giovedì, gennaio 10, 2019

Il Corriere degli Psichedelici


Ecco gli errori delle élite globali, di Galli della Loggia.
... un fallimento ideologico-culturale prima ancora che politico, ed è stato dovuto soprattutto all’identificazione con la globalizzazione e la sua ideologia, divenute a partire dagli anni ‘80-‘90 del secolo scorso il massimo e quasi unico punto di riferimento, la vera prospettiva pratica e ideale delle élite occidentali.
Povere Elite, hanno inciampato nella globalizzazione senza volerlo. E' stato un incidente.

Allora, tocca citare le parole del signor Scalfari sull'Espresso, che con lo slogan "c’è l’Africa nel nostro futuro", non lasciano dubbi circa la cinica follia della contemporaneità:
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana.
Oppure, citare un saggio della signora Di Cesare, sullo stesso Corriere dove Galli della Loggia ci informa del "fallimento" delle Elite:
Prima di essere culturale, la questione è politica. Si riassume in questa domanda: possono gli Stati impedire l’immigrazione? Hanno i cittadini il diritto di escludere l’immigrato, il potere sovrano di dire «no»? Se sarà forse legale, questo diritto non è legittimo. E si basa su un equivoco: che essere cittadini significhi essere comproprietari del territorio nazionale. Di qui il gesto discriminatorio che rivendica a sé il luogo in modo esclusivo. Il problema è lo Stato nazionale. Quello che viviamo è uno scontro epocale fra lo Stato e i migranti, dove i cittadini sono spinti a giudicare quel che avviene lì fuori con un’ottica statocentrica. Difendono perciò i loro privilegi, non i diritti umani. Immaginano di avere la proprietà del suolo, rivendicano una discendenza di nascita, finiscono per credere che al démos corrisponda un éthnos, che il popolo debba avere confini etnici o «razziali», immaginano di avere il diritto di decidere con chi coabitare.

Vi risparmio i link ai video con le interviste illuminanti del professor Prodi sul "grande laboratorio mondiale", della signora Boldrini sulla "avanguardia del nostro futuro" e della signora Kyenge su un argomento qualsiasi. Se volete, li trovate con cento altri su Youtube.

Tranquilli, il signor Galli della Loggia chiosa:
A questo fallimento, beninteso, la protesta nazionalista-identitaria contro le élite non è in grado di offrirsi neppure lontanamente come un’alternativa credibile.
Appunto, mica si può scrivere sul Corriere che il Corriere è un organo di propaganda delle Elite Apolidi e scrivere qualcosa che dissonante rispetto alla musica che suona a tutto volume mattina e sera. Le Elite sono credibili per definizione, sono sagge, buone e giuste e questo, il "dato di fatto", è il migliore dei mondi possibili.

Non ci sono "alternative" alla Globalizzazione, alla cancellazione di Stati, Nazioni e Popoli, alla "migrazione" come "diritto" e come "fenomeno epocale". Quindi, dato che non c'è alternativa neppure lontanamente credibile alle Elite Apolidi, insieme agli Stati aboliamo le fottutissime elezioni. Come scrive la signora Di Cesare, basta con questa gentaglia che "immagina" di avere il diritto di decidere.

Ma la cosa veramente tragica è vedere come gli Italiani, oltre a fare finta di non vedere e di non capire, hanno in testa solo il solito ritornello dei lavoretti e delle pensioncine. Quali sono i due "mantra" del governo giallo-verde secondo i "media"? "Quota 100" e il "reddito di cittadinanza". Perché agli Italiani della globalizzazione importa sega, non afferrano il concetto, quindi, come scrivevo a proposito dei Sindacati, si aspettano che gli immigrati gli paghino la pensione. E i "diritti".

Comunque, se esiste un lettore di questo blog che segue i miei post, questo lettore sa che il signor Galli della Loggia racconta un'altra enorme menzogna, perché la globalizzazione come ideologia è stata progettata e distribuita dalle Elite Apolidi con una precisa intenzione a partire dagli Anni Settanta. La prima fase della globalizzazione non è stata certo quella di chiudere le fabbriche in Europa per aprirle in Asia o quella di condizionare i ragazzi ad essere "cittadini del mondo" e quindi ad andare a fare i camerieri a Londra. La prima fase è stata imporre sopra la cosiddetta "Cultura Occidentale" la sua nemesi, lo Anti-Umanesimo. Una volta demolita l'identità stessa delle persone, è stato poi un gioco da ragazzi convincerle della ottima inevitabilità, della "necessità storica" della globalizzazione, con tutti i suoi costrutti e derivati. La cosa è palese appena si prova a discutere con la gente di un argomento qualsiasi. Idee anti-umaniste come stereotipi, il linguaggio semplificato e distorto, varie forme di psicosi indotta dalla negazione di sé, eccetera.

Lo Anti-Umanesimo è l'elefante nella stanza e quindi si compiono grandi sforzi per nasconderlo, occultarlo. Se fate una ricerca su Internet trovate poco o niente, trovate trattazioni parziali come questa, leggetela solo come spunto per ulteriori riflessioni. Dovete unire i puntini con le vostre singole teste.

Imporre un mondo Anti-Umanista è il vero scopo di Scalfari e Di Cesare. Qualsiasi mezzo è lecito e la globalizzazione è solo UNA delle conseguenze meccaniche. La immagine in testa al post è il mondo che Scalfari e Di Cesare vogliono cancellare.

15 commenti:

  1. Poi c'è la MAI citata questione del credo non anti-umanista, bensì trans-umanista, così diffuso tra la gente che conta. A mio avviso è una forma di delirio patologico, però esiste ed è buona cosa farsi un'idea di quale potrebbe essere il suo peso (secondo me NON irrilevante).

    Non prenderla come una provocazione, perché non la è. Leggila proprio alla lettera e, nel caso strano in cui non ne sapessi nulla, cerca qualche informazione.

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  2. Infatti ho scritto "Nel caso strano che...".

    A parte questa minuzia, cosa ne pensi del transumanesimo?

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    1. Penso che solo chi non conosce e non comprende la tecnologia la può trasformare in un feticcio.

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    2. MrCoso, le cose non sono come sembrano. Faccio un esempio, quelli che hanno concepito lo "anti-specismo" non avevano affatto a cuore il destino degli animali sfruttati, maltrattati eccetera. Avevano come scopo quello di convincere la gente che l'intera "civiltà" per come la concepivano negli Anni Settanta, era costruita su presupposti non solo sbagliati ma folli, criminali. Infine, convincere la gente che i loro antenati, genitori e loro stessi erano folli e criminali.

      Il "transumanesimo" non ha come scopo quello dichiarato di separare la "volontà" dal corpo materiale tramite la tecnologia. Ha ancora lo scopo di aggredire ogni aspetto del vivere, prima da un punto di vista concettuale e poi materiale, convincendo le persone di essere delle povere merdine, la cui vita è priva di senso se non viene "aumentata" dal "virtuale.

      Ci sono dei limiti fisici a tutte le fantasie ma questo importa poco perché, come ho detto, lo scopo non è pratico, è una manipolazione del pensiero.

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    3. Un po' come la faccenda dei "figli" fabbricati in laboratorio. A nessuno importa veramente di questi bambini, ne in positivo ne in negativo, sono solo oggetti. Lo scopo della manfrina, ovvero creare il "dato di fatto" per cui è "normale", non è collegato direttamente all'ideale transumano ma alla DEMOLIZIONE e DISGREGAZIONE del principio antico del legame di sangue, con tutte le conseguenze.

      Mettiamola in altri termini: i cambiamenti avvengono anche se siamo immobili, per il discorso che facevo a proposito del concetto di "progresso" che dipende dal sistema di riferimento.

      I cambiamenti possono avere delle ragioni, degli scopi.

      Uno dei problemi della contemporaneità è il fatto che la gente non è in grado di percepire i cambiamenti come tali perché percepisce un "eterno istante presente" e quando li percepisce, non è in grado di vederne lo scopo perché, come ho scritto sopra, condizionata ad una visione "mistica" delle cause e degli strumenti.

      La maggior parte dei cambiamenti che subiamo sono introdotti al fine Anti-Umanista, di manipolazione e a sua volta questo serve a realizzare il Piano del Nuovo Ordine Mondiale.

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    4. Andare in giro coi Google Glass che ti sovrappongono la "realtà aumentata" alla "realtà sfigata" non ha lo scopo apparentemente transumanista di avvicinarti ad un ibrido uomo-macchina, un cyborg ma ha molto più semplicemente lo scopo di condizionarti con il marketing e farti comprare un tot di aggeggi inutili.

      Infatti, a parte le limitazioni fisiche che dicevo, è ovvio che la "realtà aumentata" è come le partite a scacchi giocate dal computer, ci sono perché tot indiani pagati pochi centesimi hanno inserito una logica e un insieme di informazioni dentro la macchina. Ovvero la "realtà aumentata" è come un antico diorama, qualcuno l'ha disegnata e l'ha costruita per come la vedi, non è "spontanea". E' un labirinto per i topi che chi porta i Google Glass non percepisce come tale. Ma lo subisce lo stesso.

      Facciamo il caso delle tecnologie militari, che di solito precedono quelle accessibili al pubblico. Gli aerei sono progettati per essere intrinsecamente instabili, poi per evitare che il pilota li faccia fracassare appena tocca i comandi, ci sono tot computer che si intromettono tra pilota e aereo e "traducono" i comandi in modo che l'esito ultimo rimanga dentro certi parametri "di sicurezza". A quel punto è ovvio che l'essere umano, il pilota, diventa un ostacolo che limita la "performance" del velivolo. Ecco che si progettano aerei completamente automatici, che spostano la fase decisionale, che è l'unica che ancora non si vuole affidare alle macchine, ad una sede remota.

      Quindi, se osserviamo il "transumanesimo" da questa prospettiva, è ovvio che non funziona perché più sofisticata diventa la tecnologia, meno necessaria diventa la presenza umana, anzi, rappresenta un costo non giustificabile. Le missioni spaziali sono tutte automatiche perché raggiungono lo scopo ad un costo che è una frazione minima di quello che sarebbe se si dovessero portare degli esseri umani la dove vanno le macchine.

      Quindi, invertendo il ragionamento, è ovvio che la ragione d'essere del "transumanesimo" non è aumentare l'essere umano ma demolirlo, distruggerlo, come concetto, separando lo "spirito" dal "corpo". Una volta che il corpo diventa TRANGIBILE, ci sono ovvi limiti IN ALTO ma non hai più limiti IN BASSO.

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    5. "tangibile".

      Quello che a volte mi fa inalberare è constare quanto la manipolazione delle coscienze ha ridefinito la nostra "normalità". Ci sono persone come UCoso che fanno discorsi Anti-Umanisti, con concetti e lessico Anti-Umanista, senza nemmeno rendersene conto. Per lui quello è il mondo per come è, è il "mondo oggettivo".

      Siamo arrivati al punto che la contraddizione, l'incoerenza, che dovrebbero segnalare la presenza di uno o più errori, sono semplicemente ignorati. Non solo ignorati come "non percepiti" o come "irrisolvibili" ma ignorati come "normali", come se facessero parte integrante del ragionare e del vivere.

      Una volta che hai eliminato il concetto stesso di "errore" perché tutto è contemporaneamente e necessariamente vero e falso nello stesso momento, hai immobilizzato le persone, legate mani e piedi, cieche e sorde. Sono sotto il livello della macchina, sono a livello della materia prima.

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    6. Grazie. Vedo che su questo tema (il trans-umanesimo) abbiamo più contatti che contrasti nella valutazione del fenomeno. In particolare, mi trovo affine all'idea per la quale la tecnologia (o, in senso assai simile) la scienza viene troppo spesso elevata a un ruolo che non le compete, a meno di ignorarne la natura: una nuova manifestazione del senso del magico (che è parente stretto del senso religioso, che è parente stretto della superstizione). Poi ci sono i "furboni" che, colta la debolezza, la sfruttano per il proprio tornaconto.

      Pessima cosa.

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    7. Non posso che ribadire la necessità di usare un linguaggio meno semplificato. La "scienza", altra parola che appartiene alla vulgata, NON ESISTE. Esiste il "metodo sperimentale" o "metodo scientifico", che consiste nel verificare le teorie che descrivono (non spiegano) il mondo fisico con degli esperimenti.

      Le teorie scientifiche sono per definizione temporanee, infatti in ogni momento una ulteriore osservazione può richiedere una teoria diversa o una generalizzazione ulteriore della teoria attuale.

      La tecnologia è un'altra cosa ancora, in realtà altro non è che gli strumenti del sapere artigiano, del sapere fare.

      Questo ha comportato che per secoli i nobili rifiutassero di studiare la tecnologia, che veniva considerata di rango inferiore, degna dei bottegai popolani. Leonardo, che studiava marchingegni, non a caso non era aristocratico e non aveva un curriculum scolastico da "sapiente" dei suoi tempi, infatti non conosceva il greco e il latino.

      Fino a tempi molto recenti la "accademia", cioè il "sapere ufficiale" si limitava alla speculazione filosofica, astratta. In questo consiste la "rivoluzione" del "metodo scientifico", avere obbligato a confrontare la speculazione filosofica con l'esperimento che la porta al "substrato materiale", da cui la necessità di studiare le applicazioni pratiche della teoria e lo sviluppo delle macchine (che nascono sempre come astrazioni).

      Il fatto di vedere della "magia" nella tecnologia dipende dalla carenza del curriculum scolastico. Per altro, mentre gli antichi sapienti erano ferrati nella filosofia, oggi le stesse persone che vedono la "magia" nelle macchine sono anche massimamente ignoranti degli aspetti filosofici e della Storia.

      Lo Anti-Umanesimo deve parte del suo successo, come tutte le manfrine degli Anni Settanta, proprio al fatto che qualsiasi cretino può adeguarsi ad una teoria distruttiva che punta al minimo comune denominatore. Anzi, chi sa finge di non sapere per adeguarsi.

      Lo vedi anche nel tuo mestiere. Ti sembra che oggi ai ragazzi si imponga come modello un Mozart o anche solo un suonatore di fisarmonica della festa di paese? Gli si propongono i "rapper" che imitano ergastolani americani che non sanno fare letteralmente niente, non sanno nemmeno leggere e scrivere.

      Una cosa non detta del Trans-Umanesimo, che è un portato dello Anti-Umanesimo è esattamente questo, chiunque, alto basso scemo genio con o senza gambe, può essere trasformato in qualsiasi cosa aggiungendo pezzi artificiali, non necessariamente meccanici. La promessa è nel "chiunque", nella equalizzazione, nella "giustizia sociale". Ovvio che tutto ha un prezzo ma anche li, la teoria è che tutti possono fare tutto perché la "magia" moltiplica i pani e i pesci, all'infinito.

      Che poi è il "reddito di cittadinanza" accoppiato al Debito stratosferico. Non ci sono limiti fisici.

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    8. Il "dirittismo" per cui qualsiasi cretino dice "io voglio" e oplà il suo desiderio viene esaudito dalla Lampada di Aladino.

      Se tu leggi i commenti sui "social", altra parola che non significa niente, vedi che c'è una percentuale altissima di persone che non solo non ha niente da dire ma che non sa scrivere in italiano.

      Perché nel mondo della Lampada di Aladino non serve sapere qualcosa, il solo fatto di esistere implica il diritto di chiunque di essere Dio.

      Da cui poi tutte le psicosi che vedi nella gente, perché, come capita coi tagliatori di teste islamici, si accorgono che non sono ne Dio ne i suoi figli prediletti, la realtà gli sbatte in faccia tutti i limiti. Non avendo strumenti per elaborare, danno di matto.

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    9. Ecco un esempio catastrofico.

      Questo poveraccio NON SA NIENTE DI NESSUN ARGOMENTO eppure è stato incaricato di svolgere il ruolo di "ministro del lavoro" da gente che fondamentalmente o non sa leggere e scrivere, oppure è psicopatica per la ragione sopra detta. Come "ministro del lavoro" ci spiega che per realizzare un altro boom economico basta costruire le "autostrade digitali".

      Cazzo sono le "autostrade digitali"??
      Se fai queste domande sei uno che rema contro, uno sfigato. Non serve sapere cosa sono perché basta dirlo e abracadabra, puff, appaiono. Che proprietà hanno queste "autostrade digitali"? Sono MAGICHE.

      Ora, per l'eventuale lettore che non ci arriva per conto suo, posare cavi in fibra ottica o costruire i ripetitori dei ponti radio per il "wifi" non ha nessuna utilità concreta se non quella di veicolare film e serie televisive.

      Nessuno costruisce uno stabilimento in un paese perso sull'appennino solo perché c'è un cavo in fibra ottica che consente la connessione in "banda larga". Lo stabilimento deve essere comunque raggiunto dai fornitori, dai dipendenti, dai clienti, dai trasportatori della merce, ci deve arrivare l'acqua, la corrente elettrica, eccetera.

      Qualcuno tempo fa mi disse che con la connessione in "banda larga" si possono fare frequentare corsi scolastici ai "villici", il tristemente famoso e-learning. Ok, quindi i "villici" posticipano l'inevitabile migrazione a dopo avere conseguito il diploma via Internet perché comunque non c'è lavoro al villaggio.

      Mi si dirà si ma cosi il contadino può commercializzare e vendere i suoi prodotti bio, l'agriturismo può farsi conoscere e ricevere le prenotazioni, eccetera. Come no, perché cose e persone vengono inviate sotto forma di byte e non servono strade, servizi, eccetera.

      Vivere a Paperopoli, non avere idea dei limiti pratici, straparlare per luoghi comuni e aria fritta. Intanto l'Italia, quella reale, affonda perché non si riesce più a combinare un cazzo in concreto.

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  3. Scalfari, la Di Cesare, etc. sono gli intellettuali da strapazzo di questi nuovi fondamentalismi di fatto, fascisti anti, ugualisti, razzisti anti, dirittisti, sostituzionisti etc. .
    Il peggio della sofisticazione, adulterazione, artificializzazione della vita.

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    1. Non so più come dirtelo, non c'è niente di nuovo, è solo il proseguimento di cose che partono da lontano e che da "rivoluzione" sono state imposte come "normalità".

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    2. Poi il post era sull'articolo assurdo di Galli della Loggia che parte dicendo che le "elite" si sono estraniate dai Popoli per avere fatto della "globalizzazione" la loro ideologia e finisce dicendo che non esiste alternativa alle Elite e alla "globalizzazione".

      Questo per dire che ormai i "media" sono una collezione di paradossi. La ragione per cui vengono soppiantati da i "social" (parola senza significato) è che a parità di scemenze assurde, almeno quelle "social" non sono aggravate dalla "patente di ufficialità".

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