martedì, gennaio 09, 2018

Delirio

Riportiamo la vita nei nostri borghi.
In Italia si contano circa 5.000 borghi in abbandono ...

Non è da incoscienti abbandonare tutto alle ortiche e ai topi? Come rimediare? La risposta è: fare rinascere la silvicoltura, riprendere l’agricoltura collinare, rivalutare le piccole città medioevali, compresi i cibi locali, dando nuove opportunità al turismo, economia sociale e ripopolazione scolastica.

Da qui l’idea di chiamare, oltre alle popolazioni fuggite, i migranti, che sono un’occasione straordinaria per affrontare il problema demografico e ambientale.

... campi di lavoro estivo nazionale e internazionale che portano nei piccoli centri abbandonati centinaia di ragazzi proveniente da tutto il mondo.
Niente, non c'è niente da fare. Passano i decenni ma certe cose non cambiano. Quale che sia il problema, la soluzione consiste nella deportazione, guardie armate, burocrati e campi di lavoro. Se ha funzionato nell'Unione Sovietica e nella Cina maoista, vuoi che non funzioni per i "borghi medievali" del Sud Italia?

Qui si aggiunge un tratto secondario, il fare finta di non capire che la "tipicità" di certi paesaggi, architetture e prodotti è qualcosa che si trasmette da una generazione all'altra, che si impara fin da bambini, non è uno sfondo di cartapesta che puoi mettere dietro chiunque, per esempio dietro i "migranti". Migranti che non si riescono ad integrare nemmeno dopo generazioni, come dimostrano le "banlieu" in tutta Europa.

Tempo fa sui giornali raccontavano dello scandalo causato dai turisti in una località turistica alpina che non volevano essere serviti da una cameriera di colore in abito tradizionale. Ho raccontato della mia piccola esperienza con la cameriera rumena vestita da cowgirl con il sottofondo di musica country nel rifugio al confine tra Lecchese e Bergamasca. Ecco, se per "rivalutare le piccole città medievali, compresi i cibi locali" si intende realizzare una PARODIA, allora d'accordo. Basta non avere il senso del ridicolo.

Intanto nel mio piccolo farei notare che gli abitanti di quei borghi in abbandono non sono stati rapiti dagli alieni, sono stati inurbati in conseguenza del "boom economico" nelle periferie dei distretti industriali del Nord, oppure attorno alle famose "cattedrali nel deserto" del Sud, frutto del concetto dello Stato Imprenditore che si doveva fare carico dei "costi sociali".

Da cui, oltre tutte le cose dette sopra, spiegatemi come si possono obbligare i "migranti" a risiedere nei "borghi abbandonati" invece di ripercorrere esattamente i passi degli abitanti autoctoni degli stessi borghi e quindi andare ad affollare le periferie urbane? Che il "campo di lavoro" è divertente solo se è un gioco della "mite pastorella" ma sul lungo termine è una condanna. Mi viene in mente il Ministro che affermava, riguardo "pagheranno le nostre pensioni", che il trucco consiste nel fargli lasciare l'Italia prima che maturino il "diritto" alla pensione, per incamerare i contributi versati senza restituzione.

Ho scritto delirio?

Intanto la Repubblica titola:
Balzo degli occupati a novembre: +65 mila.
Cala la disoccupazione, bene dato su giovani
Migliorato ancora il record storico degli occupati dal 1977
Peccato che leggendo si scopre che i "nuovi occupati" sono quasi tutti contratti a termine. Inoltre, stamattina alla radio sentivo che sono raddoppiate le case messe all'asta dalle banche perché i clienti non riescono a pagare le rate del mutuo. Contestualmente ad un mercato immobiliare dove il i prezzi sono scesi del 50% in dieci anni. Ma si avvicinano le elezioni, quindi, come dicevo nel post precedente, sarà tutto un martellare di annunci e promesse.

14 commenti:

  1. La Grande Sostituzione.
    Su scala in grande, lo stesso processo della fagiolizzazione delle lenticchie.
    Prendi un contenitore, ne cambi il contenuto, mantenendo confezione, etichetta, etc. .
    La cosa grottesca è che questi sinistranti si credono intelligenti. Sono così in preda ai fumi dell'oppio marxista che hanno in testa che credono che tutti gli altri siano (altrettanto) cretini.

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    1. Qui stiamo elevando al quadrato perché non si sta solo proponendo il "meticciato", si sta anche fantasticando di ricreare i "borghi medievali" senza dire come.

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    2. E messuno chiede "COME", oltre all'ovvio "perché".

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  2. Tu hai scritto un termine opportuno in merito a questa proposta: "fantasticare".
    Attività in cui certi intellettuali sono da sempre maestri.
    Tale Bevilacqua cui fa capo la grande idea pare accorgersi adesso che l'abbandono dei borghi rurali è un processo ultradecennale seguito all'industrializzazione del dopoguerra e a vari altri fattori che non elenco qui.
    Se ne accorge adesso? E vabbè...

    sul versante delle proprietà in oggetto:
    Si trascura il fatto che gli ex proprietari sono da tempo defunti e gli eredi (o gli eredi degli eredi) emigrati altrove (Australia, Germania, nord Italia ecc.): chi compra le particelle catastali? Chi ne risolve le pendenze legali, chi paga per le antiche ipoteche? Chi, eventualmente, espropria sborsando denaro?
    Ammesso e non concesso che non si presenti nessun proprietario originario o erede e vengano deportati i soli nigeriani in loco, essi dovrebbero usucapire tali beni per un tempo ventennale.

    sul versante delle ristrutturazioni:
    Riparare POCHI metri quadrati di copertura costa una fatica immane e migliaia di euro di materiali: chi mette i soldi sul piatto?

    sul versante del "cosa fare dopo":
    L'autore è un teorico dell'agricoltura locale e biologica: egli dimentica che 90 anni fa 1000 metri di terreno agricolo erano una ricchezza; oggi valgono zero o quasi.
    Tanto per fare un esempio pratico, con 1 ettaro di noccioleto negli anni 60 ci campavano 4 persone - oggi se ci ricavi 900 euro l'ANNO devi ringraziare. Biologico oppure no.

    La verità è che quando ci sono in giro masse preoccupanti di persone fioccano le idee "geniali" su dove collocarle.
    Ciò rivela ormai una certa paura crescente, quella dei grandi numeri.
    E' ovvio infatti che masse di migranti nullafacenti sono una mina innescata. Uno dei "perchè" potrebbe essere questo: teniamogli le mani occupate così non scoppiano rivolte.
    Oltre all'altro "perchè", quello di impianto del meticciato sempre gradito a chi sappiamo.

    Perchè poi i migranti dovrebbero costruire e far rifiorire i borghi-presepio italiani, dato che negli ultimi 70 anni non hanno concluso nulla di buono in casa loro, resta oscuro. Ma forse questo non è un dettaglio determinante per chi orchestra tutto.

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    1. Ma appunto, a parte che è gente che non sa fare nulla, tantomeno ha nozione della vita nei borghi rurali italiani, anche in condizioni ideali, perché questi nuovi arrivati dovrebbero fare "rifiorire" una campagna che è stata abbandonata dagli autoctoni? Cosa è cambiato da allora? Cosa li tratterrebbe dal trasferirsi in città?

      La spiegazione esiste, quella che dicevo. Interviene lo Stato, da una parte con grandi finanziamenti a perdere e i soliti progetti di "colonizzazione" di cui abbiamo parlato a proposito dei villaggi fantasma della Sicilia e dall'altra con filo spinato e guardie armate. Perché il riflesso condizionato è sempre quello, il Popolo non sa cosa è meglio per lui, bisogna che gli Intellettuali e il Partito lo costringano a stare nei ranghi a forza di esecuzioni sommarie.

      Sotto tutti questi discorsi, oltre il fatto che c'è un padrone che commissiona e paga certe opere d'ingegno, ci sono due tratti tipici.
      Incompetenza, ignoranza, per cui si straparla di cose senza averne alcuna cognizione pratica.
      Disprezzo e timore verso se stessi e verso l'umanità, tanto maggiore tanto più alti sono i discorsi e gli ideali filantropici.

      D'altra parte non è incredibile che dopo tutti i fallimenti su scala planetaria siamo ancora qui a sentire la "sinistra" comunista e post-comunista che si ripropone come l'unica fonte di saggezza e salvezza per l'umanità?

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    2. Mi sono dimenticato di aggiungere che la faccenda dei "borghi medievali" salta fuori puntualmente ad ogni terremoto.

      Anche li, non sappiamo e non vogliamo affrontare la realtà del fatto che i "borghi medievali" sono tecnicamente inabitabili perché sono fatti di sassi, sabbia e sputo, con qualche asse di legno.

      Quando la gente muore, facciamo finta di essere sorpresi e si comincia con la litania della "ricostruzione". Ricostruzione di cosa? Ricostruzione perché? Oppure l'altra fandonia della "messa in sicurezza", come se bastassero dei tiranti d'acciaio a tenere insieme sassi e sabbia.

      Più ci penso e più devo concludere che l'Italia immaginaria è sempre più lontana dall'Italia reale.

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    3. Nelle campagne ci sarà la nuova resistenza contro le masse di barbari invasori, contro gli islamici.
      Sarà, temo, una nuova Vandea, una nuovo dramma dei Cosacchi.

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  3. Provate a immaginarvi concretamente come si ripopoleranno questi 5000 borghi selvaggi, abbandonanti, fatiscenti, privi di servizi. È veramente difficile immaginare che centinaia di migliaia (o abbondiamo, facciamo pure milioni) di persone senza arte né parte faranno rifiorire quei posti - in cui magari non vorrebbero proprio andarci visto in che stato sono e fuori del mondo. Ci vorrebbero istruttori, insegnanti, medici, ingegneri ecc. ecc. per facilitare l'integrazione di tutta questa gente. Insomma, una fatica d'Ercole. I milioni d'Italiani emigrati ovunque nel mondo si sono integrati da soli facendosi un mazzo così per vivere, senza nessun aiuto.
    Quando ci fu la crisi del petrolio nel 1973 la Svizzera perse qualcosa come 300'000 posti di lavoro e molti Italiani furono costretti a tornare a casa. Se ne andarono senza fare troppe storie, anche perché comunque la Svizzera non avrebbe rinnovato loro il permesso di soggiorno. Senza lavoro e senza reddito o patrimoni non sussisteva più motivo di risiedere nel paese, persino dopo aver acquisito la residenza dopo dieci anni di residenza ininterrotta nel paese. Ho tuttora il permesso di residenza C da rinnovare ogni cinque anni. Non mi sono naturalizzato, mi sento sempre italiano, non voglio la cittadinanza svizzera, non mi sono mai sentito discriminato. L'unica cosa che non posso fare è votare. Sarò pure un cittadino di serie B, ma pazienza. La nuova guerra di religione in Italia per lo jus soli è davvero ridicola. Chi nasce in Italia è italiano? Ma andiamo, per cominciare ha la cittadinanza dei genitori. E poi volendo, se davvero ci tiene, può acquisire quella italiana al compimento del 18esimo anno. Ma è giusto che ne faccia richiesta dimostrando che ci tiene davvero, non dev'essere una concessione automatica e burocratica. Ma quelli dello jus soli sono ovviamente moralmente superiori, guardate un po' l'elenco dei filosofi che si sono schierati a favore (c'è anche quel fanatico di Flores d'Arcais, uno che vuole un "quasi comunismo" nella nuova costituzione non più democratica ma isocratica, il potere degli uguali).

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    1. Guarda che lo "jus soli" non serve a dare cittadinanza agli infanti, serve a darla di riflesso a tutti i loro parenti.

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    2. Non posso credere che siamo già a questo punto di abominio. È chiaro che i genitori africani o asiatici di un piccolo italiano non potranno mai essere espulsi per ovvi motivi. Ma che siano naturalizzati automaticamenne anche loro mi sembra diabolico, se l'arrière-pensée dei favorevoli fosse davvero quella (ma non si può nemmeno escludere). Ovviamente possono fare richiesta di cittadinanza e sicuramente l'otterranno (magari non parlano manco italiano). E poi magari la otterrebbero anche i parenti stretti o lontani dopo i ricongiungimenti familiari.

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    3. Eppure non è difficile. Fino dalle prime fasi della immigrazione l'idea era quella di metterci davanti al "dato di fatto", ovvero che chiunque mettesse piede in Italia, non importa come, dove, quando e perché, non potesse in nessun caso essere allontanato e che, stante la permanenza, gli si dovessero estendere tutte le prerogative della cittadinanza.

      Chiamala, se vuoi, "cittadinanza di fatto".

      Tutto questo era concepito in funzione del "meticciato", dato che gli immigrati sono in maggior parte giovanotti smaniosi e le donne italiane più che ben disposte verso di loro.

      Poi si cominciò a porre il problema che i giovanotti smaniosi nelle Italiane ci vedono, oltre che delle bestie da soma come le donne del loro paese, anche delle zoccole e ci si accasano mal volentieri. Allora, prima si dovevano favorire i "ricongiungimenti" con le consorti immigrate, poi bisognava "istituzionalizzare" il tutto e la cosa più rapida è dare la cittadinanza ai bimbi nati sul suolo italiano. Cosi facendo si istituzionalizza, si formalizza, la "cittadinanza di fatto".

      Non puoi più dire, come a volte capita, che l'assegnazione delle case popolari dovrebbe vedere avvantaggiati gli Italiani, perché una volta che una famiglia ha tot figli italiani, di fatto diventa italiana. E via cosi, non puoi dire che in una classe ci sono solo bimbi stranieri, sono tutti italiani. Eccetera eccetera.

      Ripeto, degli immigrati non importa a nessuno. Se gli importasse, gli dovrebbe importare a maggior ragione dei loro compatrioti che, essendo veramente poveri, sono rimasti a casa loro. Invece quelli possono pure morire di cagotto, chissenefrega, l'unica cosa che conta è spezzare le proverbiali reni agli Italiani col "meticciato", di nome e di fatto.

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    4. In poche parole, non lo fanno per gli immigrati, lo fanno contro di noi.

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    5. Sergio: "È veramente difficile immaginare che centinaia di migliaia (o abbondiamo, facciamo pure milioni) di persone senza arte né parte faranno rifiorire quei posti"

      Non vorrei fare quello che vuol passare per saputo, però un paio d'anni fa passai più di qualche ora a consultare studi su due "fenomeni" architettonici tipici, di quelli che chi vive in una certa zona considera, vedendoseli ogni giorno sotto agli occhi, come una "ovvietà", quasi che si siano costruiti da soli: i tetti in beole dell'Ossolano e le murature di contenimento a secco liguri. Ebbene, per quanto possa sembrare poco credibile, dietro a quelle che agli occhi moderni possono sembrare poco più che catapecchie c'è una mole di conoscenze "ingegneristiche" più o meno empiriche da far spavento! Se quei tetti e quei muri stanno su, non è perché c'è dietro la mano della provvidenza, bensì perché c'è stato un tempo in cui dietro a ciascun tetto e a ciascun muro ci sono state le braccia e le teste di un esercito di persone che sapevano cosa fare e come farlo. Non son cose che si fanno fare al primo venuto, neppure se quel primo venuto è Italiano. E questi vorrebbero che dei personaggi senza arte nè parte, dediti unicamente a chiedere un euro (per volta) davanti ai supermercati mentre spippolano sul loro aifòn (avuto chissà come, visto quando sono affamati), rimettessero insieme un patrimonio del genere? Ma chi ci crede? Le intenzioni sono altre, è ovvio per chiunque non abbia il prosciutto sulle palle degli occhi.

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    6. > lo "jus soli" non serve a dare cittadinanza agli infanti, serve a darla di riflesso a tutti i loro parenti

      Serve a creare degli "europei" da inviare poi nei paesi che resistono (Europa orientale) per svuotarne le difese dall'interno.
      La cosa da "fare ieri" è abolire Schengen e, in genere, la globalizzazione anche intraeuropea.

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