domenica, gennaio 07, 2007

Il tema dell'anno

Programmi e sogni: la tecnologia 2007
A Las Vegas il Consumer Electronics Show con Bill Gates.
E in California Steve Jobs con il suo annuale «spettacolo» tecnologico.
[...]
Il tema principale dell'anno è la condensazione di personal computer e televisione, e l’istituzione di un punto di incontro tra i due mercati. I programmi abbandonano l'apparecchio televisivo per giungere sul computer grazie alla tecnologia Iptv, e sul cellulare via WiMax, il nuovo standard senza fili che dovrebbe affermarsi nei prossimi mesi.
Si ma di quale anno parliamo?
1997, 2007, 2017, 2107?
Sono sicuro che andando a spulciare le "notizie" degli ultimi 10 anni si trovano articoli identici a questo. Ogni anno l'idea geniale e' ri-ri-ri vendere i palinsesti TV e la "convergenza" dei media. Aggiungiamo una spruzzata di "wireless/mobile" e la minestra e' sempre la stessa, ogni giro piu' tristemente riscaldata.
Possibile che in tutto il mondo non si riesca a pensare ad altro?
Sono questi i sogni?

Aggiungo una postilla:

Nei primi anni '80 quando andavo a scuola ad un certo punto l'oggetto del desiderio dei ragazzi divenne il Walkman.
Altro non era che un registratore/riproduttore di cassette a nastro magnetico di dimensioni ridotte grazie alla miniaturizzazione dei componenti.
Chi aveva i soldi comprava il Sony originale, i tamarri di periferia il Geloso.

Passati 20 anni, con l'intermezzo dei lettori CD portatili e dei minidisk, Jobs viene oggi ritenuto un genio perché ha lanciato lo Ipod, che altro non e' che la ri-edizione dell'antico walkman con una tecnologia aggiornata.
Chi ha i soldi si compra lo Ipod Apple e i tamarri di periferia si comprano un lettore MP3 di altra marca.



Alla fine pero' quello che succede che ora come 20 anni fa ti metti in testa le cuffie e ascolti la musica che possibilmente hai piratato, una volta ti facevi registrare la cassetta da un amico adesso ti scarichi gli MP3 dal Web.
Mi viene da pensare che, considerato il basso costo attuale dell'hardware, in proporzione lo Ipod costi oggi molto di più di quanto costava all'epoca un walkman Sony ma potrei sbagliare.
Quello che mi lascia interdetto è l'entusiasmo per un oggetto sicuramente comodo, carino, ben studiato che però è come la ruota, non esattamente una idea innovativa.

Status symbol finché si vuole ma le rivoluzioni e i sogni secondo me sono altra roba...
Ah, dimenticavo... Mentre qui si discute di tecnologia e sogni nel 2007 c'è gente che campa realizzando una alla volta le pagine di Televideo con un editor ASCII e poi le manda alla RAI con un bel modem che fa piripì piripì, casomai vi foste chiesti quale sistema di Intelligenza Artificiale ci fosse dietro.

Colgo l'occasione per salutare un mio amico che un giorno pubblicherà il suo podcast di storia dell'arte a pagamento per quelli che vogliono coniugare il fitness con la cultura e, indovinate, non hanno tempo da perdere. Figata, cool, numeri uno, Ipod ma non che sia poi tanto diverso dalle cassette che andavano nei registratori 20 anni fa e nemmeno delle fiabe col libro illustrato accompagnato dalla raccolta di 45 giri e Mangiadischi con cui passavo gli inverni quando ero bambino 40 anni fa...

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