martedì, agosto 29, 2017

Retorica per imbrogliare gli Italiani


Populisti milanesi alle barricate nel 1848.

Il Corriere riporta una dichiarazione del Ministro Minniti (vedi sua significativa biografia) secondo il quale (virgole messe a caso dal Corriere):
Ho temuto per la tenuta democratica di fronte a barricate per l’arrivo di migliaia di stranieri, e a sindaci che mi dicevano no... Ho capito che andava governato subito il flusso migratorio e l’abbiamo fatto.
Già questa dichiarazione lascia interdetti. La ragione per "governare il flusso migratorio" sarebbero le "barricate" e i "no" dei sindaci? Facciamo finta di niente e passiamo oltre, arriviamo alla parte dove ci prende in giro.
Se un uomo fugge da guerre e carestie io ho il dovere di accoglierlo come Dio comanda.
A proposito del "dovere di accoglierlo", cito La Stampa, che non è esattamente una pubblicazione "populista" e "sovranista", per usare i due neologismi attualmente in voga, non la leggono i rivoltosi sulle barricate.
Uno su venti. In Italia solo il 5% dei richiedenti asilo ottiene lo status di rifugiato. Il 13% riceve il permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, che dura 5 anni e viene rilasciato a chi rischia di subire un danno grave nel caso di rientro nel proprio Paese. Mentre il 19% consegue la protezione per motivi umanitari (24 mesi, prorogabili).
[...]
I siriani che nel 2016 hanno cercato protezione in Italia sono meno di 800.
Ergo, i "rifugiati", coloro che fanno richiesta di asilo e la richiesta viene accolta, sono il 5% degli immigrati. Solo per questi esiste il "dovere di accoglierlo come Dio comanda". Per il restante 95%, ripeto 95%, degli immigrati il "dovere" del Ministro sarebbe procedere alla loro espulsione.

Mettiamo anche che prevalga il masochismo insensato e che si decida di concedere la "protezione per motivi umanitari" che secondo me è solo un altro trucchetto retorico, ancora rimane tra il 60% e il 70% di immigrati che non ha comunque alcuna ragione per soggiornare in Italia e che il Ministro, se fosse li nell'interesse della Nazione, dovrebbe espellere. Si, fantascienza. Segue solito sbrodolamento sullo "Jus Soli" questione di "civiltà", sul punto mi sono già espresso e non vi annoio.

Adesso, domandatevi perché queste cosette banali e ovvie, che alla fine sanno tutti, non vengono presentate al Ministro dai cosiddetti "giornalisti" appena fa apre bocca e fa queste uscite. E perché invece i "giornalisti" annotano le dichiarazioni del Ministro come i generali col taccuino dietro Kim Il Sung, con l'espressione di meraviglia davanti a tale genio e carisma di leader. I "giornalisti" del Corrierone eh, non Il Gazzettino di Sulbiate. Mi ricordo tanti anni fa (cit.) quando dicevo che c'è una regia dietro tutto questo mi davano dello svitato, con la stagnola sulla testa. Ecco, contenti adesso?

Aggiungerei quello che ho già scritto in precedenza. Gli immigrati che arrivano oggi si aggiungono ai circa 6 milioni già residenti (senza averne alcun diritto), ovvero il 10% della popolazione. Ripeto, già oggi il 10% della popolazione italiana è costituito da immigrati. Siccome poi questa popolazione si concentra in certe zone e meno in altre, il risultato è quello che ho detto, io esco di casa e fatico a incontrare un italiano. La fandonia del "fuggono" e dei "rifugiati" avrebbe abbastanza rotto il cazzo, tanto più che te la ripetono continuamente col sorrisetto malcelato di quelli che prendono per il culo credendosi un passo avanti.

11 commenti:

  1. Non ci crede nessuno. Comunque mi ha lasciato perplessa, mi pare che sia pronto a spiccare il balzo.

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    1. Nessuno crede a cosa?
      Spiccare il balzo verso dove?

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    2. Come non detto. Si vede che sei addentro alle cose del PD. Leggo sul Corriere:

      "Magari, numeri permettendo, si potrebbe anche arrivare a un governo guidato da Marco Minniti, e sorretto dal Pd e dal centrodestra. La risposta è stata un coro di «magari», «fosse vero», «speriamo»."

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  2. Una domanda ingenua: ma a che serve ormai l'esercito? Aboliamolo, soldi risparmiati. Invece vogliono a tutti i costi comprare i 35 caccia americani per un fottio di soldi (Napolitano si spese per l'acquisto di questi aerei da combattimento). L'esercito dovrebbe o doveva difendere i confini e gli abitanti di questo paese - di questo paese, non - che so - del Ghana o del Congo. Difficile immaginare che alla sinistra internazionalista e terzomondista interessino gli Italiani, molti dei quali sono fascisti e razzisti. Il concetto di patria fa ormai solo ridere? La mia patria è il mondo? Be', appunto, ministro Minniti, possiamo essere anche d'accordo, abbia il coraggio di dirlo: "Domani l'esercito italiano, che è poi un esercito da barzelletta come le Guardie Svizzere, sarà sciolto: soldi guadagnati che potremo investire nell'accoglienza."
    Là fuori ci sono miliardi - MILIARDI - di poveri che farebbero volentieri a cambio col signor Minniti o magari anche con un poveraccio italico che è pur sempre uno schifoso privilegiato rispetto a loro (ha l'acqua corrente, gas, luce, vitto e un tetto). È una domanda che nessuno pone (io non l'ho ancora sentita):
    "Vabbuò, è nostro dovere accogliere i bisognosi come Dio comanda, ma si può sapere quanti ne dobbiamo e ne possiamo accogliere, così all'incirca: centinaia di migliaia, milioni, decine di milioni?" D'Alema disse tempo fa che l'Italia (o l'UE, non ricordo bene) ha bisogno nei prossimi decenni di trenta milioni di immigrati, nientemeno. Immigrati, non migranti. Ma chi ha inventato questa parola, migranti?
    Chi è un migrante? Uno che migra come le rondini, cioè si sposta, gira, vagabonda. Ah, è un fenomeno epocale con cui avremo a che fare nei prossimi decenni e secoli (dicono). Paragonabile alle famose "Völkerwanderungen" (da noi si chiamano invasioni barbare, ma evito, se no Saviano mi dà del fascista o razzista). Il termine tedesco poi è molto bello, Wanderung non significa invasione, ma camminata, escursione, gita, insomma qualcosa di piacevole, è parola poetica ("Das Wandern ist des Müllers Lust, das Waaaandern"). Fra parentesi, i barbari di una volta avanzavano nel vuoto, tra Roma caput mundi e Mediolanum vivevano quattro gatti, anche nel resto del continente.





    P.S. Ovviamente dell'esercito italiano c'è ancora bisogno: per gli interventi umanitari in capo al mondo. Come dicono? Per peace-keeping. Presto aboliranno anche l'italiano, tanto non serve più, i nativi digitali tra una o due generazioni useranno l'inglese.

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    1. L'Esercito non esiste più, nel senso delle Forze Armate degli Italiani.

      Esiste il contributo che l'Italia fornisce alle campagne orchestrate dalle solite "elite apolidi mondialiste" che alla fine hanno lo scopo di creare e mantenere il "caos sistematico" di cui al link in alto a destra. Facci caso, le campagne delle "elite apolidi" servono a cancellare la SOVRANITA degli Stati, a ricondurre tutto al Nuovo Ordine Mondiale.

      Il contributo chiesto all'Italia è quantitativo, potremmo anche dare solo denaro o solo armamenti, invece di soldati, non farebbe differenza.

      Gli f-35 non sono "caccia", non a caso. Sono aerei principalmente pensati per l'attacco al suolo. In altre parole non servono alla difesa dello spazio aereo italiano ma anch'essi sono finalizzati alla "proiezione" delle campagne di cui sopra.

      Riguardo la domanda "quanti?", la risposta è "infiniti", infatti la logica è che una michetta la puoi dividere in due, in quattro, in otto, in "n" parti infinitesime. In termini concreti, l'ha detto Scalfari, una volta che il principio dei vasi comunicanti avrà equilibrato Europa, Africa e Asia in un "popolo unico", un meticciato dove tutto è "medio" e tutto fa media, cesserà la immigrazione. Non ci saranno le "diseguaglianze" che sono il motore, secondo Scalfari, del "fenomeno".

      A parte che è tutto falso, perché l'immigrazione è disegnata a tavolino, organizzata e gestita dalle "elite apolidi", a Scalfari bisognerebbe spiegare che tutto in natura si muove se e solo se esiste una differenza di potenziale, uno squilibrio. La ruota del mulino gira perché l'acqua cade dall'alto in basso. Se l'acqua è in piano, ristagna e marcisce, la ruota del mulino non si muove.

      La parola "migrante" è un trucco retorico tra i tanti concepiti da coloro che orchestrano la propaganda e il lavaggio del cervello. Non è un fenomeno recente, è in funzione da cent'anni.

      Domanda, secondo te in un mondo dove ci sono persone che passano la vita a fare calcoli sul diametro dei peperoni rispetto alla precessione degli equinozi, nessuno ha fatto il conto delle conseguenze demografiche di innestare milioni di africani e asiatici in una europa vecchia e stanca? Dai retta, è tutto calcolato.

      I "nativi digitali", espressione che non significa niente, non useranno l'inglese ma una "lingua franca" tipo quella che si parlava nei porti del mediterraneo tra genti eterogenee. Una lingua limitata allo scopo di poche funzione pratiche. Anche perché saranno tutti dei dementi.

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  3. La foto con relativo commento è assolutamente fuorviante, i milanesi "insorgevano" contro il dominio dell'impero austriaco, mica facevano barricate contro persone assolutamente inermi e affamate che altro non chiedono di essere considerate tali. Un po' di umanità diamine.

    Il 10% della popolazione italiana è costituito da immigrati ?Pochissimo! una cifra irrisoria! e poi scusi, lei non lo dice esplicitamente ma credo di intuirlo tra le righe, vorrebbe insinuare mica che gli italiani, per così dire autoctoni, siano "migliori" della popolazione composta da immigrati ? Che fastidio le può mai dare incontrare un signore rumeno per strada ?
    Saluti


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    1. Te lo sai vero che l'immagine di cui sopra non è una "foto" ma è un dipinto di Baldassare Verazzi?
      Tra l'altro non mi piace.

      I Milanesi insorgevano perché volevano la auto-determinazione contro il dominio coloniale austriaco. L'idea che l'immagine dovrebbe dare è che nel 2017 quei Milanesi NON ESISTONO, sono stati estinti dalla immigrazione massiccia per cui oggi il cognome più comune a Milano è "Hu", che presumo sia un cognome convenzionale usato dai Cinesi per ragioni loro di mimetismo. Non solo. La popolazione "meticcia" di Milano, che realizza in qualche maniera il sogno del signor Scalfari, invece di insorgere per avere la autonomia come i Milanesi del dipinto, agogna la cessione di "sovranità" ad un altro Impero per tornare ad essere quella "mera espressione geografica" del celebre aforisma attribuito se non erro a Klemens von Metternich.

      Sul fatto che il 10% sia una "cifra irrisoria" ho riso per un quarto d'ora.

      Veniamo alla faccenda del "migliori". L'Italia è la terra degli Italiani, non dei Romeni, altrimenti si chiamerebbe Romania. E viceversa, la Romania è la terra dei Romeni, non degli Italiani. Un Romeno in Italia è ospite, cosi come un Italiano in Romania. Il confine tra ospite e invasore è collocato nel "scusi posso entrare? - prego, si accomodi - grazie" contro il rumore del calcio che sfonda la porta.

      Il movimento delle persone tra diversi Stati è regolato dagli accordi in essere tra questi Stati. Se tra due stati sussiste un accordo per cui i cittadini possono andare e venire e risiedere senza formalità, nel riconoscimento reciproco di diritti e doveri, non si può parlare di "immigrazione". Se tra due Stati sussistono accordi per cui per entrare e risiedere bisogna provvedersi di passaporto e di visto, chi entra e risiede può trovarsi nella condizione legittima se ha i documenti richiesti e si comporta come previsto dai permessi, oppure nella condizione illegittima di non avere documenti e/o violare i termini dei premessi.

      E' evidente che nessuno discute la presenza in Italia di turisti o persone che risiedono dopo essersi fatte timbrare il passaporto e magari lavorano regolarmente con tutti i crismi.

      Si discute invece il fatto evidente che CHIUNQUE entri in Italia, non importa come, ottiene la CITTADINANZA DI FATTO, ovvero, nonostante si trovi in Italia in violazione degli accordi internazionali e delle leggi italiane, gli viene concessa la EQUIPARAZIONE ai cittadini italiani. Non basta, spesso e volentieri l'intento "umanitario" si spinge a dare agli stranieri la precedenza rispetto agli autoctoni o a tollerare la delinquenza abituale.

      Con questo ho speso anche troppe parole sull'ovvio, il fatto che uno non conosca o non capisca queste cose indica chiaramente un problema al cervello, presumibilmente dovuto al lavaggio del cervello.

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    2. Aggiungo una postilla per carità di patria: in un post precedente si citava un articolo in cui si mettevano insieme gli emigrati italiani in Belgio e gli immigrati nell'Italia di oggi.

      Come scrivevo in quel post, al tempo il governo italiano aveva contrattato col governo belga l'invio di tot operai italiani in cambio di tot tonnellate di carbone, che erano vitali all'Italia in ginocchio.

      Oltre al fatto che in Italia ci sono molti tipi diversi di immigrati e nessuno di loro scava il carbone in miniera, non sussiste nessun accordo che legittimi lo status dell'immigrato. E' questa la ragione per cui si sono inventati lo status FASULLO del "profugo/rifugiato".

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    3. Anzi, adesso che ci penso, l'assessore Majorino della giunta di Milano ha proposto di creare un "ente" che requisisca le case sfitte per darle agli a tutti quelli che sono in difficoltà ma come sopra, si sa gli immigrati contano più degli Italiani. Devo mettermi in contatto con Majorino e proporgli che il prossimo ottobre invece di quelle robe tristi tipo il presepio coi re magi, Milano organizzi una bella festa con fucilazione dello Zar e dei suoi familiari.

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  4. Il commento dell'anonimo di prima sarebbe da incorniciare e da mostrare agli infanti a fini pedagogici, con l'aggiunta della seguente ammonizione:"Bambini, da grandi vedete di non diventare così". Poi magari finirebbero con il diventarlo comunque, eh, ma intanto tentar non nuoce.

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    1. Cosi come?
      Come i loro genitori, come le maestre, come tutti i "grandi" che gli propongono a modello? Mi sa che sottovaluti il problema.

      Insisto, a Milano non ci sono gli insorti con lo schioppo e il tricolore, c'è questo e questo e questo.

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