giovedì, luglio 21, 2005

Non andiamo da nessuna parte

[Corriere]
ROMA - Romano Prodi è contrario al riconoscimento dei matrimoni tra gay e a qualsiasi legge che attribuisca i termini «famiglia» e «figli» a rapporti tra persone dello stesso sesso. E’ però favorevole a una normativa che garantisca sostegno e assistenza alle coppie di fatto, anche omosessuali.
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Ha proposto un comitato di saggi presieduto da Helmut Kohl per rilanciare il processo europeo.
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Ha annunciato che la riforma sulla giustizia, la Bossi-Fini («Normativa di pura repressione») e tutte le leggi «ad personam» saranno modificate o cancellate in caso di vittoria elettorale.
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Il primo punto e' ovviamente una contraddizione, ulteriore esempio della applicazione delle "infinite verita'" di cui ai precedenti post. A e Non-A sono entrambi veri, piu' tutti gli stati intermedi. Cosi hanno tutti ragione e sono contenti.

Il secondo punto nasconde la (finta) fede metafisica nella Europa come un livello divino al quale fare riferimento per una vita migliore, visto che l'Italia e' condannata come il Titanic e incapace di governarsi. Il problema e' che l'Europa come "unione" non funziona perche' non esiste una idea unificante che non faccia paura al comune cittadino come un Meta-Stato ancora piu' lontano ed oppressivo di quanto gia' non siano gli Stati attuali o che non dia l'idea di una mera operazione finanziaria pilotata da banche e speculatori. Questo "comitato di saggi" che da qualche remota torre d'avorio dovrebbe ispirare l'amore e la fede verso l'integrazione europea e' una idea ridicola. L'Europa di oggi e' come lo spogliatoio di una squadra durante un campionato disastroso. Quando si vince tutti amiconi, quando si perde...

Il terzo punto e' molto consolante, significa che e' auspicabile che tutte le leggi approvate dal PARLAMENTO durante il "regno" di un certo governo vengano poi "cancellate" quando la maggioranza dovesse cambiare. Implica due cose: Primo che l'attivita' parlamentare e' sostanzialmente inutile perche' non fa che approvare e poi cancellare le leggi, e/o perche' e' solo strumento degli interessi di una certa maggioranza politica. Secondo, siamo al tempo dei faraoni, quando un faraone andando al potere faceva scalpellare via dalle facciate dei templi tutti i riferimenti al suo predecessore. Tristezza.

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