venerdì, febbraio 23, 2007

Office secondo Google

Anni dopo Netscape e la guerra dei browser, Google cala le carte e presenta un ambiente di lavoro e collaborazione online. In sostanza una azienda, pagando una licenza di 50 dollari per ogni account, può utilizzare da una qualsiasi connessione Internet un word processor, un foglio di calcolo, un servizio di email col 99.9% di uptime garantito, un calendario e un istant messenger, all'interno di un "ambiente" associato ad un dominio. Quindi tutti gli impiegati, collegandosi ovunque nel mondo al dominio www.azienda.com (per es.) possono avere la loro postazione di lavoro "remota" e anche condividere i documenti e collaborare. Esiste anche la versione gratuita e ovviamente ridotta per privati.

Ecco qui la carta dei servizi e la comparazione tra servizio gratuito e a pagamento:
Welcome to Google Apps - Choose the edition that fits your needs.

E' una cosa che in realtà esisteva "in nuce" da un po' di tempo e Google ha anche altri servizi online. Io onestamente non credo che questa iniziativa sia in grado di intaccare il modello di business opposto delle aziende come Microsoft o Adobe, quello basato sulle installazioni dei sofware in ambiente desktop e server con le relative licenze. C'è troppa inerzia nelle aziende che vedo io e anche troppa incompentenza e generalmente diffidenza nei riguardi dello IT per cambiamenti cosi radicali di filosofia.
Esistono anche dei possibili inconvenienti pratici, tra cui le prime due cose che mi vengono in mente sono la "riservatezza" dei documenti che vengono giocoforza conservati sui server di Google e le feature molto ridotte delle applicazioni online rispetto ai corrispondenti mostri tradizionali, che ormai richiedono risorse hardware impensabili.
Fatto sta che Google mette paura. Vedremo se finirà per essere solo una mossa pubblicitaria o se e' una iniziativa destinata a lasciare il segno.

Una cosa da considerare è che per l'ambiente desktop e le applicazioni "office" esistono ormai soluzioni Open Source se non equivalenti comunque vicine agli analoghi prodotti dei colossi del sofware. Open Source significa che il software è sostanzialmente gratuito o costa una prezzo molto inferiore. Tuttavia anche in questo caso per svariate ragioni in ambito aziendale il modello di business convenzionale non viene sostanzialmente intaccato, pur in presenza di una offerta molto più vicina di quella che potrà mai essere un ambiente di lavoro "remoto-online". Un successo maggiore si è avuto per gli ambienti server ma anche qui non tale da cambiare gli equilibri.

Nessun commento:

Posta un commento