mercoledì, ottobre 20, 2004

La vera storia di Jovanotti

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, è nato il 26 settembre del 1966 a Roma.
L'inizio ufficiale del dramma inizia quando Claudio Cecchetto lo incontra e decide di farne un personaggio, viene presentato come un cretino per eccellenza, i suoi messaggi sono "sono ignorante, capisco niente" e "facciamo casino", Jovanotti esce con canzoni orribili come "E qui la festa?" e "Gimmi five" e l'insopportabile l'album "Jovanotti for president" frutto di egocentrismo puro.
Qui il fenomeno fa presa sui giovani dal QI basso, si formano orde di ragazzini vestiti da pagliacci come lui il cui solo scopo nella vita è divertirsi facendo casino a più non posso.
Arriva pure a Sanremo (basta pagare) con “La Mia Moto”, forse il peggio del peggio, tutti i senza cervello del paese lo osannano, trovano in lui finalmente un capo qualcuno come loro in cui identificarsi.
Gli viene persino dato un programma TV dal titolo “1, 2, 3...casino”, il titolo si commenta da se.
Finalmente lo stato si ricoda di lui e viene spedito a fare il servizio militare, nonostante i permessi speciali per uscire a fare concerti ce lo leviamo dai maroni per quasi un'annetto.
Finito il militare torna con un nuovo disco che a dispetto dei precedenti fa talmente cagare che non viene neanche citato nelle biografie ufficiali, tiene anche un concerto al Palatrussardi dove però vanno in quattro gatti, probabilmente il pubblico è cresciuto e si è rotto di lui, sembra che finalmente la sua carriera sia finita (già è durata troppo).
Per qualche tempo tutto tranquilli fino a che non capita che Cecchetto a forze di calci nel sedere gli fa Jovanotti leggere un libro.
La notizia arriva come un fulmin a ciel sereno, i più pensano sia uno scherzo, possibile che il portabandiera dell'ignoranza sia riuscito a leggere? e addirittura un intero libro?
Pare di si e grazie a questo sforzo neuronale torna con un nuovo genere, album diversi come "L tribù che balla" e "Lorenzo 1992" pare che il personaggio di Jovanotti gli vada ormai stretto, questi nuovi album anche se noiosi alla morte sono meno orrendi di quelli precedenti.
E poi di nuovo con "Lorenzo 1994" (bella fantasia nei titoli) dove riesce a titare fuori canzoni barbose come "Penso positivo" e "Seranata rap", pubblica anche un libro, i più dubitano che l'abbia scritto lui.
Pare che vada in turnè assieme a Ramazzoti e Pino Daniele, come dire non c'e' peggio al peggio.
Nel 1996 esce con "L'ombelico del mondo" forse l'unico brano carino che abbia mai scritto.
Nel 1997 esce con "L'albero", per capire che qui siamo tornati al peggio dopo il barlume di sperzanda de "L'obelico" basta citare solo due canzoni "Bella" e "Questa è la mia casa" due vere lagne.
Nel 2000 al festival di Sanremo se ne esce con il brano inedito "Cancella il debito", ecco assistiamo ad una mutazione, il ragazzino amercano like degli anni 80 adesso diventa una specie di Zapata alla difesa del terzo mondo.
Ecco tutte le biografie di Jovanotti terminano qui, ma io so cosa accadde dopo.
Esce un nuovo album dal titolo "Sole e Luna" che per nostra fortuna non vende, Jovanotti lo aveva legato ad un sito adesso scomparto, è l'inizio del crollo, Jovanotti scompare per un paio di anni e finalmente si sta tirando un sospiro di sollievo pensando di averlo levato dai piedi definitivamente quando torna alla carica con "Salviamoci salviamoci".
Per promuovere il brano (come al solito pessimo) si fa invitare per due settimane in qualsiasi trasmissione TV, è un cosa isopportabile qualunque canale guardi c'e' lui che canta, è un incubo ma dura poco, commette infatti un errore madornale, nel testo della cazone insulta (a dire il vero poco) la Fallaci, è la sua waterloo, tutti lo attaccano per l'offesa ma il capolavoro lo fa Platinette a buona domenica, lo accusa di essere falso e alla richiesta di cantare "Serenata Rap" Jovanotti NON SE LA RICORDA!!!
Ma come, Vasco potrebbe mai scordare Albachiara? Venditti potrebbe mai scordare "Grazie Roma"? Ramazzotti potrebb mai socrdare "Terra promessa"?
Ovviamente no, ma lui invece si è scordato uno dei suoi cavalli di battaglia, questo fatto dimostra solo una cosa che Jovanotti è un personaggio falso, il credito presso il pubblico finisce e Jovanotti scompare con la sua bella canzoncina.
L'incubo sembra quindi finito, dopo due flop di fila chi potrebbe più dargli credito?
Ma non c'e' due senza tre, dice un proverbio, e quindi concludo con la triste notizia che pare sia stato annunciato un suo ritorno per il 2005, ma quando sarà definitvamente morto? (il personaggio)

8 commenti:

  1. Jovanotti e' creatura di Claudio Cecchetto, al pari di Fiorello e di DJ Francesco, di cui se interessa accludo curriculum: DJ Francesco

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  2. vergogna a chi a scritto questo falso documento!!!

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  3. L'invidia è così potente da produrre tanta creatività e falsità. Non so chi e perchè ha scritto questo articolo che altro non è che un inno all'invidia. Mi ricorda tanto quando alcuni discografici dissero a Elvis Presley di tornare a fare il camionista perchè non sapeva cantare. Della serie "a volte è meglio non ascoltarli" e questo articolo ha aperto la serie "se li leggi dopo anni comprendi che chi li ha scritti non capiva niente..."

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  4. Articolo sempre attuale nel 2015.
    E' tornato, purtroppo. Finto-impegnato, finto-filosofo, ma è sempre quello descritto da te

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  5. A me non è mai garbato.
    Ora che è da tempo in area pidiossina, men che meno.

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  6. Neanche a me piace Cherubini, ma che tu abbia ragione o no è davvero un pessimo articolo.
    Scritto con i piedi, in maniera dozzinale e tanto infantile.
    Pessima educazione e pessimo stile.
    Davvero da "italiano medio basso" .
    si si sono anonimo e bla bla i soliti luoghi comuni sulla privacy

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    1. Prego notare che l'autore del post è G. G.

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  7. Avendo fatto l'uni, a causa dei soliti colleghi pseudo-sinistrosi, ho dovuto ascoltarlo per vedere se ero io che non capivo qualcosa o se era veramente un imbecille. Sara' per il fatto che ora sono musicista, ma non capisco l'esistenza di quell'uomo :-(

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