lunedì, maggio 21, 2018

Italia dopo le elezioni

Premessa: mi tocca ricordare al lettore che noi non votiamo il "governo" e tanto meno votiamo il "premier". Noi votiamo solo per popolare le due Camere del Parlamento.

Ora, come tutti sanno o dovrebbero sapere, in questi giorni i vertici di due "movimenti" si sono incontrati per determinare la "maggioranza" che possa sostenere un Governo. Adesso il Presidente della Repubblica deve decidere a chi dare l'incarico di presiedere questo Governo, espressione della maggioranza. Siccome non mi intendo di Diritto Costituzionale non so se il Presidente potrebbe decidere di incaricare altri o di non incaricare nessuno e quindi sciogliere le Camere e rimandare gli Italiani al voto.

Comunque, osservo due fenomeni. Appena è diventato possibile anzi probabile l'accordo tra i due "movimenti" e quindi la "maggioranza" parlamentare, lo "spread" è decollato e la Borsa italiana è affondata. Nello stesso momento è cominciata una propaganda denigratoria tanto frenetica quanto ridicola nella ripetizione di stereotipi come "narcisti". Oggi leggo questo articolo sul sito del Corriere.

Il Corriere dovrebbe essere un quotidiano "moderato", "equidistante", una posizione che ha abbandonato da lunga pezza per diventare la versione milanese di Repubblica.
... il programma di 5 Stelle e Lega ha almeno il merito di chiarire agli italiani quale sia la posta in gioco. Parla di produttività solo in relazione agli uffici giudiziari; parla di mercato solo in negativo, come fattore da limitare, depotenziare e controllare. Non parla di nuove tecnologie. Parla invece di un ruolo attivo e diretto del governo nel sistema finanziario, attraverso una propria banca e anche attraverso il Monte dei Paschi. È una visione interventista, corporativa, protezionista e paternalista di un Paese avanzato e complesso. È la visione del «sovranismo», di chi pensa di poter gestire da solo le proprie cose senza doverle condividere con nessun altro. E può piacere o no, ma non sembra compatibile con le istituzioni dell’Unione Europea che invece sono basate sul controllo della finanza pubblica, un mercato regolato ma aperto, una società aperta, una sovranità condivisa con altri 26 Paesi e una moneta condivisa con altri 18 per far fronte alle pressioni della Cina, degli Stati Uniti o della Russia.

Ora, a me piacerebbe tanto essere una mosca sul soffitto durante le riunioni di redazione. Sentire in che termini i direttori incaricano gli articolisti di scrivere un pezzo di commento della attualità. Mi permetto di suggerire al signor Fubini che la "società aperta" è esattamente quello che gli Italiani NON VOGLIONO, per due ragioni, la prima è perché gli viene imposta dall'alto senza chiedere la loro opinione, anzi con la considerazione di cui sopra, che sono dei poveri imbecilli che devono essere messi sotto tutela da parte delle "elite illuminate". La seconda è che agli Italiani non importa nulla delle "tecnologie" o della "finanza" o del "mercato", tutti paroloni che non si traducono in qualcosa di immediato, tangibile, comprensibile nelle vite degli Italiani. Agli Italiani importano i due elementi chiave in cui vanno a sbattere appena escono di casa, ovvero che la "società aperta" in realtà è questo:
... tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze. La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana. (Eugenio Scalfari)
Ovvero un progetto di sostituzione etnica degli Europei e segnatamente degli Italiani con "tutti i popoli migranti" (cosa cacchio è un "popolo migrante"?).
La "società aperta" è il continuo declino dell'Italia per il principio dei vasi comunicanti. Infatti nel pezzo di Scalfari sopra, oltre l'aspetto "genetico" del "meticciato" si impone la "ricchezza media, cultura media", ovvero sommare la ricchezza e la cultura degli Italiani con quella dei "popoli migranti" E DIVIDERE PER DUE. Ripeto il concetto, la "società aperta" non è un moltiplicatore, come la propaganda con trombette e tamburi tenta di vendere, è un divisore. Un esempio ridicolmente ovvio è stata l'adozione dell'Euro, a seguito del quale la "ricchezza" delle famiglie italiane si è dimezzata dalla sera alla mattina e questa mossa, oltre a essere giustificata con il pagamento degli interessi sul debito, fu spiegata con la NECESSITA' di creare una "economia unica" tra i Paesi europei, con tutto "unico", fisco, ministeri, eccetera. Una cosa che non si è realizzata perché chi è ricco non ha interesse a "condividere" col povero e indebitato.

Gli Italiani hanno votato contro questa cosa qui. Infatti è strano che gli sia permesso di votare, mi aspetto che nel prossimo futuro questa facoltà venga soppressa.
Leggere tra le righe di questo piccolo esempio.

Edito: Un gentile lettore mi fa notare nei commenti che il signor Fubini appare nel sito de Open Society Foundations (l'organizzazione di Soros) come membro del "board".
Il sito recita:
As a board member, Fubini brings economic expertise and important insights and connections to members of Italy’s media and political institutions.
Traduco: "Fubini porta competenze in Economia e importanti entrature presso i media e le istituzioni italiane".

Oh come mi piacerebbe essere una mosca sul soffitto di quelle stanze!

10 commenti:

  1. Mah, non dico di voler eliminare il diritto al suffragio ma qualche limite comincerei a metterlo. Ad esempio farei votare solo il Nord Italia.

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    1. Andresti a sbattere con la ragione ultima per cui la Lega Nord non è riuscita a ottenere i voti necessari. Il Nord Italia è già ampiamente "meticciato", ovvero popolato da gente non-autoctona o dai figli di questi, quindi la gente non voterebbe mai per il bene e l'interesse esclusivo del Nord.

      Salvini si è fatto i conti in tasca e per questo ha ricollocato la Lega (senza Nord) come partito "nazionale", succhiando in sostanza voti dai suoi "alleati". Questo lo obbliga al compromesso con le "istanze" del Centro e del Sud.

      Aggiungo che non è mica un caso che il "meticciato" scalfariano, ovvero quello coi "popoli migranti", è stato accelerato il più possibile. L'idea era la stessa, ovvero mettere gli Italiani davanti al "fatto compiuto" di una popolazione non-autoctona che non c'è più modo di svellere, prima che gli Italiani fossero abbastanza esasperati dal quotidiano da tirare finalmente la testa fuori dal culo.

      Non esiste il "diritto al suffragio (universale)". Propongo di abolire dal nostro vocabolario la parola "diritto".

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    2. suggerisco esperimento: prova a cercare "Fubi.." e "Open Soc..." insieme su un motore di ricerca

      Maxim

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    3. Guarda che funziona meglio se scrivi "fubini open society", il primo link restituito da Google è questo.

      Bè, cosa dire, non c'è limite al peggio. Qui abbiamo Annibale alle porte.

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  2. Io voterei qualsiasi (ripeto, Q U A L S I A S I) forza politica il cui programma sia quello di contenere prima e ridurre poi l'invasione, specie quella islamica.
    per questa cosa io mi turo il naso pure su
    o - deficit e debito
    o - grandi opere inutili se non nefaste
    o - crescita
    o - massacro edilizio del territorio
    o - ...

    In realtà le cose che ho elencato al volo non sono affatto così indipendenti dal problema migratiorio.

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    1. Staremo a vedere. Inutile mettere il carro davanti al bue. Secondo me tutte le cose che hai scritto sono affrontabili e la prima cosa da fare, per renderle possibili, è spegnere l'altoparlante della propaganda.

      A noi in realtà non serve un "governo dei miracoli", serve cambiare la testa della gente. Per cambiare la testa della gente bisogna andare contro cent'anni di colonizzazione "gramsciana" dei centri della "kultura" e contro il Piano delle Elite Apolidi.

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    2. Portiamo il nostro contributo nello spazio delle idee, Lorenzo.
      La prima cosa è rendersi conto di un problema: senza questa fase non segue nulla.

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  3. Intanto notare come in Valle d'Aosta FI e PD non entrino nemmeno in consiglio regionale. Nessuno ovviamente ne parla. Credo una delle massima priorità delle elite (che tu chiami correttamente apolidi, anche se erano tali sono al 1948, adesso hanno anche una capitale che si chiama Tel Aviv) ormai sia quella di eliminare la pratica del voto.

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    1. Non so, se io fossi elite apolide non credo andrei ad abitare a Tel Aviv. Il signor Soros ha sposato la terza moglie nel 2013 con una cerimonia al Museo di Arti Moderne di Manhattan, non è tipo da kibbutz.

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    2. Mi risulta che i nazionalisti israeliani detestino Soros e viceversa.

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