lunedì, ottobre 22, 2007

Linux - parte seconda

Considerazioni generali circa l'esperienza fino a qui.
XFCE sempra l'ambiente desktop più carino, col suo compositor integrato. A parte lo sfarfallamento delle tendine dei menu funziona abbastanza bene. Problema, non si integra con niente, cioè non esistono applicazioni sviluppate ad hoc per XFCE. Come risultato la distro Xubuntu altro non è che XFCE più una accozzaglia di utility Gnome che provengono da Ubuntu. Povera. Tanto vale installare XFCE sopra Ubuntu.
KDE è sicuramente l'ambiente desktop con il software integrato di migliore qualità, basti pensare a KOffice. Non mi piace lo stile, datato ed eccessivo. Il compositor di KDE esiste ma è strano, se attivi per esempio l'ombreggiatura delle finestre ti trovi con una ombra nera spessa un centrimetro e appena sfumata sul bordo. Il peggio è che i menu a tendina risultano "raddoppiati", cioè oltre la tendina che è già ombreggiata di suo compare un secondo rettangolo subito sotto con un'altra ombra. Kubuntu sembra meno rifinito di Ubuntu, per esempio NON installa per default la capacità di accedere alle cartelle condivise di Windows. Gli strumenti di Kubuntu per gestire APT, sulla falsariga di Synaptic, sono orribili e lentissimi, quasi inutilizzabili. Questo rende parecchio doloroso "giocare" con la distro.
Ho deciso di riprovare quindi con Ubuntu e Gnome.

Piccola scoperta personale: installi la distro, diciamo Ubuntu e questa si configura per la massima risoluzione video che la tua scheda supporta, allora vai dentro l'apposito strumento e risetti una configurazione umana tipo 1280x1024. Però se riavvii scopri che la finestra di login è rimasta settata alla risuluzione massima. Come si fa? Pare che il "coso" che gestisce la grafica crei il file di configurazione SOLO se fai certe operazioni, per esempio cambi il modello del monitor. Certo, si può anche editare tutti i file di configurazione a mano.

Nessun commento:

Posta un commento