venerdì, gennaio 26, 2007

La Seconda Guerra Mondiale

Mi sono imbattuto in questi dati, che trovo interessanti:

Le vittime della guerra per Nazione:
NazionalitàSoldatiCivili
Americani220.0000
Inglesi370.00060.000
Francesi250.000360.000
Sovietici13.600.0008.000.000
Italiani330.00085.000
Giapponesi1.700.000360.000
Tedeschi3.250.0003.800.000

Le vittime italiane sono un numero "ragionevole" se consideriamo che nella Prima Guerra Mondiale erano state 700.000 circa tra militari e civili. Impressionano invece i numeri delle vittime tedesche e sovietiche.

Un altro dato interessante e':
Dati dell'economia americana negli anni della guerra:

193919411942194319441945
PIL91,4126,4161,6194,3213,7215,2
Reddito pro capite72,695,3122,7150,3165,9171,9

Notare come gli americani abbiano avuto il numero di gran lunga inferiore di vittime e abbiano allo stesso tempo vissuto la guerra come una incredibile occasione di rilancio economico, per non parlare dei decenni seguenti.

2 commenti:

  1. Anni fa ho letto un libro di macroeconomia....la tesi sostanziale era che la guerra fa bene ai popoli nella misura in cui cambia l'apparato dirigente di una nazione, responsabile nel lungo termine di inerzia e nepotismi e maneggi truffaldini...in sostanza tanto peggio perdi una guerra tanto meglio ti riprendi.
    A dimostrazione la ripresa di una germania dimezzata e di un giappone nuclearizzato, nonchè della italia
    badogliana (mezza ripresa perchè alla fine abbiamo cambiato parte e abbiamo mezzo vinto)
    Quindi alla fine la guerra fa bene a tutti...chi vince e chi perde...
    salvo i morti
    che statisticamente non contano

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  2. A proposito delle vittime sovietiche desidero condividere un'esperienza che ho fatto in Germania immediatamente dopo la "caduta del muro". Prostrato da una lunga malattia rimasi davanti al televisore per vari mesi proprio a cavallo degli eventi. Ovviamente i vecchi "nemici" ricominciarono una sorta di belligeramza dialettica della sorta "fu colpa tua" "no tua" ecc... e di mezzo vennero fuori le questioni del numero delle rispettive vittime. I russi dichiararono di averne avute venti milioni allorché il cancelliere Kohl ribatté che non era vero e il numero realistico si aggirava intorno ai sei milioni (li abbiamo fatti fuori noi... lo sappiamo!)
    Rimasi stupito dal fatto che i russi nel giro di qualche giorno riconobbero che il cancelliere aveva ragione: era circa sei milioni e la maggiorazione era dovuta alle necessità propagandistiche del regime comunista che se ne era servito per incolpare la guerra del protrarsi decennale dello stato da fame in cui versava gran parte della popolazione.
    In quel tempo il presidente Gorbaciov e il cancelliere Kohl erano in ottimi rapporti e si deve a loro in sostanza la fine della guerra fredda. Con il tempo però e la nuova competizione "russia resto del mondo", il numero delle vittime sovietiche è tornato a venti milioni! Valutando l'ingaggio militare tedesco e italiano in Russia le cifre russe sono (a mio giudizio) impossibili!
    E ritengo che fuori da necessità "moralizzatrici" tutte le cifre della seconda guerra mondiale vadano ritoccate. Non che cambi qualcosa intendiamoci, ma non ha senso giocare con i milioni quando sono vite spezzate che sono venute in essere in quel momento non per volontà loro!
    In proposito mi preme ricordare un breve episodio televisivo (tedesco) ove si intervistava una scampato all'inutile bombardamento di Dresda. Il giornalista infine menzionava i 150.000 morti e passa di quella notte, allorché il reduce ribatté che i morti reali erano stati circa novemila!
    Siamo realisti! Di una carneficina come la "seconda guerra" difficilmente si sapra con esattezza circa i numeri, è non mi sembra poi così importate dato che l'umanità ne sta preparando un'altra! Semplicemente invito a non attardarsi troppo sulle cifre...

    Buon tempo a tutti

    lospiritodeltempodiulissedibartolomei.blogspot.com

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