mercoledì, marzo 07, 2018

Sic transit gloria mundi



Sembra incredibile adesso, eppure c'erano le signore che lo aspettavano in stazione.
Riguardandolo ora, è come guardare le foto o le riprese del primo Novecento.
Ti chiedi come sia stato possibile che le masse adorassero certi personaggi.


Lo intervistavano sui destini delle Nazioni, adesso non gli chiedono più nemmeno che ore sono. Dalla Lepopolda a Poldo. Con somma disperazione dei negozi di camicie bianche, che tra lui e i suoi amici tipo Gori, il business era andato alle stelle.


Eccoli all'uscita dei cancelli della fabbrica, dopo una dura giornata di lavoro.


Il partigiano Giorgio. Ora e sempre resistenza.
Quando si dice avere le idee chiare.

Intanto, visto che non abbiamo altre rogne da grattare:
Sciopero generale per i diritti della donna sul lavoro. L'8 marzo a rischio bus, aerei, treni.

11 commenti:

  1. Purtroppo non riesco più a reperire un tuo post in cui si parlava di Resistenza sminuendone l'eccessivo valore storico che gli è stato attribuito.
    Cosa replicheresti in breve a un ipotetico "antifa" che ti ricorda quanto indispensabile e sacrosanta fu la Resistenza partigiana ?

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    1. C'è anche il post recente in cui si racconta (tra i tanti) l'episodio della eliminazione dei partigiani non-comunisti della divisione Osoppo i quali avevano la colpa di non considerarsi inquadrati nelle armate yugoslave e quindi di volere tutelare i territori e le popolazioni italiane, contro le direttive impartite dal PCI ai partigiani "garibaldini".

      Episodio illuminante non solo nel merito ma anche perché illustra quella che è sempre stata l'idea dei Comunisti, ovvero agire contro l'Italie e gli Italiani, anche quando si finge il "ruolo istituzionale". Eredità che è passata da una generazione all'altra e che è ancora attuale, come vedi nella cronaca.

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    2. Credo che ti riferissi a questo post.

      Il succo del discorso è che la guerra non viene minimamente influenzata dalla "resistenza" e termina con la Resa di Caserta del 29 Aprile, quando rappresentanti delle armate tedesche, muniti di delega della RSI, firmano la resa davanti agli Alleati. La resa sarebbe entrata in vigore tra il 2 e il 3 Maggio.

      La "resistenza" italiana non fu invitata e non partecipò ad alcun titolo.

      Il 30 Aprile Hitler si suicidò nel bunker circondato dai Sovietici.

      Di conseguenza la data del 25 Aprile corrisponde ad una festa inventata che serve a celebrare il Partito Comunista in tutte le sue incarnazioni fasulle e contraddittorie.

      Prima mistificazione, la coincidenza tra la parola "sinistra" e il Comunismo. Seconda mistificazione, lo "antifascismo" delle regioni "rosse" che un attimo prima erano le regioni "fascistissime". Terza mistificazione, l'Italia repubblicana fondata sulla "resistenza" dei partigiani comunisti, i quali invece speravano di prendere il potere e di ritagliare nel Nord un regime di ortodossia sovietica. Quarta mistificazione, il doppio ruolo del PCI, fondatore della Patria e contemporaneamente rivoluzionario, da cui movimenti extra-parlamentari e "lotta armata" come proseguimento della "resistenza".

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    3. Grazie. Ci sono abbastanza elementi per controbattere chi continua a menarla con questa storia della resistenza e della salvezza della Patria.
      Ho spesso notato che qui al nord i nomi di strade, scuole non fanno mai riferimento neanche lontanamente al ventennio, mentre al sud é cosa frequentissima reperire ad esempio Via dell'Impero, Via Addis Abeba o "Liceo Principe Umberto di Savoia".

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    4. Se devo azzardare una ipotesi, dipende da due ragioni. La prima è che al Nord su molto più sentita la Grande Guerra e si costruì meno nel Ventennio perché il Nord era molto più "sviluppato", quindi rinominarono un po' di strade esistenti con nomi del '15-'18 e poi il Fascismo per rispetto non li cambiò.
      La seconda è che, stante il fatto che il Nord nell'immediato dopoguerra era conteso tra gli Angloamericani e le milizie comuniste, dove poterono le "giunte rosse" cancellarono tutta la toponomastica fascista, che già non era particolarmente rilevante. Quando ci fu il "boom economico" e si crearono i nuovi quartieri, le stesse giunte ovviamente si ispirarono alla storia gloriosa del Comunismo. La piazza principale del mio Comune si chiama Piazza Gramsci (ex piazza comunale).

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    5. E a Gela, in Sicilia, un'importante area archeologica risalente all' antica Grecia, è oggi un parco pubblico che si chiama "bosco Littorio".
      Un'altra Italia e Un'altra storia. Ieri come oggi.

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  2. Ommioddio Renzi alla BBC!!!!

    Ommioddio!!!

    Ma come parla, come parla!!!

    Le parole sono importanti!!!

    Come parla!

    (Sembra Mister Bean, davvero)

    (Deve avere qualche problema al naso/setto nasale, dal modo in cui tiene aperta la bocca)

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    1. Ecco, adesso pensa ai milioni che lo veneravano come il messia. Come sono messi.

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    2. Veramente lo venerano ancora. Proprio oggi, a SkyTg24, sentivo un'intervista a persone cosiddette "comuni" le quali speravano con tutto il cuore nel mostro di Firenze a capo di un governo di sinistra, cito testualmente, "capace di farsi carico delle esigenze del popolo" quando, scusando il gioco di parole, è proprio il fatto che non l'abbiano fatto ad averne decretato la sconfitta. D'accordo che già le facce dicevano tutto ma, cristoddio, qui siamo ben oltre il paradosso.

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    3. Solo il fatto che la gente non capisca che l'Italia è una repubblica parlamentare la dice lunga su tutto il resto. Poi mi dicono che non devo dire che sono scemi perché cosi divento antipatico.

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