sabato, aprile 21, 2007

Arte Contemporanea

Leggevo distrattamente questa notizia sul Corriere:
Londra, cancellato per sbaglio il murale tarantiniano di Bansky.
L'opera, che campeggiava accanto a una fermata della metro, valutata dai critici 450 mila euro.


Prima - Opera originale - 450mila euro

Dopo - Muro subito coperto da nuovi graffiti.

E' successo che gli addetti della metropolitana non hanno riconosciuto il dipinto come "opera d'arte" e l'hanno cancellato. Operazione per altro inutile visto il seguito. La riflessione che mi viene è sul senso dell'arte contemporanea per cui un'opera di un "artista" relativamente famoso, tale Bansky (vedi sito) non è percepita/percepibile come tale e allo stesso tempo un "graffito", cioè uno scarabocchio, nella senso comune è "arte". Interessante convergenza.
Nel sito di Bansky si trova questa spiegazione sul fatto che il suo "simbolo" sia il ratto: "se ti senti sporco, insignificante e non amato allora i ratti sono un buon modello da imitare. Esistono senza permesso, non hanno alcun rispetto per la gerarchia e la società e fanno sesso cinquanta volte al giorno".
Peccato che non sia proprio vero, il ratto è un animale gregario che vive in grossi gruppi, organizzati gerarchicamente come in altre specie di mammiferi e si può facilmente addomesticare, infatti Wikipedia recita:
Il ratto domestico è noto per la sua intelligenza e socievolezza, e risulta essere un animale estremamente pulito, si può addestrare e va più d'accordo con i suoi simili di tanti altri roditori..
Se lo chiedete a me non era arte l'opera di Bansky e non sono arte i graffiti.
Quindi l'arte cos'è? L'artista chi è?
Carlo Sarno : " L'arte è una attività-olistica costituita da una attività-teorica fondata sull'intuizione che determina una attività-pratica in cui il valore dell'opera realizzata risulta individuato dal suo significato etico, estetico e spirituale ".
Secondo l'Oxford English Dictionary, Smuts ha definito l'olismo come "la tendenza, in natura, a formare interi che sono più grandi della somma delle parti attraverso l'evoluzione creativa".
Aiuta? Direi di no...
Io sono forse antiquato ma ritengo che lo scopo dell'arte sia di produrre bellezza. Possiamo discutere sul senso del "bello", se sia possibile come concetto oggettivo oppure no ma non della sua negazione. L'arte che ha come scopo produrre cose brutte e che non e' distinguibile dal vandalismo, è una affermazione di sé come il vagito di un neonato. Viviamo in un'epoca di egocentrismo infantile.
Se mi chiedete di dare una definizione di "bello" non posso che rifarmi agli antichi e dire che la "bellezza" è necessariamente un concetto affine alla "armonia".

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