo almeno pari a quello degli attuali sciagurati ingressi.

    Ovviamente, come non perdi occasione per rimarcare, le cose non accadono per combinazione, bensì perché c'è gente che opera attivamente affinché accadano. Ergo, l'azione difensiva che auspico non potrà avvenire fintanto che non si cambieranno radicalmente le classi dirigenti (incluse quelle delle attuali finte opposizioni, alcune delle quali sono molto ben mascherate per sembrare altro rispetto a quel che sono effettivamente). Più facile a dirsi che a farsi, il che è molto scoraggiante.

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  2. Ah, so che per me è un ritornello che comincia a farsi ossessivo, però vorrei rimarcare che la questione non riguarda solo le dirigenze politiche, bensì le dirigenze nel senso più lato che uno possa immaginare.

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    1. Alcuni tuoi commenti finiscono nello "spam", non so perché.

      Non sono d'accordo sulle "dirigenze", nel senso che se tu parli con la gente per strada scopri che l'esistenza del Piano per smantellare gli Stati nazionali e diluire i Popoli col "meticciato" non gli passa nemmeno per l'anticamera del cervello.

      Nonostante ai giorni nostri i "media" non facciano più nessuno sforzo per nasconderlo, come facevano nelle prime fasi con i "lavori che gli Italiani non vogliono fare". Adesso te lo spiattellano a reti unificate, papale papale.

      Solo che ormai la gente non è solo ignorante, come è sempre stata, gli manca anche la capacità di formulare dei pensierini elementari, di concatenare le idee. Prendono tutto come viene, un eterno istante presente immutabile.

      Elettorato, dici.
      L'elettorato consiste nelle persone che hanno i diritti del cittadino. In post precedente citavo la democrazia ateniese, nella quale dovevi essere nato da cittadini ateniesi per partecipare alla vita politica di Atene. In Lombardia siamo avanti nella storia del "meticciato" perché il concetto è in opera dall'immediato dopoguerra. Solo una minoranza degli "elettori" lombardi è lombardo, quindi non votano nell'interesse della Lombardia. A livello nazionale, la "meridionalizzazione" è palese, basta guardare le "massime cariche dello Stato" che ho elencato sopra. Tu lo sai, è ancora peggio in tutte le branche della Pubblica Amministrazione.

      Quindi, gli "elettori" e gli "eletti", che logiche seguono quando si deve decidere in un senso o nell'altro?

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    2. Ieri notte ascoltavo Radio Radicale, c'era una riunione di "costituzionalisti". Le cose che ho sentito erano da fare accapponare la pelle. Tipo l'idea di bellissima "costituzione sociale" contrapposta alla gretta "costituzione liberale" tipo quella americana, la necessità di sottomettere gli Italiani alla fantomatica "costituzione europea", che l'articolo più importante della costituzione non è il primo (fondata sul lavoro, nessuno cita la sovranità spetta al popolo) ma un articolo attorno alla trentina, non ricordo esattamente, dove si dice che la Repubblica rimuoverà gli ostacoli "che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti alla vita politica" (cit. Grasso). Eccetera.

      Le cose si incastrano come i pezzi di un puzzle, quando si guarda bene.

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  3. Non lo so. Non mi convince troppo il legame tra provenienza dei dirigenti politici e destinazione geografica dei migranti.
    - non mi convince in quanto i dirigenti suddetti dimorano da anni lontano dai loro luoghi natii.

    Io credo piuttosto che la maggiore distribuzione di "risorse" in Lombardia sia da imputare a:

    1) la nomèa ormai diffusa da anni presso una certa "cultura" politica, della Lombardia (e di Milano in particolare) come regione/città "aperta all'Europa" e quindi "multiculturale", "multietnica" eccetera.

    2) una sorta di effetto "accelerante" per cui più sono presenti migranti più ne arrivano; questo è più difficile da spiegare: è quello cioè che succede a un muro pubblico imbrattato (lo so in quanto opero come volontario civico): più le scritte spray sono numerose, più esse incoraggeranno altri ad apporne di nuove NELLO STESSO PUNTO, con effetto accelerante. Lo stesso fenomeno avviene con le discariche abusive di immondizia a bordo strada: la presenza di rifiuti incoraggia altri incivili ad abbandonarne ancora, in un processo virtualmente infinito.
    In parole povere: abbiamo fatto 30, facciamo 31. Abbiamo fatto 31, facciamo 32...

    3) in Lombardia, a parte manifestazioni di protesta ufficiali come quelle organizzate da Salvini e ovviamente osteggiate dal Sindaco attuale, si assiste più a mugugni individuali che a plateali proteste pubbliche.

    (Personalmente credo che i milanesi/i lombardi non siano affatto più intolleranti del resto degli italiani, anzi hanno molta più pazienza di quanto non si creda).

    Ad esempio l'anno scorso nel minuscolo paesino alla foce del Po gli abitanti si sono sollevati in massa rifiutando i migranti; si sono beccati l'accusa di razzisti ma alla fine le istituzioni hanno fatto dietro front e probabilmente ci penseranno due volte prima di riproporre di nuovo l'imposizione di pullman carichi di "povere donne incinte con bambini" -
    Al capo opposto d'Italia cioè in Sicilia a Castell'Umberto (pochi chilometri da dove risiedo) è avvenuto lo stesso, allorchè il Sindaco ha sobillato i cittadini i quali sono scesi in strada a protestare contro l'arrivo di migranti senza preavviso.

    Le alte dirigenze politiche sanno cioè per esperienza di avere più campo libero in Lombardia e ne approfittano. Poco gliene importa della densità abitativa poichè risiedono a Roma.
    Ma anche se stessero a Milano, i migranti non li vedrebbero neanche col binocolo.

    Forse in qualche misura c'è un voler salvaguardare da parte degli alti dirigenti la propria regione di provenienza, ma ripeto non mi sembra il nesso principale.

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    1. Io non ho accennato ad un "nesso".
      Ho solo mostrato due fatti.
      1. In Lombardia ci sono il doppio degli immigrati.
      2. Le massime cariche dello Stato sono meridionali (ma in generale il Meridione è sovra-rappresentato in tutto quello che è "pubblico" o Stato e parastato).

      Poi se c'è un rapporto causa-effetto lo lascio decidere al lettore.

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    2. Da alcune cose che ho letto, uno dei parametri che vengono presi pubblicamente (ovvero: non consideriamo quelli occulti) in considerazione riguarda la percentuale delle persone "iniettate" rispetto al totale già presente in un luogo.

      So benissimo che è un parametro colpevolmente idiota, perché ricorda un po' un chimico che volesse mettere ottenere in una bottiglia una soluzione con una certa percentuale di soluto rispetto al solvente, e che in quella bottiglia pensasse di poter continuare ad aggiungere solvente e soluto ad libitum, perché intanto "basta rispettare le proporzioni". Come no! Mica gli viene in mente, all'idiota, che quando la bottiglia è piena non ci puoi più aggiungere un bel niente (o, come direbbe Fedeli, "un bel gnente"), proporzioni o non proporzioni!

      Ora, siccome non ci credo che siano scemi ad un livello tanto plateale, dall'osservazione delle azioni ricavo devono essere animati da intenzioni volutamente deleterie. Sulle finalità possiamo anche stare a discutere sulle intenzioni no.

      Oppure c'è qualcosa che non ci viene detto, ma non si vede perché in una democrazia non si dovrebbe informare il Popolo Sovrano delle cose sulle quali dovrebbe decidere. Ma... aspetta... questo indicherebbe che... la democrazia non esiste! No, dai, impossibile!

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    3. Due cose:
      - ho messo un commento da UCoso riguardo il fatto che i contratti per la gestione della rete autostradale sono coperti da Segreto di Stato. Non so se è chiaro, non è uno scherzo.
      - riguardo al resto, guarda che è semplice. Si bombarda il nemico la dove fa più male. E' banale dirlo ma la Lombardia fece l'Italia, fu l'ultima ridotta della RSI e era l'unico possibile centro di resistenza al Piano. Non a caso la vulgata vuole Milano "capitale morale". Ecco, rasa al suolo quella "morale" dell'Italia non rimane niente, possiamo festeggiare un nuovo 25 Aprile.

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    4. Milano sarà la prima città italiana col sindaco pakistano come Londra, vedrai.

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