mercoledì, giugno 27, 2018

Se avete tempo da perdere

Ernesto Galli della Loggia ci elenca i 10 punti su cui deve essere rifondata la "sinistra".
Andiamo ad elencarli.

1. solo il Cristianesimo può tenere a bada i demoni della scienza, dell’economia e della tecnica.
Il presupposto di questa affermazione è che si deve temere quello che non si conosce. Quindi postula che nessuno mai conoscerà e padroneggerà scienza, economia e tecnica (notare la separazione barocca tra speculazione teorica/astratta e tecnologia) e la soluzione è limitare, confinare, il pericolo del mistero "tecnico" con il Cristianesimo, che ironicamente si fonda sul mistero della fede ma la logica qui è ovviamente ignota.

2. essere orientato alla modernità, ma non progressista.
Il signor G.d.L. dovrebbe definire il concetto di "orientato alla modernità" ma se ne guarda bene. Io gli farei presente che la "modernità" in senso storico comincia con la scoperta dell'America nel 1492, cioè l'evo moderno comincia con il 1500. Essere orientati alla modernità significa essere retrogradi se si considerano gli ultimi 500 anni fino ad un giorno fa e "progressisti" appena si immagina il futuro a partire da questo momento. Ergo, al signor G.d.L. rimane solo il famoso Eterno Istante Presente, ovvero cancellare il passato e non immaginare il futuro, congelare tutto nel "dato di fatto". Che poi, il problema non è il "progressismo" ma non distingere una cosa sensata da una cavolata, a prescindere dove è collocata nella Storia. La "sinistra" è quella cosa che passa dal Marx della collettivizzazione dei mezzi di produzione al Saviano dei gay, rom e immigrati.

3. nell’arena europea e mondiale l’interesse della sovranità italiana non sempre coincide con quelli altrui.
Una bella pennellata di cerchiobottismo. Il signor G.d.L. postula la neccessita di "rifiutare ogni autoreferenzialità nazionalistica", nello stesso tempo però bisogna sostenere "il patrimonio storico-culturale della Penisola". Significa in poche parole che, come scriveva il Corriere in una marchettona memorabile, "gli Italiani non esistono", però i pomodori San Marzano sono imprescindibili. Vorrei tanto che fosse auto-ironia consapevole.

4. essere orientato in senso comunitario, multietnico e internazionalista ma non già multiculturale e cosmopolita.
Verso l'infinito e oltre. Qui il signor G.d.L si lancia nel contrapporre "multietnico" a "multiculturale". Secondo lui è possibile che una società sia multietnica ma NON multiculturale. Allora dovrebbe definire il concetto di "etnia" ma, ancora, se ne guarda bene. Perché un ragazzino nero viene adottato da una famiglia bresciana e diventa Balotelli. Diecimila ragazzini neri trapiantati in un ghetto di Brescia non diventano diecimila Balotelli.

5. dichiararsi a favore di una «patrimoniale».
Ha capito veramente tutto ma proprio tutto. Infatti è risaputo che gli Italiani sono tradizionalmente risparmiatori e hanno tutti o quasi la casa di proprietà e qualche piccolo o grande investimento, che siano obbligazioni o buoni postali. La "sinistra" dovrebbe dichiarare di sottrarre i risparmi agli Italiani per "metà per ridurre sia pure di poco il debito" e "metà usarla, invece, per un grande progetto sociale". Correrebbero a donare l'oro alla Patria, gli Italiani. Di sicuro.

6. gli ideali e i sentimenti. Un partito, specialmente se di sinistra, non può essere un partito solo di gestione, deve essere anche il portatore di una speranza e di qualche forma di rinnovamento forte.
Il punto 6. duplica il punto 1. In sostanza la "sinistra" deve essere e fare la Chiesa Cattolica. Storia vecchia, vecchissima. Che tristezza.

7. proporre l’introduzione del servizio civile a 18 anni per tutti i ragazzi e le ragazze.
"la gioventù italiana si sta perdendo: una svolta nel Paese dovrebbe cominciare anche da qui."
Ah le matte risate. La svolta nel Paese comincia dal fatto che le canne invece di farsele a scuola o a casa se le fanno da un'altra parte, posto che il concetto di "gioventù italiana" è un po' troppo contiguo a quello di "gioventù littoria".

8. essere sempre diffidenti della Russia, con gli occhi ben aperti verso la Germania, emuli della Francia, legati alla Grecia e alla Spagna.
Con 2 carrarmatini su ogni territorio?

9. almeno metà dell’intero bilancio dell’Unione sia devoluto ad un programma di assistenza e sviluppo dell’Africa subsahariana.
Questa è l'apoteosi, il signor G.d.L raggiunge le vette del pensiero filosofico. Mi piacerebbe tanto che mi raccontasse che genere di "programma di assistenza" ha in mente e anche che mi dicesse come pensa di imporlo agli Africani. La Cassa del Mezzogiorno?
Intanto, nel Mondo Reale...

10. prendere l’iniziativa per qualcuna, o magari tutte, delle seguenti misure: a) abolire il bicameralismo e il Cnel, eccetera (segue lista).
A parte che avere provato ad abolire il bicameralismo è stato il suicidio di Renzi e del PD, non capisco come il signor G.d.L. pensa che la "sinistra" possa "prendere l'iniziativa". Organizzando i soliti autobus che portano i pensionati a Roma per inscenare una "manifestazione"? Pagando l'ennesimo "concertone" a suon di "Bella Ciao" su ritmo balcanico? Marziano.

Leggete anche il post precedente.

17 commenti:

  1. Spigolature - Il vescovo kirghiso Athanasius Schneider

    C'è una grande discussione attorno al tema dell'immigrazione. L'Italia è stata lasciata sola dall'Unione europea? La Chiesa continua a richiamare il nostro paese "all'umanitarismo".

    "Il fenomeno della cosiddetta “immigrazione” rappresenta un piano orchestrato e preparata da lungo tempo da parte dei poteri internazionali per cambiare radicalmente l’identità cristiana e nazionale dei popoli europei. Questi poteri usano l’enorme potenziale morale della Chiesa e le loro strutture per conseguire più efficacemente il loro obiettivo anti-cristiano e anti-europeo. A tale scopo si abusa il vero concetto dell’umanesimo e persino il comandamento cristiano della carità".

    Cosa ne pensa del ministro italiano dell'Interno Matteo Salvini?

    "Non seguo e non conosco bene la situazione politica italiana, per questo non sono in grado di pronunciarmi in merito. Però se un governo di una determinata nazione europea tenterebbe di accentuare più la propria sovranità e la propria identità storica, culturale e cristiana di fronte al totalitarismo di una specie di nuova Unione Sovietica, la quale si chiama oggi l’Unione Europea con un’ideologia inconfondibilmente massonica, ciò è certamente da lodare".

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/dietro-i-migranti-c-piano-cambiare-i-popoli-europei-1545835.html

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    1. Si l'avevo letto. Non mi capacito che questo vescovo apparentemente affermi non solo che esista un Piano di annientamento degli Europei, come io sostengo da prima che diventasse un argomento popolare ma anche che il Vaticano, cioè il Papa e i vertici della Chiesa, ne siano tra gli agenti principali.

      La conseguenza logica sarebbe uno scisma.

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  2. Domanda ingenua:
    "Ma a cosa serve l'esercito oggi? A partecipare alle avventure della superpotenza egemone, alle missioni di pace, alle operazioni di polizia internazionale? Persino l'UE che ha nel suo DNA la pace eterna intende allestire una forza di pronto intervento ovunque nel mondo.
    Tutti gli stati hanno confini riconosciuti ed eserciti per difenderli, persino il Vaticano (unica eccezione, mi sembra, la Costa Rica senza esercito). Ma - ci dicono - questo è il passato. In futuro non ci saranno più confini (ed eserciti), tutti potranno stabilirsi dove gli pare. La libertà di movimento è un diritto umano (così la Linke tedesca). Ormai ogni desiderio è un diritto, di doveri non parla mai nessuno, a parte il dovere imprescindibile dell'accoglienza e della condivisione di tutto, casa, letto e conto in banca.

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    1. L'esercito in origine erano gli uomini del villaggio Pippo che si riunivano per andare a fare a botte con gli uomini del villaggio Pluto e risolvere cosi la disputa su chi avesse il diritto di portare le pecore al pascolo nel tale prato o tagliare la legna del tale bosco.

      Poi quando il villaggio crebbe in città l'esercito divenne strumento per rapinare i beni di altre genti e magari per farle schiave, viceversa per difendere i propri beni e la propria famiglia dalla schiavitù.

      Quando le risorse furono grandi, ci furono grandi eserciti, quando furono poche, ci furono piccoli eserciti.

      Si alternarono anche due modelli di organizzazione, l'esercito professionale, formato da gente che praticava la violenza come mestiere, al soldo degli aristocratici e l'esercito "popolare", una milizia che veniva formata alla bisogna con gente che di norma viveva di altre professioni-. Ognuno di questi due modelli aveva dei pro e contro.

      Veniamo ad oggi. L'esercito è tornato ad essere "professionale", quindi si tratta di gente che fa quello per mestiere ed è stipendiata da una aristocrazia, nel nostro caso le famose Elite Apolidi Mondialiste. Contestualmente, la funzione è venuta a sovrapporsi a quella di una specie di "Polizia Mondiale", ovvero l'esercito non si contrappone ad un altro esercito dalle caratteristiche analoghe ma a "forze irregolari", non ha lo scopo di sopraffare un nemico ma quello di imporre la Legge delle Elite Apolidi Mondialiste, da cui il famoso "diritto internazionale", che ovviamente NON ESISTE se non come artificio retorico e di propaganda.

      Se consideriamo che la forza militare oggi ha lo scopo di imporre la Legge, ne consegue che alla domanda "a cosa serve l'esercito" la risposta ultima è "a tenerci schiavi" e questa è la ragione per cui questa forza militare deve essere "internazionale" e deve essere "professionale".

      Però tu fai un errore catastrofico. Separi i formalismi come "Stato" e "Confine" dal Popolo. In realtà non esiste ne Stato ne Confine se non esiste un Popolo con una coscienza di sé.

      Ecco perché le Elite Apolidi prima di imporre l'abolizione degli Stati hanno lavorato per cinquant'anni allo scopo di demolire PRIMA la coscienza dei Popoli. Oggi sul Corriere leggi l'articolo "gli Italiani non esistono", in cui si cita lo studio genetico della università di pincopalla che dimostra come gli Italiani siano un miscuglio di genti disparate, non esiste la "razza italiana". Questo articolo non contiene solo il messaggio apparente, ne contiene un altro implicito, ovvero che la Terra è e deve essere popolata dal famoso Uomo Unico di Scalfari. Uomo Unico, cittadino del Mondo, non c'è differenza tra un Italiano e un Inuit, tutte le costruzioni sopra Popolo non hanno più senso di esistere, quindi niente Stati, Nazioni, eccetera.

      Tra le altre cose, fine anche di tutti i sistemi legali fondati sulle singole Costituzioni nazionali. Vedi Trattato di Lisbona. Qui attenzione, se non esiste Stato e Legge nazionale, non abbiamo gli strumenti per imporre una qualsiasi nostra decisione, dobbiamo fare quello che ci dicono di fare dall'alto, dal livello sovra-nazionale, quello delle Elite Apolidi.

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    2. Nota che non ha più senso votare, eleggere rappresentanti, non ha più senso che ogni Stato abbia dei Ministri, una sua politica interna ed esterna, dei suoi "interessi nazionali".

      L'Italia non deve e non può essere autonoma, avere una propria politica, tutelare i suoi propri interessi. Può esistere solo come parte di un "tutto" in cui le decisioni vengono prese sempre "altrove", in consessi dove il Popolo italiano non può e non deve avere voce e l'Italia deve conformarsi alle direttive anche quando implicano dei danni, anche catastrofici.

      La leva con cui questo viene imposto è duplice, da una parte, come ho detto, dopo cinquant'anni di lavaggio del cervello gli Italiani non hanno nessuna concezione di essere Popolo e Nazione, siamo tornati all'Italia pre-unitaria o peggio perché abbiamo perso anche l'identità locale, comunale, regionale.

      Dall'altra parte è stata formata una "quinta colonna" di milioni di Italiani che odiano l'Italia, l'Europa e tutto quello che questi concetti rappresentano. Gente che odia se stessa e che vorrebbe essere qualcos'altro. Gente che vorrebbe avere i figli meticci, vorrebbe fare parte dell'Uomo Unico di Scalfari.

      A questo punto non solo gli Italiani sono inconsapevoli, ignorano, non gli interessa, se e quando si dovessero risvegliare si troverebbero di fronte alla minaccia di guerra civile portata dagli altri Italiani che odiano se stessi.

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    3. "Non esiste la 'razza italiana'" è un'affermazione d'un'ovvietà cosmica, negarlo sarebbe quantomai stupido. Quello che mi colpisce è l'uso strumentalmente distorto che costoro fanno di tale ovvietà, probabilmente contando sulla scarsa disposizione dei più al soffermarsi sul significato delle parole.

      E' un po' come quando nel mondo anglofono "quelli che contano" usano human race intendendo la specie umana. Prego informare costoro e i tanti pirlotti che danno loro peso che tra razza e specie esiste una ben precisa differenza tassonomica, e che in quella differenza non è implicita alcuna ideologia. Accettare l'opposto sarebbe come accettare che un matematico che distinguesse tra numeri primi e non primi sia eticamente e moralmente censurabile e debba quindi essere penalmente perseguibile. Surreale. Fino all'altro ieri. Sull'oggi non sarei così sicuro.

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    4. Prima di dire se una cosa esiste oppure no, sorvolando sulla necessità di definire il concetto di "esistenza", ho bisogno che qualcuno mi definisca la cosa, in questo caso definire la "razza ariana".

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    5. Ovvero, il punto non è che non esiste ma che la definizione non ha senso.

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    6. Allora, uno dei "cardini" sui quali poggia la pretesa di chi sostiene che le razze non esisterebbero poggia sulla percentuale di materiale genetico che rende diversi i vari "tipi umani". Quando però chiedi loro se quella percentuale è maggiore o minore nel caso delle "varietà" umane rispetto al caso, per dire, di un mastino e di un san bernardo (considerati di razza diversa) o di una vacca chianina e una frisona (anch'esse tranquillamente considerate di razza diversa), non arriva risposta. Due pesi, due misure, a seconda se l'esito è favorevole o sfavorevole all'assunto ideologico che si intende "dimostrare".

      Certo, a suon di globalizzazione le razze finiranno (tempo futuro) per non esistere, come conseguenza di un processo di incrocio (oggi piace "meticciamento") più o meno intenzionale.

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    7. Prima gli illuministi, poi i marxisti, ora i radical chic si sgolano a ripetere il dogma dell'uguaglianza, tanto più essa è inesistente, tanto più essi la proclamano.

      In realtà dell'uso strumentale di questo dogma oppiaceo non è affatto recente: ci siete voi ugualizzati inferiori e poi ci siamo noi, i soviet, i superiori, i più uguali degli altri tutti voi che, appunto, vi rincoglioniamo la crapa in modo che possiate essere mansueti e sfruttabili.
      Il giochino continuerà fino a che la maggior parte delle persone avrà la mente obnubilata da questo veleno.
      Vedo, però che, nonostante le dosi massicce di oppio propinato loro, molte persone iniziano a destarsi.

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    8. Lo scopo del meticciato non è fare scomparire le razze ma fare scomparire Nazioni e Stati. Non è una questione genetica, si tratta di tagliare le connessioni con gli avi, la memoria, l'eredità materiale e culturale.

      Il meticcio è ESTRANEO ovunque, è estraneo nel luogo dove è nato, è estraneo da qualsiasi altra parte.

      Nello stesso tempo il meticcio è "cittadino del mondo", perché se sei estraneo ovunque, sei a casa tua ovunque, per la coincidenza degli opposti.

      Troverai le stesse cose, nelle stesse forme, colori, odori e sapori ovunque nel mondo e ci troverai la stessa massa indistinta che, nelle parole della signora Boldrini, avrà il "migrare" come STILE DI VITA.

      Ovviamente il "migrare" della signora Boldrini è come il "migrare" del signor Saviano, cioè spostarsi da un appartamento nel Bosco Verticale a Milano per andare in un attico su Central Park.

      Il migrare del meticcio invece è quello dei bastimenti della fine dell'ottocento, per andare da un falansterio ad un altro, da una bidonville ad un'altra.

      Torno a dire, il concetto di "razza", oltre a non essere definito, in questo caso c'entra come i cavoli a merenda, prima e dopo.

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    9. "In questo caso". Se ci limitiamo a questo caso sì, può essere. Però non è un punto irrilevante, perché è uno dei modi in cui "chi può" sta travisando la concreta realtà per renderla compatibile con la propria narrazione del mondo. Abbiamo già visto ricorrere a questo modo d'agire in un passato ormai circa quattrocento anni lontano da noi. Mi piacerebbe che quel passato non ritornasse. Almeno, non per quest'aspetto.

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    10. Non c'è una sola cosa vera e nemmeno verisimile nella propaganda che viene martellata ventiquattro ore al giorno sopra le masse.

      Il passato, paradossalmente, vedeva l'uomo molto più libero di fare e di pensare. Oggi viviamo in un'epoca in cui gli strumenti tecnologici consentono di programmare le persone, di teleguidarle e di controllarle in ogni momento. Senza andare lontani, pensa a chi sta tutto il giorno a spippolare il furbofono (e paga anche per farlo).

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    11. Sarà mica un caso che tra le tante cose che si dicono in questi giorni è che la "rivoluzione populista" è inammissibile perché non emana dagli intellettuali e dalle elite. Quindi DEVE essere sbagliata e falsa per definizione, cosi come il "verbo" che emana dagli intellettuali e dalle elite DEVE essere giusto e vero per definizione.

      I contenuti, i toni, il volume di quello che esce dai "media" in questi giorni è veramente surreale.

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    12. Loracolo: "I contenuti, i toni, il volume di quello che esce dai 'media' in questi giorni è veramente surreale."

      Concordo. L'ho notato anch'io -- è un insopportabile crescendo rossiniano!

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  3. Il Corriere ormai è diventato il ricettacolo di tutte le stupidate, di tutto il ciarpame radical chic.
    Le persone vengono pagate per scrivere della roba d mettere nella testa di molti, già bella piena di plastica, e il teatro continua. Prima o poi molti si accorgeranno che il re è nudo.

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    1. Ma non c'è altro, se non i videi di Youtube sulle mutande dell'influencer.

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