venerdì, gennaio 19, 2007

Traffico e Inquinamento

Riflettiamo su questi dati:
Il problema è che il numero di vetture in circolazione continua ad aumentare. A Roma il ritmo di crescita, secondo l'Apat, ha raggiunto la punta record di 3 auto l'ora nel 2005 e il +176% del parco motocicli nel 2005 rispetto al '96. In Italia, denuncia ancora il rapporto, "il numero di autovetture pro-capite rimane tra i più alti d'Europa anche a livello dei singoli comuni. Quasi tutte le città superano la quota di 500 autovetture ogni 1000 abitanti. Molte superano quota 600, e Roma arriva a 732 autovetture per 1000 abitanti", mentre nel resto del continente solo 6 città su più di 160 superano la soglia di 500 autovetture per 1000 abitanti.

Città italiane nella morsa dello smog - negli ultimi anni nessun miglioramento (da Repubblica.it)

La mia riflessione è che quando si parla di questi argomenti si finisce sempre per citare i luoghi comuni para-maoisti anni '70 come la ridicola idea di potenziare i trasporti pubblici e "scoraggiare" l'uso della automobile. E' ridicola per il semplice motivo che per "trasporti pubblici" si intende l'autobus che non fa altro che viaggiare vuoto aggiungendosi al traffico già insopportabile invece che ridurlo. Oltretutto c'è anche l'evidente intento sado-maso dello Stato che spinge in tutti i modi l'industria dell'auto (vedi incentivi all'acquisto) e poi martella i proprietari di auto con mille balzelli, bolli, controbolli e revisioni. Vogliamo parlare delle targhe alterne (grande ideona pseudo-ambientalista) che fa in modo che ogni famiglia si premuri di avere minimo due auto con targhe pari e dispari? Il ticket a Milano definito "tassa su/per l'inquinamento" come se facesse qualche differenza invece di essere semplicemente un altra gabella?

Concludo dicendo che il comune dove purtroppo risiedo ha un ufficio dove una squadra di cervelloni studia il traffico ma non avendo mai giocato a SimCity non sanno che chiudendo le strade si ottiene l'effetto di spostare le auto (che come abbiamo visto, aumentano ogni anno) sulle quelle che rimangono, con esiti devastanti.

Aggiungo anche che a dispetto della "patente a punti" le contravvenzioni per eccesso di velocità sono aumentate del 20% tra il 2005 e il 2006. Solo sulle autostrade sono state comminate un milione di multe.

Insomma, il Titanic affonda mentre l'orchestra suona. Tutto regolare.

2 commenti:

  1. il problema è che pare che chi si muove con mezzi propri sia una specie di incivile viziato che lo fa per puro piacere, quasi per vandalismo.

    fanno tutti finta di non rendersi conto che chi prende il mezzo proprio e magari va in centro non lo fa per piacere, lo fa perché deve farlo.

    non siamo tutti dipendenti pubblici dal posto fisso (come sono le autorità che impongono i blocchi del traffico) che basta che spostino tutti i giorni il loro c*lo alla solita ora dalla solita casa al solito ufficio, dal quale escono alla solita ora, per avere il loro bello stipendiuccio, comprensivo di ferie, malattia, tredicesima, quattordicesima, scatti di avanzamento, eccetera.

    siamo in una fase di terziario avanzato, gran bella parola, ma che significa alla fine che il modo di lavorare, cioè guadagnarsi due soldi due, sia per molti estremamente frammentato, senza orari fissi, senza posti fissi, anzi, questi posti a volte sono tre o quattro nello stesso giorno, e i lavori, quando e se ci sono, cambiano di posto in continuazione.

    e non solo, chi fa questi lavori tipicamente guadagna molto meno di un pacioccone impiegato comunale al quale una rateizzazione (per cambiare la macchina e il motorino ogni volta che veltroni o chi per lui decide di voler passare per ecologista) non la nega nessuno.

    si impone a gente che, se va bene, guadagna 800 euro lordi al mese, e neanche tutti i mesi, a cui nessuno mai darà una rateizzazione, di comprare motorini da 3000 euro (lasciamo stare l'auto che è fantascienza). si ha l'ipocrisia di dire che ci sono contributi per la rottamazione, max 300 euro su motorini che ne costano 3000, sai che differenza.

    ironia della sorte, poi questi poveracci - di cui faccio parte - devono pure pagare le tasse per paagre lo stipendio ai fanca22isti pubblici che quando lavorano è solo er scoprire nuovi metodi di complicare la vita ai poveracci (ai ricchi garantiti mai, ci mancherebbe).

    ma comincia ben piuttosto, tu pubblica istituzione, a finanziarmi un motorino euro-quellochetipare a 30 euro al mese.

    e non venirmi a dire che ci sono i mezzi pubblici. non so, avete un'idea di cosa significhi farsi coi mezzi pubblici montesacro-boccea? o montemario-eur? o arrivare in quesi posti speduti in fondo alla casilina, o ad acilia, dove le dittarelle sfigate che prendono i precari vanno ad aprire?

    avete mai provato ad aspettare alle 21 di sera (perché a volte chi lavora davvero finisce di lavorare anche dopo le 17) sotto la pioggia un autobus che non passa mai, avete mai provato, quando passa, a chiedere all'autista come mai non passi, come mai non rispetti gli orari, o se almeno questi orari ci sono? no? be', provate. vedete cosa vi rispondono.

    cosa ne sa di queste cose un assessore al traffico che fa il radical-chic ecologista?

    chi fa norme antiinquinamento è poi lo stesso che usa i soldi pubblici per ricomprare la macchina con autista ogni volta che decide di passare da euro4 ad euro5, e poi chissà cos'altro, così ogni due anni dobbisamo buttare via tutto.

    allora facciamo una bella cosa: mano alla dichiarazione dei redditi (vabè, lasciamo stare altri commenti...) e chi sta al di sotto di una certa cifra circoli con quello che si può permettere.

    i dipendenti del comune, dei ministeri, delle banche ecc. *per legge* devono andare a piedi o coi mezzi, tanto hanno il posto e l'orario fisso.

    e soprattutto, sindaco, assessori e consiglieri comunali dalle 6 del mattino alle 22 di sera siano costretti a prendere gli autobus, e magari siano costretti ad abitare in zone perfieriche e cambiare ufficio e orario ogni settimana.

    certo, poverini, saranno molto stressati, e la loro produttività scenderà vistosamente, ma almeno ci sarà una causa vera.

    finché non provano a fare la vita di cui sopra epr almeno 4 o 5 anni, mi spiace, ma saranno dei disadattati incapaci di capire la realtà che dovrebbero governare.

    RispondiElimina
  2. tutto vero, pero' non credo cambiera mai nulla in italia... paese di sottomessi, signorotti e preti..

    RispondiElimina