mercoledì, maggio 09, 2007

Passato, presente e futuro.

Breve riflessione. In questi giorni si fa un gran parlare di nuove piattaforme per lo sviluppo di applicazioni RIA, rich interactive applications. L'ultimo arrivato, dopo Adobe con Flex e Microsoft con Silverlight, è Sun, che ha acquisito da una azienda, la SavaJe Technologies, un sistema operativo Java per dispositivi mobili e adesso propone un linguaggio di scripting chiamato JavaFX.
A me vengono alla mente queste domande:
1. Cos'è esattamente una applicazione "rich interactive"?
2. Che rapporto c'è tra una applicazione "rich interactive" e il Web per come lo conosciamo?
3. Perché i colossi del software si muovono per cercare di sostituire nelle teste degli sviluppatori gli strumenti "standard-neutrali" come HTML, JS (AJAX è una variante di JS), DOM, CSS con strumenti basati su "standard-proprietari"?
A me sembra di vedere lo sforzo di portare le applicazioni Web e i relativi contenuti fuori dal browser e dentro un "ambiente" proprietario e controllato, che sia Apollo, WindowsQualcosa o JRE, in modo da potere poi imporre una licenza.
Dovrebbero mettere questo come disclaimer:
Three Rings for the Elven-kings under the sky
Seven for the Dwarf-lords in their halls of stone,
Nine for the Mortal Men doomed to die,
One for the Dark Lord on his dark throne
In the Land of Mordor where the Shadows lie.

(Questi sono sviluppatori e utenti delle future applicazioni "rich interactive")

One Ring to rule them all, One Ring to find them,
One Ring to bring them all, and in the darkness find them,
In the Lord of Mordor wher the Shadows lie.

(E chi detiene l'Anello del Potere per controllare tutti gli altri e' Adobe, MS, Sun)

Io spero solo che vada come nella storia:
[...] Ma non era facile mettere gli Elfi nel sacco. Non appena Sauron si infilò al dito l'Unico Anello essi ne furono consapevoli. [...] Sicché, irati ed impauriti, si sfilarono gli anelli.

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