giovedì, agosto 24, 2006

Come guidano i Comaschi ( la paura )


Questa foto ha due particolarita'. La prima e' che con sofisticatissime attrezzature e' stata elaborata in modo che la parte sinistra fosse visibile, dato che con la macchinetta di topolino era venuta completamente nera, a causa del contrasto con lo sfondo molto illuminato.
La seconda particolarita' e' che mostra perche' bisogna andare piano su quelle stradine, da ogni curva puo' sbucare un camion guidato da un Comasco a 200 all'ora. Il bello e' che se lo chiedete ad un Comasco vi dira' che sono i Milanesi a guidare come pazzi.
Nota: quello che si vede nella foto e' uno dei tratti piu' comodi, poi la strada attraversa anche dei paesi, praticamente entri nelle case. E i camion sono anche molto piu' grossi, compresi gli autobus.
Ci sono diverse sotto-razze di Comaschi, per esempio i Lecchesi e i Valsassinesi. Si riconoscono perche' mentre i Comaschi guidano normali veicoli, solo guidano come ad Hazzard, i Valsassinesi guidano moto carrozette, 4x4 strambi e moto da trial.
Per essere precisi il Comasco si dice tale se abita nel raggio di 100 metri dal duomo di Como. Altrimenti abita in una frazione e quindi e' gia' un'altra roba. Inoltre, quelli che si trovano comunemente nelle stradine intorno al lago sono i cosidetti "laghee", abitanti delle sponde del lago.

4 commenti:

  1. Sono parmigiano ma la penso come i comaschi: i milanesi guidano come pazzi!
    Ciao
    Fabrizio

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  2. Be', se vivono a Milano invece che a Parma o sul lago probabilmente si, sono pazzi.

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  3. Beh sono comasco ed abito a 100mt circa dal Duomo, ho anche una casetta sul lago....
    domani scendo a dipingere l'auto di arancio con la confederata sul tetto!

    Su, su, che quando si gira per Milano ogni tre per due ti trovi un automobilista sopra al tetto!

    Saluti!

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  4. Non dubito che il comasco che viene a Milano abbia dei problemi nella guida, non trovando altre auto che circolano su due ruote, che saltano i fossi, che affrontano le curve in controsterzo. Probabilmente si trova anche spiazzato dal fatto che i semafori sono posti agli incroci invece che su un paletto attaccato ad una batteria in un punto qualsiasi della stradina.

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