lunedì, giugno 11, 2018

La sveglia

Se i compagnucci non ve l'hanno ancora detto, in Italia per potersi curare bisogna avere la assicurazione privata come negli USA, tanto bistrattata.

Non ci credete?

Ad Aprile dovevo prenotare due esami per la vista presso il locale ospedaletto, da fare in unica sessione tra Novembre e Dicembre. Mi dicono no, non si può, non abbiamo ancora la "agenda degli appuntamenti", torna a Giugno. Oggi torno e, dopo avere aspettato due ore seduto mentre nessuno faceva nulla del mio foglio appoggiato sul tavolo, mi dicono venga, entro nella solita stanzetta dove mi segnano a matita gli appuntamenti sul foglio della "impegnativa", che nel ultimamente da rosso è diventato bianco, cosiddetta "impegnativa elettronica". Poi, cosa che prima non facevo ma adesso, caspita, è "elettronica", devo ripassare dal banco della accettazione e li mi dicono che non hanno i permessi "elettronici" per prenotare i due esami, solo uno. Allora mi rimandano nella stanzetta, dove dopo un po' di armeggiare la signora mi dice non c'è niente da fare, ritorni tra un mesetto oppure venga il giorno dell'esame e vedremo di farglielo lo stesso.

Vorrei fare una strage ma non avendoci lo M-16 come gli Americani, ingoio il rospo e scendo le scale. Non come UCoso che prende l'ascensore. Arrivo al piano terra e devo farmi largo per guadagnare l'uscita attraverso una torma rumoreggiante di vecchietti in confusa fila davanti ad un'altra accettazione (Ortopedia?), ognuno coi suoi scartafacci in mano.

Ciliegina sulla torta depressiva, arrivo sulla ciclabile della accoglienza, che poi una volta si chiamava marciapiedi e qualcuno ha strappato via lampada e portalampada, c'è solo il cavo penzoloni.

Ecco i risultato della ventata nazifascista.

7 commenti:

  1. "torta depressiva"??? Non puoi essere depresso in una giornata come questa. Non tu. Non te lo concedo !
    Io stamattina stavo piangendo dalla gioia:

    https://www.youtube.com/watch?v=9oCxQm3TCT0

    dai su! dai su! dai vecchio Lorè!!!

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    1. Trovo insopportabile tutta l'ipocrisa su cui si fonda la faccenda degli immigrati. Le navi delle ONG vanno affondate, meglio se vuote ma, come dicono gli Israeliani, dipende da loro.

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    2. Esempio.

      Ora, a parte i criteri con cui si distribuiscono Regni dei Cieli ed Inferni da parte del Vaticano sono quantomeno discutibili, il fatto che qui si mistifica, puro e semplice, è che la "accoglienza" dei "giusti" non avviene nelle loro case, con le loro capre, coi loro denari, con le loro mogli e figli. Avviene nelle case DEGLI ALTRI. In sostanza questi si salvano l'anima tenendo aperta la porta DI CASA MIA a quelli che ci vogliono entrare.

      A Ravasi dico che la cosa più semplice sarebbe se LUI emigrasse in Africa, piuttosto che l'Africa immigrasse presso di lui, data la geometria della faccenda. Facendo finta di non sapere che lo scopo reale di questa commedia è togliermi/ci di torno, di spossessarci e sostituirci.

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    3. È stata una giornata storica questa della chiusura dei porti. E francamente stento ancora a crederci. Dopo il crollo di Liberi e Uguali, la piu bella notizia politica negli ultimi (?) sei anni.
      Scrivici un post celebrativo. Esultiamo insieme, e speriamo che duri.
      100% d'accordo. Io trovo l'ipocrisia INTOLLERABILE.

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    4. Una rondine non fa primavera.

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  2. > Non come UCoso che prende l'ascensore.

    Forse mi sono perso altri passaggi, qui o in altre pagine.
    Ma non ho capito.
    Intendi che io cerco di salvarmi andando in alto, in montagna?

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    1. No intendo che tu teorizzi il compromesso soddisfacente come inevitabile parte dell'esistenza. Ovvero il tuo "ideale" arriva fino ad un certo punto di incomodo e rinuncia, li si ferma e fa posto al suo contrario che conduce al godimento.

      Banalmente, ti stavo perculando.

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