martedì, settembre 28, 2004

La benedizione della spada

Particolare importanza aveva nella cerimonia dell’investitura la benedizione delle armi e specialmente della spada. Ecco la preghiera pronunciata sulla spada, secondo il Pontificale di Sant’Albano di Magonza, risalente alla seconda metà del X sec.

“Ascolta, Ti imploriamo, o Signore, accogli le nostre preghiere e degnati di benedire con la giusta mano della Tua maestà questa spada di cui il tuo schiavo desidera cingersi; che essa si levi a difesa delle chiese, delle vedove, degli orfani e di tutti i tuoi servi, contro il flagello dei pagani; e sia terrore e castigo dei reprobi, strumento di giustizia nell’attacco e nella difesa." - Fa venire in mente niente?

3 commenti:

  1. C'era un senso dell'onore, una etica dell'onore.
    Peraltro quelle spade erano usate da ndranghetisti, camorristi, mafiosi dell'epoce (a quel tempo con vari nomi nobiliari e ruoli nel potere) per sfruttare che lavorava.
    Però... come osserva Massimo Fini
    1 - le diseguaglianze erano minori
    2 - i nobili avevano l'obbligo di difendere la popolazione del loro feudo
    mentre oggi i "plutocrati" nel loro metamondo internazionalizzato si sono tenuti gli onori scaricando gli oneri.

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    1. Io la vedo diversamente. Ai nobili era richiesto di comportarsi secondo il loro rango e lignaggio dagli altri nobili. La democrazia è un affare di mercanti e i mercanti non hanno alcuna legge, come in guerra, tutto è lecito, purchè sia redditizio.

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    2. In linea teorica il nobile aspira ad essere il migliore, il mercante aspira ad essere il più furbo. Franza o Spagna basta che se magna.

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