mercoledì, agosto 30, 2017

Una ciliegia tira l'altra parte seconda

Il ritorno del Fascismo:
Vedo che sta tornando un fascismo non giustificato da nessun flusso migratorio al mondo. Non credo sia in questione la tenuta democratica del Paese per pochi immigrati rispetto al numero dei nostri abitanti (oltre il 10% NDR). Non cediamo alla narrazione dell'emergenza perché altrimenti noi creiamo le condizioni per consentire a chi vuole rifondare i fascismi di speculare.

Così il ministro della Giustizia ed esponente della minoranza Pd, Andrea Orlando, alla Festa dell'Unità di Pesaro
Non vedo rischi per la tenuta democratica.
Biografia Ministro Orlando.

La esecuzione fascista:
A Genova in via Fracchia fu un'esecuzione.
Rivelazioni sulla strage Br legata al Caso Moro.
Un esposto presentato alla Procura della Repubblica di Genova riapre le indagini sull'irruzione dei carabinieri nel covo delle Brigate rosse di via Fracchia, trentasette anni dopo il blitz in cui persero la vita quattro esponenti della colonna genovese delle Brigate rosse.
A Genova in via Fracchia fu un'esecuzione.

Allora, notate che nel primo caso la "narrazione dell'emergenza" non riguarda il ritorno del Fascismo, anzi dei "fascismi", quello è un "dato di fatto". Invece le conseguenze della aggiunta di 6 milioni di persone (a crescere) alla popolazione italiana sono pura fantasia, "speculazione". Nel secondo caso, non si trattò di una azione militare in cui un team di incursori annienta un covo di terroristi bensì di una "esecuzione", una strage, un evento tragico in cui quattro eroi della Classe Operaia "persero la vita" in conseguenza di un complotto dei Fascisti. Mi tocca ricordare incidentalmente che dal 1974 al 1988 le Brigate Rosse hanno rivendicato 86 omicidi.

Ovviamente la connessione tra le due cose e la connessione con il Ministro della Giustizia la vedo solo io che notoriamente sono un pazzo con la stagnola in testa. No? L'Italia del 2017.

Aggiungo:
A proposito, visto che io ho la stagnola sulla testa, si parlava su altro blog delle "manifestazioni" collegate ad alcuni temi più o meno recenti, in particolare No Dal Molin (tema: protesta contro allargamento base NATO Vicenza) e No TAV (tema: cantiere ferrovia alta velocità in Val Susa). Per curiosità sono andato a vedere i video dei rispettivi cortei, sfasati nel tempo di diversi anni e nei due video si vede in sequenza: bandiera palestinese, bandiera di rifondazione, bandiera "No TAV", bandiera rossa con il ritratto del Che, bandiera arcobaleno, bandiera CIGL, altre bandiere di rifondazione, striscione inneggiante alla resistenza con stella rossa al centro e scritta spray. Giuro, esattamente GLI STESSI simboli. Si diceva della "danza afro-cubana", sono andato a confrontare un video di una lezione di questa "danza" con alcuni momenti della "marcia per l'accoglienza" di Milano, ancora, esattamente le stesse cose, nel caso specifico il nero che suona il tamburo e qualche fila di impiegate ispirate/disperate che fanno "passi di danza tribale". Liberi di andare a verificare. Qual è il punto? Che qualche anima bella mi vuole vendere il solito concetto dello "spontaneismo" o della "necessità", le cose "capitano" e non c'è relazione tra una e l'altra. Non è cosi, fa tutto parte di un unico "disegno". Sopra si dice della riapertura delle indagini sull'uccisione di quattro brigatisti nel loro covo. Nella stessa pagina, non l'ho scritto, c'è un articolo che pone la domanda retorica se nelle università americane sia in corso un "nuovo '68". Perché lo scrivo qui? Perché nel 2017 abbiamo Minniti Ministro degli Interni, il quale dichiara che l'idea di "gestire i flussi" gli è venuta dalle "barricate" e Orlando Ministro della Giustizia, che invece dichiara che non c'è niente da gestire perché sono numeri infinitesimi, non bisogna parlarne perché si alimentano i "fascismi" (plurale). Vi invito a consultare e confrontare le rispettive biografie. Torno a dire, c'è un unico filo conduttore tra i cortei delle manifestazioni, le impiegate "tribali", gli stand "vegani" alla Festa dell'Unità, gli eventi su scala planetaria, la "indignazione" per l'orso e i due Ministri. Se non lo vedete non significa che non c'è, significa che siete ciechi.

Ah, si, nello stesso filo conduttore c'è anche l'oggetto del post precedente.
Sullo sfondo, le eterne parole del profeta Scalfari.

17 commenti:

  1. L'uomo qualunque pensa: e chi se ne frega se fu un'esecuzione, se il terrorista fu freddato da un agente fascista incazzato che aveva rischiato la vita nell'operazione.
    Può anche essere che fu davvero un omicidio. Ma gli agenti avevano istruzioni precise (probabilmente: se necessario ucciderli tutti). I terroristi erano armati? Sono morti con le armi in pugno? Gli agenti hanno intimato loro di arrendersi prima di aprire il fuoco? Un dettaglio nella storia del dopoguerra. Vale la pena perdere tempo e spendere soldi per appurare la verità di questo episodio minore o minimo? E magari comminare l'ergastolo o vent'anni di galera all'agente fedifrago (e fascista, ça va sans dire)? Io, uomo qualunque, vorrei sapere piuttosto cosa successe davvero a Ustica nel 1981 (ottanta morti innocenti vittime forse - anzi probabilmente - di un'azione di guerra di vari paesi). Possibile che gli Americani - che dicono possono vedere una candela sulla Luna - non si accorsero di nulla?

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    1. No, il punto è completamente diverso. La procedura normale dei reparti speciali, che non sono addestrati come i vigili urbani ma come militari, è quella di "neutralizzare" tutti i terroristi.

      Se ci fai caso è quello che succede tutte le volte.

      Non si intima la resa, non si tratta, non si esita, si spara per uccidere e da momento in cui comincia e finisce l'azione, con la "neutralizzazione" dei terroristi deve passare il minore tempo possibile.

      Mettiamo il caso che tu sei dentro il Bataclan con i terroristi che stanno sbudellando la gente tutto attorno a te. Quando vedi arrivare i commando vuoi che comincino dicendo "fermi tutti, Polizia, gettate le armi" cosi i terroristi finiscono quello che hanno cominciato oppure preferisci che entrino sparando e ogni colpo ammazza un terrorista e il colpo successivo lo riammazza per sicurezza?

      Qui la faccenda è differente perché lo status dei brigatisti, allora come oggi, è quello dei "compagni che sbagliano". Giovani esuberanti ma ben intenzionati che, con pochi mezzi e ideali romantici, si oppongono ad uno stato fascista e militarizzato. E la retorica della Resistenza e la retorica del guerrigliero col basco e la stella rossa, eccetera eccetera. L'esempio ovvio che ti inquadra la questione è la storia di Carlo Giuliani.

      La faccenda di Ustica è come la faccenda della bomba di Bologna e tante altre stragi e catastrofi di cui non sapremo mai motivi e mandanti, spesso nemmeno gli esecutori. Il punto di contatto tra Ustica e la storia delle BR è che l'Italia dal Dopoguerra è stato uno dei teatri in cui si combatteva la "guerra fredda" e a sua volta la "guerra fredda" confinava, con passaggi in entrata e in uscita, con le "proxy war" combattute in Asia, in Sud America, in Medio Oriente.

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    2. Insisto su questo punto: gli Italiani del passato e quelli di oggi sono burattini. Una volta erano burattini nel teatrino della Guerra Fredda, adesso sono burattini nel teatrino della Globalizzazione.

      Gli "intellettuali" e i "dirigenti", allora come aggi, rispondono a dei mandanti occulti e lavorano per "educare le masse", coi bei risultati che vediamo.

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  2. La TAx Val di Susa non serve ad un'emerita ceppa che non sia ingrassare o le cooperative comunistoidi dei compagni o le aziende degli amici del Partito dei Ladri o della Compagnia delle Opere.

    Già ora il TGV francese Milano - Parigi NON percorre l'AV MI - TO per i costi, percorre la linea "tradizionale" e viaggia attraverso il tunnel esistente di recente rinnovato.
    Vogliono risparmiare 20'? Che il TGV viaggi sull'AV tra MI e TO.
    Risparmio realizzato senza distruzioni inutili e debiti immani.

    A maggior ragione i valsusini che subiscono una pletora di infrastrutture (credo che sia uno dei luoghi più globalmente connessi del pianeta) possono dire di NO a casa loro dove è diritto, giusto, sacrosanto che decidano cosa fare o non fare.

    I vicentini e la Lega vicentina si opposero a quell'opera degli infami invasori statunitensi e dei vari tirapiedi governativi che non mandarono emissari e ministri SUA a casa dicendo :- "No grazie, le basi si riducono, non si ampliano."

    Ah, non è escluso che il TGV MI <-> Parigi reintrodotto di recente non abbia avuto seguito, a causa della scarsa utenza.
    Da verificare. In ogni caso dimostrerebbe che la TAx Val di Susa non serve a nulla se non a disastrare valle, sistema ferroviario e casse pubbliche già esanimi.

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    1. Ecco bravo, mi sono dimenticato di aggiungere che ho visto un video di No TAV incappucciati francesi (?), almeno, scandivano slogan e cantavano canzoncine in francese, che devastavano una città della Francia con le stesse modalità identiche con cui i "No pretesto qualsiasi" italiani fanno nelle città italiane.

      UCoso, continuiamo a parlare di cose differenti.

      A me in questa sede non importa niente del casus belli, ovvero quale sia il progetto dei treni con tutto il calcolo dei costi e degli ipotetici ricavi.

      Sto dicendo che la fottuta manifestazione è un evento che usa l'argomento dei treni e/o della tale località violata COME SCUSA per ripetere degli stereotipi, IDENTICI ad altre occasioni simili lungo una catena ininterrotta che risale a quando avevo 6 anni.

      Più tu insisti a volere spostare l'argomento sui tecnicismi, se le ruote del treno sono in lega di cadmio titanio o di bronzo, più ai miei occhi ti sposti da "fuorviato" o "sciocchino" nel campo del "completamente fuori di testa" e "potenzialmente pericoloso per se e gli altri".

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    2. In altra sede citavo la triste vicenda di Carlo Giuliani.

      Domanda, secondo te il Giuliani si è trovato con il passamontagna e sotto il costume da bagno, in mano un estintore da tirare contro i Carabinieri perché uscito di casa dopo avere studiato i documenti inerenti "il problema del controllo dell'economia da parte di un gruppo ristretto di potenti che, forti del peso economico, politico e militare dei loro paesi, si ponevano come autorità mondiale rispetto alle sovranità nazionali dei singoli paesi"?

      Nota l'ironia estrema del testo soprastante confrontato con i discorsi della signora Boldrini di oggi e della cronaca degli ultimi anni.

      Oppure pensi che fosse uscito di casa per proporre una sua interpretazione critica delle politiche e le ideologie neoliberiste adottate dalle organizzazioni sovranazionali come l'Organizzazione Mondiale del Commercio e il Fondo monetario internazionale?

      Idem sulla ironia della Storia.

      O piuttosto era li perché sua zia, militante comunista, morì nell'esplosione della bomba che stava cercando di piazzare nella ambasciata americana di Atene e lui è nato e cresciuto in una famiglia e un contesto che non gli davano nessuna alternativa, nessuna possibilità?

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    3. Le altre cose che ho scritto non le ripeto qui tanto erano superflue la prima volta.

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    4. Se un'opera non solo e'inutile ma nefasta, e' tuo dovere evitare di alimentare qualsiasi attivita' che vada nella direzione della realizzazione della nefandezza.
      Altrimenti facciamo le opere perche' a mia zia fa bene e si rallegra dell'idea di andare a trovare il nipotina con Italo a Lione.

      Adesso arrivi all'assurdita' di affermare che l'evidente insensatezza dell'opera sia un "tecnicimo".
      Tu continui a sostenere le meraviglie della fede in titanio o del letto coniugale in pelle di ippopotamo o le fantastiche e progressive sorti dell'offerta SKY "Due cuori una capanna" quando Mari ti ha detto che non ha alcuna intenzione di sposarsi perche' vuole farsi monaco buddista o che diavolo.
      Non e' un tecnicismo, e' il motivo fondante del fare o del non fare.

      A proposito di proposti "TAx sensa se e senza ma" mi ricorda proprio altre perle di sfascio e distruzione sociale, etica, del buon senso, delle casse pubbliche, della convivenza.

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    5. Mi stai mettendo nella posizione del genitore che deve volere bene al figlio tonto e drogato.

      Riprovo, io ti sto dicendo che:
      1. TUTTO quello che fa lo Stato è catastrofico. Se dovessimo applicare il concetto di "opera non solo inutile ma nefasta" dovremmo chiudere la RAI, la Scuola, la Sanità, le Ferrovie, le Poste, eccetera. Alcune cose si sono addirittura chiuse da sole come Alitalia ma non muoiono perché ci sono i "sindacalismi" che ci impongono di continuare a sacrificare le vergini.

      La ragione per cui tutto quello che fa lo Stato è catastrofico si ricollega ai discorsi che facevo prima, ovvero che le "opere" in se sono solo dei PRETESTI.

      Che poi, te l'ho detto altre volte, anche nelle aziende funziona cosi, il "prodotto" o il "servizio" che dovrebbe essere lo scopo per cui la gente va a lavorare è esattamente uguale allo "studente" nella Scuola italiana, ovvero un PRETESTO tramite il quale si assegnano incarichi, si pagano stipendi, la gente si incontra e stringe degli accordi di reciproco interesse, eccetera.

      Sopra questo fatto nudo e crudo aggiungiamo il "cattocomumismo" che, [bestemmie assortite] ci porta ad essere sottoposti, soggetti a personaggi come Minniti e Orlando (vedi rispettive biografie). Veniamo al punto:

      2. Forse non ti è tanto chiaro ma mettiamo che tu abbia tutte le ragioni di protestare contro le panchine che il tuo Comune sta mettendo ai giardinetti. Ci sono diversi modi di portare avanti la tua opposizione alla "opera".

      Mettersi in corteo con le bandiere palestinesi, rifondazione, il che, l'ANPI, la CIGL, i tamburi tribali, eccetera, fare a botte con la Polizia, incendiare auto, spaccare vetrine, eccetera, non ha NIENTE A CHE FARE con l'argomento che in teoria vorresti portare avanti.

      La cosa diventa evidente quando ti accorgi che tutte le cose descritte sopra vengono ripetute IDENTICHE qualsiasi sia il tema in questione. Che si tratti del G8 o degli sfratti o della Ferrovia o della Scuola o una qualsiasi altra occasione, alla fine si dicono e fanno esattamente le stesse identiche cose e ci trovi sempre la stessa identica gente.

      Ora, semplifichiamo. O sei scemo o sei dei loro. Non ci sono altre alternative.

      Questo pezzo mi è del tutto incomprensibile:
      "... quando Mari ti ha detto che non ha alcuna intenzione di sposarsi perche' vuole farsi monaco buddista".

      Poi, nel merito dello "ecologismo", devo parafrasare, è un argomento troppo serio ed importante per lasciarlo a quelli che pensano di essere "ecologisti". Te la appoggio piano un'altra volta: quelli che hai nel tuo blogroll sono dei cretini che se la suonano e se la cantano tra di loro nell'ennesima ripetizione del culto iniziatico. Poi ci sono alcuni ingenui che nelle cose ci cadono dentro.

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    6. Ma siccome ti voglio bene, ti devo spiegare che NON SI PROTESTA DOPO CHE I BUOI SONO SCAPPATI DALLA STALLA e questa è un'altra ragione per cui è tutta una commedia recitata a partire da un pretesto.

      Per la TAV come per la RAI, la Scuola, la Sanità, qualsiasi cosa, c'è una fase "dibattimentale", c'è una fase "decisionale" e c'è una fase "attuativa". Se tu ti opponi ad una qualsiasi di queste cose, il momento per aggregare quelli che sono d'accordo con te e manifestare la vostra opposizione è o quando si sta ancora discutendo oppure quando si sta decidendo. NON è quando si stanno stringendo le ultime viti dell'opera già realizzata o peggio, anni dopo quando viene presentato il bilancio fallimentare.

      Io non voglio fare del qualunquismo, ci vendo tirato dentro per i capelli. La TAV andrebbe esaminata nel dettaglio ma in questo preciso momento io sto pagando per tenere in funzione l'ILVA di Taranto, cito:
      "Il 4 giugno 2013 il Governo approva un decreto con il quale viene stabilito il commissariamento della società. Commissario è l'amministratore delegato della società, il manager Enrico Bondi, subcommissario è l'ex ministro dell'Ambiente Edo Ronchi"

      Ora, non mi ricordo di avere visto cortei e bombe molotov quando si decise di costruire le famose "cattedrali nel deserto" con cui lo Stato dava concretezza alla altrettanto famosa "terza via". Non mi ricordo di avere visto cortei e bombe molotov quando i complessi industriali facevano il deserto tutto attorno con l'inevitabile inquinamento.

      E vabe, diciamo che il discorsetto sopra di intervenire quando si discute e quando si decide è troppo complicato.

      Non ho visto cortei e bombe molotov nemmeno dopo, quando si trattava di CHIUDERE questi fottuti buchi neri.

      Perché? Semplice, perché quelle erano cose benedette, cose della classe operaia, il fabbricone dove puoi fare i comizi e perché sono centri di spesa gestiti dai sindacati, dagli amici, dalle banche degli amici eccetera.

      Il risultato è che TAV no, "caccadiavolo" per citarti e ILVA si, perché te manco sai che esiste e agli altri del corteo l'ILVA piace, non è "caccadiavolo". Di esempi come l'ILVA di Taranto ce ne sono "n" sparsi d'appertutto. Per esempio mia mamma è di Piombino, che è esattamente la stessa cosa e ci ho fatto qualche post.

      Ripeto, praticamente qualsiasi cosa meriterebbe opposizione e proteste. Che ne so, la gestione dei rifiuti, con tutta la filiera, dal CONAI, Il Consorzio nazionale Imballaggi, agli inceneritori passando per le aziende municipali. Ma anche li, non ho visto cortei e bombe molotov davanti l'inceneritore di Val Madrera che puoi vedere coi suoi simpatici sbuffi stando seduto nel belvedere del rifugio sopra la montagna.

      Veramente, è tutto da ridere.

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    7. > Questo pezzo mi è del tutto incomprensibile:
      > "... quando Mari ti ha detto che non ha alcuna intenzione di sposarsi perche' vuole farsi monaco buddista".

      Chiedo scusa, scritto di fretta.

      -> quando Mario ti ha detto

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    8. Continua ad essere incomprensibile.
      Non conosco nessun Mario che mi ha detto che non ha intenzione di sposarsi perché vuole fare il monaco. Se conoscessi questo Mario magari gli chiederei perché vuole fare il monaco ma non gli chiederei perché non vuole sposarsi. Ragionamento al contrario, tanto per cambiare.

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  3. Sapere come vanno le cose in realtà non è dato alla cosiddetta "gente comune" (noi). Per noi ci sono solo narrazioni concordate attorno a un tavolo, in stanze chiuse dalle quali trapela solo quel che chi sta dentro vuole che trapeli. Vale indipendentemente dalla sigla che si dà al ramo delle forze del cosiddetto "ordine" (quello nuovo e mondiale?), da quella che si dà alle cosiddette organizzazioni terroristiche, da quella che si dà a chi è deputato a [fingere di] svolgere le indagini. Noi. Non. Sappiamo. Nulla. (a parte quel che le dirigenze vogliono che noi si creda di sapere)

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    1. Si, nello specifico dei singoli eventi non sappiamo.

      Però il quadro generale, quello che si ricava dalla osservazione del contesto e dalla osservazione della propaganda, quello lo possiamo conoscere e capire.

      Il clima di "fasullaggine" ai limiti del surreale e oltre che si respirava a Milano negli "anni di piombo" io l'ho vissuto da ragazzo.

      Il clima di "fasullaggine" surreale che si respira a Milano in questi anni lo sto vivendo nella maturità.

      La cosa che non posso non notare (lo so, doppia negazione) è che io sono cambiato, cambia drammaticamente il contesto ma la propaganda è quasi identica. E' come se tu vedessi un tuo compagno di scuola di trenta, quaranta anni fa e questo non solo è identico ad allora, è vestito allo stesso modo, parla allo stesso modo, dice le stesse cose. E' come accendere la TV Ultra-HD-Pincopalla vedere Carosello in bianco e nero.

      E non vale solo per Milano, nel mondo vedi cose assurde, tipo la riproposizione del KKK e delle Pantere Nere, Berkeley, le scene del film Forrest Gump.

      In questo "revival" che a volte sembra un po' una parodia, manca quella che allora era la URSS. Anzi, l'est Europa è come se non esistesse, un buco nero. Se scappa qualche accenno, sono "fascisti". Qui ci si dovrebbe chiedere chi ha riempito quel vuoto, chi funge da referente, da ideologo, chi da le direttive ai "compagni" contemporanei. E' come aprire il cofano e scoprire che non c'è il motore. Allora come si muove la macchina?

      Comunque, ogni cosa che si ripete meccanicamente per me è intrinsecamente malata, ostile e pericolosa.

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    2. Ecco, questo è importante: non prestare orecchio alla narrazione e affidarsi invece a due organi che notoriamente devono lavorare in grande sinergia: occhi e cervello.

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