venerdì, gennaio 04, 2008

Dovrei essere sorpreso?

Vi sottopongo questo link, che completa un precedente post:
corriere.it - I prof sanno meno degli allievi
Osservazioni mie:
1. Io ho sempre chiamato i "prof" Signor Professore o Professore, non solo io ma in genere tutti i miei compagni di scuola. "prof" denotava una eccessiva confidenza e forse si poteva usare con l'insegnante di Educazione Fisica. Notare cosa scrive il Corriere con auto-ironia non so quanto consapevole. Mica andavo al liceo esclusivo dei figli dei ricchi, era solo un anonimo istituto della periferia milanese frequentato dai figli degli impiegati e degli operai.
2. Le modalità di selezione e di gestione dei professori e del loro lavoro sono quelle normali dell'impiego pubblico. Qualcuno si stupisce?
3. Le scienze che devi conoscere per insegnare fino alle superiori sono 90% quelle dell'800 con qualche puntata timida ai primi del '900. La fisica è quella di Newton (morto nel 1727) e di Einstein si accenano di solito vaghi riferimenti. Non serve chissà quale aggiornamento per sapere che la Terra è sferica e gira intorno al sole. Certo devi averle imparate a tua volta per poterle insegnare. Chi di noi non ha conosciuto l'insegnante di italiano che parla in maniera sgrammaticata e con una fortissima inflessione dialettale? O l'insegnante di fisica che fa cadere due oggetti dall'alto per dimostrare che cadono alla stessa velocità dimenticandosi che succede solo in condizioni di vuoto (per escludere l'attrito)? L'insegnante che non si presenta per mesi e costringe gli studenti a preparare la maturità coi supplenti? La casistica del circo è infinita.

Nota per eventuale insegnante: Galieleo (morto nel 1642) tra le altre cose ha il merito di avere studiato la caduta dei gravi, in realtà usando dei piani inclinati. Da allora si sa che due oggetti che cadono sono soggetti alla forza di gravità e all'attrito provocato dal fatto che si muovono dentro un fluido, l'aria. L'attrito è una forza opposta alla forza di gravità. L'aria oppone alla accelerazione della caduta dell'oggetto una resistenza che è funzione della sua superficie. Un oggetto leggero con grande superficie quando cade accelera e raggiunge quasi subito una velocità alla quale la resistenza dell'aria bilancia la forza di gravità per cui da quel punto in poi cade a velocità costante, la velocità non aumenta. Un oggetto pesante con superficie ridotta raggiunge questo equilibrio a velocità evidentemente più elevata, a fini pratici continua ad accelerare durante la caduta. Per cui una piuma e una palla di ferro cadono con velocità differenti mentre due palle del medesimo ferro di diametro diverso cadono alla stessa velocità perchè l'attrito dell'aria incide in proporzione. Se si elimina l'aria invece tutti gli oggetti cadono con la stessa velocità in quanto soggetti solo alla forza di gravità. La forza di gravità e' proporzionale alla massa dell'oggetto, per cui due oggetti di massa diversa sono soggetti a una forza diversa manentendo lo stesso rapporto di proporzionalità e quindi risulta per entrambi la stessa accelerazione costante.
Nota1: Osservazione sperimentale, gli uccelli quando vogliono scendere velocemente chiudono le ali, mentre quando vogliono rallentare le aprono. Il risultato che ottengono è aumentare o diminuire la propria superficie (piu' precisamente la loro sezione frontale) e quindi l'attrito dell'aria. Stesso principio del paracadute. Si ricava dall'attrito dell'aria una forza che si oppone alla caduta. Aprire un paracadute nel vuoto non otterrebbe invece alcun esito, ecco perchè per esempio su Marte dove c'è una tenue atmosfera le sonde usano un paracadute per rallentare mentre non viene usato sulla Luna dove di atmosfera non ce n'è.
Nota2: questo rimane valido per distanze brevi, altrimenti bisogna considerare che la forza di gravità è inversamente proporzionale al quadrato della distanza, quindi non è costante. Infatti i veicoli spaziali subiscono gli effetti della forza di gravità in maniera via via minore più si allontanano dalla Terra.
Nota3: Un oggetto che cade attira la Terra mentre la Terra attira lui, infatti la forza di gravità dipende dal prodotto delle due masse. Questo significa che lo stesso oggetto, mantenendo la sua massa costante, viene attirato con una forza diversa se si trova sulla Terra o su un pianeta di massa differente.

6 commenti:

  1. Il Tuo professore,a professoressa ,di fisica era bravo?Era laureato in matematica o in fisica?Tu sembri molto interessato alla materia,pertanto probabilmente era bravo.
    Mi sembra impossimile (ma so purtroppo che non lo è)che qualche prof abbia detto che Galileo lasciasse cadere liberamente due oggetti diversi in aria per dedurne che erano soggetti alla stessa accelerazione.Ovviamente usava piani inclinati, ma onche in questo caso bisogna essere molto cauti.I piani erano lici o scabri?GLI oggetti slittavano o rotolavano?
    Una domanda per te:se lasciamo cadere dalla stressa quota e nello stesso istante su un piano inclinato due cilindri della stressa lunghezza e dello stesso raggio,anche della stessa massa ,ma uno cavo(di metallo)e l'altro pieno (di plexiglass)quale dei due arriva per primo alla base del piano inclinato?

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  2. Professori bravi ne ho incontrati veramente pochi, dalle medie all'università. I migliori non erano bravi, erano "medi", cioe' facevano il loro lavoro senza infamia e senza lode, probabilmente un po' demotivati dal dovere ripetere sempre le stesse cose.
    Penso che avere a che fare con dei ragazzini sia parecchio stancante perché sono dei rompiscatole e fondamentalmente scemi. Però come ho detto la "educazione" dei ragazzi è visibilmente peggiorata da quando andavo a scuola io, e sono peggiorati anche i genitori, quindi non so come facciano gli insegnanti odierni.
    Non so poi con le varie riforme cosa sia rimasto della differenza tra licei e istituti professionali. Ai miei tempi erano ambienti abbastanza differenti.

    Putroppo uno dei professori peggiori che ho avuto era appunto quello di matematica e fisica degli ultimi 3 anni di liceo. Dico solo che abbiamo fatto cadere due bottiglie dal sesto piano dell'istituto, una piena e una vuota, per dimostrare l'assunto di Galieo.

    Riguardo il quesito, anche senza ricordare quasi niente di fisica, chiunque dotato di un minimo di cervello capirebbe che nella cavità interna di uno dei due cilindri, per il resto identici, si cela il trabocchetto della domanda. Probabilmente la diversa distribuzione delle masse incide sul rotolamento. Allora grazie a Google trovo:
    "[...] l’accelerazione dei diversi corpi dipende dal modo con cui la loro massa è distribuita rispetto all’asse di istantanea rotazione, cioè dipende dal loro momento d’inerzia rispetto a tale asse [...]"
    Ci hai provato.

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  3. Bravo, anche se hai cercato su Google,anzi bravo proprio perchè hai cercato ,nessuno è tenuto a ricordare tutto a memoria o a essere onniscente.Il brutto è essere troppo saccenti ,non ammettere mai che qualcosa non la sappiamo,e dare risposte vaghe o incomprensibili!
    Non arrivano insieme ,ma arriva prima quello pieno perchè ha un momento d'inerzia rispetto all'asse
    di rotazione più piccolo dell' altro.Alla base del piano hanno la stessa energia cinetica ma non la stessa velocità del centro di massa.
    Non posso quasi crendre che un professore ha gettato dalla finestra le due bottiglie!
    Nessuno di voi gli ha suggerito di fare esperimenti come questi a casa prima di farli a scuola?
    Se tu ricordi con nostalgia le scuole che hai frequentato tu ,pensa come debba trovarmi in difficoltà io quando ai primi anni di università arrivano studenti che non sanno neanche scrivere in italiano.
    Però non trovo stancante ripetere sempre le stesse cose,forse perchè non ripeto sempre le stesse cose .In genere uso il metodo maieutico,raramente faccio lezione ex cattedra,per la più discuto con i ragazzi,stò a sentire ciò che sanno o credono ,faccio notare l'incongruenza di certe affermazioni e alla fine arriviamo insieme alla formulazione corretta di un concetto.

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  4. Il problema dell'esperimento non e' tanto il fatto di farselo a casa, quanto il fatto che e' SBAGLIATO, infatti mollando le due bottiglie dal sesto piano si ottiene che quella piena fa "swiissh-boom" mentre quella vuota sta ancora scendendo a mo' di foglia morta. E questo evidentemente non conferma il fatto che i gravi cadono con la stessa velocita' ma conferma il fatto che l'insegnante sia un pirla.

    Io probabilmente potrei insegnare qualsiasi materia del liceo meglio della maggior parte degli insegnanti che ho visto, semplicemente con un po' di buonsenso, una infarinatura generale di ricordi lontani e preparando le lezioni la sera usando Wikipedia.
    Mio fratello che fa l'Ingegnere probabilmente potrebbe insegnare meglio di me le materie scientifiche senza nemmeno guardare su Wikipedia.

    Nello specifico secondo me la cosa fondamentale e' non passare delle nozioni fini a se stesse ma cercare di collegarle tra di loro in modo che ci sia un filo conduttore "epistemologico" e questa cosa io me la sono dovuta fare per conto mio. Putroppo incontrando grosse difficolta' nei passaggi piu' tecnici, che ho dovuto risolvere all'universita' quando si potevano risolvere non dico alle medie ma almeno al liceo.

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  5. Quando ho detto che il professore poteva fare prima l'esperimento a casa intendevo mettere in evidenza che se prima di proporlo in classe l'avesse provatato a casa sua,si sarebbe ben accorto che gli effetti dell'aria non sono certo trascurabili!!!!
    Curiosità:nessuno di voi gli ha proposto di gettare dal sesto piano due palloncini "identici" ma uno pieno d'elio e l'altro pieno d'acqua ?????!!!!
    Sarebbe stato ancora più divertente ,e meno pericoloso per i passanti.
    Ma probabilmente se gli aveste fatto questa proposta si sarebbe accorto ,senza esperimento,
    che certamente non sarebbero giunti a terra nello stesso istante e voi volevate punire la sua saccenteria!!

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  6. La situazione era questa, per i primi 3/4 dell'anno scolastico avevamo dei supplenti perche'la professoressa incaricata aveva non so quale problema a casa. Nell'ultimo terzo dell'anno lei si presentava a scuola e iniziava con interrogazioni terroristiche tipo "vediamo cosa sapete del programma degli anni precedenti" o con domande generiche tipo sulla definizione di classe numerica e cose del genere. Alla fine bocciava o rimandava almeno meta' delle classe. Mi ricordo ancora che una volta non mi ha restituito il mio compito in classe dicendo che non glielo avevo consegnato, quindi voto 2. Un'altra volta non mi ricordo che insufficienza mi ha dato perche' avevo firmato male il compito. Considerato che io avevo tutti 7 e 8 nelle altre materie mi sono trovato un quadrimestre col 5 in Fisica. Cosi, praticamente gratis.
    Un'altra cosa simpatica era che io in quanto rappresentante di classe venivo mandato dai miei compagni dal preside a lamentarsi di questi comportamenti. Il preside andava a riferire alla insegnante che poi tornava in classe accompagnata dalla Cavalcata delle Valkirie.

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