lunedì, dicembre 04, 2017

Ancora sul Meticciato

Il sapere critico che chiamiamo 'Storia' ci dice che anche il meticciato per essere fenomeno evolutivo ha bisogno di un habitat adeguato che dobbiamo costruire politicamente.
Racconti, Augias: "Gli italiani nella sfida del meticciato".

Prego notare il sottile paradosso nel quale si rotolano quelli che credono si saperla lunga: la affermazione per cui gli Italiani non esistono come etnia, come Popolo e come Nazione perché frutto di migrazioni, invasioni, mescolanze, quindi si tratta solo di una figura retorica, un gioco intellettuale, una invenzione. Nello stesso tempo si afferma che gli Italiani, che non esistono in quanto tali, da sempre "cittadini del mondo", si trovano davanti alla "sfida del meticciato" e che bisogna costruire politicamente lo "habitat adeguato", cosa che logicamente non sarebbe necessaria se la prima affermazione fosse vera, il meticciato sarebbe la condizione naturale degli Italiani e non bisognerebbe obbligarli.

Una cosa purtroppo è palese. Il livello di perversione a cui sono assuefatti gli Italiani è tale per cui ormai sono in grado solo di vivere vite perverse, pensare e dire cose perverse. Oltre al dispiacere per il futuro che aspetta i bimbi, c'è un po' di rabbia nella consapevolezza che niente di tutto questo accade "naturalmente", come sopra, è l'habitat adeguato, costruito politicamente. Non da ieri o l'altro ieri, da decenni. C'è chi paga e dà le direttive, chi esegue e viene pagato, chi plaude senza capire, chi pensa a godere, chi subisce con lo scarpone sul collo.

Nel frattempo: pensiamo alle cose importanti.
Certo, adesso per fare la Carta di Identità "elettronica" ci vogliono tre mesi ma "il Blockchain nella Pubblica Amministrazione, il cambiamento culturale ci sarà, punto, non è in discussione". Bello il professor Prodi quando mi raccontava che di avere sottoscritto l'Euro solo perché si doveva scommettere sulla inevitabile unione politica degli Stati europei, altrimenti non avrebbe potuto funzionare. Toh, ecco, problema risolto da Renzi (e Grillo) col Bitcoin.

25 commenti:

  1. Ho letto l'articolo di Augias (ma quanti sono questi agenti del Piano... Questa è la su grandezza e questa sarà sua debolezza allo momento della verità) e pensato a te. A noi anzi. Soprattutto a mio figlio che non ha nemmeno 1 anno. Sono triste, ma non appartengo a loro. È poco, ma è qualcosa di onesto, e mi basta. Non serve a niente, ma è confortante sapere di non essere soli mentre tutto cade.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se lo dici tu. Non so se tu vivi in Italia ma le cose possono andare avanti cosi solo fino a che la gente può pensare solo a scopare e a comprare la TV nuova. Quando la festa inevitabilmente finirà cominceranno i botti in stile Bosnia. O dovrei dire ricominceranno perché è il proseguimento di una vecchia storia.

      Elimina
    2. Ritieni che la nostra generazione (io ho 45 anni, tu se non erro qualcuno in più) giungerà a vedere il momento della "fine della festa" ? Hai fatto qualche previsione in merito ? Così, anche approssimativa...

      Elimina
    3. Io mi guardo attorno e non capisco cosa ha in testa la gente. Si sono combattute guerre mondiali per molto meno delle stragi compiute in giro per l'Europa, eppure vedo che tutti si sono convinti che sia parte della "normalità". Abbiamo le città presidiate dall'Esercito come in Guatemala e nessuno si "indigna" se non sono quattro "fascisti" pelati che leggono un foglietto. Ci dicono chiaro e tondo che l'immigrazione ha lo scopo di produrre il "meticciato" e che fa tutto parte di un "progetto politico" e anche quello è perfettamente lecito e normale.

      La "fine della festa" dipende da quanto in basso si può collocare il limite. Si colloca quando chiuderanno i centri commerciali? Si colloca quando non ti puoi curare quando sei malato? Oppure quando ti ammazzano un figlio? Boh, non lo so. Piu leggo cosa scrive la gente su Internet e più è evidente che una della conseguenze del Piano è proprio quella di "anestetizzare" i Popoli.

      Elimina
    4. Credo che l'anestesia sia non tanto una "conseguenza" quanto una PREMESSA necessaria all'attuazione del progetto - intendo dire: preparare per esso il terreno, indorare la pillola.
      Oserei dire che il relativo benessere dell'occidente verrà incoraggiato; ciò perchè quando tutto va più o meno bene si è disposti a dare e a sopportare. E' in condizioni di benessere che automaticamente si è più anestetizzati = la pancia è piena, perchè cercarsi grane? Ne sono sbarcati (ne hanno portati qui) altri 3000? Amen.

      Tuttavia sanno bene che il Piano incontrerà resistenze. Da parte dei populisti, razzisti, xenofobi eccetera. Da parte -nel ns. piccolo- da chi come te (finora) può dire la sua su internet (e giustamente lo fa diffondendo la contro-informazione).

      Molti aspetti comunque non sono ancora chiari. Ho cercato di documentarmi su Soros e francamente non è che abbia cavato molto. Ovvio, a pensarci bene. Tante elucubrazioni socio economiche complesse e noiose più qualche riga dedicata al suo approccio affatto diverso dalla politica di Orban. Cosa, quest'ultima, che anche il mio gatto ormai sapeva.
      Stiamo navigando ancora in alto mare direi. Forse, paradossalmente, anche "loro", seppur sulla nave-guida. A parte che il meticciato impiegherà non certo solo dieci anni a ingranare: probabilmente neanche i fautori del Piano vedranno i risultati su larga scala prima di recarsi al camposanto -

      Io quando accenno a qualcuno (anche di larghe vedute) in merito al "meticciato" noto che la reazione, più che di anestesia o indifferenza palesa piuttosto qualche risata del tipo "bah, le solite teorie complottistiche..." - poi però se vado nel dettaglio e cito Scalfari, Soros e adesso la new entry Andrea Giardina (Augias con i suoi occhialini è solo un tirapiedi che gli regge il moccolo), la risata cui accennavo prosegue ancora ma diventa una risata a denti stretti. Poi il discorso inevitabilmente si arena per mancanza di informazioni.

      Sono in tanti a dire "dispiace per le nuove generazioni". Molto egoisticamente parlando - ma proprio molto - io non ho figli e francamente me ne impìpo della cosa. E dei miei due nipoti altrettanto. Ovvio che questa è la mia visione personale, e conta quanto il due di picche.

      Forse, azzardo, le generazioni future - i "bimbi" - un domani avranno una percezione affatto diversa del problema, il quale non sarà neanche un "problema"

      ciò perchè:
      1) la migrazione non sarà più un'invasione ma sarà subentrata una presenza costante e massiccia, consolidata.
      2) il meticciato inteso come sostantivo sarà stato da tempo inglobato nella "Neolingua" e nessuno si indignerà
      3) le unioni fra la bionda ragazzina di Nerviano e il compagnetto nero nigeriano di seconda-terza generazione saranno diffuse e pertanto "normali"
      4) a fronte di tutto questo e altri fattori di pressione che non mi "vengono" in questo momento (mica scrivo libri di 800 pagine io) ebbene:

      Forse i bimbi che domani saranno uomini/donne magari leggeranno queste righe e diranno "ma guarda quanto erano razzisti e quante cazzate scrivevano nel 2017", e probabilmente gli andrà anche bene così.

      Perciò il "dispiacere" per le generazioni future lascia il tempo che trova, alemno per me-
      Semmai dispiace ATTUALMENTE vedere la nostra Storia calpestata, tipo i negri (sì, i negri - sono razzista e ME NE FOTTO) urinare a pochi metri dal monumento ai Caduti posto nel giardino pubblico in cui bivaccano a tempo indeterminato col benestare del sindaco locale di casa PD.

      E qualcuno/ qualcuna che gli batte pure le mani.
      "bravo" - "giusto" - "poverini" - "scappano dalla guerra"...
      Ecco cosa MI DISPIACE, anzi mi fa incazzare.
      Ma è una battaglia contro i mulini a vento, e tu ne sai qualcosa-


      Elimina
    5. Nel mio Comune di residenza (poco meno di 100.000 abitanti, mica noccioline) il sindaco del PD è stato sostituito da uno della lega pochi mesi fa. Non è che sia cambiato molto: quelli bivaccavano (e tentavano di estorcere questue ai passanti con forme anche poco urbane), si ammazzavano a bottigliate, spacciavano, ecc. a pochi metri da qualsiasi monumento e anche a varie altre distanze da esso e così continuano a fare ora che, nominalmente, il vento è cambiato. No, non è cambiato il vento e non è cambiato niente altro. Tutto continua come prima, più di prima, t'amerò.

      Elimina
  2. gli Italiani non esistono come etnia, come Popolo e come Nazione perché frutto di migrazioni, invasioni, mescolanze

    Non mi soffermo sui copia e incolla delle definizioni di "nazione" "etnia" ecc.
    Ma la riprova del fatto che siamo un popolo senza palle é che una frase del genere, partorita dalla mente di un conterraneo, non sarebbe mai venuta in mente ad un inglese o un americano

    Mah...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è cosi semplice, Pippuccia.

      Gli Americani sono estremamente nazionalisti ma la loro idea di "Nazione" è completamente astratta, ovvero consiste nella "fede nella verità rivelata contenuta nelle scritture", ovvero nella Costituzione e corollari. E' una specie di "religione pagana" che è evidentemente fondata sulla Massoneria. Agli Americani manca completamente il concetto di Etnia e di Popolo, intesi come il legame tra sangue e terra (da cui "terra dei padri" o "delle madri" a seconda della lingua). Infatti non riescono a capire perché la loro idea di società, annessa "democrazia", non si riesce ad esportare altrove nel mondo.

      Gli Inglesi hanno forgiato la loro idea di Nazione costituendo un impero coloniale di cui erano il centro. Quindi è una definizione per esclusione. Se però gli togli la memoria "monarchica-imperiale" necessariamente emerge la composizione forzata della Gran Bretagna da Nazioni differenti (Galles, Scozia, Irlanda, Inghilterra) che per altro è rappresentata nella bandiera "britannica" che è la sovrapposizione di croci e colori di Nazioni ognuna con una sua bandiera.

      Nota che Inghilterra e USA sono due manifestazioni dello stesso fenomeno.

      Se vogliamo essere concreti, una Nazione, intesa viceversa proprio come legame tra sangue e terra, si definisce tramite il "sentimento" delle persone di appartenere ad una medesima "comunità", nel senso di essere APPARENTATI. E' diverso dalla idea americana perché in quel caso non è una PARENTELA, è una ASSOCIAZIONE, come fare la tessera della palestra. La "parentela" dipende dalla tradizione, dalla comune memoria. Ed è per questo che il Piano prevede lo scardinamento della memoria, cancellando, traviando, sostituendo le abitudini che la perpetuano. I prossimi "cittadini del mondo" non saranno tra loro parenti ma solo conoscenti o anche persone in fila alle poste.

      Elimina
    2. Nel caso dell'Italia è evidente che quando fu unificata in realtà esistevano due realtà (se vuoi due "patrie" differenti), il Nord e il Sud che non erano separate tanto da lingue e tradizioni quanto dalla esperienza delle autonomie comunali. Il Nord aveva costituito una specie di "antica Grecia delle polis" con le sue città-stato, vedi Milano, Genova, Venezia, Firenze, eccetera. Al Sud questa parte di storia è fondamentalmente assente.

      Fu quindi necessario tornare indietro al periodo storico in cui l'Italia fu effettivamente "apparentata", ovvero l'epoca romana. Che tra l'altro è un trucco che, stante la "romanità" di quasi tutta l'Europa, fu usato altrove, vedi epoca napoleonica che disseminò archi di trionfo dappertutto.

      Il guaio è che questa "romanità" dovette passare sopra la Chiesa, con le sue due facce, temporale e spirituale, entrambe per natura "universali" e quindi opposte alle Nazioni. Poi ci furono le varie incarnazioni del Socialismo e alla fine l'Italia finì per essere occupata proprio dagli Americani, i quali come detto non concepiscono l'idea di Nazione come principio di legame di sangue ma solo come associazione.

      Gli Americani che non sono Popolo ma sono Nazione nel senso massonico della parola, sono il primo esperimento delle elite apolidi e mondialiste. Quello che sta succedendo adesso è che quanta più parte possibile del mondo deve essere "uniformata" agli standard americani.

      Elimina
    3. Riguardo il ruolo della cosiddetta "sinistra", è banale. Quando è scoppiato il palloncino del Comunismo incarnato nell'URSS, si sono trovati orfani e ad un certo punto gli si è offerta la soluzione di rimpiazzare, nelle loro fantasie di buoni sentimenti e lotta contro le ingiustizie, il "proletariato" con i "migranti". I dirigenti da sempre sono prezzolati e costruiscono carriere col massimo cinismo prendendo ordini dall'alto e applicandoli a spese dei babbei che li seguono, quindi li non c'è stato nessun problema a sostituire Bresnev con Kennedy.

      Partendo da una guerra civile, quella che hanno reinventato come la Resistenza. Una guerra civile è caratterizzata dal fratricidio, ovvero proprio dal fatto che ci si combatte tra genti che si percepiscono apparentate. Da cui si parte dal fatto che chi si identifica con la "sinistra" odia l'Italia e gli Italiani in quanto tali. Cosa che ovviamente ha fatto e fa il gioco delle elite apolidi.

      Elimina
    4. Ho letto qualche saggio che in maniera interessante "smonta" questa idea che sia sempre stata l'economia del nord Italia a trainare lo sviluppo.
      Devo ripescare il titolo e l'autore, comunque l'assunto di base è che l'unità geo-politica fu imposta al sud Italia perché estremamente più ricco (anche di storia), poi ridotto ad appendice della nazione.

      Elimina
    5. La provincia subordinata. Saggio sulla questione meridionale
      Luigi De Rosa

      L'altro l'ho rimosso -.-

      Elimina
    6. La storia dell'unificazione italiana è abbastanza articolata e complessa. Però non ho capito il ragionamento.

      La "unità" fu imposta a fucilate, come sempre capita, fu una guerra di conquista operata dal Regno di Savoia. Solo che mentre il Nord era già in fermento per ottenere l'indipendenza dall'Austria e quindi non gli parve vero di passare sotto la dominazione piemontese, dalla Toscana in giù fu una guerra di conquista vera a propria, magari facilitata da qualche frazione della alta borghesia locale.

      Se guardi anche la Grande Guerra, si combatté al Nord, contro l'Austria e i fanti del Nord sapevano di avere alle spalle le proprie terre e case, quelli del Sud erano sulla Luna.

      Avanti al Fasciamo, se la retorica di regime era tutta "romana" cartapesta, il Fasciamo nasce e parte dal Nord e nel Nord torna per morire. Idem il Comunismo e la Resistenza, anche la guerra civile è faccenda tutta limitata al Centro-Nord.

      Ieri guardavo una mappa dei seggi che rappresentava la "tendenza" verso "destra" o "sinistra" rispetto alla boh-nuova-boh-legge-boh-elettorale. Il Nord blu scuro (forte propensione verso destra), il centro fino al Lazio rosso scuro (forte propensione verso sinistra), il resto macchia di leopardo di colori pastello, cioè indecisione.

      La "appendice della nazione" è tale perché non esprime una sua politica. Non la esprimeva nemmeno al tempo di Garibaldi.

      Elimina
    7. Poi attenzione ai "saggi" scritti dai professori con l'agenda marxista. Io da bambino marciavo in cortile cantando "bandiera rossa" e da li è stata tutta discesa.

      Elimina
    8. "Pippa, il tuo blog è diventato una sede distaccata del guspensiero"

      Vabbe'.......

      Elimina
    9. Baby Lorenzo che marcia cantando bandiera rossa......

      Elimina
    10. Mica solo io, tutti i bimbi, inquadrati dalle maestre vietcong.

      Elimina
    11. Sul libro scritto da De Rosa (chiunque sia):

      1) De Rosa e la "questione meridionale", ovvero chiedere all'oste se il vino è buono.

      2)Considerare prima come i De Rosa abbiano origini ben determinate (basta vedere la netta collocazione del colore viola) per poi invadere l'Italia intera. Dopo di che possiamo riparlare di chi ha imposto cosa a chi.

      Elimina
    12. Anche il tuo blog non scherza quanto a caos (vedi sotto)

      :)

      Elimina
    13. Il "caos" viene dal tuo.
      Non è un problema il "caos" nel blog, il problema è la qualità dei commenti.

      Elimina
    14. Sarebbe colpa mia adesso......

      Elimina
    15. No colpa mia che vado a sfrucugliare le vespe col bastone. Certo, ci potremmo domandare perché c'è un nido di vespe nel tuo blog ma quella è un'altra questione.

      Elimina
    16. Le vespe vanno sui fiori. O no?

      Elimina
    17. Le vespe in generale hanno una alimentazione onnivora, si nutrono di nettare e predano altri insetti perché le larve sono carnivore. In certe specie anche gli adulti mangiano le prede. come puoi leggere sulla enciclopedia Treccani.

      Poi mi accusano di citare solo Wikipedia, altro lungo discorso.

      Nota che pochi sanno che le zanzare si nutrono anch'esse di nettare e solo le femmine succhiano il sangue per sviluppare le uova.

      Elimina
  3. No, non ci conosciamo.
    A me non mettono nessuna inquietudine, mi fanno invece pensare a qualcuno con le idee confuse e che non è padrone della lingua scritta.

    RispondiElimina