mercoledì, luglio 27, 2005

Santo cielo, cosa siamo diventati?

Il Corriere online ha una rubrica che pensavo essere abbastanza interessante dove i lettori mandano delle lettere e alcune vengono pubblicate, a volte con una risposta del giornalista.
Dialogo con Beppe Severgnini
Cito Severgnini dalla risposta alla prima lettera di oggi:
"Non è buonismo, il mio: e se qualcuno lo sta pensando, si vergogni. E' la consapevolezza che non possiamo e non dobbiamo classificare la gente attraverso la razza, la nazionalità e la religione. Se lo facessimo, dovremmo chiederci: santo cielo, cosa siamo diventati? Qualcuno scrive e dice, da qualche tempo, che «l'islam è intrinsecamente aggressivo»: io non sono convinto. Credo invece che sia in corso una vera «guerra civile» dentro il mondo islamico, come scrive oggi Paolo Carli (lettera appena sotto). Reagendo scompostamente aiutiamo i peggiori;"

Conclusione: ormai e' impossibile guardare la TV e a quanto pare diventa impossibile anche leggere i giornali se tocca subire cose come "santo cielo, cosa siamo diventati?" (col tono e la boccuccia della Signorina Silvani di Fantozzi).
Auto-Ironia involontaria.
Povero Severgnini e poveri tutti noi.

Frattanto, nella sede dei Fantastici 4:

Prodi ricorda quindi i titoli degli otto capitoli del progetto per l'Italia:
1. Costituzione;
2. Europa;
3. Pace, giustizia e libertà;
4. Sicurezza, democrazia e lotta al terrorismo;
5. Reagire al declino, una nuova economia, una nuova qualità ambientale, una nuova società;
6. Mezzogiorno;
7. Giustizia e legalità;
8. Bioetica e temi eticamente sensibili, nuovi diritti e nuove responsabilità.

Manca il punto 9 "W la figa" e il punto 10 "non ci sono piu' le mezze stagioni"


Non e' finita qui:
A proposito di come siamo diventati, ecco come si diventa a portare sempre i sandali sotto il sole:

Nota per Elda: si, sono i miei piedi.

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