lunedì, giugno 04, 2018

I giornalisti

Non posso leggere questo articolo perché non ho nessuna intenzione di pagare un centesimo a Repubblica, quindi riporto la parte visibile:
governo
Quei sospetti sull’asse russo
Per Berlino e Parigi l'Italia testa di ponte dei populismi di Trump e Putin

Alla fine è toccato a George Soros sollevare pubblicamente la domanda che da mesi tutte le cancellerie europee si pongono in silenzio: qual è la vera natura dei legami tra la Lega di Matteo Salvini e il Cremlino di Putin?
Meno male che c'è Soros a sollevare la domanda che tutte le cancellerie europee si pongono in silenzio.
L'Italia testa di ponte di Trump e Putin, l'Asse del Male. Questi sono gli arguti argomenti di cui si pasce la cosiddetta "sinistra".
D'altra parte ieri sul sito del Corriere c'erano ben due articoli su Soros, uno era una sua lettera pubblicata dal quotidiano, perché non si può non pubblicare una lettera di Soros sui destini del mondo e l'altro era una sua apologia.

Non basta, sotto trovo:
Renzi World Tour.
Fra Kennedy e Mandela, "starò fuori dal giro per qualche mese".

Un lungo giro di conferenze nel mondo. Dopo Qatar e Kazakhstan, la Cina e presto Usa e Sudafrica. Poi a ottobre il ritorno, con un libro e la Leopolda.
Ancora, si rimbalzano le notizione tra Corriere e Repubblica. Cosa avranno in comune, mi chiedo io, ahahah...

Eccoci alla "kultura":
Tiziano Ferro al ministro Fontana dopo le frasi sui gay:
"Non voglio supporto, mi basterebbe smettere di sentirmi invisibile"
Io gli chiederei come si sentirebbe se invece di essere Tiziano Ferro fosse un operatore del call center a 700 euro/mese. Sempre a proposito degli argomenti della cosiddetta "sinistra".

--------------------------- Non c'è limite al peggio o il tempo cancella tutto

Leggo:
Soros:
[...] questo signore diventato tristemente famoso durante il cosiddetto mercoledì nero del 16 settembre 1992, quando la lira italiana e la sterlina inglese furono costrette ad uscire dal Sistema Monetario Europeo (SME) a seguito di una speculazione finanziaria da lui condotta attraverso il fondo Quantum. [...] costrinse la Banca d’Italia a vendere 48 miliardi di dollari di riserve per sostenere il cambio, portando a una svalutazione della nostra moneta del 30%

[...] l’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi nel 1995 che, su sua iniziativa, conferì a Soros la laurea ad honorem presso l’Università di Bologna.
Dall'articolo di Repubblica:
Ecco Prodi, a fianco di Soros, presentarne l' ultimo libro, riprenderne la necessità di "regole" nel mercato finanziario mondiale. "Le contestazioni sono incoerenti. Fanno ridere. Non hanno letto il libro". Ecco Zamagni, preside di Economia, stizzirsi: "E' una montatura. I soldi li ha fatti nel rispetto delle leggi". Tutti a riconoscere l' importanza della "Open Society Fund" creata da Soros per allargare nel mondo il concetto di democrazia economica e politica, il suo sostegno a università e studenti: 350 milioni di dollari per gli atenei di tutto il mondo, 1.600 miliardi di lire per quelli dell' Europa centrale, per la loro uscita dalle miserie comuniste.
E quelli, ingrati, non lo possono vedere.
Rivedere intervista a Prodi sull'Euro.

2 commenti:

  1. In merito alla vicenda Italia-Salvini-Putin, secondo me quello che Soros e dio solo sa chi altri "temono" è che si formi un lungo asse geografico sovranista che parte dall'Italia e prosegue sino alla Russia inglobando Slovenia, Ungheria, Rep. Ceca, Slovacchia e Polonia.
    Forse anche l'Austria, che da quanto ho visto di persona in certi posti è ridotta a un maghreb.

    E' notevole come le èlite reagiscono prontamente quando i Piani gli si scombinano.

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    1. Invece io sono impressionato da quanto le mie piccole riflessioni siano state confermate anzi, se possibile la realtà sta superando le mie più cupe fantasie riguardo le Elite Apolidi e il controllo che queste esercitano su ogni aspetto del "reale", in particolare riguardo LA VERA NATURA DELLA "SINISTRA".

      Se guardi i numeri dei Paesi che hai elencato, sono irrilevanti, tutti tranne l'Italia e ovviamente la Russia. Secondo me Soros non è poi tanto preoccupato.

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