giovedì, gennaio 25, 2007

La fatica di vivere

Lasciamo perdere le questioni universali come l'esistenza di Dio, il fatto che dobbiamo morire eccetera. Oppure il "male" assoluto.
Ma perché ogni piccolo gesto quotidiano deve essere reso cosi difficile?
Voglio dire, vai a fare benzina e il distributore è stato tarato per "fregarti" un po' di benzina, chiami il tecnico della lavatrice e si inventa un guasto fingendo di sostituire un pezzo costoso, vai dal meccanico e ti rompe un pezzo della moto, te lo attacca in qualche modo e ti presenta il conto. Sottoscrivi un abbonamento Internet e il servizio non funziona. Dai i tuoi risparmi alla banca e un po' te li prendono per spese di gestione ingiustificate e il resto te lo fanno sparire con gli "investimenti" che significano trasferire i tuoi soldi nel conto in Lussenburgo di qualche faccendiere. Lasci l'auto un attimo in strada e qualcuno ti fa la riga sulla carrozzeria. Al lavoro appena ti volti qualcuno cerca di farti le scarpe. Il tuo amico se la fa con tua moglie. Ogni cosa, ogni respiro, è una lotta per sopravvivere. Un continuo scannarsi l'un l'altro.

Per me non pretenderei il mondo idilliaco dove il lupo e l'agnello vivono in armonia. Mi basterebbe non dovere vivere con l'idea che in qualsiasi cosa ci sia la fregatura. E che chiunque io incontri puo' significare solo una occasione per fregare o essere fregato.

Questo poi è il motivo per cui non sopporto di sentire le belle teorie che si fondano sull'idea che l'essere umano sia fondamentalmente buono e che siano solo determinate condizioni sociali o personali che lo rendono cattivo. E' facile dimostrare come anche queste teorie siano solo un espediente usato da alcuni per imporsi su altri, per cui alla fine le rivoluzioni sono dei massacri con cui si sostituisce un regime con un altro, qualcuno lo prende nel sedere e qualcun altro accoglie belle ragazze nel palazzo del potere. Ma non si può dire "gli ultimi saranno i primi" con la sua connotazione etica quando non esiste differenza "morale" tra i primi e gli ultimi se non il caso e la diversa abilità nell'imporsi. Gli ultimi si sbranano comunque tra di loro.

3 commenti:

  1. Mi trovo completamente d'accordo con la tua riflessione, andrebbe letta in chiesa la domenica mattina al posto di quegli scialbi e improbabili sermoni

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  2. carissimo Lorenzo, totalmente d'accordo! A presto mauro

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  3. Quanta inquietante verità nelle tue parole..

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