sabato, maggio 26, 2018

Il fanciullino beato

Oggi parlavo con un amico riguardo il "contratto" (parola immonda nella solita "neolingua aziendalese") e l'ipotetico Governo futuro venturo. Gli dicevo, ammettiamo che siano tutte buone idee, che per stare meglio dobbiamo necessariamente fare quelle cose. La vita è fatta di scelte e la maggior parte hanno due caratteristiche, sono irreversibili e implicano un prezzo da pagare. Quindi se ci mettiamo in cammino lungo quella strada per raggiungere la meta designata, dobbiamo essere convinti di andare avanti fino alla fine e di fare tutta la fatica necessaria, non possiamo partire, fare pochi passi e poi dire "ah che fatica, no no, basta, torniamo indietro".

Ecco un esempio in cui si prendono in considerazione i pro e i contro delle diverse opzioni.

Ebbene, l'amico non comprende questo discorso. Nel suo mondo non esistono "scelte" ma solo "dialoghi", come se si potesse dialogare con la banca per "modulare" le rate del mutuo di mese in mese a seconda delle cose che capitano. Non esiste un "prezzo da pagare" perché non ci sono le scelte, in ogni momento puoi CAMBIARE IDEA. Veniamo quindi al concetto di "cambiare idea". Quelli che oggi gongolano per il "contratto" poco tempo fa gongolavano per la Leopolda renziana e prima, che ne so, gongolavano per il Prof. Prodi che sottoscriveva l'adesione all'Euro. Se gli fai notare che la stessa persona che poco prima era il Messia adesso è una merda al soldo dei Poteri Forti, ti dicono "ho cambiato idea", che significa "proviamo e vendiamo come va, se non mi piace scelgo il prossimo Messia, tanto non costa nulla". Senza nemmeno immaginare che ogni cambio di idee non ci riporta semplicemente alle rogne di prima ma ci sono in più le rogne nuove.

Allora, non riesco a capire come possiamo sottoscrivere un qualsiasi trattato internazionale quando le condizioni al contorno sono queste, ovvero che la gente non solo non si informa sulle cose ma non capisce nemmeno i meccanismo più elementari del cosiddetto "stare al mondo", ovvero che se metti una firma su un contratto poi sei vincolato al rispetto degli impegni oppure a pagare UNA PENALE.

Questo non è grave solo nei limiti della cosa in sé ma sopratutto perché, come i bambini piccoli, non siamo in grado di comprendere che in certi casi bisogna prendere la medicina amara per potere stare meglio in seguito. Non siamo capaci di fare i famosi "sacrifici" come atto volontario, perché non capiamo il concetto di scelta e le sue implicazioni. Bambini, appunto. Ergo non importa più se una certa decisione è giusta o sbagliata, perché non la capiamo e non siamo capaci di prenderci la responsabilità.

Da cui, torniamo al solito discorso per cui non siamo in grado di vivere in una democrazia rappresentativa ne tanto meno in una democrazia diretta. Abbiamo bisogno di essere messi sotto tutela.

7 commenti:

  1. Da che mondo e mondo i contratti firmati vanno rispettati come nazione tuttal più Savona può cercare, se lo fanno ministro dell'economia, di ridiscuterli. L'Italia con un debito pubblico così alto non può uscirne in maniera unilaterale. Ti distruggerebbero economicamente in un paio di giorni.

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    1. Enio, anche te ragioni come il fanciullino.
      Non è che non si può fare una cosa o un'altra, è che c'è un prezzo da pagare. Detto in altre parole, se sei disposto a pagare il prezzo, si può fare qualsiasi cosa. Il guaio è che gli Italiani non solo non capiscono che c'è un prezzo da pagare ma in ogni caso non sarebbero disposti a pagarlo.

      Perché, dopo avere sentito il discorso di Mattarella questa sera, non serve più che andiamo a votare. Lo ripeto ancora, non serve che andiamo a votare perché siamo sotto tutela.

      Non siamo un Popolo libero, siamo servi, siamo una colonia e da questo si esce solo con un'altra guerra di indipendenza. Che non faremo mai.

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  2. Lorenzo siamo servi perchè siamo ignoranti, me compresa, e quindi qualsiasi nuovo Messia che passa ci fa perdere la testa. Purtroppo questa è la dura realtà. E allora dico grazie al Presidente che ha scongiurato il peggio come il papà che vede il figlio fuori di testa e cerca di arginare i danni ...

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    1. Scusa ma visto che sei ignorante e non capisci niente, cosa ti fa credere di avere capito cosa è successo, cosa ha fatto il Presidente e perché?

      I fatti sono che le ultime elezioni di fatto sono annullate e ci tocca tornare a votare, senza una vera ragione perché se rivotassimo allo stesso modo, torneremo punto a capo.

      L'unica conseguenza logica è che o facciamo a meno delle elezioni e diamo a qualcuno la delega per decidere al posto nostro, oppure stabiliamo che alle elezioni può partecipare solo il PD.

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    2. Ripeto, "arginare i danni" significa annullare le ultime elezioni e tornare a votare. Aspetto che qualcuno mi spieghi cosa succederà se le prossime elezioni riproporranno la stessa maggioranza parlamentare.

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