mercoledì, agosto 02, 2017

La vergogna di essere italiano

La Rai rischia un rosso significativo nel 2018, nell'ordine degli 80-100 milioni di euro.
Il nuovo dg in Parlamento: "Pesa l'imposta tv a soli 90 euro."
L'imposta più ingiusta mai concepita da mente umana, per inciso.
Ovvero, se la RAI chiude il bilancio con un ammanco di 100 milioni la colpa è nostra che paghiamo troppo poco di imposte. Dove l'ho già sentita questa? Mmmm... ah si, l'ho sentita quando la "sinistra" mi raccontava che la ragione per cui lo Stato affonda nei debiti è l'evasione fiscale.

Di primo acchito verrebbe da pensare ad un repulisti casa per casa di questi "Direttori Generali" e dei loro referenti ma poi uno riflette e gli torna in mente la consapevolezza che sono tutti cosi, gli Italiani, da sempre, altrimenti questi fenomeni non potrebbero esistere e sussistere. Via un altro giro di giostra. Basta guardare le facce, siamo da qualche parte tra il Guatemala e il Libano.

Bravo Maroni coi suoi 24 milioni spesi in tablet. Avrebbe potuto spenderne 240.

Ah, non crediate che io ignori l'assurda commedia del Governo contro le ONG che traghettano gli immigrati dall'Africa. Semplicemente mi sembra che non ci sia più niente da dire. Ancora, come sopra, certe cose succedono perché questa è la natura degli Italiani, da secoli e millenni avvezzi a dare via il culo, a volte per interesse, a volte per semplice riflesso condizionato.

Ieri ho visto un film abbietto, "King Arthur: Legend of the Sword". A parte il fatto che ormai vediamo film con una storia che sta su un solo foglio, fronte/retro, questo in particolare ci racconta della leggenda della Spada nella Roccia (un post a caso) ambientata in una Britannia non solo completamente antistorica negli oggetti e nei paesaggi ma popolata da genti da tutti gli angoli della Terra, il cui insieme "multietnico/multiculturale" ovviamente rappresenta il "bene" contro l'uniformità "ariana-nazista" del "male". Il film PERFETTO per celebrare il Mondo Nuovo in cui le persone non hanno alcuna memoria ne legame col il luogo in cui vivono, potrebbe essere ovunque e in nessun posto. Curiosamente, un film cosi è l'immagine speculare del film "300", ugualmente fantastico e quasi privo di riferimenti alla realtà ma mosso dalle premesse contrarie, inverse. Li ho trovati uno sotto l'altro, in questo accostamento paradossale.

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