martedì, maggio 29, 2007

Privacy con Firefox

Piccolo suggerimento per gli utilizzatori di Firefox.
Non tutti sanno che il browser quando si "naviga" normalmente in Internet comunica a tutti i server da quale pagina si sta arrivando. Cioè se io visito il sito del Corriere e poi vado su La Repubblica, il mio browser comunica al server di La Repubblica che provengo dal sito del Corriere. Questo ovviamente pone un problema di privacy. Se volete evitare che capiti basta aprire il solito "about:config", cercare la voce "Network.http.sendRefererHeader" e settarla su "0" invece che il valore di default che è "2". In questo modo il vostro browser non invierà nessun "referer". Attenzione che in casi particolari bisognerà riabilitare l'invio del "referer". Per esempio le icone "Quickedit" di questo blog non funzionano col "referer" disabilitato.

Un altro suggerimento, esistono varie guide che consigliano di modificare alcune preferenze di Firefox per migliorarne la "velocità". Forse ne ho anche scritto in questo blog. A quanto pare sono campate per aria. Vi suggerisco la lettura di questo post: The Truth About the Firefox “Pipelining” Trick

5 commenti:

  1. ciao Lò,

    altrimenti, per smanettare con i refer, ci sono sempre delle estensioni...

    https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/1093

    https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/953

    ciauz!

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  2. Si, la prima non l'ho provata, la seconda l'ho installata, funziona, fa quello che serve, solo che mi ha incasinato qualcosa in Firefox. Non so dirti cosa e non mi va di riprodurre l'inguacchio. :)

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  3. ucc mi spiace, eppure le avevo provate entrambe su di un profilo di prova e mi era parso che non avessero nulla di grave...

    potrebbe essere dovuto ad una incompatibilità con le estensioni che avevi già?

    bho?!?

    ciauz!

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  4. Ottimo suggerimento anche se poi la privacy è solo lontanamente a rischio. Chi usa questi dati, lo fa in modo aggregato: quanti venivano da quel sito piuttosto che da quell'altro prima di arrivare qui? Ma sicuramente non vanno a vedere chi lo ha fatto, e di certo non uno per uno!

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  5. Dipende dal sito e da quanto è critico. Per esempio, oltre a non volere fare sapere il mio IP address (ovviamente) potrei non volere fare sapere a "Tizio" (o a tutto il mondo) che frequento abitualmente un certo sito gay o di un certo movimento terrorista. La maggior parte della gente non ha nessuna percezione del fatto che tutto quello che si fa in Rete viene tracciato.

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