martedì, marzo 19, 2019

Macché F-35, ci fanno un baffo

Oh, abbiamo risolto. Invece di dannarci l'anima e svenarci economicamente per dotare la Aviazione di piccoli bombardieri "a bassa osservabilità al radar", altrimenti noti come F-35, rivolgiamoci ai maghi della tecnologia che lavorano nei Centri Sociali e nelle ONG.

Infatti, come vedete in questo video, il vecchio subcomandante Casarini dispone sul suo rimorchiatore di un radar fantascientifico che riesce a trovare in mezzo al mare un gommone e stabilire che è carico di persone con il titolo di "profughi", sgonfio e alla deriva. Una roba che nemmeno i sottomarini d'attacco della classe Seawolf, che costano cinque miliardi l'uno, riescono a fare. Se posso permettermi un suggerimento al subcomandante Casarini, dati i potenti mezzi livello "avenger" di cui dispone, converrebbe installare oltre al super-radar anche un dispositivo di occultamento, cosi che la sua nave possa scomparire appena salpata e riapparire indisturbata nel porto col suo carico di "profughi", senza che alcuno possa impedirle di adempiere agli evidenti obblighi costituzionali. Per esempio, servirebbe ad evitare di perdere tempo per rispondere con una pernacchia ad un pattugliatore della Guardia di Finanza.

Certo, ci sono sempre i populisti e i sovranisti, cioè i fascisti, che insistono circa il fatto che l'incontro tra la nave del subcomandante Casarini e il gommone sgonfio non dipenda dalle fantascientifiche dotazioni tecnologiche dei Centri Sociali e delle ONG ma sia organizzato preventivamente tramite una prassi consolidata di contatti tra i diversi subcomandanti e le organizzazioni criminali che mettono in mare i gommoni usa-e-getta, con quel tanto che basta di carburante per allontanarsi appena dalla costa. Peste li colga, questi populisti e sovranisti disonesti e menzogneri. Come al post precedente, chiedo che l'ANPI dia la tessera di partigiano al subcomandante Casarini, se non ne è già provvisto dati i meriti della sua lunga militanza antifascista. Come ha ragione il Deputato del PD Franceschini, in questo suo impeccabile intervento, non possiamo sopportare la boriosa prepotenza dei sovranisti.

Per fortuna abbiamo il PD, l'ANPI, Magistratura Democratica e tante altre persone autorevoli la cui opera solerte garantisce all'eroico subcomandante Casarini e a quella parte migliore dell'Italia rappresentata dai Centri Sociali e dalle ONG di non subire sanzioni e ritorsioni inaccettabili a causa dell'impegno antifascista e per i "diritti umani".

Pietà ma cum grano salis

Non faccio l'avvocato ma mi sembra di ricordare che esistono delle leggi che vietano agli Italiani di prestare servizio militare per stranieri. Comunque, mentre l'Espresso mi informa che:
Contractors, l'esercito dei mercenari italiani, tra amor di patria, guadagno e croci celtiche .... vengono arruolati sul web. Inneggiano al fascismo, alla difesa del cattolicesimo e all’odio verso l’Islam. Ma se muoiono non li piange nessuno ...
Sul Corriere mi raccontano dell'Italiano ucciso mentre combatteva coi Curdi in Siria:
A volte i combattenti internazionali vengono confusi con i terroristi. Ma suo figlio, pochi mesi fa, era stato nominato partigiano honoris causa dall’Anpi di Firenze.
«Sì, la tessera era arrivata da poco. E poco fa mi è arrivata una chiamata dalla Divisione Potente dell’Anpi fiorentina, per dirmi che vogliono fare una commemorazione di Lorenzo. Mio figlio combatteva contro l’integralismo, ma di fatto combatteva contro il fascismo, come un partigiano».
Grande confusione sotto il cielo d'Italia.

Inevitabile il collegamento al post precedente. Visto che la "rivoluzione" è lo "infotainment", mi domando che tipo di contenuti devono essere proposti alle masse "sempre connesse" e quanto le masse siano in grado di gestirli. Oppure, cui prodest. Chi decide quali notizie vengono somministrate, con quale commento, a che scopo.

Un po' come il racconto della nave ONG che lascia il porto e, guarda caso, trova con fantastica precisione un gommone carico di "profughi" in mezzo al mare. Evidentemente le ONG hanno una tecnologia che Russi e Americani se la sognano. Oppure, si mettono d'accordo prima con quelli che mettono i "profughi" sui gommoni. Scegliete voi quale delle due ipotesi è più sensata.

lunedì, marzo 18, 2019

Dedicato agli amici pseudo-ecologisti

Parliamo del traffico, dell'inquinamento e della mobilità.
Ve lo dice uno che non possiede auto e che va in giro a piedi, in bicicletta e ogni tanto in motoretta.
Il primo «tram in 5G» anticipa la rivoluzione. Poi ambulanze e vigili"
Tesi:
... la sfida dei prossimi anni si giocherà infatti più sul software , i servizi da offrire ai viaggiatori, che sul freddo hardware.

La parola d’ordine è infotainment : offrire ai passeggeri dei mezzi di superficie un flusso continuo, in streaming oppure on demand , e ad altissima risoluzione, di informazioni e intrattenimento attraverso un maxi monitor costantemente «alimentato» dalla rete di trasmissione dati in mobilità di ultimissima generazione.

La sfida dei prossimi anni consiste nel mettere una TV sopra i tram.

Infotainment.

Contenti?
Prego notare che in questo articolo-marchetta ricorre il nome della azienda Vodafone, da cui il post precedente sulle "efficienze" e la "intelligenza artificiale". Intelligenza che evidentemente "pullula" negli articoli del Corriere.

Ah, colgo l'occasione per aggiungere una cosa. Evidentemente se qualcuno ha la faccia di dire, scrivere, fare certe cose, significa che esiste un mondo, un universo, dove queste cose hanno un senso. Guardandomi attorno lo vedo, questo universo. Sono quelle persone che nel Fine Settimana si vestono da astronauta, inforcano biciclette costose e poi pedalano tutte convinte su e giù per le stradine del parco, ultimamente ne vedo diversi con la telecamera montata sul casco, capirai. Oppure quelli, sempre vestiti da astronauta, che corrono nelle stesse stradine con attaccato al braccio una piastrella (il loro smartphone), senza il quale evidentemente si perdono oppure non possono registrare le proprie prestazioni. Quindi si, la sfida è l'"infotaiment". A tutti queste "efficienze" serve il 5G a me invece basta sedermi su una panchina e guardare quelli che passano. Comprese le "manifestazioni". A proposito, sentivo alla radio la diretta del congresso del PD. In un mondo perfetto, il congresso si sarebbe tenuto dentro un ospedale psichiatrico, visto i toni e gli argomenti. Poi uno dice che il mondo è bello perché è vario. Purtroppo i proverbi sono spesso sbagliati, perché il mondo non è poi cosi tanto vario e le "variazioni" sono eccessive.

lunedì, marzo 11, 2019

Il mondo fatato del lavoro

Oggi leggo sul Corriere un articolo che parla dei prossimi licenziamenti di Vodafone:
... conseguente riduzione del perimetro organizzativo pari 1.130 efficienze ...
Mi piacerebbe conoscere la persona che ha il coraggio di scrivere una frase del genere. L'articolo prosegue:
L’azienda parla di «efficienze» e non di esuberi perché ritiene appena all’inizio la trattativa con le organizzazioni sindacali. Non è escluso che questo numero possa ridimensionarsi oppure possa essere gestito tramite contratti di solidarietà o forme di mobilità volontaria. I confederali auspicano che queste efficienze possano essere gestite con un’importante riqualificazione del personale di Vodafone in Italia, pari a 6.500 addetti. Con una spinta sul digitale e verso le reti di nuova generazione. Stiamo entrando nell’era del 5G, il nuovo standard per la telefonia mobile che abbasserà enormemente il tempo di latenza anche nell’automazione industriale e nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Certo che usare la parola "esuberi" invece di "efficienze" è tutto un altro paio di maniche. Le "efficienze" possono essere gestite con la "importante riqualificazione". L'era del 5G che abbasserà il "tempo di latenza" nello sviluppo dell'intelligenza artificiale. Ah, se fosse ancora vivo il Conte Mascetti, direbbe:
Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribàcchi confaldina? Come antifurto, per esempio.
A dire la verità, oggi come oggi non ci sono professioni "serie", è tutta una buffonata, in qualsiasi direzione uno guardi. Le persone si dividono in tre categorie, quelli che col "tempo di latenza nello sviluppo dell'intelligenza artificiale" riescono a lavorare al call center per 700 euro al mese, quelli che riescono a farsi assumere come dipendenti impiegatizi finché dura e quelli che con la "intelligenza artificiale" ci fanno fantastiche presentazioni in PowerPoint da esibire al meeting per dirigenti, per poi tradurre gli impiegati e i precari del call center in "efficienze".

Volete sapere la verità? La verità è che tutto il business della "telefonia mobile" è l'ennesima bolla destinata a sgonfiarsi perché le cose che prima si vendevano a 100 poi si vendono a 10 e poi si vendono a 1. Di più, una volta posati i cavi in fibra ottica, praticamente le connessioni sono (o dovrebbero essere) gratis.

venerdì, marzo 08, 2019

Il problema dell'Italia è il razzismo


La prima cosa da fare è lo Jus Soli. Domande?


Bisogna fare il contropelo agli Italiani


I nostri bambini a scuola coi bambini neri, coltiviamo del rancore

Non voglio nemmeno cominciare a dire quanto sia assurda la tesi di Bersani, come se le leggi che stabiliscono le modalità con cui si ottiene la cittadinanza italiana fossero diverse in base al colore della pelle o fossero state modificate (in peggio) negli ultimi tempi. Tutte cazzate, è vero il contrario, cioè che lo Jus Soli è uno dei tasselli del "progetto della sinistra" secondo Scalfari, cioè trasformare le società europee nel tanto agognato "meticciato". Senza dimenticare che gli immigrati per la stragrandissima parte si introducono e risiedono in Italia illegalmente. Non solo non hanno diritto alla cittadinanza, dovrebbero essere tutti espulsi. Come ho scritto e mostrato infinite volte, la ragione per cui l'immigrazione viene favorita è perché si vogliono cancellare gli Stati nazionali, dato che affermare il "diritto di migrare" significa cancellare il "diritto" dei Popoli a reclamare una terra come la propria Patria.

Detto questo, l'immagine in alto vale più di tante parole e mostra la distanza tra la realtà, con le priorità che ne dovremmo ricavare, in un senso e nell'altro e il mondo assurdo dipinto dalla cosiddetta "sinistra", con priorità altrettanto assurde come quelle del povero signor Bersani che con voce rotta ti vende una cosa (il razzismo) per un'altra (il meticciato di Scalfari).

lunedì, marzo 04, 2019

Habemus Papam

Ogni giorno siamo costretti ad assistere a qualche spettacolo rivoltante.

Dopo lo spettacolo del circo di Milano, i "media mainstream" pompano a più non posso le "primarie del PD" col famoso "storytelling" pensato senza troppa sottigliezza per confondere il destinatario del messaggio in modo che il PD esca con una "grande vittoria" da una cerimonia priva di qualsivoglia valore o contenuto per chiunque non sia sostenitore del PD, una cerimonia che viene proposta come se fosse una "elezione democratica" e invece serve solo a incaricare il prossimo segretario del PD.

Insomma, il PD stravince l'elezione del segretario del PD. Capirai.

Leggo sul quotidiano inconsapevolmente satirico:
- Non sono il capo ma il leader di una comunità. Subcomandante "Che" Zingaretti.
- Siamo tra il 65 e il 70 per cento dei voti. Grazie all'Italia che non si piega a un governo pericoloso. Poi mi spieghi la connessione tra "primarie del PD" e "governo pericoloso".
- Ha dedicato la vittoria a Greta, la ragazza svedese che si batte per la salvezza del pianeta. Concorso di bellezza. L'hai citata la fame nel mondo?
- Veltroni, fondatore dem: Sono un papà felice, dicevano che il Pd era morto. Altro che famiglia del Mulino Bianco. Frankenstein.
- Al nuovo segretario arriva anche il riconoscimento di Renzi che parla di una vittoria "bella e netta" di Zingaretti. Stai sereno.
- Romano Prodi, il professore fa capire che potrebbe rientrare nel Pd. "Tornerà?", gli chiedono. "A certe condizioni, sì". Profezia maya e Nibiru.
- Molti anche gli artisti visti ai seggi, compresi alcuni che si erano allontanati dal Partito democratico: da Francesco Guccini a Roberto Benigni, da Nanni Moretti a Paolo Virzì e Gigi Proietti. Onesti comprimari e caratteristi.


Dicevano che il PD era morto.

Però... quanto dovremo aspettare per vedere un nero assiso sul seggio papale del PD? A quando un Obama italiano? O una donna? Meglio ancora, una donna nera, come la signora Kyenge. Tzè, i soliti razzisti e sessisti.

domenica, marzo 03, 2019

Il circo è arrivato in città

Ieri a Milano c'è stata la parata del circo. Hanno sfilato i trapezisti volanti, la donna barbuta, l'uomo forzuto, le foche con la palla, l'orso in bicicletta, il domatore coi leoni e gli elefanti. Dice che rappresenta l'Italia.

Il Corriere ha definitivamente preso il posto dell'Unità.

Intanto, prendendo sputo da altre vicende quotidiane, vorrei commentare un titolo di Repubblica, che dimostra quanto la gente ha la testa infilata nel culo:
Sicurezza e diritti, la legittima offesa.
Recupero la maglietta finita sul balcone altrui. Potrebbero spararmi per legittima difesa? In base alla proposta di legge in discussione, sì.
Ci sarà sicuramente una dotta trattazione nel corpo dell'articolo ma io non posso leggerlo perché richiede l'abbonamento e piuttosto che dare due centesimi agli editori di Repubblica mi faccio suora. Come? Mi dovrei fare frate? Come se ci fosse differenza. Sto facendo del sarcasmo sui fatti. Comunque, andiamo ad esaminare.
Primo, la possibilità che qualcuno ti spari dipende da due fattori, dal fatto che questi impugni una arma da fuoco e dal fatto che voglia usarla contro di te. Non gli serve nessuna legge, infatti prendiamo due casi, la strage compiuta da Brevik sull'isola di Utoya, dove uccise 69 persone e la strage compiuta dagli "islamisti" nel teatro Bataclan a Parigi, dove morirono 90 persone.
Secondo, il balcone è "altrui". In questo consiste il vero "reato" in oggetto. Chiunque possieda un bene è ipso facto un criminale, chiunque lo spossessi di questo bene è un eroe che compie la "giustizia sociale". Come parte del progetto delle Elite Apolidi che mira a creare l'individuo "atomizzato" e privo di riferimenti, bisogna eliminare l'idea che una persona possa reclamare il possesso di beni immobili, di un spazio. Quindi bisogna legittimare l'idea che lo spazio in questione sia "di tutti". Per cui, cosi come l'Italia è dei "migranti" e non ci devono essere confini e barriere, allo stesso modo un terreno o una casa sono "di tutti". Qui mi trovo davanti due esempi, quello dell'articolo è che cade la maglietta sul balcone di qualcuno e per riprenderla io sia legittimato ad introdurmi in casa sua. Quando è ovvio che la procedura corretta è chiedere al proprietario la cortesia di riavere la maglietta e se questi rifiuta, accettare la perdita della maglietta come risultato della propria sbadatezza invece di concepire la evidente violenza e violazione del domicilio. Oppure, facciamo il caso di qualcuno che vuole pernottare dove gli pare e pianta la tenda nel giardino ALTRUI, quando dovrebbe chiedere il permesso anche solo per entrare. Ancora, il caso di qualcuno che raccoglie la legna per la propria stufa nel terreno ALTRUI non per necessità ma per sfizio. Ora, invece di immaginarsi lo sparatore, diciamo che il proprietario impugni una verga e somministri all'intruso dieci scudisciate. In quel caso la reazione è legittima perché non c'è sparatoria e il morto? Quale è la reazione legittima, recarsi da un avvocato giorni dopo il fatto? Oppure nessuna reazione è legittima e quindi la proprietà vale solo per l'Agenzia delle Entrate, ai fini impositivi e quindi punitivi?

venerdì, marzo 01, 2019

Il Fascismo sta tornando?

Intervista a Furio Colombo su L'Espresso:

Il fascismo sta tornando?
«Un passato che torna anche in tv o al cinema. Ho visto un film appena uscito in sala, che mi ricorda le cose che mi facevano vedere e ascoltare quando ero piccolo, nella scuola fascista degli anni Trenta. Sarebbe stato perfetto per i valori e i principi che trasmette. Ma è del 2019 e nessun critico lo ha stroncato».

E quale sarebbe questo film?
«“Il primo re” di Matteo Rovere».

Ora, non ci vuole un grande sforzo, basta guardare il film. Si tratta di una specie di "Apocalypto (2006)" che invece di essere ambientato nelle foreste pluviali del Sud America si colloca in un Lazio immaginario dell'Età del Bronzo (a giudicare dalle armi). Cosi come i dialoghi del film di Gibson erano in "maya yucateco", in questo film del 2019 sono in "proto-latino" ricostruito con l'aiuto di filologi, una lingua ovviamente immaginaria come l'ambientazione, dato che sono cose perse da millenni. La storia è altrettanto immaginaria. In uno scenario di cataclismi, natura ostile e esseri umani psicopatici, che ricorda un po' certi film in costume "preistorico" degli anni Settanta, certi anime giapponesi e secondo me risente anche del "Pianeta delle Scimmie", i fratelli Remo e Romolo appoggiano le basi della civiltà romana sul nulla. Un film fatto di lunghe pause estenuanti e ammazzamenti violentissimi e casuali, visti e rivisti.

Mi piacerebbe tanto che il signor Colombo mi spiegasse quali sono i VALORI e i PRINCIPI che il film "trasmette" e che sono perfetti per il paventato "ritorno del Fascismo".

In realtà, mettendosi nella logica "neoclassica" della propaganda Fascista, che non fu invenzione mussoliniana ma fu invece il risultato della propaganda bellica del Regno d'Italia, sopratutto dopo Caporetto e a sua volta derivava i temi dalla letteratura del Risorgimento, le origini MITOLOGICHE di Roma sono un passato arcaico che come unica virtù ha quella delle UMILI ORIGINI e della "forza bestiale, primordiale" degli avi. Perché mentre nel Lazio immaginario del film in oggetto la gente va in giro nuda o coperta di stracci, più simile a scimmia che uomo, in Grecia già esistevano le città-stato e si organizzavano i giochi olimpici. La propaganda Fascista non celebrava tanto l'età della Lupa che allatta i gemelli, celebrava l'Impero con il suo apparato civile e militare. Già l'epoca "repubblicana" della storia di Roma non era tanto in linea con le "glorie di Roma" a cui si ispirava il Fascismo, figurarsi l'età dei "re", nella quale tra l'altro Roma era sotto la dominazione degli Etruschi.

Se il signor Colombo volesse trovare un film che si presta molto meglio alla propaganda Fascista ha solo l'imbarazzo della scelta, il primo che mi viene in mente è Il Gladiatore (2000) di Ridley Scott, scena del Colosseo. Un film dove si trovano tutte le tematiche e l'iconografia tipici di un certo neoclassicismo "bellicista". Oppure, volendo andare ad un certo "Fascismo del Terzo Millennio", come non citare 300 (2007), di Zack Snyder con il supporto di Frank Miller, scena dell'ambasciatore, un film onirico, tratto da un fumetto e senza pretese di realismo, che rielabora le "virtù" non di Roma ma dell'intero Occidente.

Quindi, mi fanno un po' pena sia l'articolista dell'Espresso, che si guadagna la misera pagnotta, sia il signor Colombo, il quale pontifica con una retorica tristemente inadeguata. La cosa relativamente fastidiosa è che il signor Colombo invoca la "stroncatura" della critica sul film non tanto per la qualità cinematografica ma perché secondo lui "trasmette i valori" della "scuola fascista degli Anni Trenta" e, sempre secondo lui, i critici, da bravi militanti, hanno il dovere di intervenire con la censura, anche se l'ideale sarebbe un bel "processo del popolo" al regista. C'è tutto un mondo di marciume ideologico che, ironicamente, mostra il riferimento a "valori" che sono l'esatto contrario di quelli dichiarati.


Dal film "Il primo re"
Per inciso, gli scudi sono del tutto anacronistici.


Palazzo dell'EUR

Nota:
Mi è piaciuto il film "Il primo re"? No, per me un film palloso e con poco da dire.
Ci sarebbe stato bene Raz Degan (attore, personaggio televisivo ed ex modello israeliano). Però capisco che oggi come oggi fare un film è difficilissimo.