mercoledì, luglio 19, 2017

Pubblica Amministrazione, continuiamo a girarci intorno

Alfredo Mercatante, avvocato di grido in Calabria e insegnante di ruolo in Lombardia, non è solo l’ennesimo furbetto che lavora a tempo pieno nel privato e intanto percepisce uno stipendio pubblico, sottratto a un altro più disponibile di lui. È anche un ex sindaco di sinistra, presidente e sostenitore di associazioni antimafia. È insomma un italiano completo.
Colpa d'Alfredo

Tutto dipende dalla definizione di "Italia" e di "italiano". Perché ce ne sono milioni come il signor Mercatante, è tutto tranne che il proverbiale "caso isolato", anzi, direi che è la prassi.

Edit: apprendo stamani che:
Al Comune di Roma ci sono almeno 70 dirigenti sui 190 in organico che sono indagati dalla magistratura per i motivi più vari, secondo fonti interne al Campidoglio.

5 commenti:

  1. Il perdonismo buonista, pietista (di facciata, perche' coloro che lo utilizzano politicamente conoscono bene gli effetti collaterali di questa antipolitica cialtrona, parassitaria, vessatoria che ha e sulle parti del paese sfruttate e sulle masse assistite che si parassitizzano via e via piu') e' lo stesso del "salviamo (?) i profughi (?) nello stretto di Sicilia (?)".

    Il medico pietoso fa la piaga puzzolente.

    Il risultato e' parte intera del paese che sta marcendo.
    Di cancrena poi muore il tutto, essa trascina anche la parte sana.

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    1. L'innesto della ideologia del "collettivo" sopra il Cattolicesimo che mercanteggia con Dio è stato catastrofico.

      Sopra mettici l'intervento delle famose "elite apolidi".

      Il risultato è che nell'Italia contemporanea non esiste più nemmeno l'idea, il concetto del "giusto" e dello "sbagliato", sono tutti casi singoli, tutte eccezioni, paradossalmente "unificate", "uniformate" nel diluente dei "diritti". Nessuno ha torto, nessuno ha ragione, in ogni cosa o si fanno sofismi infiniti che mirano alla paralisi e alla inazione, oppure si risolve la questione a priori spostandosi su un piano metafisico di "pseudo-valori".

      Più banalmente, l'Italia è stata "meridionalizzata", i problemi causati dall'assenza di "civismo" tipici del Sud ormai sono ubiqui. Problema che per altro sta per essere superato dal fatto che io esco di casa, lo ripeto di continuo e non incontro un italiano. Dalle disgrazie del Meridione stiamo passando alle disgrazie di un ghetto, di una banlieu.

      La differenza sostanziale rispetto alla mia infanzia è che allora qualsiasi problema era visto nella prospettiva di un miglioramento futuro. Oggi al contrario si respira aria di decadenza, di un presente che si finge eterno ma che è necessariamente precario.

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    2. Dicevo l'altro giorno che il "diavolo" si nasconde nelle piccole cose. Ovvero, che i "mostri" non sono i casi di cronaca che leggi sui giornali, sono le persone "comuni" che hai attorno, colleghi, vicini di casa, conoscenti, eccetera. La follia non è quella della strage, è quella del raccogliere da terra la merda del cane o quella di farsi il mega tatuaggio bluastro sulla coscia.

      La tragedia è quello che per la gente è "normale", perché da li comincia il problema successivo per cui non si riesce più a concepire l'idea di "giusto" e "sbagliato", si può solo adeguarsi al "conformismo" del momento, che è alfa e omega.

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    3. Normale. Anormale. Medio. Ho ancora piantato nella testa il ragionamento impeccabile di un medico sportivo che ebbe a sostenere che per un giovane maschio adulto in salute è del tutto normale correre per e passa chilometri. Portò avanti il suo ragionamento osservando come però si rilevi statisticamente che, nei fatti, la media dei giovani maschi adulti e in salute non riescono a completare il primo chilometro.

      Non sempre quello che è più frequente costituisce normalità. Magari è vero il contrario.

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    4. Non ho capito il punto.

      Dichiarare il falso, mentire, imbrogliare, ingannare, tradire, comportarsi da vili o infierire sui deboli, eccetera, sono tutte cose che fanno parte del genere umano, solo che adesso non sono più percepite come azioni spregevoli, illeciti, crimini ma come "normali" manifestazioni del vivere.

      Una volta a chi ricopriva cariche pubbliche era chiesta virtù fino all'eroismo e quelli erano gli esempi. Adesso è considerata virtù la anti-virtù e quelli sono gli esempi.

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