giovedì, maggio 22, 2008

Professione Medico

Signori, cosa c'è di peggio per chiunque che essere malati?
Allora io vi chiedo, possibile che i medici non riescano a trattare i pazienti, cioè le persone che gli stanno davanti nelle peggiori condizioni psicologiche possibili, con un minimo di empatia (v. capacità di identificarsi con gli stati d’animo di una persona)?
E poi vi chiedo, possibile che un medico visiti il paziente ficcando il naso dentro i tabulati degli esami e i questionari ma non lo voglia guardare o toccare?

Vi racconto la mia esperienza attuale:
Vado dal medico di famiglia e dico "ho uno strano gonfiore qui, lo vuoi vedere?", riposta "no, tanto io di quella cosa li non so niente, vai a fare questo esame e poi vai a farti visitare da questo specialista".
Vado dallo specialista che guarda il referto e dice "lei ha i problemi A e B (be' grazie, c'è scritto) dobbiamo operare il problema A".
Io aspetto un po' di tempo.
Ripeto l'esame, vado da un altro specialista che guarda i referti e dice "lei ha i problemi A e B, dobbiamo operare il problema B".
Alla fine io non sapendo cosa fare e con tutti che mi dicono "ma si fatti operare", dico va bene procediamo e mi mettono in lista per l'intervento.
Arriva il giorno che mi chiamano per i controlli pre-operatorii, tutto a posto se nonché io noto un arrossamento della pelle nella zona interessata dall'intervento e per scrupolo vado di testa mia a farmi visitare da un dermatologo, ovviamente pagando, nella stessa struttura.
Il dermatologo dice che c'è una micosi ma non è un problema per l'intervento chirurgico, posso procedere applicando una crema.
Lo stesso giorno torno per l'ultimo controllo pre-operatorio e informo l'anestesista della visita dermatologica, l'anestesista chiama un chirurgo che gli dice che finché sto facendo la cura per la pelle non posso essere operato perché pare ci sia rischio di infezione. Quindi intervento rimandato.

In tutto questo io cosa posso pensare?
Gli specialisti (che sono chirurghi) che mi hanno visitato, specie l'ultimo, non si sono accorti del problema alla pelle. Se devo fare una ipotesi direi per il semplice motivo che non hanno nemmeno guardato. Io non sono medico e avrei potuto ignorare la cosa col risultato che avrebbero (forse) scoperto il problema quando ero già in sala operatoria. Se esiste una simile controindicazione all'intervento possibile che nessuno se ne preoccupi?
Poi vado da un dermatologo che informato dell'intervento mi dice non c'è problema e anche qui, io avrei potuto non dire nulla all'anestesista che non me l'ha chiesto e procedere tranquillamente. La crema avrebbe potuto mascherare i sintomi evidenti ma non eliminare il rischio di infezione con esiti che io non conosco ma presumo non simpatici.

Poi dice i casi di malasanità. Qui non stiamo parlando di malattie esotiche o quadri clinici particolarmente complessi e intricati. Stiamo parlando di un intervento chirurgico in day hospital motivato da una ecografia e di un arrossamento della pelle. Perchè i medici mi trattano come se mi stessero facendo un favore e perché mi visitano leggendo dei fogli di carta invece di guardarmi?
A prescindere ovviamente dalla competenza professionale che io non so valutare.

2 commenti:

  1. Come abbiamo già avuto modo di discutere, ritengo che il medico sia una figura professionalmente e umanamente sopravvalutata, per tanti motivi: la loro terminolgia sofisticata, il nostro bisogno di supporto quando siamo malati e quindi più vulnerabili e la speranza che la nostra sorte sia affidata a persone ultracompetenti. Si tratta però di fatto di consulenti, che guardando gli esiti degli esami clinici, esprimono il loro parere cercando tra l'altro il massimo distacco tra loro e il nostro dolore, come scudo personale. La differenza tra loro e i consulenti di molte altre discipline, i loro errori li pagano le persone sulla loro pelle e pertanto sarebbero da gestire e punire più gravemente.
    A mio avviso bisogna però ricordare che oltre a punire in maniera grave i loro errori, nel guardare i medici per ciò che sono (uomini)
    è necessario considerare che possano sbagliare e mettere in atto meccanismi quali controlli incrociati e altre misure di sicurezza,
    normalmente in atto per tutte le attività critiche operate da uomini.

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  2. Per fortuna non tutti i medici sono così. Io che avevo un problema al cuore, sono stato diagnosticato e operato perfettamente. I medici erano quelli dell'ospedale San Gerardo di Monza e l'equipe era quella del Prof. Paolini. Sostituzione della valvola aortica anno 2002.

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